The Plot Against America

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Publisher: Vintage

4.0
(1320)

Language: English | Number of Pages: 391 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Finnish , French , Dutch , Swedish , Catalan , Portuguese , Polish

Isbn-10: 0224074539 | Isbn-13: 9780224074537 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
When the renowned aviation hero and rabid isolationist Charles A. Lindbergh defeated Franklin Roosevelt by a landslide in the 1940 presidential election, fear invaded every Jewish household in America. Not only had Lindbergh, in a nationwide radio address, publicly blamed the Jews for selfishly pushing America towards a pointless war with Nazi Germany, but, upon taking office as the 33rd president of the United States, he negotiated a cordial 'understanding' with Adolf Hitler, whose conquest of Europe and whose virulent anti-Semitic policies he appeared to accept without difficulty. What then followed in America is the historical setting for this startling new novel by Pulitzer-prize winner Philip Roth, who recounts what it was like for his Newark family - and for a million such families all over the country - during the menacing years of the Lindbergh presidency, when American citizens who happened to be Jews had every reason to expect the worst.
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  • 3

    cosa sarebbe successo se...

    Il libro è autobiografico in quanto parla dell'infanzia dello stesso Roth e della sua famiglia. E' di "fantasia" in quanto narra le vicende di una famiglia ebrea americana, se durante la seconda guerr ...continue

    Il libro è autobiografico in quanto parla dell'infanzia dello stesso Roth e della sua famiglia. E' di "fantasia" in quanto narra le vicende di una famiglia ebrea americana, se durante la seconda guerra mondiale Roosevelt avesse perso le elezioni a favore del simpatizzante nazista Lindbergh.
    Il libro si legge scorrevolmente, è piacevole e apre gli occhi su un'America che vuole stare al passo con i tempi ma è pur sempre ipocrita e bigotta per quanto riguarda il "diverso" (in questo caso, gli ebrei). Interessante il punto di vista di Roth bambino, divertentissimo quando subentra la famiglia Cucuzza benché' si tratti di personaggi marginali. Roth è molto bravo nella narrazione, e penso che dopo questo mi dedicherò ad altre opere di questo grande autore.

    said on 

  • 3

    Roth è in grado di vivisezionare l'ipocrita società yankee come pochi, e anche in questo caso fornisce un spaccato, seppur 'fantasioso'[1], della tipica famiglia ebrea Made in USA, citazione biografic ...continue

    Roth è in grado di vivisezionare l'ipocrita società yankee come pochi, e anche in questo caso fornisce un spaccato, seppur 'fantasioso'[1], della tipica famiglia ebrea Made in USA, citazione biografica peraltro poichè Roth è di famiglia ebrea.

    Nel caso specifico la vicenda è ambientata nel New Jersey degli anni quaranta, per cui in piena seconda guerra mondiale, il protagonista è un nucleo famigliare ebreo che deve combattere per la propria sopravvivenza, sia fisica sia spirituale.

    Per certi versi mi ha ricordato "La svastica sul sole" di Philip K. Dick

    [1] Fantasioso poichè si parte dall'assunto che Roosvelt perda le elezioni presidenziali a favore dell'antisemita, ex aviatore Lindebergh. Quindi il concetto cardine è che negli anni '40 la presidenza a stelle e strisce fosse filo nazista.

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  • 4

    Il libro è strutturato su un meccanismo "digressivo", ovvero racconta una immaginaria deviazione dalla storia realmente accaduta, salvo rientrare prima della fine del racconto nel binario dello storic ...continue

    Il libro è strutturato su un meccanismo "digressivo", ovvero racconta una immaginaria deviazione dalla storia realmente accaduta, salvo rientrare prima della fine del racconto nel binario dello storicamente vero: ciò fa del libro un prodotto del tutto originale nel panorama del genere distopico. L'espediente narrativo utilizzato è trattato con grande sapienza da quell'ottimo caratterista di situazioni e caratteri che è Roth, il quale non smette di descrivere con la sua solita efficacia ciò che dal punto di vista sociologico, oltre che storico-narrativo, meglio conosce. La scrittura di Roth non è dall'immediata scorrevolezza, anzi si profonde in dettagli che danno corpo e spessore alla vicenda, senza però perdere di vista la fruibilità. La vicenda immaginata è solida, coerente nelle sue coordinate, pure tutto sommato verosimilmente piantata all'interno della sua cornice di fatti realmente accaduti, tanto che la componente immaginata pare innestarsi con ottima efficacia in un tessuto memoriale fino a una fusione dal difficile discernimento.

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  • 4

    Il buon Roth, sempre povero del Nobel, non mi delude mai!
    Anche questo, con "se" Lindbergh fosse diventato presidente USA durante la seconda guerra mondiale, e uno spettacolo. Ottima scrittura e descr ...continue

    Il buon Roth, sempre povero del Nobel, non mi delude mai!
    Anche questo, con "se" Lindbergh fosse diventato presidente USA durante la seconda guerra mondiale, e uno spettacolo. Ottima scrittura e descrizione della paura che alberga in tutti i personaggi, lui per primo ti mette ansia, ti fa riflettera su cosa viviamo anche oggigiorno. Un mondo tremendo, ingovernablie quasi nell'abisso!

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  • 5

    Secondo libro che leggo di Roth, e non sono riuscito dall'esimermi dal dargli il massimo dei voti. Quest'uomo scrive troppo bene e la storia è così ben cesellata che non me la son sentita di dargli so ...continue

    Secondo libro che leggo di Roth, e non sono riuscito dall'esimermi dal dargli il massimo dei voti. Quest'uomo scrive troppo bene e la storia è così ben cesellata che non me la son sentita di dargli solo quattro stelle. Un libro che fa riflettere ad ogni singola pagina, di quanto poco ci vuole perchè tutte le nostre certezze, e quelle di coloro che ci stanno attorno, possano finire su un piano inclinato per poi distruggersi a terra.
    Bellissima e realistica anche la crisi della famiglia Roth, per cui la sola salita al potere di Lindbergh crea tensioni e instabilità ben prima che effettivamente la sua poltica prenda piede.
    Effettivamente Roth è un po' precipitoso nel rimettere in carreggiata alla fine questa storia ucronica americana nei binari corretti che ci ha consegnato la Storia, ma ci resta comunque una grande lezione insegnataci dall'autore.

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  • 4

    viene da chiedersi se può succedere davvero, ma in realtà succede continuamente, in grandi e piccoli paesi: pian piano un fascista, che si prende sottogamba, all'improvviso, con un pizzico di populism ...continue

    viene da chiedersi se può succedere davvero, ma in realtà succede continuamente, in grandi e piccoli paesi: pian piano un fascista, che si prende sottogamba, all'improvviso, con un pizzico di populismo e di violenza, prende piede, viene applaudito e votato
    il problema è come ci si difende? qui la soluzione arriva, ma la Resistenza è sempre difficile

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  • 4

    Anacronismo Fiabesco

    La storia è sicuramente andata in una maniera diversa ma questo non toglie la verosimiglianza, soprattutto per come il processo elettivo è diventato nel corso degli anni, di una possibile storia paral ...continue

    La storia è sicuramente andata in una maniera diversa ma questo non toglie la verosimiglianza, soprattutto per come il processo elettivo è diventato nel corso degli anni, di una possibile storia parallela, pur con degli estremi ingiustificabili. E' una bella storia, raccontata dal punto di vista di un ragazzino che come ogni coetaneo viene trascinato all'interno della grande tormenta che è il razzismo e la guerra negli anni tra il 1939 e il 1945, pur se negli Stati Uniti d'America.
    Un libro ben scritto, direi allineato alle aspettative di qualità che avevo riguardo ad un autore, Philip Roth, molto discusso e molto apprezzato

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  • 4

    Molto più scorrevole di "Pastorale americana ", che ho, ahimè , abbandonato . O forse questo l'ho letto in un momento diverso. Molto belle le descrizioni dell'ambiente ebraico-americano che si trova ...continue

    Molto più scorrevole di "Pastorale americana ", che ho, ahimè , abbandonato . O forse questo l'ho letto in un momento diverso. Molto belle le descrizioni dell'ambiente ebraico-americano che si trova nell'altro Roth ( Henry) e in Potok. P. Roth è sicuramente un grande e come diceva la mia insegnante di lettere "sono i libri che sembrano "difficili" che andrebbero letti, alla fine ti ripagano dello sforzo " (aggiungo: quasi sempre).

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  • 5

    come fosse l'America

    La paura domina questi ricordi, un'eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io ...continue

    La paura domina questi ricordi, un'eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io stesso non fossi stato di origine ebraica.

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