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The Myth of Sisyphus

(40)

| Paperback | 9780141023991

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Book Description

Throughout history, some books have changed the world. They have transformed the way we see ourselves - and each other. They have inspired debate, dissent, war and revolution. They have enlightened, outraged, provoked and comforted. They have enriche Continue

Throughout history, some books have changed the world. They have transformed the way we see ourselves - and each other. They have inspired debate, dissent, war and revolution. They have enlightened, outraged, provoked and comforted. They have enriched lives - and destroyed them. Now Penguin brings you the works of the great thinkers, pioneers, radicals and visionaries whose ideas shook civilization and helped make us who we are. Inspired by the myth of a man condemned to ceaselessly push a rock up a mountain and watch it roll back to the valley below, The Myth of Sisyphus transformed twentieth-century philosophy with its impassioned argument for the value of life in a world without religious meaning.

90 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Camus qui scrive in maniera molto sintetica, quasi febbrile nel tentativo di sintetizzare il suo percorso mentale. Ne risulta un libro di non facile lettura, che fa salti logici impegnativi e richiede molta concentrazione.
    Il libro ruota moltissimo s ...(continue)

    Camus qui scrive in maniera molto sintetica, quasi febbrile nel tentativo di sintetizzare il suo percorso mentale. Ne risulta un libro di non facile lettura, che fa salti logici impegnativi e richiede molta concentrazione.
    Il libro ruota moltissimo su critiche e legami ad autori di riferimento per Camus, o autori toccati nei suoi studi. Anche qui in assenza di una conoscenza di base adatta il lettore si sente un po’ tirato fuori dalle riflessioni fatte.
    Per il resto Camus si distacca dagli esistenzialisti formulando questo pensiero in cui l’uomo, una volta resosi conto dell’assurdità della vita, non arriva ad un punto di conclusione della sua ricerca ma ad un punto di inizio. È lì che parte la vita dell’”uomo assurdo” cosciente del suo stato, e per questo padrone della propria sorte. Assurdo e fiero di esserlo. Appagato da ciò che la vita può offrire. Il qui e ora assurgono a significato dell’esistenza. In questa ottica una vita lunga può competere con una vita di “qualità” poiché il vero obiettivo è quello di raccogliere più esperienze possibili nell’arco di un’esistenza.
    E da lì l’autore cita alcuni esempi di questa vita assurda, dal Don Giovanni fino a Sisifo.

    Se preso singolarmente questo testo mi da l’impressione di non andare troppo in profondità. Acquista valore, temo, solo se messo in relazione con ciò che c’è prima (Lo straniero) e ciò che viene dopo (La Peste). Qui l’unico merito di Camus è di dare un taglio diverso rispetto ai suoi contemporanei al pensiero esistenzialista… ma non riesce a coinvolgere il lettore, non convince. Viene presentata qui una vita vuota, priva di significato, poco appagante. A me personalmente è venuto in mente più volte durante la lettura l’affermazione “Tutto qui?”. Sì ci sono qua e là begli spunti, ma il messaggio è un po’ vuoto e lo stile confuso, come ho già detto.
    Lo prendo come un punto di transito verso la completa maturazione di Camus. Il libro è stato scritto quando l’autore aveva meno di 30 anni.

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    Alex-Noir said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'uomo assurdo è colui che accetta di vivere in pieno le sue esperienze, senza altro limite che la morte. Figura chiave dell'assurdo è l'attore della commedia, che può nello spettacolo impersonare più vite distinte dalla sua, rompendo ogni barriera f ...(continue)

    L'uomo assurdo è colui che accetta di vivere in pieno le sue esperienze, senza altro limite che la morte. Figura chiave dell'assurdo è l'attore della commedia, che può nello spettacolo impersonare più vite distinte dalla sua, rompendo ogni barriera fra maschera e realtà, fra essere e voler essere.
    Eppure al Camus argomentativo manca molto: manca coerenza, innanzitutto (spicca il fare del destino dell'uomo un suo prodotto , nella maggior parte del saggio; e poi, ad esempio nel Dongiovannismo, ripescare un destino che sembra inevitabile); mancano dimostrazioni (insufficiente a mio avviso è ridurre tutti gli esistenzialisti a coloro che operano un "salto").
    Buona l'analisi di Dostoevskij, buone alcune intuizioni ed alcune immagini (come quella che dà nome all'opera); ma tutto ciò non basta a farne un buon saggio

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    Riccardo said on May 12, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Albert: sono salati.
    Federica: cazzo vuoi la prossima volta te li fai da solo.
    Albert: mon amour stai calma, dicevo solo che sono salati sti pop corn.
    Federica: non ti ho chiesto una critica.
    Albert: nervosa eh, che succede?
    Federica: non lo so, non ...(continue)

    Albert: sono salati.
    Federica: cazzo vuoi la prossima volta te li fai da solo.
    Albert: mon amour stai calma, dicevo solo che sono salati sti pop corn.
    Federica: non ti ho chiesto una critica.
    Albert: nervosa eh, che succede?
    Federica: non lo so, non mi va niente per il verso giusto.
    Albert: neanche a me.
    Federica: ok ma tu sei pubblicato, tu ce l'hai un posto in questa società, io invece col cazzo.
    Albert: male con il tuo ragazzo?
    Federica: ci siamo lasciati.
    Albert: capisco.
    Federica: divertente questa espressione no?, ci siamo lasciati. io lascio lui lui lascia me. ma non è vero, è un'espressione stupida. l'unica che funziona è io e lui non tentiamo più di stare insieme. poi non parliamo più, non scopiamo più (scopavamo pochissimo ultimamente ma questo è standard), non cresciamo più uno vicino all'altro. e devo ricominciare.
    Albert: attenzione.
    Federica: che c'è?
    Albert: dobbiamo scansarci, la roccia sta tornando indietro.

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    (skate) said on Apr 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Più che un saggio è un assaggio

    L'autore si sarebbe potuto limitare ad un saggio ancora più breve sull'arte di togliersi la vita. Inutili disquisizioni filosofiche sul perché e il percome e del tema del suicidio in realtà non se ne parla affatto. Bocciato.

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    Tandream said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Giovinezza

    Caro lettore,
    se sei un giovane confuso ed emotivamente instabile, evita a meno che tu non voglia passare i prossimi 3 mesi scopandoti il primo che abbia degli addominali scolpiti e poi anche il secondo e il terzo (il prezzo della convinzione). Libro ...(continue)

    Caro lettore,
    se sei un giovane confuso ed emotivamente instabile, evita a meno che tu non voglia passare i prossimi 3 mesi scopandoti il primo che abbia degli addominali scolpiti e poi anche il secondo e il terzo (il prezzo della convinzione). Libro che va bene quando sei disperato, ma non troppo disperato da dargli sul serio corda: aiuta a problematizzare e impostare le questioni, per il resto circa le soluzioni proposte è un'immensa cazzata. E poi pensaci: non puoi trovare la tua convinzione altrove, senza doverti sorbire i pipponi su Kierkegaard e la fenomenologia?

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    Il Cane Divino said on Feb 17, 2014 | 3 feedbacks

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