The Power of the Dog

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Publisher: Cornerstone

4.4
(2422)

Language: English | Number of Pages: 560 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German

Isbn-10: 0099464985 | Isbn-13: 9780099464983 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
The title, "The Power of the Dog" comes from the Psalms: Save my soul from the sword, my love from the power of the dog. And Don Winslow's masterpiece is not only a page-turning thriller but also a rich and compelling novel about a very mixed group of characters, each in his or her own way seeking some sort of salvation or redemption. The plot is essentially simple: how the US government and some of its quasi-autonomous agencies (CIA, FBI, DEA) all for their own reasons encouraged, sponsored and actively financed and helped the development of the drug cartels and their trade in Mexico. Groups of characters are - a young Chicano boy from the Barrio who makes good and becomes a Senator (and who is the target of an assassination plot that tops and tails the book); a morally troubled DEA boss who tries to do good, but who is driven by events and by a desire both for salvation and revenge to sleep with the devil; and the various gang leaders, some of them psychopathic, others urbane, civilised and deadly; a high-class prostitute; and a charismatic Catholic priest who is dedicated to the improvement of the lives of his people.
Out of this simple material, Winslow has built a novel that works on so many levels and offers so many satisfactions it defies belief. Praise for Don Winslow: 'Don Winslow is the kind of cult writer who is so good you almost want to keep him to yourself, as if letting everyone in on the secret will somehow dilute the pleasure. So gulp down this book, tell all your friends, and remember - you heard it here first!' - Ian Rankin. 'The Death and Life of Bobby Z. It has whiplash speed, deliciously sleazoid characters and a major altitude problem. What a blast!' - Carl Hiaasen.
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  • 3

    Guerra al Potere?

    Il Potere — di qualunque tipo e con le dovute eccezioni — irretisce, ubriaca, trasforma.
    Se lo lasciate entrare nella vostra vita senza averne consapevolezza ci mette poco a portarvela via, cominciand ...continue

    Il Potere — di qualunque tipo e con le dovute eccezioni — irretisce, ubriaca, trasforma.
    Se lo lasciate entrare nella vostra vita senza averne consapevolezza ci mette poco a portarvela via, cominciando così il suo lavorìo per farvi sentire invincibili.
    Così come invincibili si sentono quasi tutti i protagonisti de Il Potere del cane: narcotrafficanti, cartelli, Chiesa, agenti della DEA, poliziotti, politici, tutti irrimediabilmente legati per il *bene* dell'economia di un paese, Il Messico.
    Una battaglia governarlo.

    Nonostante il romanzo riesca a mantenere la presa durante tutta la lettura, la cui azione si riversa prepotentemente tra le fila dei giochi di Potere, che poi giochi non sono, ma vere e proprie guerre sanguinose cariche di violenza, ha nelle trame e sottotrame che lo compongono quel piglio da bestseller cattura lettore che io mal digerisco.
    Se a questo aspetto aggiungo anche i personaggi, che da un lato risultano ben delineati ma dall'altro così carichi di cliché, tutti, rendendoli solo figure in mano ad uno scrittore, ecco spiegato il mio voto.

    Sono certo piacerà a molti, comunque, perché intrattiene bene con i suoi saliscendi emotivi.

    Voto: 3 ½

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il potere del cane

    A volte si rimane davvero sorpresi.
    Si prende in mano un romanzo, pensando di avere a che fare con il solito e rassicurante thriller da leggere sotto l’ombrellone, ed invece ci si ritrova immersi di p ...continue

    A volte si rimane davvero sorpresi.
    Si prende in mano un romanzo, pensando di avere a che fare con il solito e rassicurante thriller da leggere sotto l’ombrellone, ed invece ci si ritrova immersi di punto in bianco in una storia che trascende gli stilemi della letteratura di genere, arrivando a toccare concetti di valenza universale quali l’onore, l’ambizione, la vendetta, la passione, il sacrificio.
    È il caso di “Il mistero del cane” di Don Winslow che, nell’arco delle 714 pagine del racconto, arriva a rappresentare in maniera precisa e documentata un conflitto sanguinoso ed epocale come quello della lotta al narcotraffico.
    La vicenda, che abbraccia l’arco di un ventennio (comincia nel 1984 e si chiude nel 2004), è incentrata principalmente sul confronto senza esclusione di colpi tra Art Keller, poliziotto tenace ed ambizioso, e la famiglia Barrera, che regge il traffico degli stupefacenti tra Messico e Stati Uniti. Ma ci sono altri personaggi indimenticabili che si inseriscono a poco a poco nella storia, dando lustro al romanzo: il sicario di origine irlandese Sean Callan, l’inquieta prostituta Nora Hayden, l’incorruttibile sacerdote Padre Parada.
    Da tutto ciò scaturisce un romanzo spietato: crudo, coinvolgente, appassionante. Winslow tratteggia magistralmente i personaggi, riuscendo a tirare fuori il meglio ed il peggio da ognuno di loro. In un frenetico alternarsi di accadimenti e di situazioni, abilmente intersecate fra loro, l’autore riesce miracolosamente a costruire una storia trascinante ed avvincente, senza mai perdere il filo logico. La narrazione è scorrevole: non perde un colpo nell’alternarsi di situazioni e personaggi, facendo affidamento su un ritmo brillante che evita pericolose cadute di tensione.
    Ma non si tratta esclusivamente di un noir epico e magniloquente, carico di adrenalina e sostenuto da dialoghi perfetti e personaggi indimenticabili: il lettore si trova ben presto alle prese con una vicenda cruda quanto dolorosa, che affonda le proprie radici nella strettissima e pertinente attualità. “Il potere del cane” è certamente un thriller grandioso e potente, ma è allo stesso tempo un eccellente resoconto su politica, società, relazioni internazionali e, più di un accurato documentario, arriva a spiegare ai lettori i meccanismi torbidi e perversi che stanno alla base della guerra contro i narcotrafficanti.
    Le vicende di fantasia si innestano armoniosamente su fatti reali quali, ad esempio, le operazioni dei servizi segreti statunitensi, di cui Winslow riesce a far emergere il lato più fosco.
    Dalle strade della Grande Mela fino alla grande metropoli di Città del Messico, dalla “porta” di Tijuana alla giungla del Centro America, si rimane sedotti, quasi incantati da questa sporca guerra al narcotraffico. Nell’assurda commistione degli interessi particolari con quelli generali e nell’inconcepibile orgia tra traffico di droga, potenza del denaro e ambiguità della politica, Winslow ha saputo mostrare ai suoi lettori il vero e proprio “cuore di tenebra” (parafrasando Conrad) di un’America che ha ormai perduto le residue tracce di innocenza.
    “Il potere del cane” diventa così un inebriante romanzo sul narcotraffico, terrificante e allo stesso dolente, dotato di un'intensità che non concede un al lettore un solo attimo di respiro: un ritratto perfetto del male e della follia umana che ne fa da corollario.
    Un cenno particolare merita la descrizione del terremoto di Città del Messico del 19 settembre 1985: la ricostruzione degli eventi, precisa e ricca di pathos, ci trasporta immediatamente al centro della vicenda, tra polvere e sangue, calcinacci e rovine.
    Winslow, con questo romanzo, riesce ad elevarsi prepotentemente sulla massa degli scrittori di genere e merita di essere accreditato dell’appellativo di Scrittore (la S maiuscola non è casuale)

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  • 4

    Ottimo thriller, illuminante testimonianza (seppure in finzione) delle nefandezze del traffico di droga tra Messico e Stati Uniti, con puntatine in Colombia. E delle quasi altrettanto atroci nefandezz ...continue

    Ottimo thriller, illuminante testimonianza (seppure in finzione) delle nefandezze del traffico di droga tra Messico e Stati Uniti, con puntatine in Colombia. E delle quasi altrettanto atroci nefandezze della guerra a quel traffico. I personaggi sono realistici e vivi, l'azione non rallenta mai, e nonostante le 700 pagine alla fine viene voglia di iniziare il seguito ("Il cartello"). Il che depone sicuramente a favore. Bel libro.

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  • 5

    da brividi

    è un romanzo forte... per stomaci forti... la violenza raccontata è ancora più terribile se si considera che la realtà non si discosta dalla finzione..

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  • 4

    Se la realta supera la fantasia non voglio sapere niente dei traffici tra Messico e USA. La cosa che mi ha sconvolto è che vogliono costriure un muro per le persone che entrano illegalmente in America ...continue

    Se la realta supera la fantasia non voglio sapere niente dei traffici tra Messico e USA. La cosa che mi ha sconvolto è che vogliono costriure un muro per le persone che entrano illegalmente in America e intanto passano tonnellate di droga? Armi? Non ci voglio pensare, voglio credere che 700 pagine di narcotraffico siano tutte inventate. Che i buoni trionfano senza macchia e che la situazione in America del sud non è così devastante. È un modo per non sentrmi colpevoli verso i poveri di ogni sud del mondo....io volevo leggere un buon giallo. È un ottimo racconto giallo e i personaggi sono descritti in modo mirabile ma alla fine? Un amaro in bocca e allo stomaco. Il nostro eroe lotta tutta la vita contro il traffico di droga e poi?

    said on 

  • 5

    Il potere del cane di Don Wilson.
    Pubblicato da Einaudi Super ET, (prima edizione "stile libero big"). 2005. Traduzione di Giuseppe Costigliola.

    Don Winslow, nasce a New York nel 1953. Scrittore e sce ...continue

    Il potere del cane di Don Wilson.
    Pubblicato da Einaudi Super ET, (prima edizione "stile libero big"). 2005. Traduzione di Giuseppe Costigliola.

    Don Winslow, nasce a New York nel 1953. Scrittore e sceneggiatore, è stato anche molto altro: investigatore privato, consulente legale, diverse volte attore e guida di safari. Attualmente si dedica alla scrittura e alla sceneggiatura. Diversi sui libri sono stati trasformati in film. Viene ragionevolmente considerato uno dei più rinomati e rappresentativi scrittori del genere poliziesco contemporaneo. Tra alcuni suoi lavori possiamo ricordare Il cartello (seguito attesissimo che ha visto la luce dopo ben 10 anni da Il potere del cane) e Le belve (da cui è stato tratto un film diretto da Oliver Stone, di cui l'autore ha curato la scenografia), giusto per citare i più conosciuti.

    "Scampami dalla spada,
    Dalle unghie del cane la mia vita" - Salmo 22,21

    Come può essere definito Il potere del cane?
    Sicuramente un romanzo. Un po’ thriller e poliziesco e un po’ storico, dati i molti riferimenti a vicende e personaggi realmente esistiti. Si tratta (sicuramente) di un lunghissimo resoconto che attraversa quasi 30 anni di storia, su come la vendetta e l'ossessione di un uomo che potremmo (e vorremmo) reputare buono può scatenare, per un errore di valutazione, o forse per leggerezza, una guerra spietata. Non è una storia di buoni contro cattivi. Ognuno dei personaggi divide il proprio essere tra bontà e malvagità (più spesso crudeltà) per tutto ciò che non li riguarda da vicino. Si tratta di un romanzo sull'avidità e la necessità di detenere potere, in qualsiasi sua forma possa manifestarsi. Un romanzo che magistralmente, dalla metà degli anni '70 al 2000, viaggiando per quasi tutte le Americhe, intreccia e butta sul piatto le storie e le vicende di personaggi un po’ buoni, un po’ crudeli, un po’ spacciati e pronti a tutto. Ad esempio il poliziotto, Keller, che mentre vive la sua vita e il suo lavoro innesca una sequenza di fatti che sempre di più si macchieranno di rosso sangue, senza che riesca (o voglia) provare a stopparne la sequenza. Tio Berrera, prima poliziotto e diplomatico, potentissimo Padron della federacion di narcotrafficanti senza scrupoli, nè cuore nè anima. Si racconta dei suoi due nipoti: Adan, che sembra deciso a rimanere umano e Raul che è spietato e in cerca di vita comoda e violenza e dei loro molti sicari e affiliati. Si racconta di Parada, cardinale comunista e quasi anticlericale, che viene a patti con il potere e che decide di usarlo per rimanere tra la gente per fare del bene. Ma come ogni buono - quasi ingenuamente - subisce le spietate conseguenze del male. Si parla di Nora, sua grande amica, prostituta di alto bordo e di grandissima dignità umana, che non si fa piegare ne spezzare da questa selva di uomini crudeli e violenti. C'è poi Callan, prima ragazzino, poi uomo e sicario: è irlandese e freddo. Poche cose riescono a smuoverlo e nonostante la sua efferata crudezza (più che crudeltà), è uno dei pochi umani presenti in questo racconto di sangue. Di protagonisti ce ne sono molti altri, tutti intrecciati tra loro, tutti che si incontreranno o scontreranno, a seconda delle fazioni, delle passioni e delle situazioni in cui decideranno di infilarsi. Per nessuno di loro sembra poterci essere un lieto fine: ognuno di loro segue la sua ossessione, la sua sete di sangue e la propria necessità di redenzione. Il potere del cane è però più forte, e forse davvero non c'è scampo.

    Sono 700 pagine di storie, che formano una rete fittissima che si dipana magistralmente su un tema bruciante: il narco traffico, o meglio la guerra al narcotraffico. Ci sono i piccoli spacciatori e i padroni ricchi e potenti, i poveri costantemente schiacciati dai cattivi e dai buoni, i poliziotti e gli sbirri, i preti e le prostitute, i corrotti e i corruttori.
    Le tinte sono forti, il tema forse un po’ lontano da ciò che ci accade tutti i giorni, ma certamente non si può rimanere indifferenti a ciò che succede in queste pagine. La capacità di Winslow di delineare i personaggi e di incastrarli nella trama e negli avvenimenti non ci può lasciare indifferenti: sia che si odia, sia che si ama, ognuno di loro rimane impresso nella mente. Sperando per loro una fine dignitosa…o crudele.

    Ho apprezzato molto la scelta di Winslow di narrare in terza persona, di introdurre ogni momento della vicenda con un capitolo dedicato, con un luogo di riferimento e una citazione in grado di aiutarci ad immergerci nell'atmosfera giusta. Anche se ogni uomo o donna protagonisti di questo romanzo avrebbe potuto a pieno titolo meritarsi una narrazione in prima persona.

    Senza esagerare considero il potere del cane uno dei migliori libri che abbia mai letto. Si tratta di un' opera gigantesca dove parrebbe facile perdersi e invece non è così. La trama si snoda agile e sinuosa. Ogni avvenimento, anche macabro, ti guida e un po’ ti attira, tenendoti incollato. Eccome come 700 pagine riescono a scorrere in un batter d'occhio. Arrivare alla fine è un dispiacere.
    Nonostante conoscessi alcuni avvenimenti legati ai fatti narrati, come la guerra alla droga e al narcotraffico, questo romanzo mi ha dato innumerevoli spunti per approfondire il tema e per conoscerne meglio e vicende reali che l'hanno ispirato.

    Terribile e seducente. Per stomaci forti. 5/5

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  • 4

    Col fiato sospeso

    Era da tempo che non leggevo un buon libro d'azione. Molto "cinematografico" nella narrazione sia per la rapidità con cui si susseguono gli eventi, sia per l'elevata frequenza di dialoghi.
    Sapere poi ...continue

    Era da tempo che non leggevo un buon libro d'azione. Molto "cinematografico" nella narrazione sia per la rapidità con cui si susseguono gli eventi, sia per l'elevata frequenza di dialoghi.
    Sapere poi che tutto quello che è raccontato prende spunto dalla realtà lascia impietriti. Non ho potuto non dedicarmi subito al suo seguito "Il Cartello".

    said on 

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