The Particular Sadness of Lemon Cake

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Publisher: Cornerstone

3.5
(1183)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , French , Portuguese , Croatian

Isbn-10: 009953827X | Isbn-13: 9780099538271 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Cooking, Food & Wine , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
On the eve of her ninth birthday, unassuming Rose Edelstein, a girl at the periphery of schoolyard games and her distracted parents' attention, bites into her mother's homemade lemon-chocolate cake and discovers she has a magical gift: she can taste her mother's emotions in the slice. She discovers this gift to her horror, for her mother - her cheerful, can-do mother - tastes of despair and desperation. Suddenly, and for the rest of her life, food becomes perilous. Anything can be revealed at any meal. Rose's gift forces her to confront the secret knowledge all families keep hidden - truths about her mother's life outside the home, her father's strange detachment and her brother's clash with the world. Yet as Rose grows up, she realises there are some secrets that even her taste buds cannot discern. "The Particular Sadness of Lemon Cake" is a luminous tale about the heartbreak of loving those whom you know too much about. It is profound and funny, wise and sad, and Aimee Bender's dazzling prose illuminates the strangeness of everyday life.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    recensione a cura del sito REBECCAMAZZARELLA.IT

    Link alla recensione: http://www.rebeccamazzarella.it/recensioni-di-libri/item/51-l-inconfondibile-tristezza-della-torta-al-limone-di-aimee-bender.html

    La storia moderna di un nucleo famigliare di per ...continue

    Link alla recensione: http://www.rebeccamazzarella.it/recensioni-di-libri/item/51-l-inconfondibile-tristezza-della-torta-al-limone-di-aimee-bender.html

    La storia moderna di un nucleo famigliare di persone sole e che non hanno dialogo.
    Questa bambina, sola e incompresa. Nessuno che crede al suo "potere" o che le presta le dovute attenzioni e il giusto amore.
    Il fratello, solitario e incompreso e anche lui solo ad affrontare il suo disagio.
    La madre lasciata a se stessa che, per non pensare si butta a capofitto nell'artigianato.
    Anche lei però dimentica di pensare ai figli e forse per uscire dalla pesantezza della situazione che sta vivendo si crea una vita parallela... Come biasimarla.
    Il padre, anche lui solitario e abbandonato se stesso; immerso nel suo disagio che lo rende un padre inesistente.
    Tutte queste persone insieme creano una sorte di nostalgica e triste famiglia che a causa di queste "sensibilità spiccate" ereditate dal nonno, non permette loro di vivere come una comune famiglia.
    Mi ha creato angoscia e tristezza.
    La scrittura è scorrevole e lo stile della Bender mi piace moltissimo. Ti porta a stare attaccato dalla prima all'ultima pagina, l'ho letto in 4 giorni solo perché dovevo fare altre cose altrimenti lo avrei letteralmente bevuto.
    Lo consiglio a chi vuole leggere una storia particolare, tra il surreale e per nulla banale.
    Dedicato a coloro che amano i romanzi con un bagaglio sentimentale talmente pesante e scomodo che se non hai abbastanza forza, rischia di trascinarti in un baratro di tristezza profondo.
    Mi ha fatto riflettere che, nella normalità della vita, siamo tutti a disagio per qualcosa e spesso ci limitiamo con le persone, indistintamente dal fatto che le amiamo o meno.
    Per paura di essere giudicati, per paura di mostrarci vulnerabili e di non essere realmente compresi.
    Mi ha spaventato capire che, dietro alla facciata felice e spensierata delle persone, in realtà ci sono dei demoni giganteschi.
    A volte immotivati, come la paura di essere giudicati.
    A quelli motivati come, mi viene in mente, i problemi col cibo.
    Ognuno di noi ha il suo lato oscuro, ma mi ha fatto capire che è bello avere qualcuno che ti ama o da amare (dalla famiglia, agli amici, agli animali...); Anime con cui condividere le proprie esistenze, perché da soli è terribile vivere!
    E' un libro che va ad interpretazione e lascia moltissimi punti di domanda e molti risvolti psicologici.

    SPOILER NON LEGGETE SE NON LO AVETE ANCORA LETTO MA VORRESTE FARLO!

    Mi rimane un punto interrogativo sul finale che dice così: "...era così diversa dalla scelta di una sedia pieghevole, se non per il fatto che la mia scelta mi permetteva di rimanere nel mondo e la sua no?"
    La frase in questione mi ha creato angoscia, come se la speranza mi fosse stata strappata dal cuore con un colpo netto.
    Lascia intendere che suo fratello è morto (diventando sedia pieghevole???) da solo e senza essere realmente capito da chi lo amava.
    Non c'è lieto fine. Mi ha lasciata basita. Insomma, potete capire che non è stato un libro semplice da accettare, interpretare e digerire. Della torta al limone c'è solo l'acidità che lascia in bocca quando arriviamo alla fine.
    FINE SPOILER

    Buona lettura!
    Rebecca

    said on 

  • 3

    Trovarsi lì era come farsi un bel pianto

    Dove "trovarsi lì" è assaggiare un alimento che qualcuno ha preparato ed entrare nelle pieghe dei suoi sentimenti. Rose ha questo incubo/dono. E mangia tutti i giorni ciò che le prepara sua madre infe ...continue

    Dove "trovarsi lì" è assaggiare un alimento che qualcuno ha preparato ed entrare nelle pieghe dei suoi sentimenti. Rose ha questo incubo/dono. E mangia tutti i giorni ciò che le prepara sua madre infelice. E' un libro lievemente e insistentemente triste. Un'idea originale, un magone che t'accompagna fino alla fine.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Mah... Le descrizioni sono molto interessanti e anche la narrazione è accattivante, ma a parer mio pecca di trama. L'autrice perde tempo su fatti completamente inutili ed assurdi per capitoli interi. ...continue

    Mah... Le descrizioni sono molto interessanti e anche la narrazione è accattivante, ma a parer mio pecca di trama. L'autrice perde tempo su fatti completamente inutili ed assurdi per capitoli interi. Avrebbe potuto sviluppare di più altri caratteri e approfondire le storie dei vari personaggi, invece sembra che le sua piaciuto descrivere i pensieri sconclusionati di una ragazzina 9-12-17-22enne che ha problemi di tipo sociopatico...

    said on 

  • 2

    La trama è senza dubbio molto vivace e originale (alla pari del titolo), e lo diventa sempre più, mano a mano che si svelano i retroscena dei doni di questi due fratelli e mentre crescono, staccandosi ...continue

    La trama è senza dubbio molto vivace e originale (alla pari del titolo), e lo diventa sempre più, mano a mano che si svelano i retroscena dei doni di questi due fratelli e mentre crescono, staccandosi dai giochi infantili per cercare il proprio posto nel mondo. Quello che è risultato molto diverso rispetto alla precedente esperienza con la narrativa della Bender è stato il ritmo: non vi ho trovato quel brio e quell'ironia che mi avevano fatta innamorare delle avventure di Un segno invisibile e mio, del carattere bizzarro della sua protagonista e degli strani personaggi che la circondavano.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/01/linconfondibile-tristezza-della-torta.html

    said on 

  • 2

    Mah... credevo meglio.
    Molto originale l'idea in sè, ma poteva essere sviluppata di più. Mi aspettavo raccontasse di più cosa succede a Joseph, approfondisse di più le sensazioni del padre... Boh, mi ...continue

    Mah... credevo meglio.
    Molto originale l'idea in sè, ma poteva essere sviluppata di più. Mi aspettavo raccontasse di più cosa succede a Joseph, approfondisse di più le sensazioni del padre... Boh, mi ha lasciato il gusto di "non completo"...

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  • 3

    Evviva la fantasia

    Leggendo libri come questo ci si rende di quanto la letteratura europea contemporanea sia “antica”, ancorata ad una tradizione letteraria realista, difficilmente superabile. E questo è un bene, perché ...continue

    Leggendo libri come questo ci si rende di quanto la letteratura europea contemporanea sia “antica”, ancorata ad una tradizione letteraria realista, difficilmente superabile. E questo è un bene, perché raramente gli autori europei cadono nel ridicolo, ma è anche una forte limitazione all’invenzione fantastica, concessa quasi solo nella letteratura per ragazzi. Per tutto il resto la creatività è limitata alla forma della scrittura, o a situazioni quasi sempre apocalittiche o negative, come nel caso di Cecità di Saramago o Profumo di Suskind. Manca, mi pare, l’invenzione gioiosa, il divertimento della fantasia che trasfigura la realtà per riuscire a raccontarla meglio.
    Più libera di inventare è invece la letteratura d'oltreoceano. Certo Marquez è stato maestro, ma non mancano gli autori nord americani contemporanei: Auster, Palaniuk, Niffenegger, Foer sono i primi che mi vengono in mente. Questo romanzo di Aimee Bender si inserisce in questo contesto. E per questo è leggero, fresco, divertente, nonostante parli di eventi per la maggior parte tristi.

    Non sempre è facile costruire un romanzo di questo tipo che funzioni fino in fondo. Qui la sensazione è che la Bender sia partita da un’idea e poi si sia fatta prendere la mano da un’altra che alla fine è diventata predominante al punto da rendere secondaria l’invenzione centrale del libro. L'altra pecca del libro, almeno per me, è una certa banalità della realtà sentimentale e familiare raccontata, riscattata in parte dall’ambientazione in una Los Angeles quotidiana, lontana dagli studios, per noi decisamente inedita.
    Insomma, una lettura gradevole ma non interamente convincente.

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  • 5

    Fa bene a tutti

    Storia fantastica, raccontata con partecipazione e che fa immedesimare.
    L'ho iniziato in un momento difficile, in cui non riuscivo a concentrarmi. Ogni pagina mi sembrava impossibile da finire, e ogni ...continue

    Storia fantastica, raccontata con partecipazione e che fa immedesimare.
    L'ho iniziato in un momento difficile, in cui non riuscivo a concentrarmi. Ogni pagina mi sembrava impossibile da finire, e ogni volta che la finivo la dovevo re-iniziare. E' rimasto nella borsa per un mese, il periodo complicato si è leggermente risolto e l'ho riaperto. Ed ha iniziato a scorrere così velocemente che l'ho finito in un attimo.
    Un libro per chi ha famiglie ingombranti, imbarazzanti e maldestre. Per chi si vuole bene, per chi deve imparare a dire di no, per chi è troppo sensibile, per chi vorrebbe sparire, per chi vorrebbe capire cosa succede nelle teste degli altri, per chi ha bisogno di dare lo spazio giusto alle amicizie e alle passioni.
    Un libro da leggere con la teste leggera e con il cuore pieno.

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  • 2

    Mi dispiace un sacco che questo romanzo non mi piaccia. Adoro la copertina, il titolo, e lo stile della Bender. Ho provato anche a leggere altro di suo, perché volevo amarla a tutti i costi. Però no, ...continue

    Mi dispiace un sacco che questo romanzo non mi piaccia. Adoro la copertina, il titolo, e lo stile della Bender. Ho provato anche a leggere altro di suo, perché volevo amarla a tutti i costi. Però no, non la amo. Pazienza.

    said on 

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