The Philosophy of Andy Warhol

(From A to B and Back Again)

By

Publisher: Harvest Books

4.0
(273)

Language: English | Number of Pages: 276 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0156717204 | Isbn-13: 9780156717205 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Biography , Philosophy

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Book Description
The private Andy Warhol talks: about love, sex, food, beauty, fame, work, money, success; about New York and America; and about himself--his childhood in McKeesport, Pennsylvania, good times and bad times in the Big Apple, the explosion of his career in the sixties, and life among celebrities.
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  • 4

    The Philosophy of Andy Warhol (From A to B and Back Again) (1975)

    Quanto mi piacerebbe essere una B che Warhol chiama al telefono per raccontarle cavolate per ore. Momento wtf quando a pag. 140 si parla di Christian De Sica e Warhol lo definisce adorabile

    "Credo che ...continue

    Quanto mi piacerebbe essere una B che Warhol chiama al telefono per raccontarle cavolate per ore. Momento wtf quando a pag. 140 si parla di Christian De Sica e Warhol lo definisce adorabile

    "Credo che una volta viste le emozioni da una certa angolazione non le si possa più considerare reali." pag. 29

    "Sono le fantasie che creano problemi alla gente. Se non si avessero fantasie non si avrebbero problemi, perché si prenderebbe ciò che capita. Ma allora non ci sarebbe romanticismo, perché romanticismo è ritrovare la tua fantasia in una persona che non ce l'ha." pag. 50

    "La gente diceva che tentavo di plagiare i media quando fornivo contemporaneamente ai giornali storie diverse della mia vita. A me piaceva dare informazioni diverse a diverse riviste perché era come mettere un segnale per rintracciare dove prendeva informazioni la gente. In quel modo, quando incontravo qualcuno, potevo sempre dire che giornali e riviste leggeva dalle cose che riportava come mie." pag. 69

    "Ho una fantasia sul Denaro: cammino per la stada e sento qualcuno dire, sussurrando: "Ecco la persona più ricca del mondo"." pag. 109

    "La gente - i B - con cui viaggio deve fare da interprete-cuscinetto tra me e l'intera cultura del paese in cui mi trovo. Deve anche cercare di intrattenermi costantemente, perché divento scemo senza la TV americana. Le persone che viaggiano con me devono essere di indole buona, e devono essere in grado di tollerarmi senza fondere, perché è un po' compito loro riportarci a casa." pag. 151-52

    "Si possono avere delle cattive maniere se si sa come usarle." pag. 160

    "Comprare è molto più americano di pensare e io sono molto americano." pag. 187

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  • 5

    La disperazione e la paura della morte assumono molti modi e manifestazioni.

    La disperazione e i demoni di Andy Warhol si sono evoluti in una sventagliata, in una mitragliata, in un estruso di spumeg ...continue

    La disperazione e la paura della morte assumono molti modi e manifestazioni.

    La disperazione e i demoni di Andy Warhol si sono evoluti in una sventagliata, in una mitragliata, in un estruso di spumeggiante leggerezza, brillantezza, superficialità, colore e disimpegno.

    Solo apparenti, però... è qui il segreto che avvince ancora oggi a quest'uomo, vero pensatore mascherato da artista.

    Chiudo con una notazione personale: infinitamente meglio come pensatore che come artista.

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  • 4

    Warhol si racconta come si descriverebbe uno specchio vuoto. Il suo flusso di pensieri ripetitivi disorienta e decostruisce la nostra lettura. Naturalmente si tratta di un libro noioso, secondo la log ...continue

    Warhol si racconta come si descriverebbe uno specchio vuoto. Il suo flusso di pensieri ripetitivi disorienta e decostruisce la nostra lettura. Naturalmente si tratta di un libro noioso, secondo la logica del “nothing special”: l’estetizzazione massima di tutte le dimensioni della vita coincide con la sua anestizzazione, sicché non c’è una bellezza, non c’è un senso. Warhol avrebbe voluto che sulla sua lapide comparisse semplicemente la parola “finzione”: il suo libro si chiude senza concludersi, come uno dei suoi film che di colpo sfuma verso il bianco. Warhol, la sua immagine nello specchio vuoto, confessano il proprio niente, il nostro niente.

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  • 3

    enormemente superficiale:l'incarnazione di un'epoca.
    leggendo questo libro mi sembrava che ogni mia frasse
    fosse particolarmente arguta. E voi commentatori non dire
    niente? avete definitivamente accet ...continue

    enormemente superficiale:l'incarnazione di un'epoca.
    leggendo questo libro mi sembrava che ogni mia frasse
    fosse particolarmente arguta. E voi commentatori non dire
    niente? avete definitivamente accettato che
    la qualità sia stata dimenticata e regni soltanto la
    quantità? -quando per esempio andy si tradisce e chiama le perosne "oggetti". eh, sapete: io non voglio amare il fatto d'essere un oggetto. non voglio essere prodotto in serie:
    l'arte non solo è determinata dalla "struttura":coincide proprio con essa. e questo è esaltante: ma bisogna essere più profondi!

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  • 3

    Scritto eclettico, come il suo autore del resto.
    Per capire meglio il background, la percezione, l'esperienza e la concezione dell'arte secondo uno dei più grandi artisti dell'ormai secolo scorso. ...continue

    Scritto eclettico, come il suo autore del resto.
    Per capire meglio il background, la percezione, l'esperienza e la concezione dell'arte secondo uno dei più grandi artisti dell'ormai secolo scorso.

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  • 0

    "Di questi tempi vieni apprezzato anche se sei un tipo losco. Puoi scrivere libri, andare in tv, concedere interviste - sei una grande celebrità e nessuno ti disprezza anche se sei un lestofante. Rest ...continue

    "Di questi tempi vieni apprezzato anche se sei un tipo losco. Puoi scrivere libri, andare in tv, concedere interviste - sei una grande celebrità e nessuno ti disprezza anche se sei un lestofante. Resti sempre una star. Questo succede perché la gente ha bisogno di star più di qualsiasi altra cosa."

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