The Road

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Publisher: Pan Macmillan

4.2
(10293)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , French , Catalan , Japanese , Chi traditional , Swedish , Slovenian , Chi simplified , Croatian , Galego , Czech , Polish , Hungarian , Korean

Isbn-10: 033044753X | Isbn-13: 9780330447539 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
A father and his son walk alone through burned America. Nothing moves in the ravaged landscape save the ash on the wind. It is cold enough to crack stones, and when the snow falls it is grey. The sky is dark. Their destination is the coast, although they don't know what, if anything, awaits them there. They have nothing; just a pistol to defend themselves against the lawless bands that stalk the road, the clothes they are wearing, a cart of scavenged food and each other. "The Road" is the profoundly moving story of a journey. It boldly imagines a future in which no hope remains, but in which the father and his son, 'each the other's world entire', are sustained by love. Awesome in the totality of its vision, it is an unflinching meditation on the worst and the best that we are capable of: ultimate destructiveness, desperate tenacity, and the tenderness that keeps two people alive in the face of total devastation.
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  • 3

    Da Pulitzer

    Ambientato in un'America post-apocalittica nella quale non vi è che un residuo dell'umanità. Un padre e un figlio lottano per la sopravvivenza http://tim.social/pap

    said on 

  • 4

    Apocalittico, senza speranza per la terra in un futuro senza più risorse. Commovente l'affetto tra padre e figlio, che malgrado le terribili difficoltà di sopravvivenza riecono a comunicare e a manten ...continue

    Apocalittico, senza speranza per la terra in un futuro senza più risorse. Commovente l'affetto tra padre e figlio, che malgrado le terribili difficoltà di sopravvivenza riecono a comunicare e a mantenenere viva il valore dell'umanità, ed è questa che rimane al ragazzo per continuare a vivere.

    said on 

  • 3

    Ingredienti: un padre e un figlio in un viaggio solitario, un mondo sterile coperto di cenere dopo una catastrofe imprecisata, un’umanità brutale dedita alla sopravvivenza e al saccheggio, una via da ...continue

    Ingredienti: un padre e un figlio in un viaggio solitario, un mondo sterile coperto di cenere dopo una catastrofe imprecisata, un’umanità brutale dedita alla sopravvivenza e al saccheggio, una via da percorrere come ultima speranza di vita.
    Consigliato: ai pessimisti che prevedono imminenti apocalissi, agli ottimisti convinti che solo i bambini potranno salvare il mondo.

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  • 1

    Molta fatica a leggerlo. Se si togliessero le parole cenere, grigio, fuliggine, bruciato rimarrebbe metà libro. Certo il mondo dopo l'apocalisse non può essere rosa e fiori, ma le descrizioni sono rip ...continue

    Molta fatica a leggerlo. Se si togliessero le parole cenere, grigio, fuliggine, bruciato rimarrebbe metà libro. Certo il mondo dopo l'apocalisse non può essere rosa e fiori, ma le descrizioni sono ripetitive e noiose. Il protagonista non ha capito una cosa: in un mondo del genere l'unico modo di sopravvivere e' ricostituire una società tribale: se rimani da solo sei morto.

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  • 4

    DOPO L'APOCALISSE

    Il mondo è finito. Un padre ed il figlioletto vagano come anime alla deriva portando con loro un carrello del supermercato (simbolo dell'era iperconsumistica ormai divenuta ricordo) con dentro i loro ...continue

    Il mondo è finito. Un padre ed il figlioletto vagano come anime alla deriva portando con loro un carrello del supermercato (simbolo dell'era iperconsumistica ormai divenuta ricordo) con dentro i loro miseri averi. Cercano di raggiungere il mare, attraverso un panorama spettrale grigio fumo, fra alberi inceneriti che improvvisamente crollano e bande di uomini che di umano non hanno più niente. Mc Carthy non racconta cosa ha portato il mondo alla sua fine. Qui siamo già "dopo". In qualche flashback compare la madre, non abbastanza forte per reggere la catastrofe.
    Romanzo terribile, davvero impietoso, duro e spaventoso che ipotizza un futuro senza speranze apparenti, anche se il finale lascia intravvedere una fievole luce. "The road" fu anche un film, qualche anno dopo, con il grande Viggo Mortensen ed un giovanissimo attore che interpreta il di lui figlio. Entrambi bravissimi e commoventi. Le indimenticabili immagini del dopo catastrofe sanno essere anche più opprimenti dello scritto. Il film ritardò pesantemente l'uscita poichè non si trovava un produttore disposto a finanziare un progetto così deprimente e traumatico.
    Un romanzo da leggere ma adatto agli stomaci forti, come da tradizione di questo scrittore

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  • 5

    Pagina dopo pagina,la forza delle descrizioni dell'autore precipitano il lettore in un mondo angosciante che solo nel finale lascia spazio alla speranza.Apocalittico e commovente.Da non perdere ...continue

    Pagina dopo pagina,la forza delle descrizioni dell'autore precipitano il lettore in un mondo angosciante che solo nel finale lascia spazio alla speranza.Apocalittico e commovente.Da non perdere

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  • 4

    Perché noi portiamo il fuoco? Si. Perché noi Portiamo il Fuoco.

    Prima di lasciarmi momentaneamente alle spalle il genere post-apocalittico, ho deciso di prendere in mano La Strada di Cormac McCarthy, che nel 2007 ha vinto il tanto ambito premio Pulitzer. I motivi ...continue

    Prima di lasciarmi momentaneamente alle spalle il genere post-apocalittico, ho deciso di prendere in mano La Strada di Cormac McCarthy, che nel 2007 ha vinto il tanto ambito premio Pulitzer. I motivi non so spiegarli di preciso, ma una cosa, per certo, la so: è il più bel romanzo di fantascienza catastrofica che esista pur non rivelandosi tale.

    Un’affermazione azzardata? Può darsi, ma l’autore, con il suo riconoscibile stile, sintetico, freddo, cinico, talmente duro da apparire a volte più come se volessi darti uno schiaffo, con la sua prosa e le sue parole, sempre dosate e misurate, invece di una carezza, riesce a collezionare un dramma esistenziale profondo ed (in)umano dove al centro verte la triste vicenda di un Uomo ed il suo Bambino, due figure senza nome, due fiamme sperdute in lande desolate, in un mondo che “è andato avanti” come direbbe King, ma che, tanto per scherzarci su, stavolta sembra essere andato oltre davvero senza alcun rimasuglio o traccia di quello che era un tempo. La civiltà è perduta. E’ una breve epopea tormentata, al cui centro c’è l’amore e il senso di sopravvivenza, l’angoscia e la solitudine, la rabbia e l’umiltà accompagnata dalla carità, l’ingenuità che segue la speranza perché, stando all’autore, non è poi così importante che i palazzi crollino, i ponti vengano distrutti, le persone muoiano o le macchine si fermino, ciò che conta è che l’uomo non cessi di essere tale, che non perda quella fiamma, quel fuoco che dentro gli bolle e lo tormenta che lo definisce tale, che scandisce la sua umanità e segna la sua anima.

    Un capolavoro, un concentrato perfetto di parole unite l’una all’altra in modo abile, figlia del genio e di un maestro, che in alcuni momenti rasenta la perfezione stilistica grazie alla sua contenuta prosa, mai verbosa o eccessiva. Forse dovrei ringraziare King e la sua L’Ombra dello Scorpione, da cui ne sono rimasto talmente deluso a causa della estenuante prolissità e dal suo incontenibile flusso di frasi e parole (oltre che ripetizioni) che, se non l’avessi mollato, qualche giorno fa, di certo, non avrei preso in mano questo romanzo ed ora non mi ritroverei a scrivere così bene di un’opera che, pur non godendo di alcuna trama ricca di colpi di scena, mi ha lasciato e segnato, nel suo nulla apparire o voler mostrare, un coagulo di pagine intense molto più di altre centinaia.

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  • 4

    An extremely depressing novel depicting a hopelessly desolate world in which everything is dead, except for a few humans struggling to survive by any means necessary. Very well written, but definitely ...continue

    An extremely depressing novel depicting a hopelessly desolate world in which everything is dead, except for a few humans struggling to survive by any means necessary. Very well written, but definitely not everyone's cup of tea because of its unrelenting heaviness.

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