The Particular Sadness of Lemon Cake

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Publisher: Cornerstone

3.4
(1036)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , Portuguese , Croatian

Isbn-10: 009953827X | Isbn-13: 9780099538271 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Cooking, Food & Wine , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
On the eve of her ninth birthday, unassuming Rose Edelstein, a girl at the periphery of schoolyard games and her distracted parents' attention, bites into her mother's homemade lemon-chocolate cake and discovers she has a magical gift: she can taste her mother's emotions in the slice. She discovers this gift to her horror, for her mother - her cheerful, can-do mother - tastes of despair and desperation. Suddenly, and for the rest of her life, food becomes perilous. Anything can be revealed at any meal. Rose's gift forces her to confront the secret knowledge all families keep hidden - truths about her mother's life outside the home, her father's strange detachment and her brother's clash with the world. Yet as Rose grows up, she realises there are some secrets that even her taste buds cannot discern. "The Particular Sadness of Lemon Cake" is a luminous tale about the heartbreak of loving those whom you know too much about. It is profound and funny, wise and sad, and Aimee Bender's dazzling prose illuminates the strangeness of everyday life.
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  • 2

    La trama è senza dubbio molto vivace e originale (alla pari del titolo), e lo diventa sempre più, mano a mano che si svelano i retroscena dei doni di questi due fratelli e mentre crescono, staccandosi ...continue

    La trama è senza dubbio molto vivace e originale (alla pari del titolo), e lo diventa sempre più, mano a mano che si svelano i retroscena dei doni di questi due fratelli e mentre crescono, staccandosi dai giochi infantili per cercare il proprio posto nel mondo. Quello che è risultato molto diverso rispetto alla precedente esperienza con la narrativa della Bender è stato il ritmo: non vi ho trovato quel brio e quell'ironia che mi avevano fatta innamorare delle avventure di Un segno invisibile e mio, del carattere bizzarro della sua protagonista e degli strani personaggi che la circondavano.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/01/linconfondibile-tristezza-della-torta.html

    said on 

  • 2

    Mah... credevo meglio.
    Molto originale l'idea in sè, ma poteva essere sviluppata di più. Mi aspettavo raccontasse di più cosa succede a Joseph, approfondisse di più le sensazioni del padre... Boh, mi ...continue

    Mah... credevo meglio.
    Molto originale l'idea in sè, ma poteva essere sviluppata di più. Mi aspettavo raccontasse di più cosa succede a Joseph, approfondisse di più le sensazioni del padre... Boh, mi ha lasciato il gusto di "non completo"...

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  • 3

    Evviva la fantasia

    Leggendo libri come questo ci si rende di quanto la letteratura europea contemporanea sia “antica”, ancorata ad una tradizione letteraria realista, difficilmente superabile. E questo è un bene, perché ...continue

    Leggendo libri come questo ci si rende di quanto la letteratura europea contemporanea sia “antica”, ancorata ad una tradizione letteraria realista, difficilmente superabile. E questo è un bene, perché raramente gli autori europei cadono nel ridicolo, ma è anche una forte limitazione all’invenzione fantastica, concessa quasi solo nella letteratura per ragazzi. Per tutto il resto la creatività è limitata alla forma della scrittura, o a situazioni quasi sempre apocalittiche o negative, come nel caso di Cecità di Saramago o Profumo di Suskind. Manca, mi pare, l’invenzione gioiosa, il divertimento della fantasia che trasfigura la realtà per riuscire a raccontarla meglio.
    Più libera di inventare è invece la letteratura d'oltreoceano. Certo Marquez è stato maestro, ma non mancano gli autori nord americani contemporanei: Auster, Palaniuk, Niffenegger, Foer sono i primi che mi vengono in mente. Questo romanzo di Aimee Bender si inserisce in questo contesto. E per questo è leggero, fresco, divertente, nonostante parli di eventi per la maggior parte tristi.

    Non sempre è facile costruire un romanzo di questo tipo che funzioni fino in fondo. Qui la sensazione è che la Bender sia partita da un’idea e poi si sia fatta prendere la mano da un’altra che alla fine è diventata predominante al punto da rendere secondaria l’invenzione centrale del libro. L'altra pecca del libro, almeno per me, è una certa banalità della realtà sentimentale e familiare raccontata, riscattata in parte dall’ambientazione in una Los Angeles quotidiana, lontana dagli studios, per noi decisamente inedita.
    Insomma, una lettura gradevole ma non interamente convincente.

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  • 5

    Fa bene a tutti

    Storia fantastica, raccontata con partecipazione e che fa immedesimare.
    L'ho iniziato in un momento difficile, in cui non riuscivo a concentrarmi. Ogni pagina mi sembrava impossibile da finire, e ogni ...continue

    Storia fantastica, raccontata con partecipazione e che fa immedesimare.
    L'ho iniziato in un momento difficile, in cui non riuscivo a concentrarmi. Ogni pagina mi sembrava impossibile da finire, e ogni volta che la finivo la dovevo re-iniziare. E' rimasto nella borsa per un mese, il periodo complicato si è leggermente risolto e l'ho riaperto. Ed ha iniziato a scorrere così velocemente che l'ho finito in un attimo.
    Un libro per chi ha famiglie ingombranti, imbarazzanti e maldestre. Per chi si vuole bene, per chi deve imparare a dire di no, per chi è troppo sensibile, per chi vorrebbe sparire, per chi vorrebbe capire cosa succede nelle teste degli altri, per chi ha bisogno di dare lo spazio giusto alle amicizie e alle passioni.
    Un libro da leggere con la teste leggera e con il cuore pieno.

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  • 2

    Mi dispiace un sacco che questo romanzo non mi piaccia. Adoro la copertina, il titolo, e lo stile della Bender. Ho provato anche a leggere altro di suo, perché volevo amarla a tutti i costi. Però no, ...continue

    Mi dispiace un sacco che questo romanzo non mi piaccia. Adoro la copertina, il titolo, e lo stile della Bender. Ho provato anche a leggere altro di suo, perché volevo amarla a tutti i costi. Però no, non la amo. Pazienza.

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  • 2

    Io penso che un libro più strampalato di questo non si possa leggere. La protagonista ha un dono che è quello di capire lo stato d'animo delle persone assaggiando quello che fanno da mangiare. La stor ...continue

    Io penso che un libro più strampalato di questo non si possa leggere. La protagonista ha un dono che è quello di capire lo stato d'animo delle persone assaggiando quello che fanno da mangiare. La storia potrebbe svilupparsi in tanti modi, ma l'autrice si sofferma sulla famiglia della protagonista. Una famiglia particolare, dove anche il fratello ha un dono, anche se si fa fatica a capire che dono sia. Di lui si sa solo che scompare, per tempi lunghissimi, per poi ricomparire sul pavimento di casa in uno stato pietoso. Rosie inizia così un viaggio, un viaggio che la porterà a scoprire tante cose della sua famiglia e sulle persone che la circondano. Alla fine del libro però ti rimane qualcosa di incompiuto e non capisci se la storia ti è piaciuta oppure no.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Buona idea ma sviluppata male

    Incuriosita dalla recensione sembrava si presentasse un buon libro.
    E' chiaramente una storia di genere fantastico, all'inizio la narrazione si presenta lenta e a parer mio poco convincente.
    Ho letto ...continue

    Incuriosita dalla recensione sembrava si presentasse un buon libro.
    E' chiaramente una storia di genere fantastico, all'inizio la narrazione si presenta lenta e a parer mio poco convincente.
    Ho letto le ultime pagine tutte d'un fiato, la storia s'intensifica ma il finale rimane alquanto deludente. L'idea è buona ma sviluppata male.
    In tutto il libro ci sono state alcune parti toccanti che lasciano presagire un lieto fine fra Rose Eldestein e George, inutile descrivere l'incongruenza del finale.
    Mi è piaciuto molto il dialogo finale fra Joseph e Rose, uno dei momenti in cui sono stati fratello e sorella legati dai loro doni. Credo che Rose alla fine abbia imparato molto di più da suo fratello e ha potuto dare una spiegazione al suo carattere così introverso e sfuggente. Ha, inoltre, imparato prima su se stessa come un dono, all'inizio strabiliante può renderti vittima di te stessa.

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  • 1

    "Le lacrime costituiscono una minaccia solo quando si trovano in gruppo."

    Forse sono solo un cinico bastardo, ma io questo romanzo l'ho trovato un po' come La corazzata Potemkin di fantozziana memoria!!!

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