Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Rotter's Club

By

Publisher: BBC Audiobooks

4.0
(5453)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) Italian , French , Finnish , Czech , Spanish

Isbn-10: 0754097218 | Isbn-13: 9780754097211 | Publish date: 

Narrator: Colin Buchanan

Also available as: Paperback , Hardcover , eBook , Audio CD , Library Binding , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Do you like The Rotter's Club ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patric ...continue

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!

    Le premesse c'erano tutte affinchè questo libro mi piacesse ma qualcosa non è andato per il verso giusto, non so forse non era il momento, forse mi aspettavo troppo visto l'entusiasmo di chi lo ha già letto ma se è vero che in alcun passaggi mi è piaciuto, in alcuni mi ha toccato profondamente, in alcuni mi ha divertita, in altri (troppi) mi ha terribilmente annoiata. Il fatto che ci abbia messo così tanto a leggerlo è indicativo, è anche vero che ho avuto tante cose da fare e poco tempo libero ma se mi avesse preso quanto speravo avrei rubato il tempo ad altro o ore al sonno. Peccato.....

    said on 

  • 3

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra neanche di striscio in questo libro di Jonathan "Entralacement" Coe. Lessi la prima volta "La banda" ...continue

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra neanche di striscio in questo libro di Jonathan "Entralacement" Coe. Lessi la prima volta "La banda" una decina d'anni fa'; e in quel frangente mi piacque abbastanza.  Riletto in modo del tutto fortuito in questo inizio ottobre (me lo sono ritrovato tra le mani mentre cercavo un altro libro, di Max Brooks) ha palesato tutti i suoi limiti. Se un classico, come diceva Calvino, è un libro di cui ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima, "La banda dei brocchi" non è un classico. È un libro carino che racconta in modo carino l'Inghilterra degli anni Settanta, intrecciando le storie di diversi personaggi secondo una tecnica narrativa che definirei "ariostesca": vale a dire l'entrelacement di cui sopra. Il punto è che, al di là del gradevole effetto prodotto dai cambi di prospettiva frequenti in tale tecnica, il romanzo carino di Coe, come tutte le cose solo carine, ha poco altro o nulla da offrire.  La cornice che apre e chiude il racconto è inutile e goffa. Il finale  più zuccheroso dei caffè che amava bere mio nonno (quattro cucchiaini pieni). La politica affrontata con una profondità degna di Leggo o Metro. Mi sono invece ri-piaciute le pagine dedicate ad Harding, i suoi anarchici ed estremi scherzi; la cura e la malinconia con cui Coe racconta l'avvento del punk a spese di altri generi musicali più sofisticati che andavano negli anni Settanta; la ricostruzione di qualche interno familiare, con tanto di cena inglese e tv inglese. All'epoca lessi pure il seguito di questo romanzo, "Circolo chiuso", che ho dimenticato completamente e che non ho la minima intenzione di rileggere: mi direi quasi disposto ad offrire un caffè a chi me ne indichi o faccia pervenire una sintetica trama, così da togliermi la (comunque assai contenuta) curiosità di sapere cosa ne è stato poi di Benjamin, di Doug, di Philip, di Harding e degli altri.

    said on 

  • 4

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prestigioso liceo di Birmingham e quelle dei loro famigliari.
    Apprezzabile e ben delineato, sa coinvol ...continue

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prestigioso liceo di Birmingham e quelle dei loro famigliari. Apprezzabile e ben delineato, sa coinvolgere e affezionare il lettore ai protagonisti, tantoché oggi ho comprato il libro che ne costituisce il seguito.

    said on 

  • 5

    Nostalgico

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga pure il finale troncato anche se, amando i final ...continue

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga pure il finale troncato anche se, amando i finali aperti, a quelli lasciati in sospeso non ero ancora preparato.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Il tempo presente e il tempo passato son forse presenti entrambi nel tempo futuro, e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato"

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."
    Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" momenti nella vita (e a volte non sa nemmeno perchè ...continue

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..." Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" momenti nella vita (e a volte non sa nemmeno perchè) e non darebbe tutto per riviverli.

    said on 

  • 4

    Come chiunque

    Primo romanzo che leggo di Coe, è riuscito a catturarmi senza adottare particolari tecniche di seduzione, lasciando fluire con naturalezza i protagonisti e le loro esperienze, dove la semplicità — grazie al cielo — ha regnato sovrana.
    Ragazzi come tanti (come chiunque di noi), con le loro speranz ...continue

    Primo romanzo che leggo di Coe, è riuscito a catturarmi senza adottare particolari tecniche di seduzione, lasciando fluire con naturalezza i protagonisti e le loro esperienze, dove la semplicità — grazie al cielo — ha regnato sovrana. Ragazzi come tanti (come chiunque di noi), con le loro speranze e incertezze, che tentano di dare un senso al futuro sapendo di arrancare ancora nel presente.

    La leggerezza usata dall’autore, anche negli squarci politici, riesce a rendere partecipi in modo vivo e si appropria di un appassionato distacco in grado di acquisire sostanza in ogni situazione.

    Il protagonista (Ben) della fine, quando si concede un soliloquio da primato per esprimere la gioia che prova, mi ha ricordato, nei modi, l’Holden di Salinger. Piaciuto.

    said on 

  • 4

    "Ma le storie non finiscono mai davvero, no? Non si può fare altro che scegliere un momento in cui farle finire. Uno fra tanti. E che bel momento hai trovato!"

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anche gli altri suoi libri siano così belli e scri ...continue

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anche gli altri suoi libri siano così belli e scritti così bene perché allora potrò dire di adorarlo. Sa scrivere di cose importanti, di momenti cruciali della storia inglese e lo sa fare con un'ironia che ha dello spettacolare. Con la scusa di raccontarci la storia di un gruppo di adolescenti ricostruisce senza cadere nella pesantezza gli avvenimenti britannici più importanti degli anni 70: le lotte di classe, la musica punk, gli scioperi sindacali, gli attentati dell'Ira, l'ascesa della Thatcher. Lo fa a grandi linee certo, non ha pretese storiche, però lo sa fare, mi ha trascinata dentro le storie che racconta, mi ha coinvolto ed emozionato. Ora devo assolutamente procurarmi Circolo chiuso!

    "- Allora vieni con me, Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all’inizio. Torniamo in un paese che forse non riconosceremo. L’Inghilterra del 1973. - Secondo te era proprio così diversa? - Completamente diversa, pensaci. Un mondo senza cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per una attimo di andare a combattere i Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!"

    Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo.

    said on 

  • 1

    Forse non dovrei commentare un libro di quasi 400 pagine avendone lette solo 70. Ma devo dirlo: illeggibile. Troppi personaggi nelle prime pagine, flashback strani. Davvero duro da seguire... E per niente interessante, tutto sommato. L'unica cosa che ho capito è la storia clandestina tra due pers ...continue

    Forse non dovrei commentare un libro di quasi 400 pagine avendone lette solo 70. Ma devo dirlo: illeggibile. Troppi personaggi nelle prime pagine, flashback strani. Davvero duro da seguire... E per niente interessante, tutto sommato. L'unica cosa che ho capito è la storia clandestina tra due personaggi. Per il resto un'accozzaglia di nomi, cognomi e band mai sentite

    said on 

  • 4

    Apologia di Birmingham e degli anni ’70 nel Regno Unito? Erano gli anni delle bombe dell’IRA messe nei pub, e la gente moriva. Erano gli anni delle lotte sindacali che bloccavano l’Inghilterra, e la gente moriva … di fame. Erano gli anni dell’ascesa al potere di Margaret Thatcher, la Iron Maiden, ...continue

    Apologia di Birmingham e degli anni ’70 nel Regno Unito? Erano gli anni delle bombe dell’IRA messe nei pub, e la gente moriva. Erano gli anni delle lotte sindacali che bloccavano l’Inghilterra, e la gente moriva … di fame. Erano gli anni dell’ascesa al potere di Margaret Thatcher, la Iron Maiden, e del conseguente pugno di ferro utilizzato su tutto e contro tutti (Isole Falkland, minatori Gallesi, sindacalisti inglesi) tranne che con i suoi cari amici (Pinochet). Allora, visto che il passato non è bello, il presente neanche, e il futuro è grigio, mi piace pensare a Benjamin Trotter e al suo sarcastico amico Doug Anderton, ormai quarantenni ed ex figli della working class (oggi no working class), disillusi e arrabbiati, disoccupati e annoiati, che assomigliano a questi due loschi figuri ( http://www.youtube.com/watch?v=-Njw0gYyVFQ ), anche pronti alla rissa, se serve, e che scrivono un disco punk, pur non essendo mai stati punk, insultando tutto e tutti.

    said on 

Sorting by