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The Mauritius Command

By

Publisher: HarperCollins Publishers

4.0
(350)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Polish

Isbn-10: 000649918X | Isbn-13: 9780006499183 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
Patrick O'Brian's Aubrey-Maturin tales are widely acknowledged to be the greatest series of historical novels ever written. To commemorate the 40th anniversary of their beginning, with Master and Commander, these evocative stories are being re-issued in paperback with smart new livery. This is the fourth book in the series. Captain Jack Aubrey is ashore on half-pay without a command -- until his friend, and occasional intelligence agent, Stephen Maturin, arrives with secret orders for Aubrey to take a frigate to the Cape of Good Hope, under a Commodore's pennant. But the difficulties of carrying out his orders are compounded by two of his own captains -- Lord Clonfert, a pleasure-seeking dilettante, and Captain Corbett, whose severity can push his crews to the verge of mutiny. Based on the actual campaign of 1810 in the Indian Ocean, O'Brian's attention to detail of eighteenth-century life ashore and at sea is meticulous. This tale is as beautifully written and as gripping as any in the series; it also stands on its own as a superlative work of fiction.
Sorting by
  • 4

    Bello

    Il solito stile di O'Brian,personalmente molto lenti da leggere. Anche in questo libro l'amicizia tra Aubrey e Maturin passa attraverso numerose battaglie e avventure.
    Consigliato.

    said on 

  • 3

    Da un punto di vista storico, dire chiaro e preciso come sempre, le ricostruzioni delle battaglie sono interessantissime e sembra di viverle in prima persona, se hai una fervida immaginazione puoi sentire il profumo della battaglia comodamente seduto sulla poltrona, grazie a dio.
    Fortunatam ...continue

    Da un punto di vista storico, dire chiaro e preciso come sempre, le ricostruzioni delle battaglie sono interessantissime e sembra di viverle in prima persona, se hai una fervida immaginazione puoi sentire il profumo della battaglia comodamente seduto sulla poltrona, grazie a dio.
    Fortunatamente l'autore riporta al suo ruolo una delle figure più interessanti della serie cioè il dottore. Personaggio razionale in tutte le sue manifestazioni, con azioni da sobillatore, propagandista e spia, riesce a recuperare la simpatia che aveva perduto nel precedente romanzo nel quale era stato trasformato in un bruto per un amore non corrisposto.
    Il nostro comandante preferito ha ormai moglie, figliolanza e suocera a carico. Sta aspettando un incarico che gli arriva. La destinazione è l'oceano indiano e qui fa carriera arrivando ad essere commodoro ma non partecipa quasi mai ai tipici scontri a cui ci aveva precedentemente abituati. Solo alla fine lo si vede menar le mani. Il nostro eroe, arriva a risolvere i problemi che si erano venuti a creare e quando sta per dare il colpo finale, avviene una cosa alla quale noi Italiani siamo bene abituati, cambio di comandante. A questo punto potremmo pensare che il nostro sia disperato e rassegnato, in realtà non vede l'ora di tornare a casa per vedere la sorpresa che la moglie ha in serbo.
    Come lettura evasiva perfetta.

    said on 

  • 3

    È il quarto libro della serie di Jack Aubrey e Stephen Maturin, nonché il primo che non mi abbia entusiasmato.
    Non che non sia piacevole da leggere, per carità; O’Brian sa scrivere e seguire i due protagonisti è sempre bello; è solo che non ho trovato quel quid che mi aveva così colpito in ...continue

    È il quarto libro della serie di Jack Aubrey e Stephen Maturin, nonché il primo che non mi abbia entusiasmato.
    Non che non sia piacevole da leggere, per carità; O’Brian sa scrivere e seguire i due protagonisti è sempre bello; è solo che non ho trovato quel quid che mi aveva così colpito in precedenza. Giunto alla fine mi sono reso conto che, a parte le prime pagine dedicata al nuovo status familiare di Jack e alla sua terribile suocera, e a parte la triste figura dell’invidioso Clonfert, non c’era niente che mi fosse rimasto impresso, poco che mi ricordassi davvero.
    Forse è stato un momento di stanchezza dell’autore, o forse sono io che sono stato troppo viziato.
    Il prossimo, comunque, è molto migliore.

    said on 

  • 4

    Era da due anni che non prendevo in mano un libro di O'Brian. In realtà avevo iniziato a leggere "verso Mauritius" subito dopo "Buon vento dell'Ovest" ma lo avevo lasciato lì. La verità è che i libri di O'Brian Vanno fatti fermentare, dopo la lettura risulta più inebriante. A tratti esilarante, a ...continue

    Era da due anni che non prendevo in mano un libro di O'Brian. In realtà avevo iniziato a leggere "verso Mauritius" subito dopo "Buon vento dell'Ovest" ma lo avevo lasciato lì. La verità è che i libri di O'Brian Vanno fatti fermentare, dopo la lettura risulta più inebriante. A tratti esilarante, anche la figura pedante (nello scorso volume) del medico-spia si riscatta. Jack Aubrey fantastico come sempre. Unico inconveniente è il gergo marinaresco che si insinua nel cervello. Per una settimana ci si ritrova a parlare come un mozzo di bordo...

    said on 

  • 4

    *spoikler*

    La prima volta mollai la saga giunta a questo capitolo, un po' scocciata dalla nuova evoluzione dei personaggi. Aubrey commodoro che deve assistere all'azione più che parteciparvi fa rodere il fegato. Questo da un lato e Maturin ritornato molto in secondo piano dall'altro fanno cambiare il tono d ...continue

    La prima volta mollai la saga giunta a questo capitolo, un po' scocciata dalla nuova evoluzione dei personaggi. Aubrey commodoro che deve assistere all'azione più che parteciparvi fa rodere il fegato. Questo da un lato e Maturin ritornato molto in secondo piano dall'altro fanno cambiare il tono del romanzo. Che rimane piacevole e non manca di spunti divertenti, solo è diverso dai primi 3.

    Una piccola nota personale: il primo capitolo, con la vita familiare in Inghilterra, mi ha fatto venire il nervoso tutte e due le volte ! è_é povero Jack... e Sophia ne esce come una totale imbecille a parer mio.

    said on 

  • 4

    il quarto capitolo

    Forse un po' troppo lento nelle descrizioni delle "seghe mentali" del dottor Maturin e quindi perde un po' di mordente rispetto ai capitoli precedenti.
    Le vicende sono però avvincenti e non banali e le atmosfere sono davvero coinvolgenti, ben descritte e "catturanti".

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Jack e la vita casalinga, sembra quasi un'aquila che cammina in mezzo a una foresta; impacciato e bisognoso di consigli, che non sa come comportarsi con le due figlie ( lui avrebbe voluto un maschio!) e come gestire le esigenze casalighe della moglie e le paturnie della suocera! A tratti è quasi ...continue

    Jack e la vita casalinga, sembra quasi un'aquila che cammina in mezzo a una foresta; impacciato e bisognoso di consigli, che non sa come comportarsi con le due figlie ( lui avrebbe voluto un maschio!) e come gestire le esigenze casalighe della moglie e le paturnie della suocera! A tratti è quasi comico. Ma finalmente ecco che arriva il buon Maturin e con lui una nuova missione, una nave! Mi piace come l'autore descrive quei momenti in cui, preso il mare, Jack non può fare altro che attendere il vento, con la consapevolezza di aver fatto il possibile; quello stato di pace, di attesa, prima di un evento, che comunque è bello godersi. E poi c'è la solita goffagine marinara del dottor Maturin che però non travalica la sua grande saggezza e capacità di trattare con le persone. Vediamo qui anche un suo momento di stanchezza.
    Le battaglie, le tempeste, la parte storica sempre molto curata. Una bella lettura, ancora una volta, O'Brian non mi delude.

    said on 

  • 4

    4° Avventura con Jack Aubrey

    Dopo il lieve passaggio a vuoto del libro precedente, O'Brian torna alla grande con questo buonissimo romanzo, forse il suo migliore. Restringe notevolmente la parte "terrestre" e anche i sentimenti passano in secondo piano (nonostante ci siano novità nella vita di Jack Aubrey). Si concentra sull ...continue

    Dopo il lieve passaggio a vuoto del libro precedente, O'Brian torna alla grande con questo buonissimo romanzo, forse il suo migliore. Restringe notevolmente la parte "terrestre" e anche i sentimenti passano in secondo piano (nonostante ci siano novità nella vita di Jack Aubrey). Si concentra sull'azione al largo delle Mauritius e il ritmo è buono dall'inizio alla fine.
    C'è il solito difetto che ogni tanto si perde il trascorrere del tempo nella narrazione (qualche stacco o qualche indicazione dei giorni aiuterebbe maggiormente lo scorrere degli eventi).
    Una curiosità: fino a due settimane fa non sapevo quasi dove fossero le Mauritius poi un mio collega ci va in vacanza e leggo questo libro...

    said on