The Road

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Publisher: Pan Macmillan

4.3
(9821)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , French , Catalan , Japanese , Chi traditional , Swedish , Slovenian , Chi simplified , Croatian , Galego , Czech , Polish , Hungarian , Korean

Isbn-10: 0330513001 | Isbn-13: 9780330513005 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
'The first great masterpiece of the globally warmed generation. Here is an American classic which, at a stroke, makes McCarthy a contender for the Nobel Prize for Literature' Andrew O'Hagan A father and his young son walk alone through burned America, heading slowly for the coast. Nothing moves in the ravaged landscape save the ash on the wind. They have nothing but a pistol to defend themselves against the men who stalk the road, the clothes they are wearing, a cart of scavenged food -- and each other. 'McCarthy conjures from this pitiless flight the miracle of unswerving humanity. Gripping beyond belief' Chris Cleave, Sunday Telegraph 'One of the most shocking and harrowing but ultimately redemptive books I have read. It is an intensely intimate story. It is also a warning' Kirsty Wark, Observer Books of the Year 'So good that it will devour you. It is incandescent' Daily Telegraph 'You will read on, absolutely convinced, thrilled, mesmerized. All the modern novel can do is done here' Alan Warner, Guardian 'A masterpiece that will soon be considered a classic' Herald
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  • 5

    Tra orrore e speranza

    Non sappiamo cosa sia successo, né perché. Ci troviamo catapultati all'improvviso in un mondo privo di colori, se si eccettuano le gradazioni di nero e grigio, freddo e inospitale. Potrebbe essere qua ...continue

    Non sappiamo cosa sia successo, né perché. Ci troviamo catapultati all'improvviso in un mondo privo di colori, se si eccettuano le gradazioni di nero e grigio, freddo e inospitale. Potrebbe essere quasi alieno, se non celasse segni evidenti di un passato ancora recente e ben riconoscibile.
    L'unica speranza, in un mondo simile, è seguire la strada, o quel che ne rimane: una pista verso il mare, nella speranza che là si possa sopravvivere. A muoversi sulla strada - ossessivamente ripetuta, quasi a non volerla perdere nemmeno nel linguaggio - un padre e suo figlio, privi di nome e per questo volti indistinti dell'umanità che sopravvive. A loro tocca il compito di portare il fuoco ed essere i buoni, in un mondo dove valori la solidarietà e l'aiuto reciproco sembrano estinti come gli uccelli.
    La domanda in fondo è tutta qui: c'è speranza per un rapporto buono tra gli uomini?
    In sintesi: apocalittico, sublime, indimenticabile.

    said on 

  • 5

    La strada

    Non c'è un nome pronunciato, non c'è un luogo specifico, non c'è speranza.
    Non ci sono lunghe spiegazioni ma con poche parole sentirete la paura dei protagonisti in un mondo in cenere.
    Vi ritroverete ...continue

    Non c'è un nome pronunciato, non c'è un luogo specifico, non c'è speranza.
    Non ci sono lunghe spiegazioni ma con poche parole sentirete la paura dei protagonisti in un mondo in cenere.
    Vi ritroverete catapultati in un mondo di desolazione e cenere (e non saprete immaginarvi i colori), e non ne saprete il perché a camminare insieme ad un uomo e ad un bambino che cercano di raggiungere il mare del sud, poiché quella è la loro ultima speranza.
    L’uomo e il bambino vagano per questo panorama desolato in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti, spingendo un carrello della spesa che contiene pochi oggetti: una coperta bucata, un pentolino...
    Ogni tanto vedrete un cadavere, altre individui poco raccomandabili.
    In questo mondo non esistono più regole e sembra che anche il sentimento umano si sia estinto: uomini che tengono prigionieri altri uomini che diventeranno pasto, altri uomini seduti in torno al fuoco mentre cucinano un neonato.

    Molto toccante il rapporto padre-figlio, il primo vuole salvare il bambino, l'innocenza, l'infanzia. il secondo guarda il padre a volte con sospetto nella continua volontà di volersi sempre trovare dalla parte dei buoni.
    Più volte viene ripreso il discorso sulla morte, le battute fra i due si riducono a poche e semplici frasi, quasi a non voler rompere il silenzio che sta loro attorno.
    l'autore riesce a toccare in qualche modo anche l'animo del lettore, con poche e semplici parole, trasmettendogli un senso di inquietudine e smarrimento.
    La fine è un legame fra tristezza e la speranza di riuscire a rincominciare tutto da capo.

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  • 4

    L'aridita` della terra, la devastazione, il buio e la cenere, non riescono a cancellare la profonda umanita` dei due protagonisti, che non necessitano di un nome, e a spegnere il loro fuoco.
    Prevalgon ...continue

    L'aridita` della terra, la devastazione, il buio e la cenere, non riescono a cancellare la profonda umanita` dei due protagonisti, che non necessitano di un nome, e a spegnere il loro fuoco.
    Prevalgono su tutto, non l'ostinazione, ma l'amore e la speranza a dispetto di tutto.
    Un libro bello, che ti cattura dalla prima pagina.

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  • 3

    Per scrivere una recensione a questo romanzo ho dovuto aspettare un pochino e lasciare sedimentare perchè è un libro che va metabolizzato. I personaggi sono soltanto due e vagano giorno dopo giorno in ...continue

    Per scrivere una recensione a questo romanzo ho dovuto aspettare un pochino e lasciare sedimentare perchè è un libro che va metabolizzato. I personaggi sono soltanto due e vagano giorno dopo giorno in una terra desolata, deserta, inospitale, tentando di sopravvivere per arrivare a Sud dove pensano di trovare finalmente un approdo. I dialoghi sono brevi, le due voci si alternano, le azioni si ripetono e si ha una sensazione di immobilità nonostante i due protagonisti, un padre e il suo bambino, camminino fino allo stremo da un tempo imprecisato. Ho trovato la lettura piuttosto ripetitiva e un po' noiosetta ma è solo dopo aver letto l'ultima pagina che ho potuto inquadrare bene la situazione e capire che sono quelle giornate scandite dalle medesime azioni a dare un senso al tutto. Non è un libro facile da valutare, personalmente lo colloco tra le 3 e le 4 stelle, 3 per quello che mi ha dato durante la lettura (pochino) e 4 per le riflessioni che mi ha suscitato soltanto alla fine. Riflessioni confuse comunque che faccio fatica a trasporre in parole perchè non si tratta di un romanzo verosimile, siamo in un mondo postapocalittico in cui non è precisato bene ciò che è accaduto, ma il genere umano è quasi completamente sterminato, le case e gli edifici sono stati saccheggiati e i cadaveri trucidati fanno capolino dalle ceneri nere che coprono qualsiasi superficie. Non era difficile commuovere il lettore con la storia di un padre e un bambino in uno scenario del genere e potete immaginare come i due siano tutto l'uno per l'altro. Giudizio un po' incerto, ecco, ma sono felice di averlo letto perchè era da anni che volevo farlo per togliermi la curiosità.

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  • 4

    Un padre e un figlio vagano in un mondo ricoperto di cenere alla ricerca di vita e di luce. Un libro coinvolgente, alienate e ossessivo. Da leggere!

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  • 4

    Grigio, freddo, senza sorriso. Senza divisione in capitoli, come un'unica storia sempre uguale a se stessa, eppure frammentata in piccoli paragrafi, piccoli episodi di faticosa lotta per restare vivi. ...continue

    Grigio, freddo, senza sorriso. Senza divisione in capitoli, come un'unica storia sempre uguale a se stessa, eppure frammentata in piccoli paragrafi, piccoli episodi di faticosa lotta per restare vivi. Un'escursione in una parte dell'esistenza umana desolata come il mondo esterno freddo e morto. Di fondo, la piccolezza dell'uomo, nei suoi inutili attimi di eroismo, a combattere una Natura indifferente sulla quale non potrà vincere. Un libro da leggere e poi tacere.

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  • 5

    Una poesia di buckowski!

    Struggente, malinconico e demotivante, insomma perfetto!
    Crea emozioni forti, e fa pensare davvero, a quanta forza di volontà si possa estrarre da se stessi, all'importanza delle motivazioni per cui d ...continue

    Struggente, malinconico e demotivante, insomma perfetto!
    Crea emozioni forti, e fa pensare davvero, a quanta forza di volontà si possa estrarre da se stessi, all'importanza delle motivazioni per cui davvero noi ogni giorno decidiamo di vivere..ha davvero più senso per noi che per i protagonisti?
    E questo è solo il contorno, al centro un rapporto padre-figlio fenomenale, dove in queste pagine osserviamo un figlio crescere mentre un padre invecchia restando giovane..
    Non è per tutti, ma io non sono tutti, 5/5

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  • 4

    La storia di un padre e un figlio

    Una catastrofe ha riportato il mondo all'anno zero, si può sopravvivere solo saccheggiando e rubando. Un uomo e un bambino, un papà e suo figlio percorrono "la strada" per raggiungere la costa. Raccon ...continue

    Una catastrofe ha riportato il mondo all'anno zero, si può sopravvivere solo saccheggiando e rubando. Un uomo e un bambino, un papà e suo figlio percorrono "la strada" per raggiungere la costa. Racconto crudo, a tratti violento, con dialoghi scarni, a volte ripetitivi cosi come i gesti dei due protagonisti. Ma é fondamentalmente una potente storia d'amore tra un genitore e suo figlio.

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