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The Man in the High Castle

By

Publisher: Vintage

3.9
(4635)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , Portuguese , Japanese , German , Finnish , Polish , Czech , Chi simplified

Isbn-10: 0679740678 | Isbn-13: 9780679740674 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio Cassette , eBook , Audio CD , Library Binding , idBinding_37

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
It's America in 1962. Slavery is legal once again. the few Jews who still survive hide under assumed names. In San Francisco the I Ching is as common as the Yellow Pages. All because some 20 years earlier the United States lost a war--and is now occupied jointly by Nazi Germany and Japan.

This harrowing, Hugo Award-winning novel is the work that established Philip K. Dick as an innovator in science fiction while breaking the barrier between science fiction and the serious novel of ideas. In it Dick offers a haunting vision of history as a nightmare from which it may just be possible to awake.
Sorting by
  • 5

    sarebbe davvero stato così? un tuffo indietro e avanti contemporaneamente, permeato dalla cultura giapponese che in fin dei conti male non ci farebbe approfondire!

    said on 

  • 4

    Dick in modo eccellente ci racconta la versione del mondo in cui le nazioni dell'Asse (Germania, Giappone e Italia) hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Poi c'è un romanzo ucronico dal titolo "La cavalletta non si alzerà più"...

    said on 

  • 0

    Di certo non il suo miglior libro

    Considerato da alcuni come apice della sua carriera per me non si avvicina minimamente a quel capolavoro che è Un oscuro scrutare

    said on 

  • 4

    è incredibile come tutto sia ribaltato. i vinti sono i vincitori, la Storia, ma soprattutto le storie delle singole persone e le loro relazioni girano in modo opposto.
    cosa rimane immutato? la possibilità di vedere e farsi un'opinione sulle azioni e motivazioni dei singoli: buoni ci provano davve ...continue

    è incredibile come tutto sia ribaltato. i vinti sono i vincitori, la Storia, ma soprattutto le storie delle singole persone e le loro relazioni girano in modo opposto. cosa rimane immutato? la possibilità di vedere e farsi un'opinione sulle azioni e motivazioni dei singoli: buoni ci provano davvero a esser sinceri e coraggiosi, e ci riescono, e i cattivi persistono in avidità e morte.

    said on 

  • 3

    Un'ottima rappresentazione ucronica, una scrittura pulita e ordinata, forse fin troppo. Una serie di storie che a stento si sfiorano penalizza un'ambientazione che avrebbe meritato una trama più compiuta e corposa.

    said on 

  • 4

    "Strani tempi, quelli in cui viviamo. Possiamo viaggiare dovunque ci piace, anche sugli altri pianeti. Ma per che cosa? Per starcene seduti un giorno dopo l'altro, mentre il nostro morale e la nostra speranza ci abbandonano."

    La seconda guerra mondiale è stata vinta dall'Asse. Gli Stati Uniti sono divisi in tre zone: orientale sotto i nazisti, occidentale sotto i giapponesi e centrale, una sorta di zona di cuscinetto tra le due.
    Nel libro si trova: un piccolo accenno all'Italia, una visione in sottofondo della solita ...continue

    La seconda guerra mondiale è stata vinta dall'Asse. Gli Stati Uniti sono divisi in tre zone: orientale sotto i nazisti, occidentale sotto i giapponesi e centrale, una sorta di zona di cuscinetto tra le due. Nel libro si trova: un piccolo accenno all'Italia, una visione in sottofondo della solita efficienza teutonica e la descrizione di un mondo nipponico pulito e ordinato. E’ in quest’ultimo mondo che si muovono i protagonisti della storia che pur essendo molto diversi tra loro sono accomunati da un senso di insoddisfazione e dalla necessità di fare un bilancio delle proprie esistenze. Per conoscere le risposte alle loro inquietudini molti si rivolgono all’I Ching, il millenario libro del mutamento, che genera risposte grazie ad un sistema di linee fisse e mobili come se tutto l’opera dell’uomo fosse riconducibile a una mera casualità. Qualcosa iniziare a scricchiolare in questa società pulita e ordinata...

    In conclusione un classico dell’universo distopico, non proprio facilissimo... Molto interessante è la parte relativa a “La cavalletta non si rialzerà più”, libro nel libro.

    Assolutamente da leggere (con attenzione).

    said on 

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