The Reptile Room

(A Series of Unfortunate Events, Book 2)

By

Publisher: HarperCollins

3.9
(1112)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , French , German , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0060283130 | Isbn-13: 9780060283131 | Publish date:  | Edition 1st ed

Illustrator or Penciler: Brett Helquist

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , Audio Cassette , eBook

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

As Violet, Klaus, and Sunny Baudelaire travel along Lousy Lane toward their new home, they fear the worst.

It's true that Violet Baudelaire has escaped some close calls before. For a fourteen-year-old, she has an extraordinary talent for inventing things. And her brother, Klaus, is also well equipped for emergencies. He has read a great deal and possesses just the sort of knowledge that can get them out of a tight spot. Their younger sister, Sunny, is also helpful in a jam. Though she is only an infant, she has four very sharp teeth, and she likes to bite things.

Still, even though the Baudelaires have great talent among them, they can't help but worry about what sort of guardian their strange Uncle Montgomery Montgomery will be. After all, these siblings are extremely unlucky and they had best be on their guard. Certainly, they will need all of their abilities if they should find themselves faced with a dreadful series of unfortunate events.

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  • 4

    «...in life it is often the tiny details that end up being the most important»

    Tutto sembra andare per il meglio per i fratelli Baudelaire all'inizio di questo secondo episodio: una bella casa, grand ...continue

    «...in life it is often the tiny details that end up being the most important»

    Tutto sembra andare per il meglio per i fratelli Baudelaire all'inizio di questo secondo episodio: una bella casa, grande ed accogliente, uno zio stravagante ed eclettico ma premuroso ed affettuoso, la prospettiva di un'imminente vacanza in Perù alla ricerca di nuove e sconosciute specie di rettili.
    Piacerebbe eh? Ma no!! Perchè le disgrazie sono sempre dietro l'angolo e sono pronte a far capolino quando meno uno se lo aspetta.
    E le disgrazie per i tre orfanelli hanno sempre le sembianze del perfido Conte Olaf, con la sua febbrile ossessione di mettere le mani sulla loro enorme eredità.
    Per uscire da questa brutta situazione Violet, Klaus e Sunny potranno contare solo su loro stessi, aguzzando l'ingegno e dando fondo a tutte le risorse a disposizione... senza trascurare nemmeno il più piccolo dettaglio...

    said on 

  • 3

    "Look away, look away..."

    Torno a leggere Una serie di sfortunati eventi a distanza di circa un anno dalla lettura del primo volume. Nel frattempo, ho anche visto la prima stagione della serie su Netflix - per la quale sono st ...continue

    Torno a leggere Una serie di sfortunati eventi a distanza di circa un anno dalla lettura del primo volume. Nel frattempo, ho anche visto la prima stagione della serie su Netflix - per la quale sono stati adattati i primi 4 libri della saga -, che, personalmente, ho trovato deliziosa.
    Il lettore ritroverà qui protagonisti i tre fratelli Baudelaire, orfani, che, all'inizio della storia, stanno per conoscere il loro nuovo tutore, dopo essere stati tolti dalla custodia dello spregevole conte Olaf nel precedente volume.
    Il signor Poe presenta a Violet, Klaus e Sunny il loro nuovo "zio" (in realtà il fratello della moglie del cugino del padre dei fratelli Baudelaire), l'affermato erpetologo Montgomery Montgomery, un simpatico e gioviale ometto basso e paffuto che metterà subito a proprio agio i tre fratelli, i quali sin da subito si rivolgeranno a lui chiamandolo "zio Monty".
    Gli orfanelli vivono finalmente i primi giorni veramente felici dopo la tragica morte dei genitori e hanno le menti già proiettate all'imminente viaggio in Perù - volto allo studio dei serpenti - che, in capo a una settimana, faranno insieme allo zio Monty.
    Lemony Snicket, il costante narratore onnisciente e fuori campo, però, avverte continuamente il lettore che le disgrazie dei fratelli Baudelaire non sono affatto terminate, che è meglio chiudere il libro adesso, quando ancora non si è giunti a leggere dell'ennesima disgrazia e che, se si vuol invece proseguire, lo si farà a proprio discapito. Inoltre, anticipa già molto prima quale sarà la prossima tragedia che i bambini dovranno affrontare, cioè la morte dell'affettuoso zio Monty, uccidendo, così, il pathos sul nascere. Ciò avverrà a causa del famigerato Conte Olaf, che tornerà nelle vite degli orfani sotto il travestimento di Stephano, fingendosi l'erpetologo che deve sostituire il precedente assistente di Montgomery.
    Nonostante i tre fratelli riconoscano subito il Conte, non riescono tuttavia, tra una traversia e l'altra, ad avvertire o farlo capire allo zio, il quale verrà appunto assassinato da Olaf che conta di scappare in Perù coi Baudelaire. Il suo piano sembra quasi riuscire, sennonché, già in sella alla jeep, si scontrano con un'altra macchina, che si rivelerà essere quella del signor Poe. Riusciranno i Baudelaire a sfuggire nuovamente alle grinfie del perfido Conte Olaf?
    Ne La stanza delle serpi, il lettore ritrova lo stile sarcastico, da black humour, tipico di Lemony Snicket, che continua a intrufolarsi sistematicamente nella storia per dare commenti personali, avvertenze o spiegare il significato di determinati vocaboli; l'effetto vorrebbe essere quasi comico (in quanto viene spezzata a riprese la vena di tristezza che dovrebbe essere cardine del racconto) oltre che istruttivo per i lettori più giovani, ma personalmente in certi punti queste continue intrusioni mi hanno un po' annoiato rispetto al volume precedente.
    Il secondo capitolo della saga dei Baudelaire racchiude (come il suo predecessore) tanta crudeltà quanta immaginazione e il lettore non potrà non esasperarsi insieme ai tre fratelli quando essi non vengono creduti; sembra, infatti, che gli adulti protagonisti siano ciechi di fronte all'ovvio e credo che ciò voglia essere una metafora del fatto che, anche nella vita reale, i bambini spesso non vengano ascoltati quando chiedono aiuto, per indifferenza o perché non si crede loro, finendo quindi con l'ignorarli.
    In questo marasma di tribolazioni, però, a essere sempre presente è la tematica del coraggio: nonostante le avversità, i Baudelaire rifiutano di arrendersi di fronte alle ingiustizie e, ricorrendo ciascuno al proprio ingegno e alle proprie capacità, cercano sempre di risolvere le situazioni più angosciose e, quindi, rifuggire il circolo di vessazioni che non dà loro tregua.
    Tutto sommato, libro carino che intrattiene in maniera piacevole, anche se personalmente l'ho apprezzato meno del primo nonostante il simpatico personaggio dello zio Monty.

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  • 3

    Videorecensione

    https://youtu.be/GHxST4NWVD0

    "La morte di una persona casa è una strana cosa. Noi tutti sappiamo che il nostro tempo in questo mondo è limitato, e che alla fine ci ritroveremo tutti sotto un lenzuolo ...continue

    https://youtu.be/GHxST4NWVD0

    "La morte di una persona casa è una strana cosa. Noi tutti sappiamo che il nostro tempo in questo mondo è limitato, e che alla fine ci ritroveremo tutti sotto un lenzuolo per non rialzarci più. E tuttavia è sempre una sorpresa quando succede a qualcuno che conosciamo. È come quando saliamo le scale al buio per andare a casa e pensiamo che ci sia un altro gradino, e invece non c'è. Il piede ricade pesantemente nell'aria, e c'è un momento di spiacevole sorpresa in cui cerchiamo di modificare la nostra idea delle cose."

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    0

    Continua la storia degli orfani Baudelaire! Secondo libro della saga, i tre fratelli incontrano il loro nuovo tutore e non ho avuto il tempo di affezionarmici! Per fortuna sono tre tipi svegli e anche ...continue

    Continua la storia degli orfani Baudelaire! Secondo libro della saga, i tre fratelli incontrano il loro nuovo tutore e non ho avuto il tempo di affezionarmici! Per fortuna sono tre tipi svegli e anche se tutti quelli intorno a loro non lo sono affatto, riescono lo stesso a sbrogliare i loro problemi collaborando solo fra loro!

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  • 4

    I fratelli Baudelaire sembrano aver trovato pace nella casa del dottor Montgomery Montgomery, simpatico e confusionario erpetologo. Ma, come si premura di far sapere fin dall’inizio il narratore, la f ...continue

    I fratelli Baudelaire sembrano aver trovato pace nella casa del dottor Montgomery Montgomery, simpatico e confusionario erpetologo. Ma, come si premura di far sapere fin dall’inizio il narratore, la felicità non è destinata a durare.
    Questo secondo volume della serie mi è piaciuto molto di più: l’autore è riuscito a rendere perfettamente la sensazione di frustrazione che provano i bambini (e i ragazzi) quando non vengono ascoltati dagli adulti, che minimizzano o peggio ridicolizzano dei problemi che per loro sono pressoché insormontabili. Trasmette molto bene l’impotenza dell’infanzia, in cui devi sottostare a regole che non capisci e vivi nell’ignoranza (perché sei troppo “piccolo” per poter sapere).
    Ironia macabra a go-go, lieto fine non pervenuto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La vipera incredibilmente letale!!!

    Secondo capitolo delle avventure degli sventurati orfani Baudelaire che in apparenza sembrano arrivati in una casa dove sono ben accolti e amati dallo zio Monty, un esperto e studioso di serpenti. Ama ...continue

    Secondo capitolo delle avventure degli sventurati orfani Baudelaire che in apparenza sembrano arrivati in una casa dove sono ben accolti e amati dallo zio Monty, un esperto e studioso di serpenti. Ama così tanto i serpenti da tenere una stanza solo per loro. Ma poichè l'autore deve ancora scrivere altri 11 libri, la fortuna può durare veramente poco e per rompere le uova nel paniere arriva il cattivissimo conte Olaf travestito da assistente del professor Monty.
    Devo essere sincera mi è piaciuto molto di più del primo, il signor Poe si è dimostrato ancora più deficente del precedente libro, ma non si sa perchè ancora non è stato sollevato da questo delicato compito.
    Praticamente il secondo libro corrisponde alla terza e quarta puntata della serie televisiva. Molto gradevole!

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  • 4

    Non si ride delle sfortune altrui.

    Continua lo sfortunato viaggio dei fratelli Baudelaire alla volta di un altro parente che possa far loro da tutore dopo la morte improvvisa dei genitori Baudelaire.
    Dopo la brutta esperienza passata n ...continue

    Continua lo sfortunato viaggio dei fratelli Baudelaire alla volta di un altro parente che possa far loro da tutore dopo la morte improvvisa dei genitori Baudelaire.
    Dopo la brutta esperienza passata nella casa del temibile Conte Olaf, i bambini sperano solo di trovare un parente che sia buono e gentile per sopperire alle malvagità recate da Olaf.
    I fratelli Baudelaire approdano a casa dello zio Monty, un famoso scienziato erpetologo, amante dei serpenti. Presi dalla frenesia e dall'eccitazione, Violet, Klaus e Sunny visitano la Stanza delle Serpi per scoprire un nuovo mondo e nuovi amici.
    Lo zio Monty è una brava e gentile persona ma qualcosa di oscuro deve abbattersi sui Baudelaire perché, come Snicket continua a ricordarci, questa storia è una serie di sfortunati eventi.

    Lo so che questa è una raccolta di volumi per bambini, ma trovo che siano anche molto creepy, tenebrosi e a volte crudelmente reali soprattutto letti da adulti (a volte la buona ingenuità della fanciullezza aiuta).
    Certe recensioni descrivono la lettura come divertente, che fa ridere et similia; secondo la mia opinione queste letture sono sì leggere, giustamente per bambini e adulti ma non le ho trovate così divertenti, da ridere di crepapelle ogni volta che ai fratelli Baudelaire succede qualcosa di inaspettato. Probabilmente ho preso la storia troppo "a cuore".
    Devo dire di aver apprezzato un po' di più questo secondo volume rispetto al primo. Scrittura scorrevole e ricca di suspance e in generale ottima storia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Cosa accadde nella brillante Stanza delle Serpi...

    "Quello che accade in un certo posto può segnare i nostri sentimenti verso quel luogo, proprio come l'inchiostro macchia un lenzuolo bianco."

    "Ma non è nulla in confronto a quello che farò a voi, orfa ...continue

    "Quello che accade in un certo posto può segnare i nostri sentimenti verso quel luogo, proprio come l'inchiostro macchia un lenzuolo bianco."

    "Ma non è nulla in confronto a quello che farò a voi, orfani. Avete vinto questa mano del gioco, ma tornerò a prendermi la vostra fortuna e la vostra preziosa pelle".

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    5

    Ho voglia di una Vipera Incredibilmente Letale nella mia vita

    Ed eccoci qui. Non ho resistito a prendere in mano anche il secondo romanzo di questa bellissima serie (quanto sfortunata).
    Anche nel film, la parte dello Zio Monty è la mia preferita. Per il momento. ...continue

    Ed eccoci qui. Non ho resistito a prendere in mano anche il secondo romanzo di questa bellissima serie (quanto sfortunata).
    Anche nel film, la parte dello Zio Monty è la mia preferita. Per il momento. Non si può odiarlo come personaggio: da quello che so è “quasi” il più normale e finché sa cucinare ottime torte e porta al cinema gli orfani ben venga XD Inoltre ha una casa fantastica e non è di certo un tipo noioso.
    Mi è sempre dispiaciuto moltissimo per il suo assassino, anche se in effetti non riesco mai a capire come fanno gli adulti a non accorgersi del Conte Olaf… Beh, questioni di trama suppongo. Che gusto c’è a non far soffrire gli orfani?
    Ma devo dire che la parte finale mi è piaciuta. Violet s’improvvisa piccola detective con grande maestria, mentre Klaus sfrutta la sua intelligenza. È bello vederli lavorare come una squadra. Ovviamente c’è anche il contributo della piccola Sunny, che per la prima volta ha pronunciato delle parole di senso compiuto! “Vipera” e “Brillante”.
    Perchè c’è lei… La vera star del libro!
    La Vipera Incredibilmente Letale.
    Quanto l’adoro!
    Peccato che non possa stare con gli orfani.
    Chissà, spero di rivederla un giorno.

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  • 4

    Allo stesso modo in cui i Baudelaire desideravano che la loro situazione fosse diversa, io desidererei poter cambiare in qualche modo questa vicenda. Anche seduto qui, ben lontano dal Conte Olaf, mi è ...continue

    Allo stesso modo in cui i Baudelaire desideravano che la loro situazione fosse diversa, io desidererei poter cambiare in qualche modo questa vicenda. Anche seduto qui, ben lontano dal Conte Olaf, mi è difficile scrivere una sola parola. Forse sarebbe meglio per voi chiudere questo libro e non leggere mai il seguito di questa storia terrificante.

    Secondo romanzo della saga "Una serie di sfortunati eventi", strutturalmente è molto simile al precedente ma vi si può notare una nota di cupezza in più. Ci sono sempre lo humor (nero), il nonsense, i brevi incisi sul significato di vocaboli o espressioni, ma adesso ci scappa il morto.
    Per il resto vale quanto ho detto per il primo libro e riconfermo le 4 stelline.

    PS: con "vipera" e "brillante" Sunny ha ufficialmente detto le sue prime parole di senso compiuto!

    said on 

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