The Paris Wife

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Publisher: Ballantine Books

3.9
(295)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , French , Italian , German , Dutch

Isbn-10: 0345521307 | Isbn-13: 9780345521309 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Softcover and Stapled , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 4

    Gli anni giovanili di Hemingway raccontati con gli occhi e il cuore innamorato della sua prima moglie, Hadley Richardson. Una biografia romanzata molto efficace, che ritrae il grande scrittore nella c ...continue

    Gli anni giovanili di Hemingway raccontati con gli occhi e il cuore innamorato della sua prima moglie, Hadley Richardson. Una biografia romanzata molto efficace, che ritrae il grande scrittore nella complessità di una personalità dai molteplici aspetti. La scrittura è molto raffinata, mai banale o scontata. Spiccano i dialoghi che fanno emergere la profondità dei sentimenti e delle idee di tutti i personaggi.

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    Il romanzo mimé piaciuto e mi ha lasciato la convinzione che é davvero molto,difficile stare accanto a persone speciali, infatti come dice il proverbio "genio e sregolatezza. Trovo che la Hadley sia s ...continue

    Il romanzo mimé piaciuto e mi ha lasciato la convinzione che é davvero molto,difficile stare accanto a persone speciali, infatti come dice il proverbio "genio e sregolatezza. Trovo che la Hadley sia sta fin troppo comprensiva e paziente con un Heminguey dedito a tutti i vizi possibili. Perché sará anche stato un genio ma era anche un grandissimo strnz.

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  • 4

    E' la storia (molto romanzata) di Hadley Richardson, la prima moglie di Ernest Hemingway e del loro breve matrimonio.
    Lui non mi è mai stato molto simpatico tanto che non ho mai desiderato leggere nul ...continue

    E' la storia (molto romanzata) di Hadley Richardson, la prima moglie di Ernest Hemingway e del loro breve matrimonio.
    Lui non mi è mai stato molto simpatico tanto che non ho mai desiderato leggere nulla di suo e anche in questo libro non ne esce molto bene.
    E' un racconto molto intimo e appassionante che mi ha catapultata nella Parigi degli anni '20 nei salotti di grandi scrittori, poeti e artisti a seguire gli alti e bassi di questa coppia: lui alla ricerca del successo e della fama come scrittore e lei, innamoratissima, che rimane sempre il suo punto fermo. Una storia d'amore destinata a finire proprio all'arrivo della tanto agognata fama.

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  • 5

    Una moglie a Parigi è la storia di una coppia, Hadley e Ernest, e non una coppia qualsiasi perchè si tratta proprio di Ernest Hemingway e sua moglie.

    Hadley è quella che fu la prima delle sue quattro ...continue

    Una moglie a Parigi è la storia di una coppia, Hadley e Ernest, e non una coppia qualsiasi perchè si tratta proprio di Ernest Hemingway e sua moglie.

    Hadley è quella che fu la prima delle sue quattro mogli: quando conosce Ernest è una donna ormai fatta, ha ventotto anni e ancora non è sposata, che non si è mai presa cura di se stessa, dopo la morte improvvisa del padre che si suicidò, un duro colpo per lei, le rimangono una madre severa e per niente amorevole e la sorella sempre perfetta e molto diversa, fino a quando la malattia e in seguito la morte colpiscono quella figura decisa e autorevole che aveva sempre deciso della sua esistenza. A quel punto, dopo mesi di convivenza con la sorella e il marito, stufa delle ramanzine e dei loro continui litigi, decide di prendersi del tempo per se stessa e partire per andare a trovare un amica. E sarà proprio questa situazione che la porterà a conoscere l'affascinante Ernest e a rimanerne subito incantata.

    L'amore arriva così in un lampo, nella Chicago degli anni '20, ad una festa in cui scorrono litri di alcool, tra risate e balli, euforia e nuove conoscenze, l'amica Kate le presenta l'amico di vecchia data Ernest, un ragazzino appena tornato dalla guerra che vuole fare lo scrittore. Ernest è senza dubbio una figura attrattiva, soprattutto per una donna che praticamente non ha mai vissuto e che vive e pensa ancora come una donna vittoriana, ha sempre la battuta pronta, la guerra gli ha lasciato ferite che ancora sanguinano ma vive una realtà così diversa dalla sua che non rimanerne colpita è quasi impossibile.
    E' da un rapido incontro che nasce in entrambi una forte curiosità che li porterà a scriversi per mesi, lui intravede una donna su cui contare, un donna che ascolta e che capisce, che lo sprona e lo conforta ma soprattutto che lo sostiene in tutto; per lei invece le cose si fanno subito intense, nasce molto presto un affetto profondo, un amore forte e quando le arriva la proposta di matrimonio accetta immediatamente con il cuore aperto.
    Dopo un solo anno di conoscenza si sposano e da qui inizia il loro viaggio: un viaggio nella conoscenza reciproca, pieno di ostacoli da superare, un viaggio nell'amore ma anche nell'incertezza economica e non solo. E' un percorso che li porterà dall'altra parte del mondo, a Parigi, in quella città magnifica ma soprattutto ricca di possibilità per un uno scrittore in erba. E' qui che la loro vita subirà nuovi cambiamenti, nuove conoscenze andranno ad incrinare un rapporto che sembrava solido, quelle personalità che noi oggi conosciamo come "Generazione perduta" aiuteranno Ernest a fare carriera ma quando finalmente arriverà la fama, il suo matrimonio e le sue amicizie ne risentiranno pesantemente.

    Hemingway è sicuramente una figura che non ne esce bene, la sua storia è conosciuta, ma la personalità che l'autrice ci mostra non fa che rendere giustizia alla prima moglie: è un ragazzino che la guerra ha influenzato, diventa un uomo che vuole a tutti i costi avere successo e non si fermerà davanti a niente pur di raggiungere i propri scopi anche a discapito degli amici, è un uomo che ama le donne e che tenta di resistere alle tentazioni senza successo, un uomo "debole" che cerca sempre chi lo possa lodare, è irriverente, invidioso e saccente, ma quello che mi ha urtato maggiormente è stato il suo ego sproporzionato.
    Ecco, è una figura che a tratti affascina e a tratti irrita ma anche per questo mi ha scaturito una curiosità che spero presto di poter colmare con un suo romanzo.
    Ovviamente non ho potuto fare altro che sentirmi vicina ad Hadley: una donna forte, con una morale solida e così lontana dal mondo che la circonda, una donna tutt'altro che moderna per gli anni '20 ed è proprio per questo che mi è piaciuta, in una Parigi sfrenata lei risulta anticonformista e dedica tutta se stessa ad un amore difficile.

    Il libro mi è piaciuto moltissimo sia perchè è estremamente fluido, lo stile semplice aiuta la scorrevolezza, sia per la storia narrata che cattura dall'inizio alla fine e risulta intima; quella Parigi degli anni '20 così lontana dai nostri tempi e anche lontana dal mio stile di vita non può che far sognare, quando incontri i coniugi Fitzgerald, Ezra Pound, Gertrude Stein e tanti altri non può che essere un'esperienza magnifica, è come se fossero lì con te ad aspettare che tu ti unisca alla festa.

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  • 2

    Biografia romanzata di Hadley Richardson la prima moglie di Hemingway, il loro matrimonio e la vita appassionata trascorsa nella Parigi degli anni 20. L'autrice, ha fatto un bel lavoro di ricerca comp ...continue

    Biografia romanzata di Hadley Richardson la prima moglie di Hemingway, il loro matrimonio e la vita appassionata trascorsa nella Parigi degli anni 20. L'autrice, ha fatto un bel lavoro di ricerca comprese le lettere scambiate tra i due, e ne viene fuori un ritratto dalle mille sfaccettature, emotive ed intellettuali. Hadley e' una donna indipendente e anticonformista, e' stata la Musa ispiratrice del celebre scrittore, ed ha convissuto con un uomo forte e razionale ma al tempo stesso capace di forti passioni . E' stata una lettura interessante ma non appassionante come pensavo. Alla fine della storia ho provato antipatia per Ernest e tanta solidarieta' per Hadley. Non e' stato facile vivere con lui.

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  • 4

    The Paris Wife: A Novel

    An absorbing story, told from the view point of the woman who supported Ernest Hemingway through his early struggles as a novelist. Hadley lived and loved, and saw herself ultimately lost to her husba ...continue

    An absorbing story, told from the view point of the woman who supported Ernest Hemingway through his early struggles as a novelist. Hadley lived and loved, and saw herself ultimately lost to her husband's ambition and emotional weaknesses.
    Excellently written, and better than Circling the Sun, the author's new book. Historical fiction readers and 20's enthusiasts will lap this up.

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  • 4

    bello

    Il Nerri Pozza non delude mai! Una moglie a Parigi, di Paula McLain, un romanzo emotivo, coinvolgente che ha lasciato un’impronta indelebile nel mio cuore, è stata una bella scoperta di questa fortuna ...continue

    Il Nerri Pozza non delude mai! Una moglie a Parigi, di Paula McLain, un romanzo emotivo, coinvolgente che ha lasciato un’impronta indelebile nel mio cuore, è stata una bella scoperta di questa fortunata casa editrice.

    Siamo negli States, negli anni venti. La Grande Guerra è finita da poco. Per le strade si sente il jazz. Si ritorna alla vita. Un giorno a Chicago arriva un giovane, vent’anni, capelli neri, occhi castani, pieno di fascino e tanti sogni da realizzare, niente di meno che Ernest Hemingway. Il futuro grande scrittore. È nella città che incontra Hadley Richardson, una ragazza colta, riservata, che passerà alla storia come la prima moglie del celebre novellista.

    Il libro, o come preferisco definirlo, un racconto intimo, quasi diario, ripercorre gli anni vissuti dalla copia a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea ed americana. La protagonista è Hadley, una donna riservata, solida, con un passato familiare doloroso, che lega la sua vita a quella di Ernest nei cui confronti nutre un forte sentimento di amore, passione fulminante che culmina in un’intesa perfetta, quasi idilliaca. È una donna forte, la sua forza sta proprio in quell’amore folle per Ernest, dal quale però dipende emotivamente del tutto. È una donna che si è dedicata animo e corpo al benessere di Ernest, negando i propri bisogni per dargli il suo appoggio morale affinché possa raggiungere il successo come scrittore. Nonostante la propria riservatezza, entra al far parte di quel mondo moderno, fatto da eccessi e bagordi, che allo stesso momento la attrae e respinge. Un mondo così diverso dal suo essere ma che ha il potere quasi magico di farla sentire viva e amata. È una donna di una morale solida, con i piedi ben per terra, così diversa da Ernest, affascinante quanto a tratti odioso, quasi egoista, la cui vita gira interamente intorno al bisogno incesante di raccontare il mondo che lo circonda, di vivere le proprie emozioni a mille. Vive per scrivere, per giungere quella vetta letteraria che ambisce, a volte anche al discapito dell’amore di Hadley, che lo supporta con la dignità fino al limite massimo, e il loro figlio. Il suo umore alterna gli stati da un’estrema allegria e generosità alla forte depressione. Ha sempre bisogno degli stimoli, dell’approvazione altrui, anche quando non se lo merita.

    È un racconto profondo di un rapporto di coppia con tutti i suoi alti e bassi, dai primi anni belli nonostante periodi di difficoltà economiche, al finale doloroso che racconta la separazione dello scrittore dalla moglie. Un racconto scorrevole, scritto con uno stile asciutto e diretto ma allo stesso tempo intimo, caloroso. Leggere questo libro era come incontrare una vecchia amica, che ti racconta la storia della sua vita, prendendoti per la mano e portando alle feste con gli scrittori, a incontrare i personaggi famosi dell’epoca come Scott e Zelda Fitzgerald, o Ezra Pound e Gertrude Stein, solo per citarne alcuni. A vivere con intensità ogni emozione, ogni episodio, familiarizzando con i personaggi come se fossero lì con te, nel tuo salotto, dandoti il diritto di criticarli, di criticare le loro scelte e i loro comportamenti. Un bel libro che consiglio e che merita i pieni voti: 4 e mezza.

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  • 2

    Ero in dubbio se acquistare questo libro, non sono un’appassionata di biografie e mai ne avevo lette di romanzate; l’autrice, infatti, scrive “Una moglie a Parigi” immedesimandosi in Elizabeth Hadley ...continue

    Ero in dubbio se acquistare questo libro, non sono un’appassionata di biografie e mai ne avevo lette di romanzate; l’autrice, infatti, scrive “Una moglie a Parigi” immedesimandosi in Elizabeth Hadley Richardson, prima moglie di Ernest Hemingway che conobbe nel 1920 a Chicago quando egli era soltanto un giovane e promettente scrittore “in erba”. Devo dire che la furbissima offerta del giorno di Amazon è riuscita a fare perno sulla mia curiosità, sull’amore sproporzionato che nutro per lo scrittore ed il fascino attrattivo che hanno sempre avuto su di me quegli anni di grandi trasformazioni culturali; commercialmente parlando una genialata, ovvio!
    Non posso dire di aver trovato il libro scritto male, forse a tratti la narrazione appare un poco piatta, però è godibile, scorre senza difficoltà ed è chiaro che l’autrice abbia dedicato molto tempo alla documentazione degli eventi. Il problema, per i mie gusti personali, è che è un libro assolutamente inutile in quanto, leggendolo, ho avuto per lo più l’impressione di guardare una sorta di soap opera della quale conoscevo sia la trama che il finale. Tutto ciò che si trova in questo libro è già stato scritto da molti, Hemingway compreso, e per questo motivo, forse, mi sarei aspettata altro, ad esempio di riuscire davvero a calarmi nel racconto in veste di moglie di Ernest, di emozionarmi incontrando Gertrude Stein, Ezra Pound, Scott e Zelda Fitzgerald, James Joyce, di vagare per locali bevendo whisky e disquisendo di letteratura, di ascoltare jazz e di percorrere le strade di Pamplona subendo il fascino delle corride; certo, tutto ciò è presente nel testo ma a me non ha regalato nulla che già non avessi lasciandomi solo un po’ di “ci eravamo tanto amati”.
    Non posso sconsigliarlo, credo questo libro non abbia nulla che non vada in sé, semplicemente non era giusto per me; gli riconosco però un grande pregio, ossia di avermi invogliato a leggere “Festa mobile”, uno dei testi di Hemingway ai quali non mi sono ancora approcciata.

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  • 0

    Un Hemingway molto egoista, spocchioso, alcolista e invidioso. Questo è ciò che emerge da questo libro. E questo è ciò che ho sempre pensato di lui. Perciò non poteva non piacermi (il libro. Per quant ...continue

    Un Hemingway molto egoista, spocchioso, alcolista e invidioso. Questo è ciò che emerge da questo libro. E questo è ciò che ho sempre pensato di lui. Perciò non poteva non piacermi (il libro. Per quanto riguarda Hemingway... Bof).

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