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The Rotters' Club

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(5495)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Finnish , Czech , Spanish

Isbn-10: 0141033266 | Isbn-13: 9780141033266 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio Cassette , Audio CD , Library Binding , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
"The Rotters' Club" - Jonathan Coe's iconic 1970s coming-of-age novel Winner of the Everyman Wodehouse prize, "The Rotters' Club" follows Benjamin Trotter - bestselling author Jonathan Coe's most iconic character - through the hilarious and, at times, touching trials and tribulations of growing up in 1970s Britain. Unforgettably funny and painfully honest, Jonathan Coe's tale of Benjamin Trotter and his friends' coming of age during the 1970s is a heartfelt celebration of the joys and agonies of growing up. Featuring, among other things, IRA bombs, prog rock, punk rock, bad poetry, first love, love on the side. Prefects, detention, a few bottles of Blue Nun, lots of brown wallpaper, industrial strife, and divine intervention in the form of a pair of swimming trunks. Set against the backdrop of the decade's class struggles, tragic and riotous by turns, packed with thwarted romance and furtive sex, "The Rotters' Club" will be enjoyed by readers of Nick Hornby and William Boyd and anyone who ever experienced adolescence the hard way. "One of those sweeping, ambitious yet hugely readable, moving and richly comic novels that you find all too rarely in English fiction...a masterpiece".
("Daily Telegraph"). "Very funny...a compulsive and gripping read. Coe had achieved that rare feat: a novel stuffed with characters you really care for". ("The Times"). "A book to cherish, a book to reread, a book to buy for all your friends". ("Independent on Sunday"). Jonathan Coe's novels are filled with biting political satire, moving and astute observations of life and hilarious set pieces that have made him one of the most popular writers of his generation. His other titles, "The Closed Circle" (sequel to "The Rotters' Club"), "The Accidental Woman", "The Dwarves of Death", "The Terrible Privacy of Maxwell Sim", "The House of Sleep" (winner of the 1998 Prix Medicis Etranger), "A Touch of Love", "What a Carve Up!" (winner of the 1995 John Llewellyn Rhys Prize) and "The Rain Before it Falls", are all available in Penguin paperback.
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  • 2

    "Il collezionista di parole deve esercitarsi a essere un osservatore attento, capace di ignorare gli esemplari più comuni e invece essere sempre all'erta per parole nuove e insolite. E come il collezi ...continue

    "Il collezionista di parole deve esercitarsi a essere un osservatore attento, capace di ignorare gli esemplari più comuni e invece essere sempre all'erta per parole nuove e insolite. E come il collezionista di farfalle sistema le sue prede su cartoncini e le conosce tutte, il collezionista di parole deve appuntare i nuovi esemplari su un quadernino e memorizzarli".

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  • 3

    interessante scorcio degli anni '70, raccontati attraverso le vicende di studenti e delle loro famiglie. Un ritratto storico e umano, delineato con ironia e spirito.

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  • 3

    "Vieni con me Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all' inizio. Torniamo a un paese che forse non riconosceremmo. L' Inghilterra del 1973".

    Da qui iniziano a dipanarsi d ...continue

    "Vieni con me Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all' inizio. Torniamo a un paese che forse non riconosceremmo. L' Inghilterra del 1973".

    Da qui iniziano a dipanarsi diversi fili narrativi che si intrecciano costruendo un ordito fluido, interessante nella parte iniziale, ma soprattutto intenso in quella trentina di pagine finali così incalzanti da toglierti il respiro. Pagine che poi lasciano aperte le storie personali dei protagonisti, di quella "banda" di studenti che, finito il liceo e dato l' addio all' adolescenza, si apprestano a fare scelte ben più determinanti per il loro futuro, dentro una società che ribolle di problematiche varie ma anche di novità. Si scoprirà leggendo The closed circle ( come avverte la nota dell' autore ), che "riprenderà il racconto alla fine degli anni novanta".

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  • 0

    Un libro che ho letto con piacere e curiosità. Un libro che mi è stato ripetutamente consigliato e che dopo tanto ho finalmente letto..Non sono rimasta per nulla delusa e anzi, ho riscoperto Coe e me ...continue

    Un libro che ho letto con piacere e curiosità. Un libro che mi è stato ripetutamente consigliato e che dopo tanto ho finalmente letto..Non sono rimasta per nulla delusa e anzi, ho riscoperto Coe e me ne sono nuovamente innamorata.
    La storia è molto carina, leggera, ma carica di temi molto seri, affrontati con delicatezza e con quel pizzico di ironia che rendono il libro ancor più interessante.

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  • 4

    Siempre leo todo cuanto encuentro de este autor y esta vez tampoco me ha defraudado. Algunos fragmentos me hacer reír, pero otros están llenos de sentimiento. Leeré la segunda parte antes de que se en ...continue

    Siempre leo todo cuanto encuentro de este autor y esta vez tampoco me ha defraudado. Algunos fragmentos me hacer reír, pero otros están llenos de sentimiento. Leeré la segunda parte antes de que se enfríe la vivencia de éste y antes de que olvide a sus personajes

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  • 3

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di a ...continue

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!

    Le premesse c'erano tutte affinchè questo libro mi piacesse ma qualcosa non è andato per il verso giusto, non so forse non era il momento, forse mi aspettavo troppo visto l'entusiasmo di chi lo ha già letto ma se è vero che in alcun passaggi mi è piaciuto, in alcuni mi ha toccato profondamente, in alcuni mi ha divertita, in altri (troppi) mi ha terribilmente annoiata. Il fatto che ci abbia messo così tanto a leggerlo è indicativo, è anche vero che ho avuto tante cose da fare e poco tempo libero ma se mi avesse preso quanto speravo avrei rubato il tempo ad altro o ore al sonno. Peccato.....

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  • 3

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra nea ...continue

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra neanche di striscio in questo libro di Jonathan "Entralacement" Coe. Lessi la prima volta "La banda" una decina d'anni fa'; e in quel frangente mi piacque abbastanza. 
    Riletto in modo del tutto fortuito in questo inizio ottobre (me lo sono ritrovato tra le mani mentre cercavo un altro libro, di Max Brooks) ha palesato tutti i suoi limiti. Se un classico, come diceva Calvino, è un libro di cui ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima, "La banda dei brocchi" non è un classico.
    È un libro carino che racconta in modo carino l'Inghilterra degli anni Settanta, intrecciando le storie di diversi personaggi secondo una tecnica narrativa che definirei "ariostesca": vale a dire l'entrelacement di cui sopra.
    Il punto è che, al di là del gradevole effetto prodotto dai cambi di prospettiva frequenti in tale tecnica, il romanzo carino di Coe, come tutte le cose solo carine, ha poco altro o nulla da offrire. 
    La cornice che apre e chiude il racconto è inutile e goffa. Il finale  più zuccheroso dei caffè che amava bere mio nonno (quattro cucchiaini pieni). La politica affrontata con una profondità degna di Leggo o Metro.
    Mi sono invece ri-piaciute le pagine dedicate ad Harding, i suoi anarchici ed estremi scherzi; la cura e la malinconia con cui Coe racconta l'avvento del punk a spese di altri generi musicali più sofisticati che andavano negli anni Settanta; la ricostruzione di qualche interno familiare, con tanto di cena inglese e tv inglese.
    All'epoca lessi pure il seguito di questo romanzo, "Circolo chiuso", che ho dimenticato completamente e che non ho la minima intenzione di rileggere: mi direi quasi disposto ad offrire un caffè a chi me ne indichi o faccia pervenire una sintetica trama, così da togliermi la (comunque assai contenuta) curiosità di sapere cosa ne è stato poi di Benjamin, di Doug, di Philip, di Harding e degli altri.

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  • 4

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prest ...continue

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prestigioso liceo di Birmingham e quelle dei loro famigliari.
    Apprezzabile e ben delineato, sa coinvolgere e affezionare il lettore ai protagonisti, tantoché oggi ho comprato il libro che ne costituisce il seguito.

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