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The Queen of the Damned

By

Publisher: Random House USA Inc

3.8
(2523)

Language:English | Number of Pages: 490 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , French , Italian , German , Finnish

Isbn-10: 0345351525 | Isbn-13: 9780345351524 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Mass Market Paperback , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"A welcome chance to catch up with old friends...Fascinating...When we emerge from its folds, there's good news on the last page: 'The chronicle of the vampires will continue.' Yum."
PHILADELPHIA INQUIRER
A feat of mesmerizing storytelling, a chilling entertainment, THE QUEEN OF THE DAMNED unleashes Akasha, the Queen herself, who has risen from a six-thousand year sleep to let loose the powers of the night. Akasha has a marvelously devious plan to "save" mankind and destroy Lestat--in this extraordinarily sensual novel of the complex, erotic, electrifying world of the undead.
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  • 5

    "Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole."


    Conclusione ideale e perfetta per le Cronache dei Vampiri. E' vero, come si tende sempre a ripetere: q ...continue

    "Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole."

    Conclusione ideale e perfetta per le Cronache dei Vampiri. E' vero, come si tende sempre a ripetere: questo libro sarebbe stata la conclusione perfetta, ma le logiche di marketing, si sa...
    Ad ogni modo, dopo due romanzi stilisticamente gotici, monologanti, dall'ambientazione storica, si scopre finalmente un romanzo a più voci, con una grande varietà di personaggi, e un'azione frenetica che si dipana in pochissimi giorni nel nostro presente. Finalmente! Cominciavo a stancarmi dei lunghi racconti storici e volevo proprio un po' di azione. La Rice mi ha accontentato perfettamente.
    Una bellissima esperienza di lettura, che malgrado la sua mole, mi è sembrata leggera e molto veloce (al contrario di molti che, invece, l'hanno trovato lentissimo). E' stato bello ritrovare tutti i personaggi insieme, è stato bello seguire e cercare di unire i frammenti del "sogno delle gemelle" e scoprire infine i segreti di Akasha. Plauso alla Rice per aver mantenuto le promesse e aver regalato al lettore un universo narrativo sorprendentemente ricco, coerente e originale.
    Non che sia tutto divertissement. C'è un forte impianto dialettico in questo libro, come la Rice ha poi rivelato più e più volte: le disquisizioni filosofiche ed estetiche che hanno caratterizzato i primi due libri lasciano il posto a considerazioni etiche più pragmatiche, che coinvolgono il destino dell'Uomo e delle sue "divinità", con spunti di femminismo (soprattutto in Akasha che individua nell'uomo, e non nella donna, la causa di guerre e mali d'ogni sorta). Lo scontro con Akasha è poi allegoria di uno scontro tra il vecchio e il nuovo, tra un sistema arcaico di giustizia e uno moderno (così come, a sua volta, l'Akasha ancora umana, millenni prima, era stata protagonista di altrettanti scontri culturali ed etici): e quando la Regina invita Lestat a uccidere i propri fratelli nel suo nome si fatica a cercare di non vedervi il Dio del Vecchio Testamento. Ci sono spunti di riflessione per tutti, insomma, che impreziosiscono un romanzo gradevole che giustamente ha fatto proseliti in tutto il mondo.
    Forse dovrei fermarmi qui e raccogliere il consiglio di ignorare il proseguimento della saga: ma confesso che anch'io, come Lestat, sono voglioso di nuove avventure...

    said on 

  • 4

    Il volume che chiude idealmente le "Cronache dei vampiri".

    Dico la verità: ai nuovi lettori della Rice consiglio sempre di leggere soltanto la prima trilogia, "Intervista col vampiro", "Scelti dalle tenebre", "La regina dei dannati". Quello che c'è dopo, secondo me, non vale troppo la pena di considerarlo. Nonostante qualche scena di valore, infatti, ten ...continue

    Dico la verità: ai nuovi lettori della Rice consiglio sempre di leggere soltanto la prima trilogia, "Intervista col vampiro", "Scelti dalle tenebre", "La regina dei dannati". Quello che c'è dopo, secondo me, non vale troppo la pena di considerarlo. Nonostante qualche scena di valore, infatti, tendo a vederlo come una semplice operazione di marketing voluta più da un editore in cerca di lucro che non dalla Rice stessa. Va bene finché investiga nel passato dei personaggi, ma avrebbe secondo me dovuto evitare di infognarsi ancora nel futuro, quando quel che era stato concluso ne "La regina dei dannati" andava più che bene.
    Premesso che il romanzo è piuttosto lento, molto più lento di come lo ricordassi, ha il grosso pregio di riprendere tutti i personaggi comparsi nei precedenti volumi, Santino, Mael e Gabrielle compresi, e chiudere le loro vicende facendole di nuovo incrociare con quella del sempre istrionico Lestat (un Lestat che ancora non è diventato la mammoletta piagnucolosa che sarà nei prossimi volumi). Ricompare addirittura il Daniel che aveva intervistato Louis nel primo volume, e la parte dedicata a lui e Armand è una delle più godibili del libro (specie per l'innocente-ma-ossessivo modo di intendere la vita che ha Armand). Non ci sono insomma troppi nuovi personaggi inutili, abbiamo protagonisti ancora coerenti con se stessi e soprattutto l'intreccio aperto nei primi due libri va a chiudersi perfettamente, con la scoperta delle origini dei vampiri e l'ascesa della regina dei dannati. Questo volume è l'ultimo di quella che chiamo "l'età d'oro della Rice" (e infatti già inizia a perdere). Ho trovato geniale la storia delle gemelle e la conseguente origine dei vampiri. Non sono dei semplici "non-morti", ma ibridi uomo-spirito, ed ecco spiegati i poteri sovrannaturali, la pelle luminescente, gli occhi iridescenti, la telecinesi e compagnia bella di virtù e difetti. Ecco, questa è una cosa che amo molto. Ed è anche ciò che contraddistingue il grosso lavoro fatto dalla Rice sulla figura del vampiro "gotico", che diviene più uno stereotipo umano che la realtà dei fatti. Molto più lenti e noiosi sono stati per me i capitoli dedicati a Lestat e Akasha, il cui piano tra l'altro aveva una sua logica anche se lei come personaggio non mi ha mai detto nulla. Non sono proprio riuscita a immaginarla, se non come un'ombra vaga. Meglio decisamente personaggi "secondari" come il già citato Daniel o lo stupendo Khayman, o la stessa Maharet.
    La prosa è sempre molto elegante, da questo punto di vista Anne, autrice pur piena di alti e bassi, rimane una garanzia.

    said on 

  • 5

    Anne Rice costruisce la sua mitologia vampiresca e la racconta in modo davvero coinvolgente.
    Ogni personaggio, sia quelli già conosciuti sia quelli che incontriamo qui per la prima volta, viene caratterizzato al meglio in tutte le sue sfaccettature e ogni vita-non vita viene spiegata senza ...continue

    Anne Rice costruisce la sua mitologia vampiresca e la racconta in modo davvero coinvolgente.
    Ogni personaggio, sia quelli già conosciuti sia quelli che incontriamo qui per la prima volta, viene caratterizzato al meglio in tutte le sue sfaccettature e ogni vita-non vita viene spiegata senza mai risultare noiosa.
    Consigliato!

    said on 

  • 4

    La historia me ha gustado mucho, como todo lo que leo de esta autora, pero como ya he dicho en varias ocasiones, sus libros me producen bastante miedo y soy incapaz de leerlos cuando estoy sola en casa por lo que me ha llevado varios meses acabarlo aunque me he quedado a medias ya que en la edici ...continue

    La historia me ha gustado mucho, como todo lo que leo de esta autora, pero como ya he dicho en varias ocasiones, sus libros me producen bastante miedo y soy incapaz de leerlos cuando estoy sola en casa por lo que me ha llevado varios meses acabarlo aunque me he quedado a medias ya que en la edición que yo poseo dividen el libro en dos partes, así que ahora intentaré leer cuanto antes su continuación, que en verdad es la otra mitad del libro.

    http://atrapadaenunashojasdepapel.blogspot.com.es/2013/04/la-reina-de-los-condenados-i.html

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  • 5

    Definitivamente el mejor de las Crónicas , de eso estoy segura...

    El libro me encantó!!!!!, para mi es el mejor de las
    Crónicas Vampiricas,(en mi opinión). La historia me atrapo de principio a fin,todos y cada uno de los personajes tienen algo enigmático y seductor , de cierto modo, un gran libro sin duda, y coincido con quienes dicen que este libro debió ...continue

    El libro me encantó!!!!!, para mi es el mejor de las
    Crónicas Vampiricas,(en mi opinión). La historia me atrapo de principio a fin,todos y cada uno de los personajes tienen algo enigmático y seductor , de cierto modo, un gran libro sin duda, y coincido con quienes dicen que este libro debió ser el perfecto final de las Crónicas Vampíricas ...

    said on 

  • 4

    Podemos señalar el concierto de rock de Lestat y los extraños sueños que comienzan a sufrir todos los vampiros como motores de esta novela.
    Por un lado, el arrogante y vividor Lestat y sus ansias de darse a conocer han hecho que los más antiguos vampiros asistan a su encuentro, la mayoría c ...continue

    Podemos señalar el concierto de rock de Lestat y los extraños sueños que comienzan a sufrir todos los vampiros como motores de esta novela.
    Por un lado, el arrogante y vividor Lestat y sus ansias de darse a conocer han hecho que los más antiguos vampiros asistan a su encuentro, la mayoría con ganas de destrozarle el pescuezo por sacar a la luz tantos secretos de su estirpe.

    Pero otro vampiro más antiguo que ninguno ha despertado tras siglos de silencio inmóvil: Akasha, la Madre, la Reina de todos ellos, la vampira más poderosa.
    Y además, unos extraños e inconexos sueños sobre unas gemelas pelirrojas asalta por las noches a todos los vampiros. ¿Qué significan? (esta historia es de lo que más me ha gustado de la novela, por cierto)

    Lo que nadie supone es que tiene un malévolo plan con el que pretende cambiar el curso de la humanidad para siempre.

    La narración del libro cuenta con varios narradores. Podremos conocer historias presentes y pasadas de personajes como Armand, Daniel (sí, sí, el reportero de "Entrevista con el vampiro") o Pandora. Aunque el mayor peso de la historia lo vuelve a tener el vampiro de bucles dorados, Lestat de Lioncourt.

    Es un poco denso en algunos pasajes, pero no puedo dejar de admirar la preciosa prosa de Anne Rice, su maravillosa imaginación y su demostrada cultura.

    said on 

  • 4

    Ho faticato un po' a finire questo libro. Parte bene, con una storia interessante e intrigante, i primi capitoli con Lestat, il risveglio di Akasha e la presentazione dei vari personaggi mi è piaciuto. La parte del concerto invece l'ho trovata noiosa e in alcuni capitoli faticavo persino a capire ...continue

    Ho faticato un po' a finire questo libro. Parte bene, con una storia interessante e intrigante, i primi capitoli con Lestat, il risveglio di Akasha e la presentazione dei vari personaggi mi è piaciuto. La parte del concerto invece l'ho trovata noiosa e in alcuni capitoli faticavo persino a capire che cosa stavo leggendo!! Poi fortunatamente il libro si è ripreso con la storia delle gemelle e parallelamente il viaggio di Akasha e Lestat.
    Ho trovato davvero geniale e mi è molto piaciuta la digressione sul passato e le origini della razza dei vampiri, e la spiegazione di come Akasha sia diventata la Regina dei Dannati. Akasha è un personaggio interessante, ricco di sfumature, me la sono immaginata bellissima e fatale. E la sua idea di annientare i maschi per creare un mondo pacifico e senza guerre... be', quasi quasi ha convinto anche me!!! Nella sua follia Akasha si era costruita un buon alibi per la sua sete di distruzione!
    Il libro comunque vale anche solo per il capitolo di Armand e Daniel. Che storia... facci sognare Armand!!!! Quasi Quasi vorrei saltare l'ordine normale della saga e passare direttamente al libro dedicato a lui! Quante risate mi ha fatto fare l'innocenza di questo vampiro, curioso di conoscere e capire tutte le diavolerie moderne!
    In definitiva è un libro che consiglio, e che a parte qualche capitolo un po' più ostico si legge con piacere!

    said on 

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