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Language:English | Number of Pages: 500 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0465030912 | Isbn-13: 9780465030910 | Publish date:  | Edition 2

Curator: Douglas R. Hofstadter , Daniel C. Dennett

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Computer & Technology , Philosophy , Science & Nature

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Book Description
"Ever since David Hume declared in the 18th century that the Self is only a heap of perceptions, the poor Ego has been in a shaky conditions indeed...Mind and consciousness becomes dispensable items in our accounts of reality, ghosts in the bodily machine...Yet there are indications here and there that the tide may be tuming...and the appearance of The Mind's I, edited by Douglas R. Hofstadter and Daniel C. Dennett, seems a welcome sign of change."
-William Barrett, The New York Times Book Review

From some of the 20th century's greatest thinkers, essays on topics as diverse as artificial intelligence, evolution, science fiction, philosophy, reductionism, and consciousness With contributions from Jorge Luis Borges, Richard Dawkins, John Searle, and Robert Nozick, The Mind's I explores the meaning of self and consciousness through the perspectives of literature, artificial intelligence, psychology, and other disciplines. In selections that range from fiction to scientific speculations about thinking machines, artificial intelligence, and the nature of the brain, Hofstadter and Dennett present a variety of conflicting visions of the self and the soul as explored through the writings of some of the twentieth century's most renowned thinkers.

Douglas Hofstadter is College Professor of Cognitive Science and Computer Science, director of the Center for Research on Concepts and Cognition, and adjunct professor of philosophy, psychology, history and philosophy of science, and comparative literature at Indiana University. Daniel C. Dennett is Distinguished Arts and Sciences Professor, Professor of Philosophy, and Director of the Center for Cognitive Studies at Tufts University.
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  • 3

    Si può vedere questo libro in due modi: 1) come una collezione di racconti o divertissement fantascientifici orientati prevalentemente al "mindfuck" del lettore; 2) come un tortuoso trattatello sul problema della relazione tra mente e cervello, volto a tirare acqua al mulino del riduzionismo fisi ...continue

    Si può vedere questo libro in due modi: 1) come una collezione di racconti o divertissement fantascientifici orientati prevalentemente al "mindfuck" del lettore; 2) come un tortuoso trattatello sul problema della relazione tra mente e cervello, volto a tirare acqua al mulino del riduzionismo fisicalista dei due autori, noti per le loro posizioni fortemente anti-dualiste.
    Considerato dal primo punto di vista, "The mind's I" è un testo eccellente, che raccoglie scritti brillanti e ricchi di spunti suggestivi. Oltre ad ospitare ben noti racconti-capolavoro di Borges, Lem, Rucker, il volume offre l'occasione per leggere "in originale" il celebre argomento della "Stanza cinese" di Searle o "What is it like to be a bat", di Nagel. Un po' meno classe mostrano le frequenti auto-citazioni dell'Hofstadter di "Gödel, Escher, Bach" o dello stesso Dennett, ma non si può dire che siano loro a compromettere la godibilità dell'insieme.
    Visto come saggio di carattere filosofico, il libro è invece piuttosto presuntuoso e truffaldino. La consueta abitudine dei due autori - quella di "guardare al dito" per sostenere la non-esistenza della Luna - è qui portata all'estremo con la scusa del limitarsi a fornire qualche commento non organico ai testi presentati. La "soluzione" al problema mente-cervello che emerge dal testo nel suo complesso è profondamente lacunosa e solo eufemisticamente definibile come "gioco di specchi". Si tratta più che altro di un gioco di prestigio alimentato da una retorica di seconda categoria, dalla sistematica elusione delle domande-chiave, e da un dogmatismo che - francamente - cozza piuttosto visibilmente con la caleidoscopicità delle visioni proposte nei brani che compongono l'antologia.

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  • 1

    E' un insieme di articoli molto datati (anni 70 per capirci) e che oggi per la maggior parte non dicono assolutamente niente di nuovo e interessante. Per di più a parte un piccolo numero sono storielle filosofiche che vorrebbero essere degli esperimenti mentali a supporto di una tesi o di un'alt ...continue

    E' un insieme di articoli molto datati (anni 70 per capirci) e che oggi per la maggior parte non dicono assolutamente niente di nuovo e interessante. Per di più a parte un piccolo numero sono storielle filosofiche che vorrebbero essere degli esperimenti mentali a supporto di una tesi o di un'altra, o dialoghi "intelligenti" alla Hofstadter. Fatico a capire come una casa editrice possa pubblicare nel 2010 qualcosa di tanto datato. Se fossi stato più attento al momento dell'acquisto forse avrei potuto evitare questa delusione..

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  • 5

    Come sempre Hofstadter non delude! E per non parlare di Dennett. Quest'antologia e' organizzata con una serie di racconti di fantasia / fiction e riflessioni su di essi sulla base delle teorie sulla mente e sul cervello. Si parla quindi di materialismo, fisicalismo, riduzionismo, dualismo, intell ...continue

    Come sempre Hofstadter non delude! E per non parlare di Dennett. Quest'antologia e' organizzata con una serie di racconti di fantasia / fiction e riflessioni su di essi sulla base delle teorie sulla mente e sul cervello. Si parla quindi di materialismo, fisicalismo, riduzionismo, dualismo, intelligenza artificiale, psicologia, scienze cognitive ecc. Scopo del libro non e' presentare o difendere una specifica visione delle cose, ma far riflettere sulle mille sfaccettature di quest'argomento affascinante. Lettura assolutamente consigliata.

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  • 4

    Questo libro contiene una serie di storie commentate - insieme od alternatamente - da Douglas Hoftadter e Daniel Dennett. Il tutto secondo un filo logico che porta, con un crescendo (per chi leggerà il libro qui si potrà cogliere un doppio senso), alla tesi degli autori. Le storie sono tratte da ...continue

    Questo libro contiene una serie di storie commentate - insieme od alternatamente - da Douglas Hoftadter e Daniel Dennett. Il tutto secondo un filo logico che porta, con un crescendo (per chi leggerà il libro qui si potrà cogliere un doppio senso), alla tesi degli autori. Le storie sono tratte da opere e appunti dei seguenti “illustri personaggi” (in ordine di apparizione):
    Jorge Luis Borges
    D. E. Harding
    Harold J. Morowitz
    Alan M. Turing
    Douglas R. Hoftadter
    Stanislaw Lem
    Terrel Miedaner
    Richard Dawkins
    Arnold Zuboff
    Daniel C. Dennett
    David Hawley Sanford
    Justin Leiber
    Rudy Rucker
    Christopher Cherniak
    Raymond M. Smullyan
    John R. Searle
    Thomas Nagel
    Robert Nozick

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  • 4

    Un coraggioso tentativo di analizzare, attraverso punti di vista scientificamente differenti, la misteriosa complessità della mente umana.
    I racconti che si susseguono passano dai neuroni di Einsten alla fantasia di Borges, da improbabili discussioni tra tartarughe e formiche a monologhi di ...continue

    Un coraggioso tentativo di analizzare, attraverso punti di vista scientificamente differenti, la misteriosa complessità della mente umana.
    I racconti che si susseguono passano dai neuroni di Einsten alla fantasia di Borges, da improbabili discussioni tra tartarughe e formiche a monologhi di dio, ma sempre con l'approccio che potrebbe avere un bambino, riscoprendo domande così banali che abbiamo smesso di porci.

    E' un saggio ricco di spunti e di spiegazioni, anche se risente della sua collocazione spazio-temporale, con un backgroud statunitense di primi anni ottanta da nerd a silicon valley. Ma anche questo consente di approfondire la conoscenza di alcuni geni del nostro tempo, quali il pioniere dell'intelligenza artificiale, Alan Turing.

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  • 2

    L'io si addormenta

    È con testi come questo che torno a pentirmi di essermi dato, tanti anni fa, la regola di finire qualsiasi libro avessi iniziato, anche a costo di duri patimenti. Così è stato ancora, ma la colpa non è certo dell'ottimo lavoro dei due scienziati quanto del mio limitato interesse nei confro ...continue

    È con testi come questo che torno a pentirmi di essermi dato, tanti anni fa, la regola di finire qualsiasi libro avessi iniziato, anche a costo di duri patimenti. Così è stato ancora, ma la colpa non è certo dell'ottimo lavoro dei due scienziati quanto del mio limitato interesse nei confronti del cognitivismo e delle tematiche affrontate. Articoli come Che cosa si prova ad essere un pipistrello? sono particolarmente indigesti, mentre altri sono più accattivanti e scorrevoli.
    A suo tempo ho amato moltissimo Gödel, Escher, Bach e, forte del giudizio positivo, mi sono tuffato sicuro in quest'altro testo che però è stato un'odissea. Concludendo: libro consigliato agli psychonerd.

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  • 5

    Partite da qui!

    Sono convinto che per chi si avvicina a questi temi sia il libro perfetto per iniziare. Non solo la selezione di articoli è eccellente, ma è accompagnata dai commenti di due numero uno.

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  • 5

    Il libro ci svela la ricchezza di pensiero dell'autore e la sua fantasia. Tratta della mente e dell'animo umano e delle connessioni con menti ed anime altrui. Ma a fine lettura ci troviamo a conoscere la mente e l'animo dell'autore, che in questo libro si è svelato, ha parlato del suo intimo con ...continue

    Il libro ci svela la ricchezza di pensiero dell'autore e la sua fantasia. Tratta della mente e dell'animo umano e delle connessioni con menti ed anime altrui. Ma a fine lettura ci troviamo a conoscere la mente e l'animo dell'autore, che in questo libro si è svelato, ha parlato del suo intimo con franchezza, con pudore, con grande coraggio, in modo tale da essergliene grati.

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