The Rotters' Club

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(5586)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Finnish , Czech , Spanish

Isbn-10: 014029466X | Isbn-13: 9780140294668 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio Cassette , Audio CD , Library Binding , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Jonathan Coe's new novel is set in the 1970s against a distant backdrop of strikes, terrorist attacks and growing racial tension. A group of young friends inherit the editorship of their school magazine and begin to put their own distinctive spin on to events in the wider world. A zestful comedy of personal and social upheaval, The Rotters' Club captures a fateful moment in British politics - the collapse of 'Old Labour' - and imagines its impact on the topsy-turvy world of the bemused teenager: a world in which a lost pair of swimming trunks can be just as devastating as an IRA bomb.
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  • 3

    La banda dei brocchi

    Il mio primo libro di Jonathan Coe, il primo ma non ultimo. Ammetto che l'ho iniziato in maniera prevenuta perché ho letto alcuni commenti non molto soddisfatti, poi mi sono ricreduta e ritengo che s ...continue

    Il mio primo libro di Jonathan Coe, il primo ma non ultimo. Ammetto che l'ho iniziato in maniera prevenuta perché ho letto alcuni commenti non molto soddisfatti, poi mi sono ricreduta e ritengo che sia una lettura piacevole con un tocco di divertimento grazie alle goliardiche imprese di Harding. Leggerò anche il seguito perché sono curiosa di conoscere l'evoluzione dei personaggi nell'età adulta.

    said on 

  • 5

    rock'n'roll

    inghilterra anni '70 che quelli della mia generazione non hanno mai conosciuto, tanta musica ad accompagnare le avventure dei protagonisti

    said on 

  • 3

    Esercizio di stile

    Sembra un libro di David Lodge (ma senza la vena umoristica): molto più interessato allo stile di scrittura che ai contenuti.
    Anzi, bisognerebbe parlare di *stili* di scrittura: come in un esercizio l ...continue

    Sembra un libro di David Lodge (ma senza la vena umoristica): molto più interessato allo stile di scrittura che ai contenuti.
    Anzi, bisognerebbe parlare di *stili* di scrittura: come in un esercizio letterario, lo scrittore s'impegna a scrivere ogni capitolo in maniera diversa. E così abbiamo il capitolo incentrato sui dialoghi, quello epistolare, quello giornalistico, l'intervista, ecc..., fino ad arrivare all'immancabile flusso di coscienza (in effetti il monologo interiore risulta forse la parte meglio riuscita).
    I contenuti non sono entusiasmanti: le vicende dei ragazzi risultano di se per se abbastanza noiose. Solo il quadro ben riuscito di una società e, soprattutto, di un'epoca, possono destare un certo melanconico interesse per chi gli ha vissuti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Volevo che questo libro mi piacesse. Gli elementi c'erano tutti. L'Inghilterra degli anni '70, la musica, le amicizie nelle scuole private d'èlite, gli amori tragici. Eppure, per quanto la prosa di C ...continue

    Volevo che questo libro mi piacesse. Gli elementi c'erano tutti. L'Inghilterra degli anni '70, la musica, le amicizie nelle scuole private d'èlite, gli amori tragici. Eppure, per quanto la prosa di Coe sia piacevole e ci siano parecchi spunti che ti fanno desiderare di saperne di più, non decolla mai. E' l'affresco di tante piccole belle storie, che però non diventano mai una storia intera.
    Il problema è che si arriva alla fine con la sensazione che il romanzo non vada da nessuna parte. Le situazioni interessanti ci sono, ma si passa appresso prima che vengano veramente vissute. E' come guardare un film dal punto di vista delle comparse, con le cose veramente importanti che succedono fuori scena. Non ha neppure un vero finale, solo un riferimento alle intenzioni dell'autore di pubblicare un seguito ambientato negli anni '90.
    Molti personaggi sono appena tratteggiati. Harding esiste a margine, non si sa niente di lui tranne il contenuto delle sue buffonate ed un accenno alla sua famiglia. Miriam rimane scomparsa, di Doug si sa solo che ha avuto un'esperienza mistica londinese e che ha sviluppato una verve polemica, Claire svanisce in Italia a un certo punto della storia, una certa Emily viene appena menzionata in un paio di scene ma rimane sostanzialmente una sconosciuta. Poi abbiamo Benjamin, l'unico personaggio nella cui testa siamo rimasti abbastanza da conoscerlo davvero. Sappiamo che in futuro sarà il "povero zio Ben" di qualcuno, ma alla chiusura del libro lo lasciamo innamorato e felice, forse imbevuto di illusioni romantiche, senza sapere altro se non che qualcosa sta per andare terribilmente storto. Cosa, non è dato saperlo.
    Le prime 150 pagine mi hanno tenuta incollata, poi ho gradatamente perso slancio tra un articolo de La Bacheca e l'altro. Forse avendo in mano l'altra metà - Il Circolo Chiuso - finirò per apprezzare di più anche questa, ma per ora mi sembra irragionevolmente mutilata.

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  • 2

    deludente

    Parte con tutte le carte in regola per essere un ottimo amico con cui trascorrere qualche giorno/settimana. in effetti il soggetto poteva essere molto accattivante ma ne esce una storia stentata con a ...continue

    Parte con tutte le carte in regola per essere un ottimo amico con cui trascorrere qualche giorno/settimana. in effetti il soggetto poteva essere molto accattivante ma ne esce una storia stentata con alti e bassi anche un po' slegata e poi la fine...che rimanda ad un successivo libro! Trovo che sia anche una trovata commerciale di bassa lega. Mi dispiace ma dopo essermi entusiasmata con "la pioggia prima che cada" non ho ritrovato più quella magia.

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  • 2

    "Il collezionista di parole deve esercitarsi a essere un osservatore attento, capace di ignorare gli esemplari più comuni e invece essere sempre all'erta per parole nuove e insolite. E come il collezi ...continue

    "Il collezionista di parole deve esercitarsi a essere un osservatore attento, capace di ignorare gli esemplari più comuni e invece essere sempre all'erta per parole nuove e insolite. E come il collezionista di farfalle sistema le sue prede su cartoncini e le conosce tutte, il collezionista di parole deve appuntare i nuovi esemplari su un quadernino e memorizzarli".

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  • 3

    interessante scorcio degli anni '70, raccontati attraverso le vicende di studenti e delle loro famiglie. Un ritratto storico e umano, delineato con ironia e spirito.

    said on 

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