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The Marriage Plot

By

Publisher: Farrar Straus Giroux

3.7
(1363)

Language:English | Number of Pages: 406 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , German , Spanish , Portuguese , Catalan , French

Isbn-10: 0374203059 | Isbn-13: 9780374203054 | Publish date: 

Also available as: eBook , Softcover and Stapled , Others , Paperback , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 1

    E' uno dei libri più noiosi, stupidi ed inutili che mi sia capitato di leggere...siamo sicuri che sia lo stesso scrittore di "middlesex"?........consiglio ai naviganti: se volete farvi del male, legge ...continue

    E' uno dei libri più noiosi, stupidi ed inutili che mi sia capitato di leggere...siamo sicuri che sia lo stesso scrittore di "middlesex"?........consiglio ai naviganti: se volete farvi del male, leggetelo

    said on 

  • 2

    I protagonisti sono dei casi umani insopportabili!
    Tutta la prima parte del romanzo, incentrata sulla semiotica, è veramente pesante e difficile da digerire; passato questo scoglio la trama si riprend ...continue

    I protagonisti sono dei casi umani insopportabili!
    Tutta la prima parte del romanzo, incentrata sulla semiotica, è veramente pesante e difficile da digerire; passato questo scoglio la trama si riprende un tantino, la lettura è più fluida e veloce, ma le vicende forzatamente intricati non appassionano.
    Proprio non ne ho capito il senso.

    said on 

  • 4

    "Madeleine aveva un'espressione stupida che Mitchell non le aveva mai visto. Era la stupidità di tutte le persone normali. La stupidità della gente fortunata e bella, di quelli che dalla vita hanno ci ...continue

    "Madeleine aveva un'espressione stupida che Mitchell non le aveva mai visto. Era la stupidità di tutte le persone normali. La stupidità della gente fortunata e bella, di quelli che dalla vita hanno ciò che vogliono e rimangono dei mediocri."

    "L'amore l'aveva resa odiosa. L'aveva resa insopportabile. [...] Aveva perso di vista le sue priorità ed era diventata una lagna."

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  • 3

    Più acuta è la tua mente, più profonda è la ferita

    Lei, lui, l'altro. Le premesse sono accattivanti, purtroppo l'mpalcatura del romanzo mostra delle falle, soprattutto perché tende a dissolversi in divagazioni superflue. Peccato, perché alcune temati ...continue

    Lei, lui, l'altro. Le premesse sono accattivanti, purtroppo l'mpalcatura del romanzo mostra delle falle, soprattutto perché tende a dissolversi in divagazioni superflue. Peccato, perché alcune tematiche avrebbero meritato un approfondimento maggiore.

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  • 2

    Che delusione... Siamo lontani anni luce dai fasti di Middlesex e Le vergini suicide. Che Eugenides sappia scrivere è fuor di dubbio, ma stavolta manca qualcosa. Il romanzo risulta confuso, presenta t ...continue

    Che delusione... Siamo lontani anni luce dai fasti di Middlesex e Le vergini suicide. Che Eugenides sappia scrivere è fuor di dubbio, ma stavolta manca qualcosa. Il romanzo risulta confuso, presenta troppe tematiche senza portarle fino in fondo. Vuole avere la pretesa di essere un metaromanzo con un forte debito a quello "neovittoriano", ma non riesce minimamente nell'intento. Per esperimenti più riusciti, consiglio di guardare a Possession e La donna del tenente francese (quest'ultimo ambientato in epoca vittoriana).

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  • 2

    Chi troppo vuole nulla stringe, l'amore è cieco e mai sposarsi perchè quello che ti capita lo scopri sempre dopo.

    Ma uno che scrive Middlesex nel 2002 come fa a scrivere La trama del matrimonio nel 2011? A meno che la sindrome maniaco-depressiva descritta nel libro non sia più che autobiografica non ci sono spieg ...continue

    Ma uno che scrive Middlesex nel 2002 come fa a scrivere La trama del matrimonio nel 2011? A meno che la sindrome maniaco-depressiva descritta nel libro non sia più che autobiografica non ci sono spiegazioni per un tale scivolone. Che poi, per carità, si fa leggere perché Eugenides indubbiamente sa scrivere, è un grande narratore ma che senso ha per un premio Pulitzer confrontarsi con questa sterile storia d'amore e fallimento?

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  • 4

    Eugenides scrive benissimo, ha una scrittura molto diretta, secca ma nel contempo coinvolgente e molto dettagliata, che sa perfettamente quando essere ironica e quando essere drammatica e perfettament ...continue

    Eugenides scrive benissimo, ha una scrittura molto diretta, secca ma nel contempo coinvolgente e molto dettagliata, che sa perfettamente quando essere ironica e quando essere drammatica e perfettamente sa dettare i tempi e i modi della trama.
    Egenides è americano, ma le sue origini greche trasudano classicità anche in contesto yankee.
    Il senso di tristezza malinconica con cui ho dovuto lasciar andare questo libro mi ha ricordato "Norwegian wood" di Murakami, entrambi ci rimandano il feed back della cultura europea vista dagli occhi di una cultura diversa, ma soprattutto entrambi raggiungono un pathos analogo, ripensandoci hanno davvero molte analogie ... entrambi sono grande letteratura.
    Tutto questo basterebbe.
    Ma anche qui le lacrime che sgorgano verso la fine non sono di commozione determinata da una grande efficacia narrativa bensì tirano fuori un dolore ancestrale.
    In questo libro i protagonisti piangono, forse non spessissimo, ma direi in maniera significativa. Vabbeh, nei libri le persone piangono, non è una novità... ma nella fattispecie mi è tornato in mente un bellissimo articolo che avevo letto anni fa sulle lacrime degli eroi omerici. E così alla fine ho pensato che questi giovani protagonisti, della cui intimità Eugenides ci rende partecipi in modo mirabile, sono in realtà come giovani eroi omerici, in balia dei flutti del passaggio dalla adolescenza alla vita adulta, stagliati contro il loro stesso destino che ancora devono costruirsi.

    said on 

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