Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Moonstone

By

Publisher: Cricket House Books LLC

4.0
(604)

Language:English | Number of Pages: 342 | Format: Others | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish , Catalan , Russian , Danish , Dutch , Korean , Thai

Isbn-10: 1449536689 | Isbn-13: 9781449536688 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like The Moonstone ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
The classic British detective novel by Wilkie Collins.
Sorting by
  • 4

    Ecco proprio la lettura giusta al momento giusto! Avevo una gran voglia di immergermi in una storia lunga che mi tenesse compagnia per un po', con una trama avvincente e intricata, senza darmi grossi pensieri. Gran bella lettura di svago!

    said on 

  • 4

    Betteredge è il miglior maggiordomo del mondo.
    Detto questo, ho due enormi sospetti riguardo questo romanzo:
    1. che sia intenzionalmente parodistico dell'alta società inglese e dei suoi cerimoniali;
    2. che tutti discorsi sulle debolezze femminili, e l' inferiorità mentale e fisi ...continue

    Betteredge è il miglior maggiordomo del mondo.
    Detto questo, ho due enormi sospetti riguardo questo romanzo:
    1. che sia intenzionalmente parodistico dell'alta società inglese e dei suoi cerimoniali;
    2. che tutti discorsi sulle debolezze femminili, e l' inferiorità mentale e fisica delle donne rispetto agli uomini sia intenzionalmente ironica.
    Se così è, ho trovato un altro libro da aggiungere a quelli che più mi sono piaciuti (ma sono tanti).
    Se così non è, e aggiungiamo la rigida separazione bene/male e l'intransigente giudizio che ne consegue, un finale povero dal punto di vista della suspence e il totale disinteresse riguardo al "dopo" dei personaggi principali, allora questo è un libro sgradevole sotto diversi punti di vista (e Betteredge è un idiota).
    Però, la conclusione a cui sono arrivata io è che Collins sapesse bene come rendere tutto una caricatura di se stesso, e a leggere l'impegno che ha messo nello scrivere questo libro, credo di poter dire che abbia fatto uno splendido (e inaspettatamente divertente) lavoro.

    said on 

  • 3

    un romanzo molto interessante, il mistero della scomparsa di un prezioso diamante raccontata da più voci. inizia in modo molto coinvolgente, ma poi ad un certo punto si frammenta tra le varie voci narranti per poi arrivare alla conclusione a fatica tra lungaggini e ripetizioni, soffrendo purtropp ...continue

    un romanzo molto interessante, il mistero della scomparsa di un prezioso diamante raccontata da più voci. inizia in modo molto coinvolgente, ma poi ad un certo punto si frammenta tra le varie voci narranti per poi arrivare alla conclusione a fatica tra lungaggini e ripetizioni, soffrendo purtroppo la concezione per una pubblicazione a puntate.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La trama è così diluita da affogare. Dopo il colpo di scena iniziale, pochi sono i momenti in cui l'interesse si ridesta: l'ingresso in scena del sergente Cuff (che trova il bandolo della matassa, ma non la sbroglia), la soluzione del mistero di Rosanna Spearman, l'ingresso in scena di Ezra Jenni ...continue

    La trama è così diluita da affogare. Dopo il colpo di scena iniziale, pochi sono i momenti in cui l'interesse si ridesta: l'ingresso in scena del sergente Cuff (che trova il bandolo della matassa, ma non la sbroglia), la soluzione del mistero di Rosanna Spearman, l'ingresso in scena di Ezra Jennings; peraltro notasi che gli ultimi due sono piuttosto ravvicinati. In mezzo nulla, o quasi: sebbene, infatti, da un lato non accada alcunché di veramente degno di nota e il fluire della storia sia così lento da comportare un ristagno, dall'altro i due personaggi cui è demandata la componente umoristica, cioè il maggiordomo Betteredge e miss Clack, sono tratteggiati in maniera così gustosa da rendere piacevole la lettura; il primo apprezza Robinson Crusoe tanto quanto me e lo utilizza pure come oracolo profano (nel senso che, aprendo delle pagine a caso e leggendo, è convinto di trovare delle massime utili a risolvere problematiche attuali o delle anticipazioni di eventi futuri); il secondo offre il pretesto per una satira del bigottismo, essendo un Ned Flanders ante litteram (peccato però che generalmente passi inosservato, così mi pare, perché oscurato dal citato Betteredge). A proposito di personaggi e tornando al suaccennato E. Jennings: questi ha il doppio pregio di essere caratterizzato alla maniera romantica e di essere il perno attorno al quale ruotano un paio di trovate romanzesche – le migliori dell'opera, a mio parere – in cui si estrinsecano le facoltà inventive dell'Autore, vale a dire l'interpretazione del messaggio del Dr. Candy (che ricorda il modo in cui l'abate Faria decifra il documento mezzo bruciato ne Il conte di Montecristo) e la realizzazione dell'"esperimento".

    Io sono sempre stato dello stesso avviso di Leonardo da Vinci, secondo cui "Li abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore, con ciò sia che l’amore di qualunche cosa è figliol d’essa cognizione, e l’amore è tanto più fervente quanto la cognizione è più certa; la qual certezza nasce dalla cognizione integrale di tutte quelle parti, le quali, essendo insieme unite, compongano il tutto di quelle cose che debbono essere amate", però per la prima volta questo romanzo ha fatto vacillare tale mio convincimento, di talché mi chiedo se un'editio minor non possa essere di qualche giovamento.

    said on 

  • 4

    Sto invecchiando.Me ne accorgo perche' mi piacciono sempre di piu' i "gialli" senza splatter, quelli garbati, scritti bene, con una storia logica, dove il delitto e' descritto senza particolari raccapriccianti e dove si da' piu' importanza al ritratto psicologico dei sospetti e non a dettagli san ...continue

    Sto invecchiando.Me ne accorgo perche' mi piacciono sempre di piu' i "gialli" senza splatter, quelli garbati, scritti bene, con una storia logica, dove il delitto e' descritto senza particolari raccapriccianti e dove si da' piu' importanza al ritratto psicologico dei sospetti e non a dettagli sanguinolenti. E quindi mi piace Wilkie Collins, che racchiude nei suoi scritti proprio quello di cui ho bisogno.
    La Pietra di Luna e' ovviamente un classico (se non sbaglio ne fecero diverse versioni televisive) e personalmente mi e' piaciuto un po' meno rispetto alla Donna in bianco, il primo libro di Collins che ho letto. Ho trovato un po' noiosa solo la parte della testimonianza della Signorina Clack, per il resto un bel giallo vittoriano pieno di "twists and turns" nella migliore tradizione anglosassone.

    said on 

  • 3

    Nella noia più totale ho raggiunto il finale(saltando anche qualche pagina,lo ammetto)!!!!
    Nulla da dire sulla scrittura,lo stile e l'ironia tipica di w.Collins ma la storia è molto banale e prevedibile e si intuisce il colpevole sin dall'inizio.

    said on 

  • 4

    Bello e interessante. Lento, come si conviene ad un libro pubblicato a puntate ma con una descrizione dei personaggi molto accurata. In particolare simpatico il maggiordomo che trova tutte le risposte ai problemi della vita in Robinson Crusoe.
    Certamente consigliabile, anche se lunghetto. ...continue

    Bello e interessante. Lento, come si conviene ad un libro pubblicato a puntate ma con una descrizione dei personaggi molto accurata. In particolare simpatico il maggiordomo che trova tutte le risposte ai problemi della vita in Robinson Crusoe.
    Certamente consigliabile, anche se lunghetto.
    - - -
    Casualmente un mese dopo mi è stato regalato Omicidio a Road Hill House da cui è quasi certamente venuta l'ispirazione per questo romanzo. Ottimo leggerli entrambi.

    said on 

  • 1

    Lento ed evitabilissimo

    Pare, e dico pare, che La pietra di Luna sia stato il primo thriller della storia. Diciamo che se questo libro è un thriller, allora è il secondo, perché il primo mai scritto è la Bibbia.
    500 pagine ben scritte, sebbene lentissime ma, per carità, non chiamatelo thriller.
    In teo ...continue

    Pare, e dico pare, che La pietra di Luna sia stato il primo thriller della storia. Diciamo che se questo libro è un thriller, allora è il secondo, perché il primo mai scritto è la Bibbia.
    500 pagine ben scritte, sebbene lentissime ma, per carità, non chiamatelo thriller.
    In teoria, il libro parlerebbe di un diamante scomparso. In pratica, offre lunghissime narrazioni di eventi per niente interessanti, di matrimoni combinati e poi disattesi, di problemi finanziari, di riflessioni troppo lunghe e troppo descrittive.
    La prima parte mi è piaciuta, la figura del vecchio e fedele servitore ispira simpatia, ma tutto il resto è leeeento, ma leeeeeento.

    said on 

  • 4

    Così gli anni passano, e ripetono ciascun ciclo; così gli stessi eventi si ripetono nei corsi del tempo. Quali saranno le prossime avventure della Pietra di Luna? Chi può dirlo?


    Non so da quanti anni questo libro aspettasse di essere letto. Parecchi, comunque. Credo una decina, fors ...continue

    Così gli anni passano, e ripetono ciascun ciclo; così gli stessi eventi si ripetono nei corsi del tempo. Quali saranno le prossime avventure della Pietra di Luna? Chi può dirlo?

    Non so da quanti anni questo libro aspettasse di essere letto. Parecchi, comunque. Credo una decina, forse è stato uno dei miei primi acquisti in euro.
    In ogni caso è stato un bene non averlo letto subito: per la mia testolina di tredicenne era troppo complesso, l’avrei sicuramente abbandonato.
    La Pietra di Luna non è solo un giallo, ma è anche un libro d’avventura, d’amore, umoristico. Una storia raccontata da più punti di vista, ognuno diverso dall’altro anche nello stile (qui si vede la bravura dell’autore). Soprattutto non è un giallo solito, perché abbiamo diversi elementi che si intrecciano e che contribuiscono a rendere più complicato il caso.
    Non è scorrevolissimo perché, rendiamoci conto, è un libro di più di un secolo fa. Però, letto con calma, prendendosi del tempo per gustarlo appieno risulta veramente piacevole.

    Unica dota dolente: l’edizione. La mia è una vecchia edizione Acquarelli (inglobata poi dalla Giunti) e purtroppo non presenta nessun contenuto particolare. Nessun approfondimento, prefazione o introduzione. Nemmeno un parole sull’autore.
    Quindi, in sostanza, il libro è veramente consigliato; alla larga dall’edizione.

    said on