The Rain Before it Falls

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.6
(4244)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , German , Portuguese

Isbn-10: 0141033215 | Isbn-13: 9780141033211 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
The "Rain Before it Falls" - Jonathan Coe's heartbreaking novel of family secrets. Deeply moving and compelling, "The Rain Before it Falls" is the story of three generations of one family riven by tragedy. When Rosamund, a reluctant bearer of family secrets, dies suddenly, a mystery is left for her niece Gill to unravel. Some photograph albums and tapes point towards a blind girl named Imogen whom no one has seen in twenty years. The search for Imogen and the truth of her inheritance becomes a shocking story of mothers and daughters and of how sadness, like a musical refrain, may haunt us down the years. "Spectacular, heartbreaking, beautifully written. Rosamund's story is one of the most extraordinary and compelling you will ever read. Impossible to put down, I loved every minute of it". ("Sunday Express"). "A sad, often very moving story of mothers and daughters". ("Guardian"). "Entirely compelling...the plot will keep you rapt...reminiscent of Ian McEwan at his most effective". ("New Statesman"). Jonathan Coe's novels are filled with moving, astute observations of life and love, and are written with a revealing honesty that has captivated a generation of readers.
His other titles, "The Accidental Woman", "The Rotters' Club" (winner of the Everyman Wodehouse prize), "The Closed Circle", "The Dwarves of Death", "The Terrible Privacy of Maxwell Sim", "The House of Sleep" (winner of the 1998 Prix Medicis Etranger), "A Touch of Love", and "What a Carve Up!" (winner of the 1995 John Llewellyn Rhys Prize), are all available in Penguin paperback.
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  • 2

    Il coraggio di scrivere e la furbizia dell'intortare

    Io credo che uno scrittore vero per prima cosa deve avere coraggio. Prendiamo Proust per esempio, se pensa che sia necessario impiegare tre pagine per descrivere la sfumatura di una dalia, si prende t ...continue

    Io credo che uno scrittore vero per prima cosa deve avere coraggio. Prendiamo Proust per esempio, se pensa che sia necessario impiegare tre pagine per descrivere la sfumatura di una dalia, si prende tre pagine, e poco gliene importa se alla seconda riga il lettore inizierà a formulare propositi omicidi, la lentezza del recupero delle sensazione da cui emerge il ricordo pretende che lo scrittore prosegua per la sua strada e chi lo ama lo segue, il resto pazienza.
    Coe non è Proust, e vabbè, le sue Madaleine sono fotografie, e l'idea non è male, in fondo è anche bravo ad evocare paesaggi, emozioni, ricordi e sensazioni, ma tutta l'operazione rimane in superficie e quel che ne vien fuori è un romanzetto, leggibile, melò, scorrevole e pieno di buchi larghi come maglie. Manca il tempo, per capire fino in fondo, per gustare il ricordo, per comprendere i moventi e afffezionarsi ai luoghi e ai personaggi. È un romanzetto dal respiro corto, e questo non è perdonabile ad un libro che dovrebbe scavare nell'esistenza di tre generazioni di donne, con la pretesa di esprimere l'ineffabile di rapporti lievi come ragnatele.
    Ci sono libri troppo lunghi e libri troppo brevi, e questo è breve, non per numero di pagine, ma perché è troppo sproporzionata la differenza tra il risultato finale e le ambizioni di partenza. La mia impressione è che si tratti del prodotto di successo di una certa editoria contemporanea, rivolto ad un pubblico preciso: raffinato ma non troppo intellettuale, femminile, sentimentale, internazionale. Un prodotto medio, ma infine piuttosto mediocre. Furbo, per dirlo in una parola, ma privo di coraggio.

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  • 4

    Una storia delicata

    E tanto fragile. Una storia tutta al femminile. Piena di ricordi, piena di dolore.
    Raccontando le fotografie non solo vediamo lo scatto, ma scopriamo tutta la storia, che la protagonista vuole assolut ...continue

    E tanto fragile. Una storia tutta al femminile. Piena di ricordi, piena di dolore.
    Raccontando le fotografie non solo vediamo lo scatto, ma scopriamo tutta la storia, che la protagonista vuole assolutamente raccontare ad Imogen.

    https://shelfofwords.wordpress.com/2017/01/19/la-pioggia-prima-che-cada-jonathan-coe/

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  • 4

    Coe mi ha conquistato ancora ,questa volta con una storia tutta al femminile raccontata magistralmente da un uomo. Coe è riuscito a penetrare l'universo della psicologia femminile raccontando storie d ...continue

    Coe mi ha conquistato ancora ,questa volta con una storia tutta al femminile raccontata magistralmente da un uomo. Coe è riuscito a penetrare l'universo della psicologia femminile raccontando storie di donne attraverso la voce di una narratrice donna.
    Gill informata della morte della zia Rosamund, anziana sorella della madre, si reca nello Shropshire dove la donna viveva sola. Rosamund è stata trovata morta dal medico ,un disco sul grammofono ,un album di fotografie sul tavolo e un microfono in mano collegato ad un registratore; vicino a lei un buon whisky e una boccetta di Diazepam. Qui Gill apprende di aver ereditato un terzo delle proprietà della zia; gli altri due terzi vanno a suo fratello David e ad una certa Imogen. Gill e David fanno fatica a capire chi possa essere questa Imogen. Gill ricorda vagamente di una bambina non vedente il giorno del cinquantesimo compleanno di sua zia ;inoltre Rosamund le ha lasciato anche 4 cassette da consegnare a questa Imogen.
    Con l'aiuto delle figlie, Gill cerca in tutti i modi di rintracciare Imogen, ma senza successo; così, un pomeriggio, le tre donne decidono di ascoltare i nastri incisi da Rosamund, sperando di trovare qualche altro indizio per rintracciare la misteriosa "bambina" ormai trentenne.
    Anche il lettore si siede ad ascoltare la voce calma e suadente dì Rosamund che racconta attraverso la descrizione dettagliata di 20 foto ,fatta per una ragazza non vedente, la storia della sua vita e della sua attraverso tre generazioni . Il tono leggero e nostalgico delle prime foto diventa sempre più duro e severo per raccontare di errori dolori,rimpianti e cattiverie. Ci immergiamo in un'altra epoca ,in uno spaccato di storia e società inglese dagli anni 40 agli anni 70/80. Ci immedesimiamo nelle figure femminili e condividiamo le loro fragilità, i sentimenti e gli errori. Coe ci racconta di scelte e matrimoni sbagliati, di rapporti difficili tra madri e figlie, di sofferenza di figlie indesiderate e madri inaffettive , di tradimenti, di gelosie e rancori, di egoismi e odi, di verità difficili da raccontare.
    La storia non si conclude con le registrazioni di Rosamund che non conosce la fine, sarà Gill a scoprire cosa sia successo dopo.
    Il racconto scorre asciutto attraverso i ricordi di Rosamund e ci coinvolge emozionandoci. Non solo, ci fa riflettere sugli errori che ci capita di commettere nella nostra vita e che possono far soffrire.

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  • 4

    La vita comincia ad avere senso solo quando ti rendi conto che a volte due idee del tutto contraddittorie possono essere ugualmente vere.

    È meraviglioso notare come gli eventi della vita possano concatenarsi al punto da formare una collana intricata, ma, nello stesso tempo, così fluida. Leggendo questo volume, ci si trova faccia a facci ...continue

    È meraviglioso notare come gli eventi della vita possano concatenarsi al punto da formare una collana intricata, ma, nello stesso tempo, così fluida. Leggendo questo volume, ci si trova faccia a faccia con situazioni che potrebbero tranquillamente far parte di noi. Tristezze profonde ed ingiusti sentieri gettati in un mondo che sembra vivere fingendo non ci siano. Attorno a questa esistenza frenetica e quasi materiale, ruota tutto ciò che Rosamond narra guardando 20 fotografie del suo passato. Che appartiene, però, anche a tutti noi. La vita travagliata di questa donna e di quanto le fiorisce o appassisce attorno, colpisce in profondità coloro che si prodigano ad accarezzare le parole di un malinconico J. Coe, portando inevitabilmente ad uno stato di riflessione molto accentuato. È lì che dobbiamo guardare, in vita: nella pioggia prima che cada.

    Da leggere in poco tempo, rilassandosi in compagnia di un temporale o di una candela. Molto ben scritto, ma a tratti un po’ “trascinato”.

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  • 4

    Un romanzo delicato ed evocativo come suggerisce già il titolo. Una storia famigliare raccontata attraverso la descrizione di fotografie e la voce di un'anziana zia deceduta che ha registrato il tutto ...continue

    Un romanzo delicato ed evocativo come suggerisce già il titolo. Una storia famigliare raccontata attraverso la descrizione di fotografie e la voce di un'anziana zia deceduta che ha registrato il tutto prima di morire. Oltre la trovata narrativa interessante ed originale Coe ci presenta una serie di personaggi complessi e ben delineati, con pregi e difetti.
    Seguire le loro storie è come assistere ad un dipinto che, lentamente va formandosi, con pennellate delicate e genuine anche quando vanno a descrivere gli eventi terribili che, inevitabilmente, costellano un'esistenza.
    Promosso a pieni voti e un ringraziamento a te che me lo hai consigliato.

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  • 3

    L'idea di raccontare una storia attraverso delle fotografie è piuttosto originale, però si è soffermato troppo sulla descrizione dei vestiti-paesaggi-contorni di queste foto rendendo il tutto troppo l ...continue

    L'idea di raccontare una storia attraverso delle fotografie è piuttosto originale, però si è soffermato troppo sulla descrizione dei vestiti-paesaggi-contorni di queste foto rendendo il tutto troppo lento.

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  • 4

    Che ci piaccia o no, l'amore materno non è un sentimento scontato né la maternità un desiderio universalmente condiviso. E sia. Ma i danni e le lacerazioni che il non-amore di una madre può provocare ...continue

    Che ci piaccia o no, l'amore materno non è un sentimento scontato né la maternità un desiderio universalmente condiviso. E sia. Ma i danni e le lacerazioni che il non-amore di una madre può provocare in una creatura ignara e senza colpa sono incommensurabili e spesso senza via di scampo, soprattutto quando il non-amore si tramanda di madre in figlia.
    Questa è la storia di un non-amore che ha avvelenato la vita di quattro donne nell'arco di quattro generazioni, fino all'espiazione del male nel sacrificio finale; la storia di una maternità nemica, vissuta come imposizione e tramandata con odio e con cinica sciatteria. Ma è anche, parallelamente, la storia di un grande amore, sbocciato in seno ad una maternità omosessuale negata, dolente e perduto e mai sopito.

    L'espediente del racconto tramite il commento alle foto di famiglia è semplicemente geniale: da un lato, la foto raccontata perde la sua tipica fissità e si anima di voci, di pensieri, di odori, di rumori, di emozioni e vive nelle parole che precedettero o che seguirono lo scatto, in un divagare narrativo così leggero ed aggraziato che incanta; dall'altro lato, la foto ci consente di non perdere di vista il momento storico in cui fu scattata e di ritornare alla fissità dell'immagine e, in qualche modo, alla rigida concatenazione degli eventi, alla crudeltà del passato e all'ineluttabilità dell'epilogo.
    Davvero un buon libro, tenero e spietato, crudele e delicato, luminoso e truce come l'amore e l'odio.

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  • 4

    Ecco quello che si dice un buon libro! Di quelli che ti rapiscono, che ti avvolgono nel ritmo della narrazione, che ti raccontano una bella storia, ben costruita e densa di idee, spunti di riflessione ...continue

    Ecco quello che si dice un buon libro! Di quelli che ti rapiscono, che ti avvolgono nel ritmo della narrazione, che ti raccontano una bella storia, ben costruita e densa di idee, spunti di riflessione, significati...

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