The Princess Bride

S. Morgenstern's Classic Tale of True Love and High Adventure

Publisher: Random House USA Inc

4.2
(1645)

Language: English | Number of Pages: 429 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , French

Isbn-10: 0345418263 | Isbn-13: 9780345418265 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
What happens when the most beautiful girl in the world marries the handsomest prince of all time and he turns out to be...well...a lot less than the man of her dreams?As a boy, William Goldman claims, he loved to hear his father read the "S. Morgenstern classic, The Princess Bride. But as a grown-up he discovered that the boring parts were left out of good old Dad's recitation, and only the "good parts" reached his ears.Now Goldman does Dad one better. He's reconstructed the "Good Parts Version" to delight wise kids and wide-eyed grownups everywhere.What's it about? Fencing. Fighting. True Love. Strong Hate. Harsh Revenge. A Few Giants. Lots of Bad Men. Lots of Good Men. Five or Six Beautiful Women. Beasties Monstrous and Gentle. Some Swell Escapes and Captures. Death, Lies, Truth, Miracles, and a Little Sex.In short, it's about everything.Eventually to be adapted for the silver screen, THE PRINCESS BRIDE was originally a beautifully simple, insightfully comic story of what happens when the most beautiful girl in the world marries the handsomest prince in the world--and he turnsout to be a son of a bitch. Guaranteed to entertain both young and old alike by combining scenes of rowsing fantasy with hilarious reality, THE PRINCESS BRIDE secures Goldman's place as a master storyteller.From the Paperback edition.
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  • 4

    "seicento pareri a *****"

    Esagerati.
    Cinque no, ma quattro sì, e belle piene.
    Vale per chi ama il genere avventuroso/fantasy ma anche per chi non lo ama: l'autore con un abile stratagemma diventa artefice anche della storia (l ...continue

    Esagerati.
    Cinque no, ma quattro sì, e belle piene.
    Vale per chi ama il genere avventuroso/fantasy ma anche per chi non lo ama: l'autore con un abile stratagemma diventa artefice anche della storia (lo so: ho detto la cosa più ovvia, ma almeno non ho fatto spoiler; #leggereleggereleggere) e si prende gioco dei topoi relativi al genere.
    Simpatico, divertente, scorrevole... ecc ecc.

    said on 

  • 5

    Geniale!!
    Che scoperta questo libro!
    La storia, che tutto sommato è carina con dei bei personaggi pieni di magia, è poco importante. L'idea da cui nasce questo libro, la struttura e l'impostazione son ...continue

    Geniale!!
    Che scoperta questo libro!
    La storia, che tutto sommato è carina con dei bei personaggi pieni di magia, è poco importante. L'idea da cui nasce questo libro, la struttura e l'impostazione sono semplicemente geniali!
    E gli interventi dell'autore quando si rivolge direttamente al lettore sono spassosi, divertenti, spiritosi..
    Se ha copiato l'idea da qualcuno: ritiro tutto. Ma se l'idea è sua posso solo consigliare a tutti di leggero a prescindere se vi piacciano o meno le favole e il genere fantasy!!

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  • 4

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO BOOKHAOLIC) DI APRILE 2017 consigliato da LUISA

    Un libro molto "particolare" a mio parere:un mix tra una fiaba (in cui non possono mancare re e regine, intrighi di palazzo, duelli, lotte e pirati) ed il racconto personale dell'autore che rivisita e ...continue

    Un libro molto "particolare" a mio parere:un mix tra una fiaba (in cui non possono mancare re e regine, intrighi di palazzo, duelli, lotte e pirati) ed il racconto personale dell'autore che rivisita e riscrive un libro della sua infanzia.
    Non mancano i colpi di scena, le situazioni comiche e quelle piene di suspance.....in poche parole un libro appassionante da leggere tutto d'un fiato per passare un bel pomeriggio.
    Dal libro è stato tratto il film "La storia fantastica".....e sinceramente, viste le recensioni entusiaste (ho letto che ha ispirato anche Michael Ende per "La storia infinita") ho deciso di vederlo (cosa unica e rara visto che di solito i film tratti dai romanzi a me non piacciono)!

    said on 

  • 4

    Balzo nel tempo

    Ma non troppo...solo agli anni'70. Mi sono seduta in poltrona a veder scorrere le avventure dei protagonisti, apparentemente paradossali, sinceramente archetipici. Infatti, l'autore è un famoso sceneg ...continue

    Ma non troppo...solo agli anni'70. Mi sono seduta in poltrona a veder scorrere le avventure dei protagonisti, apparentemente paradossali, sinceramente archetipici. Infatti, l'autore è un famoso sceneggiatore cinematografico, molto attivo proprio in quei tempi. Chi ha amato "Dolci vizi al foro" "Non si uccidono così le vecchiette" e "Frankestein Jr." sa di cosa sto parlando se dico che questo è uno di quei film!

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  • 3

    Niente fate madrine, spiacenti!

    Libro molto particolare a metà strada tra una fiaba e il racconto dell'avventura editoriale e personale dell'autore.
    Mi ha colpito molto questa duplice natura della narrazione ed ammetto che, all'iniz ...continue

    Libro molto particolare a metà strada tra una fiaba e il racconto dell'avventura editoriale e personale dell'autore.
    Mi ha colpito molto questa duplice natura della narrazione ed ammetto che, all'inizio, mi ha anche un po' spiazzata ( senza tuttavia intaccare la godibilità della lettura...anzi!).
    La storia di questo libro ruota intorno...al libro stesso! Sì, avete capito bene: "La principessa sposa" è il libro preferito del nostro protagonista, William Goldman, che lo ricollega ad un momento particolare della sua infanzia. Durante una brutta malattia, infatti, il padre dell'autore era solito leggergli un capitolo della storia tendendo ad epurarlo dalle lungaggini stilistiche ma anche dalle parti più tristi ed ingiuste: perché "La principessa sposa non è la classica fiaba" in cui è d'obbligo l'happy ending. La fiaba si fa, in questo caso, imitatrice della realtà e non è detto che il cavaliere riesca a superare tutti gli ostacoli e che la sua bella gli sia sempre e irreprensibilmente fedele perchè sicura del proprio sentimento.
    Questo è ciò che colpisce Goldman ( narratore) e questo è ciò che colpisce noi lettori come uno schiaffo in pieno viso: la vita è complicata, è dura, è ingiusta...ma vale la pena viverla ed impegnarsi il più possibile per guadagnarselo, l'happy ending ( questa volta niente fate madrine, spiacenti!)
    Successivamente "l'inganno" del padre, presto smascherato dal nostro William, lo porterà, in età adulta, a voler editare quella storia in modo da renderla più fruibile e godibile.
    Come ho già detto, l'inizio è stato folgorante...il problema è sorto più avanti!
    Mi spiego meglio: se all'inizio le due parti sono perfettamente bilanciate nello spazio ad esse dedicato, più avanti ho sentito una leggera (ok, non tanto leggera!) irritazione ogni volta che l'autore irrompeva tra le pagine per spiattellare le vicissitudini editoriali che l'avevano portato a tagliare, limare e condensare il testo.
    L'ho trovato veramente frustrante e non nego come, a lungo andare, abbia trovato la comicità di Goldman asfissiante, come se da contratto dovesse inserire battutine già fatte nelle pagine precedenti.
    I personaggi mi sono piaciuti molto ( non tutti, in verità, ma la maggior parte del cast è promossa).
    Trovo che "La principessa sposa" sia, dunque, un libro che vale la pena leggere ma che trova qualche riserva nello stile e nella presenza, fin troppo pressante, di un autore che non lascia la propria storia libera di parlare.

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  • 2

    Uno dei casi in cui il film è meglio del libro. La voce narrante di Goldman è insopportabile - tanto più che il libro è letteralmente affogato nei paratesti, le due introduzioni, il capitolo extra di ...continue

    Uno dei casi in cui il film è meglio del libro. La voce narrante di Goldman è insopportabile - tanto più che il libro è letteralmente affogato nei paratesti, le due introduzioni, il capitolo extra di Buttercup's Baby, le interviste ai personaggi, le domande ecc - piena di sé, sarcastica senza riuscire ad essere divertente, soffocante. E poi che dire di un Westley che schiaffeggia Buttercup?? Ero stupefatta. Riguardiamo La storia fantastica, che è meglio.

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  • 5

    Una favola coi piedi per terra

    Un romanzo leggero ma che fa riflettere. La storia di Buttercup e Westley infatti di primo acchito sembra essere quella tipica delle favole, con lei che ama lui e lui che ama lei di un amore puro ed e ...continue

    Un romanzo leggero ma che fa riflettere. La storia di Buttercup e Westley infatti di primo acchito sembra essere quella tipica delle favole, con lei che ama lui e lui che ama lei di un amore puro ed eterno, e nessuno screzio. Ma di screzi ed esilaranti litigi ce ne sono, e incomprensioni (tante), come nella vita vera.
    Incontriamo quindi personaggi bizzarri e fantastici come Inigo e Fezzik, il supercattivo di turno, il principe Humperdinck, ma i problemi che affliggono tutti loro, alla fine, riguardano la vita e la morte, allo stesso modo in cui riguarda noi.

    I commenti di Goldman che fanno da sfondo alle vicende sono divertenti e sardonici, e spesso invitano a riflettere.
    Per questo dico che La principessa sposa è una favola "coi piedi per terra": ci racconta una favola da sogno, ma ci riporta spesso alla ragionevolezza e ci riscuote, ricordandoci che invero la realtà è diversa, e le cose non sempre vanno come vorremmo o come sarebbe meraviglioso andassero. La vita e le persone che la vivono sono imperfette, esattamente come Buttercup, Westley, Inigo e tutti gli altri. In un certo senso, ciò fa di tutti noi dei potenziali protagonisti di una favola, la favola della vita; che a volte è ingiusta, a volte no, e a volte ci fa ridere mentre altre ci fa piangere.
    La fine del romanzo lascia interdetti e fa riflettere su tutto ciò che si è letto. Qual è il finale a cui dare retta? Quello di Morgenstern, affine al vecchio romanzo-trattato che aveva scritto originariamente, o quello di Goldman, che ha rimaneggiato il tutto per farci stare a cuore le vicende di personaggi-macchietta che in realtà hanno molto da dire e rivelare su loro stessi e su tutti noi? Chi è l'autore ad essere riuscito a farci riflettere più di tutti?
    Ognuno troverà una risposta adeguata a ciò, secondo la sua coscienza. Che è quello che più importa, in realtà.

    said on 

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