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The Mind's Eye

By

Publisher: Pan Macmillan

3.5
(443)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Slovenian , Swedish , Polish

Isbn-10: 0330492780 | Isbn-13: 9780330492782 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Janek Mitter stumbles into his bathroom one morning after a night of heavy drinking, to find his beautiful young wife, Eva, floating dead in the bath. She has been brutally murdered. Yet even during his trial Mitter cannot summon a single memory of attacking Eva, nor a clue as to who could have killed her if he had not. Only once he has been convicted and locked away in an asylum for the criminally insane does he have a snatch of insight -- but is it too late? Drawing a blank after exhaustive interviews, Chief Inspector Van Veeteren remains convinced that something, or someone, in the dead woman's life has caused these tragic events. But the reasons for her speedy remarriage have died with her. And as he delves even deeper, Van Veeteren realizes that the past never stops haunting the present ...
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  • 4

    This is the first time I read Nesser and I'm pretty sure I will read more of his books. It's a bit slow at the beginning but after the second murder things start getting faster and interesting. I ...continue

    This is the first time I read Nesser and I'm pretty sure I will read more of his books. It's a bit slow at the beginning but after the second murder things start getting faster and interesting. I can see some similarities with other Sweden authors like Larsson and Lackberg.

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  • 4

    mi è piaciuto

    è un buon giallo senza troppi fronzoli e pagine inutili, all'inizio forse un po' lento ma che man mano va prendendo ritmo come del resto sono, credo, le indagini che si effettuano ...continue

    mi è piaciuto

    è un buon giallo senza troppi fronzoli e pagine inutili, all'inizio forse un po' lento ma che man mano va prendendo ritmo come del resto sono, credo, le indagini che si effettuano nella realtà. VV rientra nello stereotipo del poliziotto antipatico ma almeno non ci sottopone al supplizio di lagne parentali.

    said on 

  • 3

    3 stelle e mezzo. piacevole lettura, stile ironico ed intelligente.vicenda che inizialmente pare banale ma che poi si sviluppa in modo interessante.

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  • 4

    Era e rimaneva un viaggio nelle tenebre

    Ciò che cresceva sempre più dentro di lui,era l'inquietudine...la preoccupazione che tutto avrebbe preso troppo tempo,che lui potesse sbagliare di nuovo direzione,che la malvagità si dimostrasse ...continue

    Ciò che cresceva sempre più dentro di lui,era l'inquietudine...la preoccupazione che tutto avrebbe preso troppo tempo,che lui potesse sbagliare di nuovo direzione,che la malvagità si dimostrasse molto più potente di quanto fosse disposto a riconoscere. Malvagità? Non era un concetto con il quale gli piacesse doversi confrontare

    E ancora una volta i nordici hanno fatto centro! La mia seconda volta con l'autore dopo lo splendido "Il ragazzo che sognava Kim Novak", mi ha fatto conoscere il disilluso, "antipatico" commissario Van Veeteren. Sono facile ai colpi di fulmine letterali, colpita e affondata!

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  • 2

    Non mi ha convinto. Un po' banale, un po' strumentale. "Un crimine contro il determinante" visto che tutto sembra preordinato dall'inizio della narrazione.

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  • 3

    Niente di che...

    Un assassinio...anzi due...forse tre o anche quattro... Tutti collegati fra loro o forse no. E il solito poliziotto svedese, un po' rude, solitario, arrabbiato con il mondo. Il libro si legge ...continue

    Un assassinio...anzi due...forse tre o anche quattro... Tutti collegati fra loro o forse no. E il solito poliziotto svedese, un po' rude, solitario, arrabbiato con il mondo. Il libro si legge velocemente e con piacere, ma non sembra approfondire toni o argomenti, risultando la narrazione piatta e monotona.

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  • 3

    Mah. E' un racconto un po' strano. A volte è "lento" ma alla fine è "velocissimo", nel senso che l'iter per arrivare al ritrovamento dell'omicida è un insieme di pezzettini di puzzle a volte ...continue

    Mah. E' un racconto un po' strano. A volte è "lento" ma alla fine è "velocissimo", nel senso che l'iter per arrivare al ritrovamento dell'omicida è un insieme di pezzettini di puzzle a volte troppo "spessi" e incomprensibili che in ultima si incastrano senza problema. Il tutto nella testa del detective che però non ci fa partecipare alle sue elucubrazioni. Insomma, leggibile ma ho veramente letto di meglio...

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  • 4

    una scoperta

    di Hakan Nesser avevo sentito parlare. Non avevo ancora letto nulla e vi dirò, alla fine mi è piaciuto. Rispetto a Mankell, si legge in maniera meno veloce. L'ambientazione è in una città di ...continue

    di Hakan Nesser avevo sentito parlare. Non avevo ancora letto nulla e vi dirò, alla fine mi è piaciuto. Rispetto a Mankell, si legge in maniera meno veloce. L'ambientazione è in una città di fantasia, posizionata nel centro-nord europa (Svezia, Olanda, Germania, Danimarca??). Van Verteen, il protagonista, è un commissario solitario, ama gli scacchi, il proprio vecchi cagnaccio ed è tendenzialmente antipatico, anche se coriaceamente persegue i risultati che ci si aspetta da un detective di classe. L'intreccio del romanzo è molto interessante. Buona Lettura.

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