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The Open Society and Its Enemies

Volume 2

By

Publisher: Princeton University Press

4.6
(53)

Language:English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 069101972X | Isbn-13: 9780691019727 | Publish date:  | Edition 5

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Philosophy , Political , Social Science

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Book Description

Popper was born in 1902 to a Viennese family of Jewish origin. He taught in Austria until 1937, when he emigrated to New Zealand in anticipation of the Nazi annexation of Austria the following year, and he settled in England in 1949. Before the annexation, Popper had written mainly about the philosophy of science, but from 1938 until the end of the Second World War he focused his energies on political philosophy, seeking to diagnose the intellectual origins of German and Soviet totalitarianism. The Open Society and Its Enemies was the result.

In the book, Popper condemned Plato, Marx, and Hegel as "holists" and "historicists"--a holist, according to Popper, believes that individuals are formed entirely by their social groups; historicists believe that social groups evolve according to internal principles that it is the intellectual's task to uncover. Popper, by contrast, held that social affairs are unpredictable, and argued vehemently against social engineering. He also sought to shift the focus of political philosophy away from questions about who ought to rule toward questions about how to minimize the damage done by the powerful. The book was an immediate sensation, and--though it has long been criticized for its portrayals of Plato, Marx, and Hegel--it has remained a landmark on the left and right alike for its defense of freedom and the spirit of critical inquiry.

Sorting by
  • 5

    Un libro splendido

    Mostra chiaramente e con prove molto molto convincenti ciò che gli studenti hanno sostenuto da sempre sui banchi di scuola: Hegel è un parolaio arrivista che infila una seuela di termini altisonanti a caso, Marx è tutt'altro che scientifico e presenta asserzioni frutto di visioni stereotipate del ...continue

    Mostra chiaramente e con prove molto molto convincenti ciò che gli studenti hanno sostenuto da sempre sui banchi di scuola: Hegel è un parolaio arrivista che infila una seuela di termini altisonanti a caso, Marx è tutt'altro che scientifico e presenta asserzioni frutto di visioni stereotipate del mondo: basta vedere la storia l'abbia smentito categoricamente.

    said on 

  • 3

    Continua la requisitoria di Popper in difesa della società aperta.
    E' sorprendente la noncuranza con cui liquida Aristotele.
    Le critiche a quel vecchio trombone di Hegel invece sono sacrosante.
    La critica centrale del saggio, quella contro Marx, è condivisibile nelle linee generali, pallosetta ne ...continue

    Continua la requisitoria di Popper in difesa della società aperta. E' sorprendente la noncuranza con cui liquida Aristotele. Le critiche a quel vecchio trombone di Hegel invece sono sacrosante. La critica centrale del saggio, quella contro Marx, è condivisibile nelle linee generali, pallosetta nell'esposizione (molto meglio quella fatta da Camus). Inoltre le posizioni di Popper in campo economico non sono sempre chiare... spesso sembra di sentir parlare Hayek al posto suo...

    Interessante la parte su verità e relativismo.

    said on 

  • 5

    Una mente illuminata

    Vale la pena sobbarcarsi l'impegno di questi due volumi per arrivare al meraviglioso epilogo: La Storia ha un senso? La risposta è netta: NO. Così come non hanno senso i "fini superiori", il "pieno sviluppo della personalità" e tutte le romanticherie che infestano la nostra educazione e che ci re ...continue

    Vale la pena sobbarcarsi l'impegno di questi due volumi per arrivare al meraviglioso epilogo: La Storia ha un senso? La risposta è netta: NO. Così come non hanno senso i "fini superiori", il "pieno sviluppo della personalità" e tutte le romanticherie che infestano la nostra educazione e che ci rendono complici del mito della Storia del potere politico come storia del genere umano, crimini compresi...

    said on