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The Night Circus

By

Publisher: Doubleday Books

3.9
(720)

Language:English | Number of Pages: 387 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Dutch , German , Italian , Spanish , Catalan , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 0385534639 | Isbn-13: 9780385534635 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Paperback , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The circus arrives without warning. No announcements precede it. It is simply there, when yesterday it was not. Within the black-and-white striped canvas tents is an utterly unique experience full of breathtaking amazements. It is called Le Cirque des Rêves, and it is only open at night. But behind the scenes, a fierce competition is underway—a duel between two young magicians, Celia and Marco, who have been trained since childhood expressly for this purpose by their mercurial instructors. Unbeknownst to them, this is a game in which only one can be left standing, and the circus is but the stage for a remarkable battle of imagination and will. Despite themselves, however, Celia and Marco tumble headfirst into love—a deep, magical love that makes the lights flicker and the room grow warm whenever they so much as brush hands.

True love or not, the game must play out, and the fates of everyone involved, from the cast of extraordinary circus per­formers to the patrons, hang in the balance, suspended as precariously as the daring acrobats overhead.

Written in rich, seductive prose, this spell-casting novel is a feast for the senses and the heart.

Sorting by
  • 4

    4 stelline e mezzo

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/05/il-circo-della-notte.html

    Non ho rimandato consapevolmente questo momento: impegni vari mi hanno fornito un'ottima scusa per continuare a procrastinar ...continue

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/05/il-circo-della-notte.html

    Non ho rimandato consapevolmente questo momento: impegni vari mi hanno fornito un'ottima scusa per continuare a procrastinare. Oggi, però, ho deciso di farmi coraggio e di provarci sperando di essere almeno un po' all'altezza del romanzo di cui vi parlerò.
    Potrei girarci ancora un po' attorno spiegandovi quanto volessi leggere Il circo della notte (ragione per cui non ho potuto trattenermi quando Anncleire ha organizzato la Read Along) e quanto tempo ci ho messo ha terminarlo, a dispetto delle mie aspettative e del mio entusiasmo.

    Vi invito a diffidare di qualsiasi trama vi venga proposta, da quella nella quarta di copertina alla mia: nessuna è davvero in grado di rendere giustizia al romanzo di esordio di Erin Morgenstern.
    Raccontarvi la storia, individuare univocamente dei protagonisti è impresa che mi risulta impossibile: come un labirinto di specchi, come scatole cinesi, Il circo della notte custodisce più storie e queste hanno il potere di moltiplicarsi a ogni lettura.
    Vi potrei dire, per esempio, che siete voi i protagonisti di questo romanzo. Ciascun lettore viene, infatti, preso per mano e guidato all'interno del circo. Si tratta di una visita notturna o forse più di una: è difficile percepire lo scorrere del tempo e il circo è immenso e magico.
    In altre pagine, però, il Lettore viene messo in disparte: assiste al dipanarsi della storia, ma è uno spettatore inerme. Può osservare lo spettacolo, ma non può muoversi né intervenire. Al centro della scena ci sono due illusionisti, rappresentanti di scuole di pensiero e pratica opposte: Prospero L'Incantatore e l'uomo in grigio.
    Tanto quest'ultimo è misterioso e rifugge le luci degli spalti, tanto Prospero le ricerca: è così che mette alla prova la sua abilità. Prospero crea l'illusione della magia usando vera magia. I due illusionisti si rincontrano dopo molti anni proprio in un teatro: Prospero ha trovato un nuovo talento da preparare e non può perdere l'occasione di lanciare la sfida all'uomo in grigio. Troverà anche lui un giocatore e lo preparerà. I due avversari si batteranno in un territorio neutrale e la sfida avverrà in pubblico.
    Pochi anni dopo i protagonisti sono diversi cambiati. A la maison Lefèvre si tiene una delle tradizionali e stravaganti Cene di Mezzanotte di Chandresh. L'uomo ha in mente un nuovo progetto: un circo, che sia anche più di un circo, in realtà: un circo come nessuno lo ha mai visto. Non un solo enorme tendone, bensì una moltitudine di tendoni, ognuno con una particolare attrazione. Nessun elefante o clown. No, qualcosa di molto più raffinato. Niente luoghi comuni. Questo circo sarà diverso, regalerà un'esperienza unica, il piacere dei sensi. Teatralità priva di teatro, uno spettacolo totalizzante.
    Il circo nasce e Celia Bowen, la figlia e al contempo giocatrice di Prospero (nonché Hector Bowen), ne diventa una delle stelle. In breve Celia scopre che il circo è lo spazio in cui avrà luogo la sfida, ma tra lei e il suo avversario, prima ancora che i due riescano a identificarsi, si instaura un legame molto forte che finisce con l'alimentare il circo stesso.
    A ogni mossa e contromossa il circo cresce e si espande e il Lettore, tornato improvvisamente protagonista, può scoprire un tendone nuovo e immergersi in un'inaspettata illusione.
    A questo punto, dunque, non si può che riconoscere che il Circo dei Sogni (le Cirque des Revês) ha un ruolo fondamentale all'interno del romanzo tanto da avere una propria storia della quale è esso stesso il personaggio principale.
    Il Circo dei Sogni apre a mezzanotte e chiude all'aurora. Dopo qualche serata i tendoni spariscono così come erano comparsi, lasciando i visitatori orfani. È quanto accade a Bailey.
    Bailey, i cui occhi sono proprio come quelli del Lettore, scopre subito che il Circo è un luogo da esplorare senza arrivare mai a conoscerlo e comprenderlo tutto.

    Se solo i genitori glielo avessero permesso, Bailey ci avrebbe trascorso la notte, talmente tanti erano i tendoni da esplorare. Invece è stato spedito a casa a dormire dopo pochissime ore, consolato dalla promessa di poterlo visitare ancora il prossimo fine settimana, nonostante l'ansia procurata dal ricordo di quanto in fretta il circo fosse svanito la volta precedente.

    La storyline di Bailey si intreccia ben presto con quella di altri due personaggi, i due co-protagonisti di questo nuova narrazione: i gemelli Poppet e Wigdet.
    Non spetta a me definire il loro ruolo né mi è concesso dar spazio ai personaggi secondari che Il Circo della Notte e le sue storie coinvolgono, anche se ognuno meriterebbe di essere menzionato perché non meno importante degli altri.
    Tra tutti, però, non posso evitare di nominare l'avversario di Celia. Avrete intuito dal mio accenno, il rapporto tra i due giocatori diventerà molto importante e speciale tanto da spingere a parlare di storia d'amore. La storia d'amore (inutile nasconderlo, dal momento che è denunciata in ogni dove) c'è, ma trovo che sia limitante per definire il romanzo della Morgenstern. D'altra parte devo ammettere che proprio in questa storia d'amore ho trovato una leggera debolezza, una piccola incrinatura in un disegno di fragili equilibri.
    La complessità dell'intreccio narrativo è tale da spiazzare, quasi confondere: e una mente confusa, si sa, è più facile da manipolare. La Morgenstern diventa incantatrice e, intrecciando passato e presente, invita a sognare e a restare ammaliati. Potenti ed evocative sono le descrizioni dei tendoni, degli spettacoli e delle creazioni ospitate.
    In ogni pagina ha nascosto una sorpresa e, se il finale giunge all'improvviso, è forse perché «il circo giunge inaspettato».

    said on 

  • 2

    The circus arrives without warning

    Il contenuto non si è rivelato, purtroppo, all'altezza dell'idea. Non mi aspettavo grandi cose, ma dopo qualche pagina di "ora succederà qualcosa", ti accorgi che non succede niente e già così non è i ...continue

    Il contenuto non si è rivelato, purtroppo, all'altezza dell'idea. Non mi aspettavo grandi cose, ma dopo qualche pagina di "ora succederà qualcosa", ti accorgi che non succede niente e già così non è il massimo e la narrazione si rivela ancora più lenta e priva di qualsiasi svolta significativa, c'è aria di climax irraggiungibile. Lo sconforto e l'arrancare sopraggiungono a farti compagnia. Non ho particolarmente apprezzato questo continuo saltellare di luoghi in epoche. E' un po' come giocare a campana e perdere il sassolino che dovrebbe aiutarci a tenere il filo logico dei movimenti in un mare di personaggi di nessuna utilità e con zero caratterizzazione e per la cui sorte non mi sono sentita in pena neanche un po'. Il clima favoloso che si intendeva creare viene un po' demolito dalla terza persona singolare, la descrizione minuziosa del circo fa da toppa, non è difficile immaginarsi nel cortile di fronte al falò, o sotto l'orologio meraviglioso di Herr Thiessen. Sostanzialmente, a mancare è la trama, il contorno è eccellente. Per me è stato come partecipare ad una cena golosissima e scoprire che manca il dolce, voi come vi sentireste?

    said on 

  • 2

    Per me e'... NO

    Mi e' parso un romanzo campato un pò in aria. L'idea dell'ambientazione circense prometteva efficacia e originalità ma questo romanzo e' privo di solide fondamenta. I personaggi mancano di introspezio ...continue

    Mi e' parso un romanzo campato un pò in aria. L'idea dell'ambientazione circense prometteva efficacia e originalità ma questo romanzo e' privo di solide fondamenta. I personaggi mancano di introspezione, risultando frivoli e grulli. L'ossessione maniacale dell'autrice di descrivere minuziosamente gli abiti dei personaggi (del tutto irrilevanti a mio avviso) ogni volta che se ne presenta l'occasione, ha reso la lettura ancora più pesante.
    No alla storia amorosa.
    No allo stile narrativo.
    No... al romanzo.

    said on 

  • 5

    All'inizio non capivo dove andasse a parare. Ma poi mi sono trovata immersa nella lettura, come estraniata, come se fossi finita in un altro mondo, in un mondo parallelo.. e in effetti la storia parla ...continue

    All'inizio non capivo dove andasse a parare. Ma poi mi sono trovata immersa nella lettura, come estraniata, come se fossi finita in un altro mondo, in un mondo parallelo.. e in effetti la storia parla un po' di questo.

    Questo circo è del tutto diverso dagli altri. Per prima cosa apre solo di notte e chiude all'alba, ma solo in caso di bel tempo. Ogni tendone ospita un'attrattiva diversa, particolare che dura il tempo di un sogno.
    Questo circo, non si sa dove arrivi, ne quale sarà la sua prossima destinazione, si sposta di città in città, di paese in paese con discrezione, e arriva quando meno te lo aspetti. Ma quando arriva ti travolge e vorresti non andasse mai via.

    Il circo dei sogni è un campo di battaglia! Due ragazzi, Marco e Celia, sono i due avversari. Sono stati scelti da piccoli, addestrati, perché si sfidassero a colpi di magia per determinare chi fosse il più bravo tra i due maestri. Non è una sfida facile, non è una sfida con la bacchetta magica e basta, è una sfida difficile, estenuante e lunga. Chi lavora nel circo non sa cosa stia accadendo. La magia può tutto, su tutto, tranne che sull'amore. L'amore, la passione che i due protagonisti scoprono, dopo anni, di provare. Ma la sfida le regole del gioco non gli permettono di vivere questo amore. Tutto sembra contro di loro, ma.. sì c'è un ma, che ovviamente non vi posso dire! Su, su non odiatemi, non posso mica spoilerare!!

    Un'opera prima meravigliosa. I personaggi alla fine vi mancheranno. Quando ho chiuso il libro, oltre a ringraziare Sara, mi è sembrato di svegliarmi da un sogno, come se mi fossi addormentata e sognato questa bella storia. Anche ora che scrivo mi sembra di aggirarmi tra i tendoni, di vedere piroette di acrobati, mimi immobili, e la in un angolino nascosti vedere Marco e Celia guardarsi e vedere il loro amore così forte e tangibile.

    La parola giusta per questo libro? Onirico.
    Quindi, non mi resta che augurarvi.. buon sogno!

    said on 

  • 3

    la lettura è stata abbastanza scorrevole, il libro non mi ha presa eccessivamente nella parte iniziale, ma pian piano mi ha intrigata quel tocco di magia, maliconia e romanticismo.

    said on 

  • 2

    L'idea di base è anche carina ed interessante e l'ambientazione del circo è decisamente divertente ed intrigante, ma la storia è troppo frammentata e poco chiara e non sono riuscita ad amare questo li ...continue

    L'idea di base è anche carina ed interessante e l'ambientazione del circo è decisamente divertente ed intrigante, ma la storia è troppo frammentata e poco chiara e non sono riuscita ad amare questo libro come tutti gli autori delle recensioni super positive. I personaggi non sono molto approfonditi e la fantomatica storia d'amore tra i due protagonisti non nasce e non cresce, ce la troviamo già pronta a metà libro, manco fosse una pizza consegnata a domicilio.
    Ogni capitolo ha una data diversa e salta dal passato al presente, dal presente al futuro e di nuovo torna indietro perdendo completamente il filo della storia.
    Se fosse stato più fluido, lineare e chiaro sarebbe certamente stato un piccolo capolavoro

    said on 

  • 3

    Per questo libro ho pareri contrastanti perchè se devo giudicare le ambientazioni allora vi dico che è uno dei libri con le atmosfere più belle che abbia mai letto peccato che in questo turbinio di te ...continue

    Per questo libro ho pareri contrastanti perchè se devo giudicare le ambientazioni allora vi dico che è uno dei libri con le atmosfere più belle che abbia mai letto peccato che in questo turbinio di tendoni, luci, acrobati e dolciumi ci venga narrata la storia dei vari personaggi del circo. Ho faticato molto a leggerlo perchè non ho mai ingranato veramente con i vari intrecci ma anche perchè il linguaggio seppur molto curato l'ho trovato pesante e riuscivo a leggere solo poche pagine alla volta infatti è stata una lettura che mi sono portata avanti per parecchio. Vi consiglierei di leggerlo solo per fare un viaggio meraviglioso in un circo incredibile che alla fine vi farà credere di esserci stati per davvero.

    said on 

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