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The "Rotters' Club"

By Jonathan Coe

(6)

| Paperback | 9780141020495

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Book Description

Against a distant backdrop of strikes, terrorist attacks and growing racial tension, a group of young friends inherit the editorship of their school magazine and begin to put their own distinctive spin onto events in the wider world. A zestful comedy Continue

Against a distant backdrop of strikes, terrorist attacks and growing racial tension, a group of young friends inherit the editorship of their school magazine and begin to put their own distinctive spin onto events in the wider world. A zestful comedy of personal and social upheaval, THE ROTTERS' CLUB captures a fateful moment in British politics - the collapse of 'Old Labour' - and imagines its impact on the topsy-turvy world of the bemused teenager: a world in which a lost pair of swimming trunks can be just as devastating as an IRA bomb.

600 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Ma le storie non finiscono mai davvero, no? Non si può fare altro che scegliere un momento in cui farle finire. Uno fra tanti. E che bel momento hai trovato!"

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anc ...(continue)

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anche gli altri suoi libri siano così belli e scritti così bene perché allora potrò dire di adorarlo.
    Sa scrivere di cose importanti, di momenti cruciali della storia inglese e lo sa fare con un'ironia che ha dello spettacolare. Con la scusa di raccontarci la storia di un gruppo di adolescenti ricostruisce senza cadere nella pesantezza gli avvenimenti britannici più importanti degli anni 70: le lotte di classe, la musica punk, gli scioperi sindacali, gli attentati dell'Ira, l'ascesa della Thatcher. Lo fa a grandi linee certo, non ha pretese storiche, però lo sa fare, mi ha trascinata dentro le storie che racconta, mi ha coinvolto ed emozionato. Ora devo assolutamente procurarmi Circolo chiuso!

    "- Allora vieni con me, Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all’inizio. Torniamo in un paese che forse non riconosceremo. L’Inghilterra del 1973.
    - Secondo te era proprio così diversa?
    - Completamente diversa, pensaci. Un mondo senza cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per una attimo di andare a combattere i Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!"

    Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo.

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    Mari said on Jul 24, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse non dovrei commentare un libro di quasi 400 pagine avendone lette solo 70. Ma devo dirlo: illeggibile. Troppi personaggi nelle prime pagine, flashback strani. Davvero duro da seguire... E per niente interessante, tutto sommato. L'unica cosa che ...(continue)

    Forse non dovrei commentare un libro di quasi 400 pagine avendone lette solo 70. Ma devo dirlo: illeggibile. Troppi personaggi nelle prime pagine, flashback strani. Davvero duro da seguire... E per niente interessante, tutto sommato. L'unica cosa che ho capito è la storia clandestina tra due personaggi. Per il resto un'accozzaglia di nomi, cognomi e band mai sentite

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    Ctrn said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Apologia di Birmingham e degli anni ’70 nel Regno Unito? Erano gli anni delle bombe dell’IRA messe nei pub, e la gente moriva. Erano gli anni delle lotte sindacali che bloccavano l’Inghilterra, e la gente moriva … di fame. Erano gli anni dell’ascesa ...(continue)

    Apologia di Birmingham e degli anni ’70 nel Regno Unito? Erano gli anni delle bombe dell’IRA messe nei pub, e la gente moriva. Erano gli anni delle lotte sindacali che bloccavano l’Inghilterra, e la gente moriva … di fame. Erano gli anni dell’ascesa al potere di Margaret Thatcher, la Iron Maiden, e del conseguente pugno di ferro utilizzato su tutto e contro tutti (Isole Falkland, minatori Gallesi, sindacalisti inglesi) tranne che con i suoi cari amici (Pinochet).
    Allora, visto che il passato non è bello, il presente neanche, e il futuro è grigio, mi piace pensare a Benjamin Trotter e al suo sarcastico amico Doug Anderton, ormai quarantenni ed ex figli della working class (oggi no working class), disillusi e arrabbiati, disoccupati e annoiati, che assomigliano a questi due loschi figuri ( http://www.youtube.com/watch?v=-Njw0gYyVFQ ), anche pronti alla rissa, se serve, e che scrivono un disco punk, pur non essendo mai stati punk, insultando tutto e tutti.

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    Maxx said on Jun 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Me ne avevano parlato bene ma ho fatto una gran fatica a finirlo.

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    Bugurù said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    e 1/2

    Non mi ha entusiasmato. L'ho trovato frammentario e discontinuo ed anche un po' datato. Sarà che mi sento lontanissimo dagli anni '70 e questo libro non ha contribuito a ...riportarmi indietro, nonostante molti riferimenti musicali siano gli stessi, ...(continue)

    Non mi ha entusiasmato. L'ho trovato frammentario e discontinuo ed anche un po' datato. Sarà che mi sento lontanissimo dagli anni '70 e questo libro non ha contribuito a ...riportarmi indietro, nonostante molti riferimenti musicali siano gli stessi, anche se io e i protagonisti del libro abbiamo vissuto in mondi diversi e lontanissimi. E poi, in questo periodo, non sono ben disposto verso gli adolescenti: ma davvero è un'età così orribile?
    http://youtu.be/1KsAVZF8H2o

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    Mr.Gray-Bear said on May 21, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di Coe avevo letto la famiglia Winshaw, capolavoro inarrivabile. Nella seconda di copertina viene proposta una proporzione secondo cui quel libro sta agli anni 80 come la banda dei brocchi sta agli anni 70. Non mi trovo per niente d'accordo, questo l ...(continue)

    Di Coe avevo letto la famiglia Winshaw, capolavoro inarrivabile. Nella seconda di copertina viene proposta una proporzione secondo cui quel libro sta agli anni 80 come la banda dei brocchi sta agli anni 70. Non mi trovo per niente d'accordo, questo libro è senza tempo e continua a rimanere di assoluta attualità. Coe riesce ad unire poesia e romanticismo a crudeltà e violenza (che nel romanzo si esplica in molti modi dal razzismo alla violenza fisica, verbale e comportamentale). Insomma ancora una volta una narrazione ispirata che merita di essere letta.

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    ignazio blanco said on May 6, 2014 | Add your feedback

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