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The Path to the Spiders' Nests

By

Publisher: Vintage

3.9
(8846)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , German , French , Spanish , Polish

Isbn-10: 0099473712 | Isbn-13: 9780099473718 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description

Italo Calvino was only twenty-three when he first published this bold and imaginative novel. It tells the story of Pin, a cobbler's apprentice in a town on the Ligurian coast during World War II. He lives with his sister, a prostitute, and spends as much time as he can at a seedy bar where he amuses the adult patrons. After a mishap with a Nazi soldier, Pin becomes involved with a band of partisans. Calvino's portrayal of these characters, seen through the eyes of a child, is not only a revealing commentary on the Italian resistance but an insightful coming-of-age story. Updated to include changes from Calvino's definitive Italian edition, previously censored passages, and his newly translated, unabridged preface--in which Calvino brilliantly critiques and places into historical context his own youthful work--The Path to the Spiders' Nests is animated by the formidable imagination that has made Italo Calvino one of the most respected writers of our time.

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  • 2

    Sopravvalutato

    Libro con molte contraddizioni, a volte noioso, altre volte irritante, qualche volta molto interessante, in particolare l'analisi delle diverse motivazioni che hanno portato molti italiani fra le file dei partigiani per combattere tedeschi e fascisti. In ogni caso fa pensare che, prima di riuscir ...continue

    Libro con molte contraddizioni, a volte noioso, altre volte irritante, qualche volta molto interessante, in particolare l'analisi delle diverse motivazioni che hanno portato molti italiani fra le file dei partigiani per combattere tedeschi e fascisti. In ogni caso fa pensare che, prima di riuscire a leggere un testo di 148 pagine, sia necessario guadarne 64 di Prefazione (scritta dallo stesso Calvino) e di cronologia della sua vita artistica, con un'aggiunta di una Postfazione di 4 pagine di Cesare Pavese.

    said on 

  • 4

    Ma.

    C'è da dire che se ci sono dei libri che io in genere evito di leggere sono quelli scritti da autori italiani del '900 e quelli che parlano della seconda guerra mondiale. Eppure ho deciso, su consiglio della mia professoressa di italiano di leggere Il sentiero dei nidi di ragno e sono stata veram ...continue

    C'è da dire che se ci sono dei libri che io in genere evito di leggere sono quelli scritti da autori italiani del '900 e quelli che parlano della seconda guerra mondiale. Eppure ho deciso, su consiglio della mia professoressa di italiano di leggere Il sentiero dei nidi di ragno e sono stata veramente contenta di averlo fatto perché ho scoperto in Calvino un autore meraviglioso e in questo libro qualcosa di speciale. Pin è uno di quei protagonisti irritanti, eppure mi ha fatto tenerezza, la storia dei partigiani è una di quelle cose che mi annoiano, eppure questa mi ha esaltato e turbato. Insomma. È un libro che consiglierei a tutti, Calvino è un autore speciale e merita di essere letto.

    said on 

  • 4

    Un ottimo inizio

    Ho macinato parecchia letteratura sulla guerra civile italiana e credo che Il Sentiero sarebbe il libro perfetto da consigliare a chi si approccia per la prima volta all'argomento. L'ottimo inizio per un lettore, e anche per l'autore.

    said on 

  • 4

    E così [lei] e [lui] si sono buttati nella pentola con dentro i pop corn, ma non sono morti. Hanno rimbalzato e si sono ritrovati dall'altra parte del tavolo. Dev/essere successo qualcosa di assurdo, ha pensato [lui], come mai non siamo morti? Eppure non abbiamo sbagliato niente, com/è successo? ...continue

    E così [lei] e [lui] si sono buttati nella pentola con dentro i pop corn, ma non sono morti. Hanno rimbalzato e si sono ritrovati dall'altra parte del tavolo. Dev/essere successo qualcosa di assurdo, ha pensato [lui], come mai non siamo morti? Eppure non abbiamo sbagliato niente, com/è successo? [lei] gli è salita sule spalle di nuovo e gli ha detto non ti preoccupare, siamo pur sempre su un tavolo possiamo morire quando vogliamo. Ok, ha detto [lui], ma adesso che facciamo?, e poi io volevo morire mangiando pop corn, perché cazzo non posso morire mangiando i pop corn? Adesso non fare l/agnellino, ha detto [lei], forse dovremmo cogliere l/occasione e proseguire e vedere cosa c/è più avanti. Non lo so, dice [lui] guardando verso destra. Il solito negativo, dice [lei], piantala. Va bene, dice [lui], la pianto, ma tu rimanimi vicina. Ci provo, dice [lei], ma tu non lanciarmi troppo forte. E così [lei] e [lui] hanno ripreso a camminare. [lui] sembra stanco, aveva proprio voglia di morire, [lei] sembra invece più risoluta, per [lei] il tentativo di suicidio è già dimenticato, forse questo perché [lei] è molto più piccola di [lui] e non tiene ancora traccia del passato. Camminano, [lei] sopra [lui], non parlano ma per loro il silenzio non è un problema. Poi [lui] sente un fruscio arrivare dalla sua destra. Non può girarsi e chiede a [lei] se sente la stessa cosa. [lei] dice di sì e propone di fermarsi. Appena in tempo, il fruscio si fa rapidamente più forte e un coltello passa roteando davanti ai loro occhi increduli. Alla vista del coltello, [lei] ricorda improvvisamente il tentativo di suicidio e lo dice a [lui]. Questa è proprio una buona occasione per morire, dice [lei], vero? E [lui] alza gli occhi verso di [lei] e le chiede, morire?, ma di cosa stai parlando? Ah, fa [lei], pensavo di essere io quella piccola, ma tu non scherzi mica. E per un po/ [lei] e [lui] rimangono in silenzio, fermi, a vedere coltelli roteanti sfilare velocemente davanti ai loro occhi.

    said on 

  • 4

    "I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in molti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto."

    Pin è un bambino orfano, antipatico, dispettoso, senza amici della sua età, che vive con una sorella prostituta. Il suo caratteraccio indisponente e la sua lingua lunga non lo fanno amare dai suoi coetanei. E' quindi costretto a vivere in un mondo di adulti che a malapena sopportano i suoi sberle ...continue

    Pin è un bambino orfano, antipatico, dispettoso, senza amici della sua età, che vive con una sorella prostituta. Il suo caratteraccio indisponente e la sua lingua lunga non lo fanno amare dai suoi coetanei. E' quindi costretto a vivere in un mondo di adulti che a malapena sopportano i suoi sberleffi e le sue crudeltà. Fino a che un'ulteriore "bravata"(il furto della pistola di uno degli amanti tedeschi della sorella) lo porta a conoscere un altro mondo: quello dei partigiani, nascosti nell'ombra e in rifugi segreti. Uomini soli, come lui. Adulti che hanno paura, come lui, e che come lui conoscono tanti luoghi segreti, come il posto dove Pin va a scovare i suoi amati e odiati ragni. La prefazione dell'autore e la stupenda immagine finale, valgono da sole tutto il libro. Bello, bello.

    said on 

  • 5

    Credo di aver trovato in Calvino uno degli autentici maestri della letteratura italiana contemporanea. Ogni suo libro è una piacevolissima rivelazione, un concentrato di eleganza, fatti, fisionomie degno di attenzione e ammirazione. In questo testo, dal contenuto più impegnato, storicamente parla ...continue

    Credo di aver trovato in Calvino uno degli autentici maestri della letteratura italiana contemporanea. Ogni suo libro è una piacevolissima rivelazione, un concentrato di eleganza, fatti, fisionomie degno di attenzione e ammirazione. In questo testo, dal contenuto più impegnato, storicamente parlando, non mancano riferimenti alla situazione concreta dell'Italia sul finire della seconda guerra mondiale, con l'occupazione nazista contro cui combatterono i nostri partigiani: è in queste vicende che il nostro eroe viene coinvolto, dopo aver osato rubare la pistola a un ufficiale tedesco. La prigione, la via dei campi, l'accampamento dei partigiani... questi sono i luoghi lungo cui ci si muove, ma nulla ha il fascino della sacralità del sentiero dove fanno il nido i ragni, principio e fine di tutto il romanzo, luogo da preservare e tristemente violato (una metafora dell'effetto del nazi-fascismo sul sogno italiano?). i ritratti che si susseguono - soprattutto quelli dei partigiani - rendono il testo prezioso, variegato, più maturo di quel che potrebbe sembrare sul principio... impressione totalmente contraddetta dalla vivificante immagine finale, tra i ragni e le lucciole. Buona lettura!!

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  • 4

    Dei libri che raccontano la Resistenza penso sia uno dei migliori. Si capisce che è frutto dell'esperienza diretta perché mostra anche gli aspetti meno nobili dei partigiani: la loro approssimazione, i loro dubbi, le loro frustrazioni. In questo romanzo c'è poca ideologia e molta umanità. Inoltre ...continue

    Dei libri che raccontano la Resistenza penso sia uno dei migliori. Si capisce che è frutto dell'esperienza diretta perché mostra anche gli aspetti meno nobili dei partigiani: la loro approssimazione, i loro dubbi, le loro frustrazioni. In questo romanzo c'è poca ideologia e molta umanità. Inoltre il fatto che il tutto sia visto con gli occhi ingenui di un ragazzino (povero Pin solo al mondo in cerca di affetto!) è una trovata geniale.

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  • 4

    Orfano di entrambi i genitori, allevato dalla sorella prostituta e abbandonato a se stesso. Pin dovrà crescere in fretta e non avrà il tempo per la spensieratezza e i giochi dell’infanzia. Il sentiero dei nidi di ragno è un luogo simbolico.[...]
    http://arieljulie.wordpress.com/2014/08/09/il-senti ...continue

    Orfano di entrambi i genitori, allevato dalla sorella prostituta e abbandonato a se stesso. Pin dovrà crescere in fretta e non avrà il tempo per la spensieratezza e i giochi dell’infanzia. Il sentiero dei nidi di ragno è un luogo simbolico.[...] http://arieljulie.wordpress.com/2014/08/09/il-sentiero-dei-nidi-di-ragno-di-italo-calvino/

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