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The Portable Atheist

Essential Readings for the Nonbeliever

Publisher: The Perseus Books Group

4.3
(18)

Language:English | Number of Pages: 528 | Format: Paperback

Isbn-10: 0306816083 | Isbn-13: 9780306816086 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
From the #1 New York Times best-selling author of God Is Not Great, a provocative and entertaining guided tour of atheist and agnostic thought through the ages--with never-before-published pieces by Salman Rushdie, Ian McEwan, and Ayaan Hirsi Ali. Christopher Hitchens continues to make the case for a splendidly godless universe in this first-ever gathering of the influential voices--past and present--that have shaped his side of the current (and raging) God/no-god debate. With Hitchens as your erudite and witty guide, youll be led through a wealth of philosophy, literature, and scientific inquiry, including generous portions of the words of Lucretius, Benedict de Spinoza, Charles Darwin, Karl Marx, Mark Twain, George Eliot, Bertrand Russell, Emma Goldman, H. L. Mencken, Albert Einstein, Daniel Dennett, Sam Harris, Richard Dawkins, and many others well-known and lesser known. And theyre all set in context and commented upon as only Christopher Hitchens--political and literary journalist extraordinaire (Los Angeles Times)--can. Atheist? Believer? Uncertain? No matter: The Portable Atheist will speak to you and engage you every step of the way.
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  • 4

    Su agnosticismo e ateismo

    Agnosticismo: Termine coniato dallo zoologo inglese Th.H. Huxley nel 1869 (dal gr. ἂγνωστος «sconosciuto») per indicare l’atteggiamento di coloro i quali ritengono irrisolvib ...continue

    Su agnosticismo e ateismo

    Agnosticismo: Termine coniato dallo zoologo inglese Th.H. Huxley nel 1869 (dal gr. ἂγνωστος «sconosciuto») per indicare l’atteggiamento di coloro i quali ritengono irrisolvibili i problemi metafisici e religiosi, dal momento che questi oltrepassano il mondo dei fenomeni e pertanto non possono essere oggetto di una conoscenza valida (cioè raggiunta tramite il metodo delle scienze positive).

    Inteso in tal senso (e non nella più comune ma malintesa accezione di “persona che non si pone il problema”), siamo tutti agnostici di fronte alla questione dell’esistenza di dio: neanche il più acceso credente potrà mai dire di “sapere” che dio esiste; egli, appunto, “crede”, in virtù non già di una conoscenza diretta o validamente provata, quanto di un convincimento personale e non comunicabile, situando egli stesso la questione della “gnosi” nel campo dell’indimostrabile. Non a caso l’argomento principe del credente di fronte alla scienza è che quest’ultima si rivolge al dimostrabile, allorché la religione si indirizza all’ineffabile (cfr. il concetto di “magisteri separati” di S.J. Gould).

    Vi sono quindi “agnostici credenti” - i quali non pretendono di sapere, ma nondimeno credono, pur sostenendo che non si possa conoscere (ed è appena il caso di segnalare che dall'ignoranza non dovrebbe essere lecito derivare alcuna credenza, neanche per la cucina)- e “agnostici non credenti”, i quali – negando che si possa conoscere – in realtà propendono per la non esistenza, in sostanza non credendo.

    “Agnostico” è quindi per me un termine sostanzialmente ipocrita, che inventa un tertium genus inesistente tra la fondamentale (in quanto reale) distinzione tra “credente” e “non credente”.

    Vi è poi una fondamentale differenza nell’oggetto del preteso agnosticismo: non credo si possa essere realmente agnostici nei confronti del teismo; un dio personale creatore dell’universo e dell’Uomo (a sua immagine e somiglianza), che opera miracoli (ossia sospensioni delle leggi di natura) e giudica le azioni degli uomini e delle donne in un’ottica di premio e punizione è innegabilmente in contrasto con lo stato della conoscenza scientifica. O si crede nella scienza o si crede nel dio biblico-evangelico (o coranico, talmudico, o di ogni religione rivelata e canonica). Al di là di questioni etico-filosofiche (in quanto tali discutibili, anche se difficilmente è confutabile l’affermazione borghesiana “el infierno y el paraíso me parecen desproporcionados: los actos de los hombres no merecen tanto”), la scienza si pone quale dato di fatto, mentre il dio dei testi sacri appartiene al reame della favole.

    Almeno a livello di teismo, inoltre, in cui il dio personale si interessa delle questioni umane in un'ottica di premio-punizione, è necessario (rectius: sarebbe coerente...)impostare la propria vita a seconda che sia credenti o non credenti; non avrebbe senso impostare la propria vita come se si fosse "agnostici": l'esistenza o la non esistenza di inferno e paradiso (di un "premio" e del suo contraltare) impongono una scelta netta, mentre non sono consentite vie di mezzo.

    Viceversa, il più limitato deismo (la credenza di un “principio creatore” astratto, non personalizzato e disinteressato alle sorti dell’umanità) ad oggi non si pone in netto contrasto con la scienza, ma davvero è al di là di essa (oggi… domani si vedrà). È comunque una credenza non dimostrata e non dimostrabile, che non ha alcun sostegno razionale, alcun movente se non il tentativo di ricondurre l’umanità (e il singolo credente) al centro dell’universo nonostante Copernico e Darwin, alcun alibi se non la contraddittoria ricerca di una poco plausibile morale universale. Nondimeno, nei confronti di tale più modesto principio ritengo personalmente accettabile il termine “agnosticismo”: se tale entità si disinteressa di me, sono legittimato a reciprocamente disinteressarmi… Anche verso tale limitata credenza, peraltro, mi professo non credente, stimandone la plausibilità ad un livello molto, molto basso, analogo a quella della teiera orbitante di russelliana memoria.

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  • 4

    bookshelves: essays, philosophy, nonfiction, published-2007, winter-20132014, tbr-busting-2014, sciences, fraudio
    Read from January 03 to 05, 2014

    The Portable Atheist read by Nicolas Ball

    anthology o ...continue

    bookshelves: essays, philosophy, nonfiction, published-2007, winter-20132014, tbr-busting-2014, sciences, fraudio
    Read from January 03 to 05, 2014

    The Portable Atheist read by Nicolas Ball

    anthology of atheist writing through the ages.

    1. Introduction by Christopher Hitchens
    2. Lucretius: from the Nature of Things
    3. Kayyam: A paraphrase from several literal translations
    4. Hobbes: Of Religion
    5. Spinoza: Theological-Political Treatise
    6. Hume: Natural History of Religion
    7. Hume: Of Miracles
    8. Boswell: An account of my last interview with Hume
    9. Shelley: A Refutation of Deism
    10. Stuart Mill: Moral Influences in My Early Youth
    11. Marx: Contribution to the Critique of Hegel's Philosophy
    12. George Eliot: Evangelical Teaching (Yes! THAT Eliot of Middlemarch fame)
    13. Darwin: Autobiography
    14. Stephens: An Agnostic Apology
    15. France: Miracles
    16. Twain: Thoughts of God
    17. Twain: Bible Teachings and Religious Practice
    18. Conrad: author's note
    19. Hardy: God's Funeral
    20. Goldman: The Philosophy of Atheism
    21. Lovecraft: A Letter On Religion
    22. Freud: The Future of an Illusion
    23. Einstein: Selected Writings on Religion
    24. Russell: An Outline of Intellectual Rubbish
    25. Rushdie: Imagine There's No Heaven: A letter to the Sixth Billionth World Citizen

    “Isn't it enough to see that a garden is beautiful without having to believe that there are fairies at the bottom of it too?”

    ― Douglas Adams, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy

    Russell's essay was the longest and the most engossing, however for beauty, it was hard to beat Kayyam's advocation of love over belief. To be kept for a re-visit at some point.

    Please could the next person to wade through these essays leave a note for me about which Pope who was solicited for help by RSPCA and had it turned down because animals don't have souls. I don't think a name was mentioned. If this was published 2007 then that would make it Benedict XVI but as Themis-Athena points out, Benedict had a dog at one stage. Thanks.

    4* Arguably
    4* The Portable Atheist
    TR Mortality
    TR God Is Not Great

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  • 4

    L'ideale per un regalo per la pasqua.
    Raccolta dei più importanti pensatori atei agnostici o critici verso la religone, da Lucrezio a Russel, da Darwin a Twain, passando per il gotha dell'intellighent ...continue

    L'ideale per un regalo per la pasqua.
    Raccolta dei più importanti pensatori atei agnostici o critici verso la religone, da Lucrezio a Russel, da Darwin a Twain, passando per il gotha dell'intellighentsia anglosassone come Dennett, Harris, Dawkins, Lovecraft e tanti altri

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