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The Name of the Wind

The Kingkiller Chronicle: Day One

By

Publisher: DAW Hardcover

4.4
(2622)

Language:English | Number of Pages: 662 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Portuguese , French , Chi traditional , Chi simplified , Polish

Isbn-10: 075640407X | Isbn-13: 9780756404079 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
NOT TO BE MISSED:

THE POWERFUL DEBUT NOVEL FROM FANTASY'S NEXT SUPERSTAR

Told in Kvothe's own voice, this is the tale of the magically gifted young man who grows to be the most notorious wizard his world has ever seen.The intimate narrative of his childhood in a troupe of traveling players, his years spent as a near-feral orphan in a crime-ridden city, his daringly brazen yet successful bid to enter a legendary school of magic, and his life as a fugitive after the murder of a king form a gripping coming-of-age story unrivaled in recent literature. A high-action story written with a poet's hand, The Name of the Wind is a masterpiece that will transport readers into the body and mind of a wizard.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Troppo prolisso

    Eccoci a sentire narrate le avventure di Kvothe, il senzasangue, il reggicida... ecc... L'autore è bravo a scrivere, per certi versi a volte sembra di leggere una poesia, per altri guardi la costa del ...continue

    Eccoci a sentire narrate le avventure di Kvothe, il senzasangue, il reggicida... ecc... L'autore è bravo a scrivere, per certi versi a volte sembra di leggere una poesia, per altri guardi la costa del libro e fai il conto delle pagine che ti rimangono da leggere.
    Molto spesso mi sono trovato a dire "ma che cavolo fa?" insomma passati gli anni d'oro dove apprende le basi della simpatia la famiglia gli viene sterminata.Classica trama ma ci può stare, visto che Kvothe è ancora troppo giovane per recarsi all'accademia il nostro autore decide di fargli passare 3 anni di inferno come mendicante, ladro, vagabondo... ok ma quello che manca è l'azione, a parte qualche battibecco con 1 guardia e 1 tizio che poi non nominerà più per tutto il libro questo periodo risulta noioso.Passati questi anni decide di recarsi all'accademia dove viene accettato, nel giro di qualche giorno viene bandito dalla libreria, quindi i suoi sforzi per cercare informazioni sui Chandian subiscono subito uno stop. La cosa strana è che poi non se ne fa menzione se non verso l'ultima parte del libro, ma allora la trama qual'è? Per il resto leggiamo le sue peripezie all'accademia, troppo perfetto, troppo fortunato, troppo coraggioso, insomma troppo di tutto per essere un ragazzino di 15 anni, alla lunga stufa.
    Speriamo si riprenda un po' nel prossimo, per ora non mi ha convinto per niente.

    said on 

  • 5

    Fame,freddo,disperazione,gioia,voglia di rivalsa e di mettersi alla prova, ansia,soddisfazione....riesci a provare tutto questo durante la lettura. Quando uno scrittore riusce a emozionarti così ha u ...continue

    Fame,freddo,disperazione,gioia,voglia di rivalsa e di mettersi alla prova, ansia,soddisfazione....riesci a provare tutto questo durante la lettura. Quando uno scrittore riusce a emozionarti così ha un dono.
    Uno dei migliori libri che abbia mai letto.

    said on 

  • 5

    Rothfuss con la sua prima opera raggiunge un livello che alcuni scrittori sognano dopo decenni di carriera.
    Come prima cosa, la scrittura è buona, scorre fluida e riesce a rendere tutte le sensazioni, ...continue

    Rothfuss con la sua prima opera raggiunge un livello che alcuni scrittori sognano dopo decenni di carriera.
    Come prima cosa, la scrittura è buona, scorre fluida e riesce a rendere tutte le sensazioni, quando Kvothe è stanco, distratto o distrutto lo stile stesso comunica queste sensazioni anche senza che ci venga detto. Inoltre, si può anche notare una differenza tra il narratore esterno e Kvothe, e questo aiuta a caratterizzare ulteriormente la scrittura, rendendo ulteriormente lo stile autobiografico e dando personalità alla storia.
    La trama è ben pensata, con tutto il necessario adeguatamente presentato prima in modo da evitare dei aut diabuli ex machina.
    Il vero pregio, tuttavia, è la grande cura dell'ambientazione, c'è un'estrema cura nell'analisi dei modi e dei metodi per ogni cosa, e anche se molti particolari (come il calendario o il sistema monetario) non vengono mai spiegati esplicitamente si vede che sono pensati alla base (alcuni dettagli, anzi, sono deducibili e si può osservare come rimangano coerenti), il mondo ha una sua mitologia e cultura popolare, e questo aiuta a inserirsi nei Quattro Angoli e a sentirli come un mondo familiare dopo poco, e questa sensazione permane sino alla fine del libro.

    said on 

  • 5

    Ritmico

    El primer día de la narración de la vida de Kothe, un joven con el que no te vas a sentir identificado, ni estarás de acuerdo en todas sus acciones, pero al que podrías llamar amigo.
    Se me ha hecho co ...continue

    El primer día de la narración de la vida de Kothe, un joven con el que no te vas a sentir identificado, ni estarás de acuerdo en todas sus acciones, pero al que podrías llamar amigo.
    Se me ha hecho corto. Tiene un buen ritmo de lectura.

    said on 

  • 5

    appassionante dalla prima all'ultima pagina

    un lettura consigliata (e imposta!) che si è rivelata un’incredibile scoperta. Non ero predisposta ad un fantasy, eppure sono stata trascinata con prepotenza e coinvolgimento tra le pagine della vita ...continue

    un lettura consigliata (e imposta!) che si è rivelata un’incredibile scoperta. Non ero predisposta ad un fantasy, eppure sono stata trascinata con prepotenza e coinvolgimento tra le pagine della vita di Kvothe. Non si tratta di semplici storie di magia, ma della appassionante vita di un uomo, un girovago, che per una serie di sfortunati eventi si scontra tragicamente con la vita quando non dovrebbe, quando è ancora troppo presto per lui perché è soltanto un bambino. Ma Kvothe ha vissuto per strada, è sveglio, ha coraggio, ed ha affinato forza ed intelligenza sufficienti per districarsi tra le ingiustizie e le cattiverie della vita. Citando Ben "Ogni mio studente dev'essere in grado di difendere le proprie idee contro un attacco. Non importa che vita tu conduca, la tua intelligenza ti difenderà più spesso di una spada. Mantienila affilata”. Consigliatissimo, non necessariamente agli amanti del genere in quanto non si focalizza sul “fantasy”.

    "Forse la facoltà più importante che le nostre menti possiedono è l'abilità di affrontare il dolore. Il pensiero classico ci insegna le quattro porte della mente, che ognuno attraversa a seconda della propria necessità. La prima è la porta del sonno. Il sonno ci offre un ritiro dal mondo e tutto il suo dolore. Il sonno comporta il passaggio del tempo, allontanandoci dalle cose che ci hanno ferito. Quando una persona viene ferita, spesso perde conoscenza. Similmente, qualcuno che apprende delle notizie traumatiche spesso sviene o ha un mancamento. Questo è il modo in cui la mente si protegge dal dolore attraversando la prima porta. La seconda è la porta della dimenticanza. Alcune ferite sono troppo profonde per guarire, o troppo profonde per guarire velocemente. In aggiunta, molti ricordi sono semplicemente dolorosi, e non c'è guarigione che tenga. Il detto: 'Il tempo guarisce tutto' è falso. Il tempo guarisce molte ferite. Il resto è nascosto dietro questa porta. La terza è la porta della pazzia. Ci sono delle volte in cui la mente riceve un colpo tale che si nasconde dietro la follia. Anche se può non sembrare positivo, lo è. Ci sono delle volte in cui la realtà non è altro che dolore, e per sfuggire a quel dolore la mente deve mettere da parte la realtà. L'ultima è la porta della morte. L'ultima risorsa. Nulla può farci del male dopo che siamo morti, o così ci è stato detto"

    said on 

  • 4

    Un libro lungo, ma non per questo pesante. Scorre velocemente la storia di Kvothe, eroe ritiratosi a vita privata che decide di raccontare per tre giorni la sua esperienza. Il primo tomo della trilogi ...continue

    Un libro lungo, ma non per questo pesante. Scorre velocemente la storia di Kvothe, eroe ritiratosi a vita privata che decide di raccontare per tre giorni la sua esperienza. Il primo tomo della trilogia narra della sua gioventù, alla ricerca di sapere e di un modo per vendicare la morte dei genitori. Lo stile di scrittura è scorrevole e riesce, abbastanza, nell'unire i vari frammenti di storia. I personaggi sono ben descritti, ma non tratteggiati in maniera accurata (difetto che, però, si riscontra in molti esempi di questo genere). Rimane comunque un bel libro fantasy che incuriosisce e che entra prepotentemente fra i migliori del genere.

    said on 

  • 5

    El Nombre del Viento es el comienzo de una nueva historia que creo que nos marcará a todos para el resto de nuestros días lectores.

    Conmigo, Patrick Rothfuss ha dado en el clavo con su saga de “La Crónica del Asesino de Reyes” porque toca todos los palos literarios que me gustan y además ha creado unos personajes geniales, con un ...continue

    Conmigo, Patrick Rothfuss ha dado en el clavo con su saga de “La Crónica del Asesino de Reyes” porque toca todos los palos literarios que me gustan y además ha creado unos personajes geniales, con un tipo de narración que me enganchó desde la primera página, y es que no hay nada que me guste más que me cuenten historias.

    La historia de Kvothe ha de ser leída con atención, ya que consta de muchos detalles que son importantes para la historia. Kvothe nos cuenta la historia de su vida y nosotros estamos en la misma taberna Roca de Guía sentados siendo testigos de sus peripecias.

    Como he comentado antes, ese estilo de narración me atrapa desde el primer momento porque me gusta que me cuenten historias y Kvothe es uno de los mejores que he leído.

    A lo largo de este primer día de narración, conocemos la infancia y parte de la adolescencia de Kvothe y a las personas que forman parte de su vida, haciendo especial hincapié en Denna, una vieja amiga que le trae loco por muchas razones.

    Los personajes que nos encontramos en este libro son especiales, ricos y con una personalidad arrolladora y que atrae desde el primer momento.

    A mi personalmente, aparte de gustarme Kvothe, me resulta especialmente atractiva Denna. Es una mujer independiente, fuerte y que hace todo lo posible por salir adelante con sus propios medios. Creo que aún tenemos mucho que leer de ella y estoy segura que nos deparara muchas sorpresas.

    También quiero hacer especial mención a Kvothe. Odiado por muchos y querido por otros tantos, yo me decanto por el segundo grupo. Kvothe es uno de los personajes más interesantes, ricos y especiales que me he encontrado en todos mis años de lectora. Puedo decir ya sin tapujos que ha entrado en mi top 3 de personajes favoritos junto con Harry Potter y Lestat de Lioncourt. Kvothe es inteligente y consigue salir a flote de las peores situaciones a las que se enfrenta, que no son pocas y todas ellas de una gran dureza. Estoy segura de que, si el Kvothe joven me ha gustado, el Kvothe maduro me gustará aún más.

    Rothfuss nos presenta una narración detallada pero fresca, nada aburrida y con detalles que, lejos de aburrir, enganchan aún más. Se podría decir que escribe en su justa medida lo que contenta tanto a fans de los detalles como a los que no lo son.

    Con este primer libro se abre una nueva saga que ya cuenta con millones de fans en todo el mundo y espero que la calidad que muestra en este primer libro continué con los que vienen. De todos modos habrá que esperar, ya que, a día de hoy, el tercer libro aún no está disponible.

    Para terminar, creo que, con El Nombre del Viento, he recuperado la ilusión que me quitó en parte George R.R. Martin por leer fantasía épica y espero de corazón que Rothfuss no termine como él.

    Nota: 9 “El Nombre del Viento es el comienzo de una nueva historia que creo que nos marcará a todos para el resto de nuestros días lectores.”

    said on 

  • 3

    Te deja enganchad@ como la resina de denner

    Es un libro del que no se puede sacar una conclusión final sin leer al menos la segunda parte '' El temor de un hombre sabio'', ya que deja muchas preguntas en el aire y cuenta solo el principio de la ...continue

    Es un libro del que no se puede sacar una conclusión final sin leer al menos la segunda parte '' El temor de un hombre sabio'', ya que deja muchas preguntas en el aire y cuenta solo el principio de la historia de Kvothe.
    Sin embargo, el autor demuestra un gran ingenio e imaginación y no escribe un simple libro de fantasia, es mucho más, pues a la vez que nos muestra la ''simpatía, los dragones, ''Telhu'', Los Chandrian, etc; también nos muestra la cruda realidad, la pobreza, la soledad, la envidia, el miedo, la crueldad, la injusticia, la complejidad del amor. Y sobretodo nos transmite tales descripciones sobre la música que nos parece estar oyendo tocar el laud de Kvothe.
    Pero,en mi opinión el comienzo del libro me resultó bastante aburrido, hasta que Kvothe comienza a contar su historia, y la partes de la taberna en ''Roca de Guía'' son un tanto sosas y tristes, y el final te deja la sensación de un libro inacabado.

    said on 

  • 3

    El titulo siempre me llamo la atencion porque tenia detras muchas recomendaciones tanto de expertos, como de lectores aficionados como yo. Al tener interes por los temas esotericos, ocultitas y demas ...continue

    El titulo siempre me llamo la atencion porque tenia detras muchas recomendaciones tanto de expertos, como de lectores aficionados como yo. Al tener interes por los temas esotericos, ocultitas y demas, la sipnosis siempre me llamo la atencion y conjuraba sobre la profundidad de la obra. La verdad es que es un libro entretenido, pero sin profundidad, lo cual no es algo malo, pero si decepcionante para mi. Un libro en la vena juvenil completamente, donde el protagonista, nos cuenta su historia y nos trata de envolver en sus aventuras sin mucho resultado para mi gusto. No puedo ubicar un personaje que tenga mi completa simpatia, pero el libro se lee sin mucho problema, la razon por la que me tomo tanto tiempo no fue por que me pareciera dificil la lectura, todo lo contrario es bastante agil, pero perdia facilmente el interes en seguir la historia de Kote, por falta de criterio cuando compre el primero, compre el segundo libro el cual comenzare a leer simplemente porque lo tengo y para salir de una vez con la historia, obviamente al ser una trilogía, se dejan muchos temas por resolver, pero sin mucho expectativa esta vez, la razon por leer el segundo es simplemente esa, poder pasar a otra historia sin dejar cabos sueltos

    said on 

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