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The Queen's Fool

A Novel

By

Publisher: Touchstone

3.9
(347)

Language:English | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0743246071 | Isbn-13: 9780743246071 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description

A young woman caught in the rivalry between Queen Mary and her half sister, Elizabeth, must find her true destiny amid treason, poisonous rivalries, loss of faith, and unrequited love.

It is winter, 1553. Pursued by the Inquisition, Hannah Green, a fourteen-year-old Jewish girl, is forced to flee Spain with her father. But Hannah is no ordinary refugee. Her gift of "Sight," the ability to foresee the future, is priceless in the troubled times

of the Tudor court. Hannah is adopted by the glamorous Robert Dudley, the charismatic son of King Edward's protector, who brings her to court as a "holy fool" for Queen Mary and, ultimately, Queen Elizabeth. Hired as a fool but working as a spy; promised in wedlock but in love with her master; endangered by the laws against heresy, treason, and witchcraft, Hannah must choose between the safe life of a commoner and the dangerous intrigues of the royal family that are inextricably bound up in her own yearnings and desires.

Teeming with vibrant period detail and peopled by characters seamlessly woven into the sweeping tapestry of history, The Queen's Fool is another rich and emotionally resonant gem from this wonderful storyteller.

Sorting by
  • 3

    Tre e mezza

    Continuo la mia lettura della saga dei Tudor. Questa volta il libro mi è piaciuto meno degli altri due, forse perché basato sulle capacità soprannaturali di Hanna, la protagonista. La storia diventa ancora più romanzata e perde un po '.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    tre stelle e mezzo

    Questo libro narra le vicende di Hannah Green, una giovane ebrea spagnola fuggiasca, che è appena giunta in Inghilterra con il padre per sfuggire ai roghi dell'inquisizione.
    Un giorno, mentre attende clienti davanti alla bottega del padre, vestita da ragazzo come è solita fare da quando son ...continue

    Questo libro narra le vicende di Hannah Green, una giovane ebrea spagnola fuggiasca, che è appena giunta in Inghilterra con il padre per sfuggire ai roghi dell'inquisizione.
    Un giorno, mentre attende clienti davanti alla bottega del padre, vestita da ragazzo come è solita fare da quando sono in fuga, Hannah incontra per la prima volta Robert Dudley, John Dee e un misterioso e scintillante cavaliere.
    Il cavaliere però non è reale, è una delle visioni di Hannah che ha il dono della preveggenza.
    Incuriositi e affascinati dal suo potere, i due uomini decidono di volere con loro la ragazza. Robert Dudley quindi impone ad Hannah la vita di corte: sarà il buffone, la sacra folle al servizio del morente re Edoardo ma soprattutto sarà i suoi occhi e le sue orecchie.
    Nel frattempo Hannah si troverà fidanzata, per decisione del padre, con un giovane medico ebreo che la vuole una moglie sottomessa e dedita alle arti femminili. Tutto quello che Hannah, con la vita che è stata costretta a vivere, non è nè vuole essere.
    Da quel momento in poi la protagonista sarà una futura sposa recalcitrante e cocciuta, la spia di Dudley, divinerà per lui e John Dee, sarà parte del seguito della regina Maria, diventandone amica e confidente e finirà anche da Elisabetta in un pericoloso gioco di spie e pettegolezzi, battaglie e balli. Mentre il regno di Maria vacilla, mentre anche in Inghilterra si accendono i roghi per gli eretici, Hannah dovrà decidere se essere leale a sè stessa, seguire il cuore o il dovere.

    Tutto sommato un libro scorrevole, che si legge bene, interessante per i riferimenti storici. Forse l'unico punto debole è il comportamento di Hannah in generale ma soprattutto verso la fine.
    Dove l'autrice vorrebbe far passare le scelte della sua protagonista come dettate dalla sua crescita, a me paiono scritte solo per dare un finale romantico. Non si capisce esattamente come Hannah arrivi a certe considerazioni (ad esempio quelle religiose ma anche riguardo al ruolo della donna) perchè non c'è davvero una crescita in quel senso.
    Bello invece il ritratto di Maria, così diverso dall'arcigna megera di cui di solito si legge. Una figura davvero tragica e tragicamente umana che viene abilmente tratteggiata dall'autrice.
    Non mi piace molto il modo in cui viene dipinta Elisabetta. Sembra strano che una ragazza così frivola sia potuta diventare la grande regina che a tutt'oggi conosciamo. Ma forse semplicemente è un personaggio che non incontra il gusto dell'autrice: l'aveva bistrattata anche nel suo libro in cui proprio Elisabetta è protagonista.

    Insomma, non un volume da quattro stelle ma le sue tre abbondanti se le è meritate.

    said on 

  • 3

    3 stelline e mezzo. Avrei evitato la trovata della giullare visionaria, ma la storia è scritta bene e tiene viva l'attenzione del lettore. Ho provato una gran pena per la regina Maria, donna sfortunata dall'infanzia fino alla fine dei suoi giorni. Brava la Gregory. Dopo la delusione de' "L'altra ...continue

    3 stelline e mezzo. Avrei evitato la trovata della giullare visionaria, ma la storia è scritta bene e tiene viva l'attenzione del lettore. Ho provato una gran pena per la regina Maria, donna sfortunata dall'infanzia fino alla fine dei suoi giorni. Brava la Gregory. Dopo la delusione de' "L'altra regina", questo libro l'ha riscattata di nuovo ai miei occhi.

    said on 

  • 4

    Nonostante la presenza di Hannah Green diventi quasi insopportabile man mano che si va avanti con la storia, ritengo questo romanzo interessante perchè Phlippa Gregory dà una visione completa di Mary I, non solo presentandola come "Bloody Mary", ma mostrandone anche il lato più intimo, fragile e ...continue

    Nonostante la presenza di Hannah Green diventi quasi insopportabile man mano che si va avanti con la storia, ritengo questo romanzo interessante perchè Phlippa Gregory dà una visione completa di Mary I, non solo presentandola come "Bloody Mary", ma mostrandone anche il lato più intimo, fragile e sofferente. Lo stile è scorrevole, ma non banale, le dinamiche fra i personaggi a mio parere sono piuttosto credibili ed è abbastanza ben accurato storicamente.

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  • 5

    una storia di cui conosciamo i personaggi e le vicissitudini , ma arricchita con uno straordinario senso di suspense sorpresa e drammaticità...

    Anno 1553. Inghilterra. Da una parte Maria la Sanguinaria, figlia di Enrico viii e Caterina D' Aragona, regina cattolica praticante e cosi' convinta della sua religione da mandare al rogo migliaia di persone considerate eretiche, dall'altra Elisabetta sorellastra di Maria, figlia di Enrico viii ...continue

    Anno 1553. Inghilterra. Da una parte Maria la Sanguinaria, figlia di Enrico viii e Caterina D' Aragona, regina cattolica praticante e cosi' convinta della sua religione da mandare al rogo migliaia di persone considerate eretiche, dall'altra Elisabetta sorellastra di Maria, figlia di Enrico viii e Anna Bolena, principessa protestante. E poi nel mezzo tra le due donne, il grande personaggio inventato dalla Gregory, il giullare della regina Hannah Green o Verde, ragazzina ebrea fuggita dai roghi dell'inquisizione spagnola e approdata in Inghilterra con il padre libraio e stampatore. Hannah è un personaggio sorprendente, divisa tra la propria schiavitu' e la libertà, divisa tra l'affetto per la regina e l'affetto per la principessa. Vediamo un Inghilterra provata dalle carestie, dalla guerra civile, dai roghi, dall'entrata in scena della Spagna per il matrimonio di Maria con Filippo ii. E poi tantissimi altri personaggi, cospirazioni e intrighi di corte...

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  • 4

    bello e avvincente

    meno famoso dell'Altra donne del re, questo libro narra le vicende del trono infelice di Maria, figlia di Caterina e di Elisabetta, figlia di Anna Bolena, che le succederà.
    il tutto visto dagli occhi di HAnna, una ragazza ebrea che scappa dall'inquisizione e diventa il giullare della Regina ...continue

    meno famoso dell'Altra donne del re, questo libro narra le vicende del trono infelice di Maria, figlia di Caterina e di Elisabetta, figlia di Anna Bolena, che le succederà.
    il tutto visto dagli occhi di HAnna, una ragazza ebrea che scappa dall'inquisizione e diventa il giullare della Regina.
    I personaggi sono ben caratterizzati, Maria alla fine si trova a ripercorrere l'infelice vita di sua madre, Caterina, sposata ad un uomo che ama ma che la tradisce con la stessa figlia della donna che aveva portato via suo padre a sua madre.Philippa Gregory si conferma maetsra a mio parere di questo genere di letteratura, romanzo "storico", si fa leggere sempre con piacere.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Brava Philippa!

    La Gregory scrive bene, nessuno lo può negare. Ti prende e ti porta (in questo caso) dritta nel 1500 inglese, tra la corte da una parte, con i suoi intrighi e sotterfugi, e la gente comune dall'altra..tra le usanze del popolo eletto e i tormenti inflitti dall'Inquisizione, per rivivere un pezzo d ...continue

    La Gregory scrive bene, nessuno lo può negare. Ti prende e ti porta (in questo caso) dritta nel 1500 inglese, tra la corte da una parte, con i suoi intrighi e sotterfugi, e la gente comune dall'altra..tra le usanze del popolo eletto e i tormenti inflitti dall'Inquisizione, per rivivere un pezzo di storia quasi come fossi lì...
    Protagonista della nostra storia è Hannah, ebrea spagnola fuggita in Inghilterra con il padre, per nascondersi dai lunghi artigli della Santa Inquisizione. Vive come un ragazzo vista la sua giovane età e aiuta il padre nel suo negozio di libri, finchè un giorno il suo dono divino si manifesta davanti a 2 persone altolocate; Hannah infatti a volte ha delle visioni che le svelano inquietanti dettagli sul futuro...Da quel momento tutto cambia, il destino dell'Inghilterra, quello della Regina e della stessa Hannah si intrecciano sempre più strettamente...

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  • 5

    Il libro che mi ha fatto innamorare dei romanzi storici. L'ho letto in inglese, la sua bellezza non mi ha fatto sentire la fatica di leggere in lingua orifinale

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  • 4

    L'ennesimo piccolo capolavoro della Gregory! Il personaggio di Hannah Green è affascinante, con una personalità che supera le barriere del suo tempo. Le sue passioni, il suo desiderio testardo di indipendenza e di affermazione senza l'aiuto di nessuno, la sua volontà ferma e risoluta di uscire da ...continue

    L'ennesimo piccolo capolavoro della Gregory! Il personaggio di Hannah Green è affascinante, con una personalità che supera le barriere del suo tempo. Le sue passioni, il suo desiderio testardo di indipendenza e di affermazione senza l'aiuto di nessuno, la sua volontà ferma e risoluta di uscire dall'ombra degli uomini e di affermarsi come donna libera e emancipata la mettono in contrasto con i suoi doveri familiari, col suo amore per Daniel, addirittura con la sua bruciante passione per il bellissimo Sir Robert Dudley. Hannah è dotata di poteri magici di preveggenza, che saranno apprezzati e usati dallo studioso John Dee: tutto questo la catapulterà nell'insidioso mondo della corte, tra tradimenti, feste grandiose, pericoli imminenti e sempre troppo vicini per poter essere evitati del tutto. Dalla fragilità della regina Maria (che prima per scelta dolorosa, poi per necessità e obbligo morale dovrà ristabilire la Vera fede cattolica in Inghilterra con la tortura e il rogo) all'esuberante falsità e intrigante fascino della principessa Elisabetta, determinata a sedere sul trono della sfortunata sorella maggiore, Hannah deve nascondere le sue capacità, la sua religione ebraica, addirittura la sua natura, travestendosi da ragazzo per stare al sicuro, cercando di farsi spazio in un tempo troppo antico per lei. Straordinario è dire poco.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Inghilterra, estate 1548. Il sole era alto e quella mattina,una ragazzina correva allegra e spensierata inseguita dal suo patrigno, Thomas Seymour. Lui la inseguiva,la faceva sorridere, sotto lo sguardo attento della sua consorte Catherine Parr. Elisabetta I Tudor, la figlia di Enrico VIII e Ann ...continue

    Inghilterra, estate 1548. Il sole era alto e quella mattina,una ragazzina correva allegra e spensierata inseguita dal suo patrigno, Thomas Seymour. Lui la inseguiva,la faceva sorridere, sotto lo sguardo attento della sua consorte Catherine Parr. Elisabetta I Tudor, la figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, quella mattina era radiosa. Giunta in un punto fuori dalla portata d’occhio della matrigna Elisabetta abbandonò la sua aria innocentina e si lasciò trasportare dalla passione verso il suo patrigno. Se non fosse che furono scoperti da una bambina che si aggirava nei giardino per consegnare dei libri al giovane Seymour. Quella bambina era Hanna Verde. Hanna è una giovane donna ebrea, sfuggita con il padre all’Inquisizione, ai roghi e al fumo di carne bruciata della Spagna sotto il comando di Carlo V. Hanna Verde perse la madre, arsa viva con l’accusa di eretica per aver continuato a sostenere la sua fede, in un Paese completamente cattolico. Hanna è giunta in Inghilterra per cercare un rifugio, un nuovo posto in cui, assieme al padre e al suo promesso fidanzato, potessero vivere una vita serena e tranquilla senza il timore dell’Inquisizione. Essa però non è una ragazza comune: possiede il dono della veggenza. E’ proprio il suo dono che attrae uno degli uomini più eruditi del regno , il dottor John Dee, fedele e leale amico di Robert Dudley, figlio del duca di Northumberland, consigliere del re Edoardo VI. Hanna viene così assunta da Lord Robert che la farà entrare a corte al servizio del re come buffone di corte e con indosso brache maschili. Sfortunatamente il re è di salute estremamente cagionevole e si pensa che non possa superare l’inverno. La legittima erede al trono, designata da Enrico VIII, è Lady Maria la sua primogenita, figlia di Caterina D’Aragona. Ma plagiato dal duca di Northumberland che ha organizzato il matrimonio del figlio con lady Jane Grey, Edoardo VI pone essa come sua legittima erede al trono. Hanna, infatuata del suo padrone, viene mandata da Lord Robert come spia dalla principessa Maria. Tuttavia Lord Robert non aveva previsto che Hanna avrebbe amato a tal punto la regina da servirla fedelmente e anteporla anche al suo amatissimo padrone. Maria è la degna figlia di Caterina d’Aragona, nobile di nascita ma anche d’animo. Un creatura infelice, che nel corso della sua vita ha ricevuto solo sofferenze e dispiaceri. Una donna cresciuta senza la madre, separata da lei quando era ancora una bambina, che non le è stato permesso di sedere al suo capezzale, e stringerle la mano in punto di morte. Ha visto la madre esser messa da parte nell’amore del re, a causa di un’altra donna e in seguito anteposta alla figlia di questa donna, alla quale è stata costretta a prestare servizio alla nursery. Una donna cresciuta senza amore e abbandonata a se stessa. Maria è una donna dolce e sensibile, premurosa come fosse una madre ed Hanna non più non amarla da subito perché è come la madre che gli è stata sottratta da piccolina. Maria inizialmente sospetta che Hanna sia una spia inviatagli da Dudley, tuttavia decide di fidarsi di lei e del suo dono e pian piano le diventa amica, l’unica vera amica che la regina possieda. Edoardo VI muore ponendo il problema della successione. Il duca di Northumberland pone sul trono lady Jane Grey, ma Maria non accetta di perdere il suo trono e decide di combattere per averlo, anche senza l’aiuto della principessa Elisabetta la quale si dice malata. Maria, conquistato il trono d’Inghilterra, cavalca con il suo seguito verso Londra dove ad attenderla c’è la sorella che ama diventando regina. Non potrebbe esserci felicità maggiore nella vita della principessa Maria: ha finalmente conquistato il trono che gli spetta di diritto e potrà indossare i gioielli che erano appartenuti all’amata madre. Per raggiungere la felicità massima, la regina Maria intende riportare l’Inghilterra protestante alla vera religione, quella cattolica. Tuttavia la stessa principessa Elisabetta si rifiuta di seguire i rituali che accompagnano la funzione religiosa e Maria non può tollerare questa mancanza di rispetto dalla stessa sorella che lei vorrebbe al suo fianco. Lord Robert è chiuso nella torre di Londra dove vi rimarrà ancora per molto tempo. Quando Hanna si reca da lui egli le da un messaggio da consegnare ad Elisabetta. Hanna allora comprende che è in atto un complotto contro la regina Maria e Elisabetta viene subito confinata ad Hatfield, gravemente malata. Ma la regina Maria, dopo quest’altra delusione, non si fida della sorella e manda Hanna a spiarla. Hanna si reca dalla principessa e vi trova una donna molto malata ma degna della sua più totale stima, per l’arguzia, l’intelligenza e anche per la sua bellezza. La ammira e vorrebbe diventare come lei e non si sente di tradirla. Involontariamente Hanna partecipa al complotto contro la regina. Intanto la regina viene promessa in sposa al principe spagnolo Filippo II, un principe cattolico in un’Inghilterra protestante. Nonostante Hanna le avesse predetto che Filippo le avrebbe spezzato il cuore, Maria non può più tirarsi indietro perché è ormai innamorata del suo futuro marito, così hanno luogo le nozze. Le paure di Hanna iniziano a riaffiorare perché ormai, con la corte gremita di sudditi spagnoli, sa che se venisse scoperta, neanche la regina sarebbe disposta ad aiutarla. Per paura di essere deposta e sostituita da Elisabetta, Maria fa rinchiudere la sorella nella Torre di Londra, dove vi manda anche Hanna per portarle conforto e servirla. Presto però Filippo II richiede la presenza di Elisabetta a corte, tramutando i più orribili sogni di Maria in muta realtà: subire la stessa sorte toccata alla madre prima di lei. Maria infatti è molto più grande di Filippo e soprattutto di Elisabetta che irradia, vitalità e radiosità. Tornata quindi alla corte di Maria, Elisabetta sembra guarire rapidamente e tornare alla sua naturale bellezza. Filippo II rimane folgorato dalla bellezza di sua cognata che inizia a gradire la sua compagnia. Intanto Maria, con l’aiuto del suo fervente cattolico marito, si fa promotrice di una serie di uccisioni sul rogo nei confronti degli eretici e coloro che contrastano le leggi della chiesa cattolica. Presto la regina dichiara di essere rimasta incinta e l’Inghilterra si fa più benevola nei confronti di una regina che stava già iniziando la sua discesa nei cuori della gente. La regina entrò nella stanza del parte dopo 8 mesi di gravidanza ma vi rimase ancora altri due mesi. Dopo dieci mesi di gravidanza ormai il popolo non sperava più nella nascita di un erede e lo stesso Filippo partì per la battaglia nei Paesi Bassi abbandonando la regina, in una corte fantasma, triste e solitaria con pochi uomini al suo fianco, tutti diretti verso Hatfield in cui si era creata la corte della principessa Elisabetta, una corte più allegra e gioiosa. Dopo la prima gravidanza della regna andata male, Hanna si reca a Calais dove ad attenderla c’è il padre e il suo promesso fidanzato. Hanna abbandona definitivamente le brache e indossa gonne femminile e decide di sposare Daniel. A vita coniugale però non rispecchia le aspettative di Hanna, la quale è costantemente sotto osservazione della suocera e delle cognate che non perdono mai occasione di rimproverarla sulla sua inesperienza riguardo le faccende di casa. Daniel però non notata queste malevolenze da parte della madre e contemporaneamente non poteva abbandonarle. Una mattina Hanna viene a sapere che Daniel ha un figlio con una donna che ha gli ha tenuto compagnia durante l’attesa dell’arrivo di Hanna. Essa rimane sconvolta da questa rivelazione e decide di chiudere definitivamente i rapporti con Daniel. Intanto l’Inghilterra inizia una guerra con la Francia e durante l’assedio a Calais, Hanna incontra Robert Dudley che marcia con i suoi uomini contro i francesi e gli chiede aiuto. Dopo cinque anni Lord Robert riconosce lo stesso il sacri folle della regina e le dona un anello come lascia passare su una nave diretta in Inghilterra. Durante la figa Hanna si imbatte nella donna di Daniel che le chiede di prendere suo figlio: poco dopo essa muore a causa d lance conficcante nella schiene così Hanna si imbarca in Inghilterra con Danny il figlio di suo marito. Giunta in Inghilterra Hanna viene ospitata da lady Amy Dudley che si mostra da subito ostile nei suoi confronti in quanto la ritiene amante del marito Robert. Dopo un mese circa Robert Dudley riporta Hanna alla corte di Londra dove vi trova però solo fantasmi e tristezza. Perso anche il suo secondo figlio, Maria cade in uno stato di depressione mentre la sua giovane sorella si fa sempre più potente a stringe amicizia anche con l’ambasciatore spagnolo. Filippo II inizia a corteggiare Elisabetta in vista della prossima morte della regina, così da poter sposare Elisabetta. Ma la principessa non è una sprovveduta. Ha deciso che non sposerà nessuno. Realizzatisi i suoi più temuti sogni,a Maria non resta più nulla e chiede a Elisabetta di giurare di mantenere l’Inghilterra nella giusta fede perché solo così la nominerà sua erede. Hanna riferisce il messaggio di Elisabetta la quale accetta e non rivede più la sua amatissima regina. Hanna ritrova Daniele, prigioniero dei francesi e con l’aiuto di Robert lo fa liberare così da poter vivere in pace e serenità nell’Inghilterra che Elisabetta costruirà.

    Anche con questo romanzo Philippa Gregory continua ad affascinarmi. Nonostante sia molto più romanzato rispetto a “L’altra donna del re”, “Il giullare della regina” si configura comunque come un buon romanzo storico per tutti gli appassionati della dinastia Tudor. Le vicende di Hanna Green (o Verde) si intrecciano alle vicende di corte per formare un magnifico tessuto di avvenimenti ricchi di storia, emozioni, paure e timori. L’odore di carne brucata giunge fino alle nostre narici per illustrarci uno tra i tempi più bui che l’Inghilterra abbia mai conosciuto. I personaggi sono delineati con molta abilità, si rimane incantati dalla regina Maria, che nel corso del romanzo è diventata per tutti noi come una madre affettuosa, che fa tutto per amore dell’Inghilterra. Ci presenta un Elisabetta civettuola, astuta, manipolatrice e avida di potere, desiderosa di vedere la sorella soffrire per la perdita del marito o meglio per la preferenza di suo marito nei confronti della sorellastra, figlia di una prostituta. L’astio tra le due sorelle è sempre maggiore tanto più che si ripercorrono alcuni avvenimenti del passato che vede Caterina d’Aragona umiliata e “scavalcata” da una donna che ha stregato il re con la sua bellezza e il suo fascino. Maria rivive così tutto ciò che l’ha segnata da piccola: la perdita di un padre amato, la perdita di una madre e la mancanza di un figlio tutto suo da accudire e al quale donare l’affetto a lei mancato. Più che alla vicenda di Hanna, mi sono appassionata alla storia che riguardava Maria, i contrasti con Elisabetta e le condanne al rogo che caratterizzarono l’Inghilterra in quel secolo. Philippa Gregory ha fatto davvero un buon lavoro, non ai livelli di “L’altra donna del re” ma sicuramente un buon romanzo che consiglio vivamente di leggere.

    said on