The Monk

A Romance

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(835)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , German

Isbn-10: 0140436030 | Isbn-13: 9780140436037 | Publish date: 

Contributor: Christopher MacLachlan ; Christopher MacLachlan

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Matthew Lewis' Gothic masterpiece, depicting a holy man slowly becoming entangled in a web of sin, "The Monk" is edited with an introduction by Christopher MacLachlan in "Penguin Classics". Savaged by critics for its blasphemy and obscenity, particularly since the author was a Member of Parliament, "The Monk" soon attracted thousands of readers keen to see if this "Gothic" novel lived up to its lurid reputation. With acute psychological insight, Lewis shows the diabolical decline of Ambrosio, a worthy superior of the Capuchins of Madrid who is tempted by Matilda, a young girl who has entered his monastery disguised as a boy. Descending into a hell of his own creation, Ambrosio is driven to magic and murder in an attempt to conceal his crimes from the Inquisition. "The Monk" was greatly admired by the Marquis de Sade, who saw it as a response to the upheavals of the French Revolution, yet it also reveals something more universal: the way violent and erotic impulses lurking within us all can break through every barrier of social restraint. Matthew Gregory Lewis (1775-1818) was educated at Oxford after which he held a position in the British Embassy at The Hague.
It was there in 1794, that he wrote the racy novel "The Monk", under the influence of the early German romantics. Its controversial publication in 1796, due to Lewis' new status as MP, earned him fame and the book a great deal of popularity. If you enjoyed "The Monk", you might like Horace Walpole's "The Castle of Otranto", also available in "Penguin Classics".
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  • 1

    Come ogni adolescente alle prime armi

    "Il venerato monaco locale non desidera altro che
    penetrare la succulenta ma casta verginella che
    assiste ai suoi moralmente tonanti sermoni. Come
    ogni adolescente alle prime armi, cerca di
    ipnotizzar ...continue

    "Il venerato monaco locale non desidera altro che
    penetrare la succulenta ma casta verginella che
    assiste ai suoi moralmente tonanti sermoni. Come
    ogni adolescente alle prime armi, cerca di
    ipnotizzarla con la magia nera."

    da "Alcune note su una non entità" (Umberto Bieco)

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  • 4

    Es sorprendente como una novela de finales del siglo XVIII es capaz, a pesar de su anticuada forma de narrar, de atrapar con su rocambolesca trama a un lector del siglo XXI.
    Solo el forzado y efectist ...continue

    Es sorprendente como una novela de finales del siglo XVIII es capaz, a pesar de su anticuada forma de narrar, de atrapar con su rocambolesca trama a un lector del siglo XXI.
    Solo el forzado y efectista final me impide considerarlo merecedor de la máxima calificación.
    Tantas novelas y películas posteriores han ahondado en la figura del clérigo malvado que ya constituye un arquetipo. Sin embargo, para la sociedad fuertemente religiosa de
    aquella época el libro debió ser brutalmente impactante.
    Libro totalmente recomendable.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Una piacevole sorpresa

    «Un autore, sia esso buono, cattivo o mediocre, è un animale che chiunque può permettersi di attaccare; perché sebbene non tutti siano capaci di scrivere libri, tutti si credono in grado di giudicarli ...continue

    «Un autore, sia esso buono, cattivo o mediocre, è un animale che chiunque può permettersi di attaccare; perché sebbene non tutti siano capaci di scrivere libri, tutti si credono in grado di giudicarli».
    Ho cominciato questo volume perché, da appassionato della letteratura dell’orrore, volevo (ri)scoprirne le origini. L’approccio è stato quasi didattico, non avevo particolari aspettative, e per la prima parte del libro ho proseguito la lettura più per senso del dovere che per il piacere del farlo: la presentazione delle vicende amorose dei protagonisti e di qualche sventura molto “concreta” mi han fatto temere di esser davanti ad un libro dai toni dimessi.
    Invece, ad un certo punto la narrazione esplode: compare il mistero, la paura, il complotto, ed accanto a questi una critica molto forte verso la falsità di certi rappresentanti della fede. Si incontrano stupri, incesti, omicidi, evocazioni di entità meno inquietanti del cuore degli uomini che camminano per queste pagine. È stata una lettura avvincente, e nonostante la psicologia dei personaggi non sia particolarmente sviluppata, l’autore brillantemente ci fa interessare alle loro vicende, temere per la loro sorte.
    Una lettura consigliatissima quindi, che si sia o meno appassionati alle storie dell’orrore.

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  • 5

    Sorprendida

    Sorprendente teniendo en cuenta la fecha en la que está escrito y el tono anticlerical de todo el libro. Consigue muy bien crear una atmósfera gótica que me ha encantado y todo ello ambientado en Madr ...continue

    Sorprendente teniendo en cuenta la fecha en la que está escrito y el tono anticlerical de todo el libro. Consigue muy bien crear una atmósfera gótica que me ha encantado y todo ello ambientado en Madrid.
    Buena lectura.

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  • 4

    Semplice & intrigante

    Bel libro, mi aspettavo di piu' ma non avevo considerato il fatto quando l'ho comprato che era un libro del 1800 circa xo' nonostante la semplicita' della scrittura la trama è intrigante.

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  • 5

    Il monaco non fa il monaco.

    “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare” ha scritto Luigi Tenco, scrivendo tutta la verità sull’amore richiesta da Auden negli Anni Quaranta circa. La canzone di Tenco, bellissima, ...continue

    “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare” ha scritto Luigi Tenco, scrivendo tutta la verità sull’amore richiesta da Auden negli Anni Quaranta circa. La canzone di Tenco, bellissima, è del ’62, Auden è morto nel ’73; forse avrà fatto in tempo a ascoltarla.

    Matthew Lewis ha scritto “Il monaco” perché si annoiava, a riprova dal fatto che la noia è il sentimento più bello che esiste, perché ti costringe a inventartene qualcun altro e meglio lavora la tua immaginazione più ci sono speranze che diventi realtà.

    Lette le prime venti pagine de “Il monaco”, precipitato tra una decina di personaggi in mezzo a almeno cinque trame, già avevo voglia di congratularmi con l’autore, per come stava riuscendo a mescolare bene assieme tutte le situazioni tipiche del genere, poi ho scoperto non solo che il genere lo stava fondando lui stesso, l’autore, ma pure che l’autore aveva tra i 19 e i 20 anni quando lo scrisse, in poche settimane tra l’altro, allora è scattata l’ammirazione, specie per un certo tono compassato che questo ventenne riesce a dare alla sua prosa, come io credo non riuscirò mai a inscenarlo nella mia vita.

    Le traduttrici hanno lavorato molto bene e lo dicono esplicitamente: a tradurlo alla lettera “The Monk” mostrerebbe parecchio la corda, tra lungaggini e patetismi eccentuati, perciò sono sicuro che l’edizione Frassinelli che ho letto io offre una lettura più godibile dell’originale.

    Quando si tratta di rivitalizzare dei classici a me va più che bene Morgan che dice “La bellezza autentica dei nostri cantautori la si può recuperare dandogli un arrangiamento più moderno”: si tratta appunto di una operazione di recupero, che non sostituisce l’originale, tutt’al più lo precede, lo anticipa, e lo indica.

    Non che andrò a leggermi “The Monk” in originale, ma meglio una traduzione italiana così apprezzabile che un’operazione certosina ma respingente.

    Io Lewis l’ho trovato esilarante quando non fa durare più di due righe l’elaborazione del lutto più devastante. Il nobile gentiluomo spagnolo perde il suo giovane e fidato servitore? Oddio che tragedia, d’accordo, e il minuto dopo l’ha sostituito con un nuovo servitore a cui vuole più bene che a quello prima. Una donna è segregata in una catacomba, partorisce tra i cadaveri delle suore in putrefazione e ha visto il faccino di suo figlio morto venir divorato dai vermi mentre ancora se lo coccola tra le braccia? Eccotela seduta al centro di un salotto che riporta l’evento per filo e per segno, limitandosi a pregare gli uditori di farglielo ripetere una volta poi basta, meglio dedicarsi alle prossime nozze.

    Il ricorso al soprannaturale è mooolto più sobrio del repertorio horror attuale, e nel ritratto delle passioni e degli egoismi dei suoi personaggi, anche dei più positivi, Matthew dimostra una maturità questa si davvero soprannaturale in un diciannovenne, ma forse il mio limite è paragonare il diciannovenne di allora a un diciannovenne qualsiasi di oggi, come quelli tra cui sono stato in metropolitana una di queste serate: io leggevo “Il monaco” e loro si ubriacavano e pensavo: possibile che uno della loro età saprebbe scrivere un romanzo come questo che sto leggendo io? In effetti non c’è niente che lo escluda.

    Non sono i diciannovenni di oggi a avere in potenza meno talento dei diciannovenni di allora: sono io che ho trentatré anni e non bastano le mie nuove scarpe giallo fluo per rendere la mia età un dettaglio secondario.

    Matthew fa scandalo – oltre per certi indovinatissimi giudizi sulla bibbia e sugli istituti di castitità – mostrando un collo bianco, un braccio tonico, delle belle labbra rosa pieno quando si scosta un cappuccio, un seno sodo di sfuggita: è più eccitante lui che tutta la pornografia per adolescenti che vende bene oggi dopo essere stata gratis per anni su Wattpad.

    E nel loro essere tremendamente patetiche come sono verosimili le descrizioni delle tentazioni del monaco lussurioso. O forse non sono verosimili affatto, soltanto praticamente identiche alle mie.

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  • 4

    The Monk, a masterpieces of gothic literature, set in the Middle Age, where characters are priests, religious authorities who are often involved in dark stories made of corruption, sex and countless t ...continue

    The Monk, a masterpieces of gothic literature, set in the Middle Age, where characters are priests, religious authorities who are often involved in dark stories made of corruption, sex and countless temptations.
    Matthew Gregory Lewis indeed, managed to write a novel capable to create a burning mix of religion, power, sex and even of fantasy.
    It's a very impressive book.

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  • 5

    Conquistata totalmente! Qui ci sono tutti gli ingredienti del "polpettone" gotico, amore, lussuria, crudeltà, fanciulle in pericolo e cavalieri senza macchia e non mancano demoni e fantasmi. Bello bel ...continue

    Conquistata totalmente! Qui ci sono tutti gli ingredienti del "polpettone" gotico, amore, lussuria, crudeltà, fanciulle in pericolo e cavalieri senza macchia e non mancano demoni e fantasmi. Bello bello bello!!!

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  • 2

    Premetto che il romanzo gotico non è il mio genere,l'ho letto perchè incuriosito dopo aver visto il film (mediocre) con Vincent Cassel e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più,poco convincente nei ...continue

    Premetto che il romanzo gotico non è il mio genere,l'ho letto perchè incuriosito dopo aver visto il film (mediocre) con Vincent Cassel e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più,poco convincente nei contenuti e a tratti noioso.

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