The Murder on the Links

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Publisher: HarperCollins Publishers

3.8
(1396)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , Italian , German , French , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0006174779 | Isbn-13: 9780006174776 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Others , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Unbound , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
A crime novel featuring Belgian detective Hercule Poirot, who travels to France following an urgent plea for help from a client, but he arrives late and the client is found dead. Before Poirot can begin to assess the clues, a second corpse is found, murdered in the same way as his client.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    INTRECCIO PERFETTO

    Finito e ... mi vien da dire "fenomenale!", la crescita c'è e si vede tutta. Mi ha colpito in modo particolare la stupidità di Hastings, pure quella in notevole crescita come l'autrice.
    Agatha mette m ...continue

    Finito e ... mi vien da dire "fenomenale!", la crescita c'è e si vede tutta. Mi ha colpito in modo particolare la stupidità di Hastings, pure quella in notevole crescita come l'autrice.
    Agatha mette molta carne al fuoco, ci sarebbe materia per due o tre gialli, in questo si sente la sua "giovinezza" di scrittrice alle prime armi, mi ha inoltre entusiasmato il perfetto intreccio che nel finale ci presenta una vera "folla" di colpevoli, tutti credibilissimi!
    Grande!

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  • 4

    Ho iniziato a leggere quasi tutte le opere della Christie (nel senso che le sto comprando, fortunatamente a poco prezzo all'usato, ma molte mancano, quindi per ora non ho una sua bibliografia completa ...continue

    Ho iniziato a leggere quasi tutte le opere della Christie (nel senso che le sto comprando, fortunatamente a poco prezzo all'usato, ma molte mancano, quindi per ora non ho una sua bibliografia completa) e beh, per essere uno dei primi in cui appare il personaggio di Poirot l'ho trovato molto godibile e già "maturo".
    La trama ha tutti i colpi di scena al loro posto, il vero colpevole non viene a galla fino alla fine; qualche volta mi è capitato di dare ad Hastings del boccalone che si fa fregare da qualsiasi affascinante gonnella, ma alla fine mi ha fatto anche molto ridere questo suo essere ingenuo e sensibile alle donne :P
    Poirot molto ironico e anche pungente, bellissima la sua sfida con l'altro detective, Giraud... e, questo penso di poterlo dire, non mi sembra spoiler, è stato magnificamente "bastardello" a comprare, con dei soldi vinti a una scommessa con il suddetto, una statuina a forma di cane, che ha chiamato proprio Giraud, come il "detective segugio che sta sempre a terra a quattro zampe a cercare indizi fisici"... geniale :D

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  • 4

    Hercule Poirot gareggia con la polizia francese sulla bizzarra morte di un uomo minacciato da uno sconosciuto. Scoprirà molto presto che il delitto è collegato a un misterioso fatto di cronaca avvenut ...continue

    Hercule Poirot gareggia con la polizia francese sulla bizzarra morte di un uomo minacciato da uno sconosciuto. Scoprirà molto presto che il delitto è collegato a un misterioso fatto di cronaca avvenuto anni prima...

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  • 3

    Un buon giallo della Christie, sicuramente non tra i più memorabili, ma comunque una lettura scorrevole e non troppo lunga.
    L'atmosfera francese e le avventure amorose di Hastings rendono la trama pia ...continue

    Un buon giallo della Christie, sicuramente non tra i più memorabili, ma comunque una lettura scorrevole e non troppo lunga.
    L'atmosfera francese e le avventure amorose di Hastings rendono la trama piacevolissima, così come la presenza del grande investigatore belga Poirot.
    Il romanzo, soprattutto nel finale, è pieno di colpi di scena inaspettati che rendono la scoperta del colpevole ancora più sbalorditiva e imprevedibile.
    Consigliato a tutti gli amanti dei gialli, e di questa grande autrice.

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  • 4

    «Metodo, capite? Metodo.
    Ordinare i fatti. Ordinare le idee. E qualche piccolo fatto non quadra, non bisogno scartarlo, anzi, bisogna considerarlo con maggiore attenzione.
    Anche se il significato sfug
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    «Metodo, capite? Metodo.
    Ordinare i fatti. Ordinare le idee. E qualche piccolo fatto non quadra, non bisogno scartarlo, anzi, bisogna considerarlo con maggiore attenzione.
    Anche se il significato sfugge, siate certo che un significato ce l'ha.»

    C'è sempre un sottile piacere nel constatare che avevi dimenticato nel cassetto della memoria un titolo della tua scrittrice preferita e non vedi l'ora di apprestarti alla lettura.
    "The Murder on the Links" (il titolo originale richiama il campo da golf dove viene ritrovato il corpo della vittima, in inglese "links", appunto) è il secondo romanzo che vede protagonista il celebre investigatore belga Hercule Poirot, opera della Regina del Giallo Agatha Christie e pubblicato nel 1923.
    La storia narrata dal goffo e simpatico Hastings, si svolge nel Nord della Francia dove il detective Poirot e le sue «celluline grigie» dovranno vedersela con la famosa Sûreté di Parigi riguardo un intricatissimo e misterioso omicidio.
    Il milionario Paul Renauld, sentendosi in pericolo per la sua vita, decide di chiedere l'aiuto dell'investigatore belga inviandogli un telegramma in cui si dice a conoscenza di un terribile segreto.
    Una volta arrivati sul posto, Hastings e Poirot apprendono l'inaspettata notizia che il cliente è appena deceduto.
    Cosa si nasconde nella misteriosa Villa Geneviève?
    Ispiratosi ad una vera cause célèbre avvenuta proprio in Francia, la Christie costruisce - per sua stessa ammissione - un romanzo forse con un occhio rivolto un po' troppo al vero caso e con poco della sua fantasia personale.
    Di gusto vagamente francese che ricorda le opere di Gaston Leroux, il libro è comunque meravigliosamente avvincente, carico di sorprendenti colpi di scena.
    Sicuramente uno dei migliori duetti della coppia Poirot - Hastings.

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  • 4

    Le cellule grigie!!!

    Il mio primo libro di Agatha Christie. Ce l'avevo lì in libreria, e non l'avevo mai notato. Mi ha preso tantissimo. Non sono un'esperta di gialli, me credo che la Christie abbi adempiuto perfettamente ...continue

    Il mio primo libro di Agatha Christie. Ce l'avevo lì in libreria, e non l'avevo mai notato. Mi ha preso tantissimo. Non sono un'esperta di gialli, me credo che la Christie abbi adempiuto perfettamente a quello che si chiede al genere...un intreccio ben costruito, che ti lascia inchiodato al libro, che ti fa sentire un pò stupido, che ti spinge a ragionare..è un esercizio mentale. Perdonabilissime le banalità sentimentali del capitano Hastings o i tratti caratteriali quasi ridicoli affibiati agli "antagonisti" di Poirot.....cercherò altri libri della Christie e li leggerò all'ombra su una sdraio in spiaggia!

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  • 5

    La "solita" Agatha Christie

    che non a caso è stata tanto letta come autrice di gialli. La trama, complicata ma avvincente, non lascia mai intuire chi sia realmente l'assassino e, nell'ultima parte della narrazione, si susseguono ...continue

    che non a caso è stata tanto letta come autrice di gialli. La trama, complicata ma avvincente, non lascia mai intuire chi sia realmente l'assassino e, nell'ultima parte della narrazione, si susseguono tanti colpi di scena inaspettati che rivelano un finale sbalorditivo. Non sono mai riuscita, in tanti anni, ad indovinare anticipatamente il colpevole e ciò fa della nostra scrittrice una grande del genere.

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  • 4

    Seconda avventura di Poirot qui in Francia, gradevole romanzo dove forse la Christie fa un passo indietro rispetto al romanzo d'esordio per compatezza anche le descrizioni dell'ambiente meriterebbero ...continue

    Seconda avventura di Poirot qui in Francia, gradevole romanzo dove forse la Christie fa un passo indietro rispetto al romanzo d'esordio per compatezza anche le descrizioni dell'ambiente meriterebbero di più, Giraud(l'avversario di Poirot) è molto una macchietta ma forse anche visto che è la terza opera della Christie in assoluto (e che comunque è un romanzo del 1923) un po di stile acerbo è più che giustificabile. Grande nota di merito per il finale veramente ingarbugliato ma notevole (forse l'unica pecca è che non viene svelato da Poirot direttamente) comunque la vicenda è interessante

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