Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

The Pale King

By David Foster Wallace

(26)

| Paperback | 9780316178327

Like The Pale King ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

149 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Può un romanzo incompiuto,rimaneggiato,in alcuni punti palesemente in fase di working progress essere comunque un gran romanzo?Vale la pena leggerlo?
    Se l'autore è David Foster Wallace andate sul sicuro.Come in Infinite Jest,nonostante la perfezione ...(continue)

    Può un romanzo incompiuto,rimaneggiato,in alcuni punti palesemente in fase di working progress essere comunque un gran romanzo?Vale la pena leggerlo?
    Se l'autore è David Foster Wallace andate sul sicuro.Come in Infinite Jest,nonostante la perfezione "architettonica" dell'opera non sia per ovvi motivi a quei livelli,si trovano pagine,capoversi,lunghi periodi in cui si rasenta la perfezione,in cui c'è una tale attenzione alla realtà e alla duplice modalità di viverla(passività vs consapevolezza),un tale senso di pietà ed empatia per l'uomo che ti sembra di leggere te stesso.

    Is this helpful?

    Armando said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    MEMO -- This book is in English

    The Author's style is wonderful. The book was left unfinished. The editors assembled the enormous amount of material in such a way as to avoid losing a single drop of DFW's writing. I felt like I was looking at a slideshow (the creation of synesthes ...(continue)

    The Author's style is wonderful. The book was left unfinished. The editors assembled the enormous amount of material in such a way as to avoid losing a single drop of DFW's writing. I felt like I was looking at a slideshow (the creation of synesthesias is one of DFW's great abilities) with slides often breathtaking but arranged in a baffling way.
    ======
    (anobii software messed-up again - this comment was written around 2012 but I did a 'save' after minor changes and now the date is WRONG)

    Is this helpful?

    margherita [no e-books] said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho aspettato molto prima di iniziarlo, ero un po' timoroso che fosse solo un'operazione commerciale. E invece no, per quanto ben lontano dalla forma finale che avrebbe forse un giorno avuto, vale ogni minuto dedicato alla lettura. Divertimento, poesi ...(continue)

    Ho aspettato molto prima di iniziarlo, ero un po' timoroso che fosse solo un'operazione commerciale. E invece no, per quanto ben lontano dalla forma finale che avrebbe forse un giorno avuto, vale ogni minuto dedicato alla lettura. Divertimento, poesia, stupore, crudeltà, c'è tutto DFW espresso, a mio parere, ai massimi livelli

    Is this helpful?

    Aleroots said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un testo strano che riferisce vicende apparentemente poco significative, ma che tra le righe ti fa trovare delle affermazioni e delle verità che non puoi far a meno di ammirare.

    Is this helpful?

    Francesco Giudici said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Il re pallido" di David Foster Wallace

    «La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni g ...(continue)

    «La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l’adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l’età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch’io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch’io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo più veritiero di dire “morire”, “andarsene”, il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d’inverno…».

    La bellezza di queste poche righe (pag. 184) giustificherebbe da sola la lettura de Il re pallido il romanzo postumo di David Foster Wallace (morto suicida il dodici settembre del 2008), senza dubbio lo scrittore più amato della sua generazione. Un genio assoluto della letteratura. Righe che sembrano quasi un presagio. Pur rilevando i contrasti, che sempre suscita un lavoro incompleto di uno scrittore, chi ha amato DFW e suoi libri precedenti (Infinite jest su tutti) non potrà fare a meno di amare questo libro. Una buona metà del romanzo è totalmente scritta e revisionata dall’autore stesso, la seconda è stata assemblata, con gli appunti e parziali scritture di Foster Wallace, dal suo amico e storico editor Michael Pietsch, che ne ha curato la stesura definitiva e pubblicazione.

    La storia racconta l’anno in cui DFW lavorò effettivamente per l’Agenzia delle entrate dell’Illinois. Semplificando potremmo dire che questo libro è la perfetta trasposizione narrativa della Noia, la dimostrazione che il talento per l’invenzione letteraria può tirare fuori miracoli anche dai più (apparentemente) soporiferi lavori del mondo. Nel romanzo troveremo: digressioni, finte prefazioni, introduzioni a storia già cominciata da un pezzo, personaggi surreali, a volte comici, a volte addirittura solenni, altre commoventi. La storia ambisce a restituire alla noia una sua dignità, una certa empatia e ci riesce. DFW ci concede pagine intere di scrittura memorabili, frasi che mozzano il fiato. Non ci si separa facilmente da questo libro così come non ci si è separati facilmente dal suo scrittore.

    «Siccome respiriamo tutti, tutto il tempo, è sbalorditivo quando qualcuno ti indica come e quando devi respirare. E con quale chiarezza uno totalmente privo di immaginazione veda una certa cosa se gli dicono che ce l’ha davanti, corredata di ringhiera e guide di gomma, che curva a destra sul fondo inoltrandosi in un’oscurità che si ritrae davanti a te. Non è come dormire. Né la sua voce si modifica o sembra ritirarsi. Lei è lì, parla con calma, e anche tu.» La malinconia che attraversa questa narrazione, in alcuni passaggi, è talmente intensa che sembra quasi si possa toccare con mano. Fa quasi male.

    Restano quando si arriva alla fine alcuni dubbi, si sta sospesi tra la meraviglia e le domande. Come sarebbe stato questo libro se a portarlo avanti fosse stato il solo DFW? Quali altre pagine memorabili avremmo letto se il lavoro di cucitura e riduzione l’avesse fatto lui? Pietsch stesso, nell’introduzione, spiega d’aver cercato di toccare il meno possibile, addirittura di non aver tolto, nelle parti da lui lavorate, le molte ripetizioni che DFW avrebbe eliminato sicuramente. La differenza, però, si sente, forse quest’opera a metà tra romanzo e saggio avrebbe meritato un’edizione diversa, magari critica. Difficile darsi una risposta. Quello che conta è che questo libro adesso è qui e almeno per la straordinaria bellezza (inarrivabile) di molte pagine merita di essere letto. David Foster Wallace è uno scrittore che ringrazieremo e rimpiangeremo per sempre.

    Gianni Montieri (poeta e critico). In collaborazione con Poetarum Silva.

    Is this helpful?

    Biblioteca San Giorgio - San Giorgio DOC said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book