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The Marriage Plot

By

Publisher: Farrar Straus Giroux

3.7
(1386)

Language:English | Number of Pages: 406 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , German , Spanish , Portuguese , Catalan , French

Isbn-10: 0374203059 | Isbn-13: 9780374203054 | Publish date: 

Also available as: eBook , Softcover and Stapled , Others , Paperback , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    "Il mio obiettivo nella vita è diventare un aggettivo. (...) Vorrei che qualcuno andasse in giro dicendo:"Era talmente bankheariano". Bankeheariano suona bene. Meglio di bankheadico. O bankheasdesco."

    Eugenides l'ho conosciuto nel 2002, quando ho comrerato, per così dire fresco di stampa, "Middlesex", spinta da cosa o da quale recemsione o intuizione non lo ricordo. Ma decisamente a questo punto no ...continue

    Eugenides l'ho conosciuto nel 2002, quando ho comrerato, per così dire fresco di stampa, "Middlesex", spinta da cosa o da quale recemsione o intuizione non lo ricordo. Ma decisamente a questo punto non risulterebbe interessante, la cosa influente è che appunto quel libro, il secondo romanzo dell'americano-greco Eugenides mi era piaciuto moltissimo, tanto da farmi successivamente leggere il suo primo romanzo. L'amore per quest'ultimo alla fine mi ha logicamente portata a vedermi il film che l'amata Sofia (Coppola) ne aveva fatto qulche anno prima e che non avevo ancora incrociato.
    Ho detto questo perchè la mia con Eugenides è stata una storia d'amore, e quindi quando ho avuto sentore di questo terzo romanzo sono andata letteralmente in visibilio, visibilio che è anche aumentato quando ho appreso che il romanzo parlava in qulche modo di libri, e ruotava intorno agli autori amati dalla protagonista (Jane Austen, George Eliot ed Henry James), ai corsi da lei frequentati all'università, come la semiotica ed alle suggestioni dello strutturalismo e dei testi di Roland Barthes.
    Tuttavia, ho superato la metà del libro ed ancora non riuscirei a darne un giudizio. Non mi piace doverlo ammettere, ma temo mi stia un po' deludendo; a dire il vero avevo pensato di abbandonarlo, 0ggi l'ho ripreso più che altro per inserirne la recensione, ma quello che ho letto venendo in ufficio -sullo storico 6/, in pratica- mi è, piaciuto, e quindi forse non lo abbandonerò.
    Il punto è che comunque finisca la mia personale vicenda, a mio parere il libro non mantiene quanto promesso, e nonostante i personaggi siano decisamente buoni e la scrittura assolutamente di buon livello la vicenda non si discosta da quella che potrebbe essere una pubblicazione per giovani hipster. I libri promessi appaiono poco più che noninalmente, ad eccezione di Barthes che al contrario diventa una specie di tormentone, ma appunto per questo a questo si ferma, voglio dire senza alcuna analisi di significati ne' di rapporti.
    Aggiorno questa recensione a giochi ultimati, vale a dire a lettura conclusa, per dire che sono contenta di aver resistito. Decisamente nella seconda metà -vale a dire da quando la protagonista riallaccia il rapporto con Leonard- la lettura acquista senz'altro in piacevolezza e la narrazione sembra essere maggiormente attenta all'approfondimento.
    Mi è piaciuto il finale, che non mi sarei aspettata.
    Nonostante questo però rimango dell'idea che Eugenides abbia scritto di meglio.

    said on 

  • 4

    Scrittura meravigliosa ma un po’ ingombrante

    Sono sempre molto cauta quando vado a leggere un libro di narrativa non di genere. So già che certe cose non mi piaceranno. Immagino già che il finale potrebbe essere molto triste. Va comunque a finir ...continue

    Sono sempre molto cauta quando vado a leggere un libro di narrativa non di genere. So già che certe cose non mi piaceranno. Immagino già che il finale potrebbe essere molto triste. Va comunque a finire che ogni tanto mi cimento nella lettura di uno di questi libri e qualche volta sono fortunata. Questo è uno dei casi fortunati.
    Questo romanzo mi è piaciuto. Non sono riuscita a dargli la quinta stella per via di alcuni aspetti negativi che non ho potuto ignorare e che hanno ridotto il mio godimento del libro.
    Ma preferisco iniziare parlando di cosa c’è di buono in questo libro.
    Prima di tutto la prosa è meravigliosa. Nonostante la corposità e le innumerevoli digressioni, il testo scorre benissimo. Per chi, come me, scrive, la lettura di libri di questo genere oltre a divertire è un’occasione per arricchire la propria prosa.
    La trama in sé è tutt’altro che prevedibile. Il libro, che a prima vista può sembrare un romanzo rosa con tanto di triangolo amoroso, è in realtà un libro che parla d’amore, inteso come tema e non come scopo della storia. Il fatto di non essere inserito all’interno di un genere già di per sé lo rende imprevedibile, ma lo stesso modo in cui è costruito ti fa domandare di continuò cosa potrebbe accadere nella pagina dopo e soprattutto su quale personaggio si sposterà la storia.
    Gli stessi personaggi sono così approfonditi da sembrare davvero reali, nonostante i loro eccessi.
    A ciò si aggiunge la presenza di tantissime informazioni interessanti, all’interno delle digressioni di cui parlavo prima. Qualcuno potrebbe percepirle come info-dump, ma a mio parere sono una parte essenziale nella caratterizzazione dei personaggi e dell’ambientazione. Dopo aver letto questo libro si ha l’impressione di aver imparato qualcosa e ciò è un aspetto che apprezzo particolarmente nella narrativa. In particolare al lettore viene data la possibilità di dare uno sguardo alla gioventù americana degli anni ’80, cosa che mai mi era capitata in passato.
    Ci sono, però, anche degli aspetti negativi.
    In primo luogo la presenza di troppe informazioni, per quanto siano interessanti, ti spinge a leggere in fretta per andare al punto, per tornare all’azione e scoprire cosa accadrà ai personaggi. Ciò però porta spesso ad andare involontariamente troppo veloce nella lettura delle scene in cui accade qualcosa di importante e inaspettato. E così ti ritrovi a tornare indietro e a rileggere, ma ormai hai per così dire perso l’attimo che ti avrebbe fatto godere di quel particolare colpo di scena.
    Altra nota dolente riguarda il finale che a mio parere è troppo malinconico. Dopo aver letto un libro così lungo e dopo aver patito con i personaggi avrei voluto che terminasse con un finale aperto caratterizzato almeno da una certa speranza. Sarebbe stato bello chiudere il libro col presagio di un sorriso.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Il libro è indubbiamente ben scritto... se così non fosse, dubito che sarei riuscita ad arrivare alla fine. Personalmente mi aspettavo di più, ma forse dopo Middlesex è per forza tutto più piatto. Fin ...continue

    Il libro è indubbiamente ben scritto... se così non fosse, dubito che sarei riuscita ad arrivare alla fine. Personalmente mi aspettavo di più, ma forse dopo Middlesex è per forza tutto più piatto. Finale deludente.

    said on 

  • 4

    "Non c'è felicità nell'amore, tranne che alla fine di un romanzo inglese"

    Madeleine Hanna è una laureanda agli inizi degli anni Ottanta, felicemente attaccata ai romanzi di Henry James e Jane Austen. Quando si iscrive al corso di Semiotica, lo fa perché tutti ne parlano; da ...continue

    Madeleine Hanna è una laureanda agli inizi degli anni Ottanta, felicemente attaccata ai romanzi di Henry James e Jane Austen. Quando si iscrive al corso di Semiotica, lo fa perché tutti ne parlano; da quel momento, però, la sua vita cambia radicalmente. Rimane folgorata da "Frammenti di un discorso amoroso" di Barthes e due uomini entrano nella sua vita: Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma, e Mitchell Grammaticus, un vecchio amico affascinato dalla storia delle religioni...

    "La trama del matrimonio" è il mio primissimo Eugenides e posso dire con assoluta certezza che questo autore non viene giudicato a torto uno dei migliori scrittori contemporanei.
    Questo è un romanzo che riprende la grande tradizione letteraria Ottocentesca legata al tema del matrimonio e la riscrive in modo brillante, ironico, originale e colto, dando vita ad un triangolo amoroso che non è mai banale o scontato, ma realistico e appassionante e creando dei personaggi che si trovano in un momento particolare delle loro vite e che non potrebbero essere più veri di così.
    E' una storia piena di citazioni letterarie e musicali, nonché di riferimenti a temi che andavano per la maggiore all'inizio degli anni Ottanta, come lo strutturalismo di Eco, Derrida e Barthes, la linguistica, la semiotica... ma i rimandi non mi hanno affatto infastidita. Anzi, li ho sempre trovati molto azzeccati.

    said on 

  • 5

    Stupendo!

    Libro meraviglioso che ho amato dall'inizio alla fine. Incredibile indagine psicologica sia maschile sia femminile; personaggi tremendamente umani, proprio come tutti noi.

    said on 

  • 1

    E' uno dei libri più noiosi, stupidi ed inutili che mi sia capitato di leggere...siamo sicuri che sia lo stesso scrittore di "middlesex"?........consiglio ai naviganti: se volete farvi del male, legge ...continue

    E' uno dei libri più noiosi, stupidi ed inutili che mi sia capitato di leggere...siamo sicuri che sia lo stesso scrittore di "middlesex"?........consiglio ai naviganti: se volete farvi del male, leggetelo

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  • 2

    I protagonisti sono dei casi umani insopportabili!
    Tutta la prima parte del romanzo, incentrata sulla semiotica, è veramente pesante e difficile da digerire; passato questo scoglio la trama si riprend ...continue

    I protagonisti sono dei casi umani insopportabili!
    Tutta la prima parte del romanzo, incentrata sulla semiotica, è veramente pesante e difficile da digerire; passato questo scoglio la trama si riprende un tantino, la lettura è più fluida e veloce, ma le vicende forzatamente intricate non appassionano.
    Proprio non ne ho capito il senso.

    said on 

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