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The Pickwick Papers

By

Publisher: Dutton Adult

4.1
(1634)

Language:English | Number of Pages: 828 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 0460012355 | Isbn-13: 9780460012355 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , Leather Bound , Unbound , Mass Market Paperback , Board Book , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
Paul Scofield, one of Britain's most distinguished actors reads The Pickwick Papers in a stunning presentation. Scofield evokes the warmth and laughter of the unlikely adventures of the immortal Samuel Pickwick, Esq., and the other members of the Pickwick Club. Enjoy as the loyal Pickwickians bumble through hilarious romantic misadventures and other twists of plot you will love.
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  • 5

    “È finita e non c'è più nulla da fare, e questa è già una consolazione , come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell'uomo sbagliato.”

    Mi capita talvolta di pensare che sarebbe bello e stimolante riuscire a cimentarmi con almeno un'opera di Dickens , magari non così ponderosa come questa , letta in lingua originale ma nel frattempo , ...continue

    Mi capita talvolta di pensare che sarebbe bello e stimolante riuscire a cimentarmi con almeno un'opera di Dickens , magari non così ponderosa come questa , letta in lingua originale ma nel frattempo , in attesa di quel giorno , siano benedetti i traduttori quando riescono , come in questo caso, a mantenere intatto il tipico “humour inglese” , magari ricorrendo a qualche artificio “tecnico” , come quello di utilizzare termini del tutto desueti in alternanza ad altri “toscaneggianti” , per rendere meglio i modi di esprimersi della borghesia rispetto a quelli usati dal popolo inglese dell' ''8oo .
    Un romanzo imbastito totalmente su un viaggio intrapreso dall'esimio Samuele Pickwick , socio fondatore del circolo culturale che porta il suo nome , e da tre membri del circolo stesso in qualità di accompagnatori nel corso del quale si sviluppano vicende che danno luogo ad esilaranti disavventure nelle quali si incontrano personaggi indimenticabili che , fra pinte di ponce , boccali di birra e caraffe di acquavite assunte in grande quantità da tutti e senza distinzione di sesso e di ceto , permettono anche di aprire uno scorcio interessante (con una probabile e sottintesa intenzione critica da parte dell'autore) sulle strutture sociali dell'epoca specie in merito all'amministrazione della giustizia.
    Con la sola eccezione del capitolo “La storia dello strano cliente” , unico caratterizzato da una forte carica drammatica, si tratta di una lettura improntata totalmente ad un umorismo che si gusta in ognuna delle godibilissime pagine di un romanzo scritto con uno stile che molti , tra i meno attempati , potrebbero trovare eccessivamente ridondante ed arzigogolato , ma che per me costituisce un momento di evasione in un mondo nel quale , sempre più spesso, faccio fatica a ritrovarmi .
    Ma, come ho appena espresso poco sopra, è sicuramente una questione di età.

    said on 

  • 4

    che strano libro...

    a me i "mattoni" di Dickens piacciono, ma questo nasce male, saltella si ripete... però resisti, ti affezioni, e i personaggi ti sbocciano fra le pagine. La struttura "a puntate" è troppo evidente, le ...continue

    a me i "mattoni" di Dickens piacciono, ma questo nasce male, saltella si ripete... però resisti, ti affezioni, e i personaggi ti sbocciano fra le pagine. La struttura "a puntate" è troppo evidente, le digressioni lo appesantiscono, ma alla fine vorresti avere un amico come Sam, e naturalmente un altro come il signor Pickwick.

    said on 

  • 4

    Il Circo anzichè il Circolo

    Un circo di personaggi e situazioni, alcune esilaranti e fuori dal tempo altre più noiose e, ai giorni nostri, estremamente scontate. Il Pickwick è un personaggio nel suo stato attualissimo, fuori dal ...continue

    Un circo di personaggi e situazioni, alcune esilaranti e fuori dal tempo altre più noiose e, ai giorni nostri, estremamente scontate. Il Pickwick è un personaggio nel suo stato attualissimo, fuori dal tempo, un po' il "vedranone" incallito e un po' sfigato che oggi troviamo spesso nelle nostre vite. I pickwickiani sono delle macchiette che sole, senza il loro leader, scompaiono nella narrazione. Una lettura lunga e prolissa ma un capolavoro della letteratura e della società, un dipinto di ciò che gli inglesi erano e in fin dei conti, forse, lo sono ancora per certi versi.

    said on 

  • 0

    Il problema è che tra me e Dickens c'è qualche problema. Quindi per il momento lo accantono (chissà magari non sarà proprio un abbandono definitivo).

    said on 

  • 3

    un supplizio

    Una seconda chance al Dickens bisognava che gliela dessi, dopo la delusione dell'auto celebrativo Copperfield , facendomi prendere per mano da un altro suo eroe vittoriano, il Pickwick. L'inizio sembr ...continue

    Una seconda chance al Dickens bisognava che gliela dessi, dopo la delusione dell'auto celebrativo Copperfield , facendomi prendere per mano da un altro suo eroe vittoriano, il Pickwick. L'inizio sembrava promettente, si percepisce l'entusiasmo di un giovane scrittore, la bravura narrativa è limpida, talentuosa, marchio di fabbrica indiscutibile dello scrittore inglese per tutta la sua carriera e stupisce piacevolmente l'inventiva, la fertile capacità di creare storie nella storia. I protagonisti sono i suoi, appena abbozzati, fedeli alla propria parte, ma mediocri attori, prevedibili, scontati, privi di pathos se non nel patetico; si erge, unico degno di nota, il simpatico Sam Weller, vero protagonista comico del romanzo. Se la prima metà del romanzo è piacevole, brillante, se non geniale, l'inizio della seconda metà registra un tracollo da cui il libro non si risolleverà più, e la lettura diventa un supplizio. Per lo scrittore inglese questo fu il primo scritto che riuscì a pubblicare in feulletton, e rappresentava per lui l'opportunità di entrare nel mondo editoriale tanto agognato; la stesura dei capitoli , come accadeva sovente all'epoca, procedeva pari passo con la pubblicazione dei periodici letterari su cui erano destinati. L'enorme successo che ebbe all'esordio con i primi atti di questo romanzo d'appendice, magnetizzò su di lui l'attenzione di molti editori dell'epoca: era un giovane scrittore dall'innato talento narrativo, trattava tematiche sociali forti, sempre rispettoso dell'ordine stabilito, un rivoluzionario all'arma bianca, quella della bontà, un progressista reazionario, l'ideale per accaparrarsi quella nuova e numerosa classe di lettori che si affacciava al mondo editoriale dell'epoca, la media borghesia.Ed ecco che il caro Charles, nel mezzo di questo lavoro si vide aprire un'infinità di portoni, ma il contratto andava rispettato ed il profitto non prevedeva perdite per penali; il Pickwick andava finito. Così le vicende diventano una brodaglia annaquata all'inverosimile, ripetitive, banali, scontate, insignificanti, in cui ormai la stesura non prevedeva più lo spreco di cartucce creative, come detto su, un vero supplizio portarlo a termine. Il padre del romanzo sociale ha l'unico merito, a mio modesto parere, di essere l'ispirazione di due mostri sacri quali Tolstoj e Hugo, lui ha dato lo stimolo fermandosi allo stato embrionale, loro hanno portato questa forma narrativa a livelli di eccellenza letteraria. Ma io sicuramente con Dickens ho chiuso.

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  • 2

    Uno dei miei problemi, lo so, è che è molto difficile farmi ridere.
    È la maledizione di chi fa ridere.
    E questo libro non mi ha fatto ridere. Mi ha annoiato poco meno di tre uomini in barca, motivo pe ...continue

    Uno dei miei problemi, lo so, è che è molto difficile farmi ridere.
    È la maledizione di chi fa ridere.
    E questo libro non mi ha fatto ridere. Mi ha annoiato poco meno di tre uomini in barca, motivo per cui do due stelle, invece di una.
    Peccato, perché avevo fortissime aspettative, stimando, senza motivo fondato, Dickens.
    Storia senza né capo né coda, costruita (pare) con l'intento di farti interessare ad un particolare aneddoto, salvo poi non svilupparlo.

    said on 

  • 5

    9/14 la recensione insuperabile è quella di raboni,ascoltabile dopo la lettura dell'ultima puntata nel podcast ad alta voce di radio 3.Consiglio a chi può,l'esperienza della lettura del romanzo seguen ...continue

    9/14 la recensione insuperabile è quella di raboni,ascoltabile dopo la lettura dell'ultima puntata nel podcast ad alta voce di radio 3.Consiglio a chi può,l'esperienza della lettura del romanzo seguendo con l'occhio il testo scritto. E' una vera scoperta

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  • 4

    Libro completato

    Quando apri l'ultima pagina dell'ebook e leggi "libro completato" sai che hai compiuto un'impresa.
    Perché in fondo il Circolo Picwick lo è.
    Inizi e non vedi la fine.
    Ha un milione di divagazioni.
    E' l ...continue

    Quando apri l'ultima pagina dell'ebook e leggi "libro completato" sai che hai compiuto un'impresa.
    Perché in fondo il Circolo Picwick lo è.
    Inizi e non vedi la fine.
    Ha un milione di divagazioni.
    E' lunghissimo.
    Non devi disperare.
    Non ti devi distrarre.
    Devi leggere altro nel mentre, ma non troppo da mollare.
    Ma se arrivi alla fine...che soddisfazione!
    Ho deciso che dovevo leggere quest'opera miliare, perché sembra che se non hai letto Pickwick non sei un lettore che meriti rispetto.
    E siccome ogni tanto un classicone me lo leggo, ho iniziato l'avventura.
    E sfatiamo un mito: non è una tragedia. Anzi, ragazzi, fa ridere, ma davvero.
    Insomma, è lunga, lunghissima, non se ne vede la fine, ma ne vare davvero la pena.

    said on 

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