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The Rotters' Club

By Jonathan Coe

(94)

| Paperback | 9780141033266

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Book Description

"The Rotters' Club" - Jonathan Coe's iconic 1970s coming-of-age novel Winner of the Everyman Wodehouse prize, "The Rotters' Club" follows Benjamin Trotter - bestselling author Jonathan Coe's most iconic character - through the hilarious and, at times Continue

"The Rotters' Club" - Jonathan Coe's iconic 1970s coming-of-age novel Winner of the Everyman Wodehouse prize, "The Rotters' Club" follows Benjamin Trotter - bestselling author Jonathan Coe's most iconic character - through the hilarious and, at times, touching trials and tribulations of growing up in 1970s Britain. Unforgettably funny and painfully honest, Jonathan Coe's tale of Benjamin Trotter and his friends' coming of age during the 1970s is a heartfelt celebration of the joys and agonies of growing up. Featuring, among other things, IRA bombs, prog rock, punk rock, bad poetry, first love, love on the side. Prefects, detention, a few bottles of Blue Nun, lots of brown wallpaper, industrial strife, and divine intervention in the form of a pair of swimming trunks. Set against the backdrop of the decade's class struggles, tragic and riotous by turns, packed with thwarted romance and furtive sex, "The Rotters' Club" will be enjoyed by readers of Nick Hornby and William Boyd and anyone who ever experienced adolescence the hard way. "One of those sweeping, ambitious yet hugely readable, moving and richly comic novels that you find all too rarely in English fiction...a masterpiece".
("Daily Telegraph"). "Very funny...a compulsive and gripping read. Coe had achieved that rare feat: a novel stuffed with characters you really care for". ("The Times"). "A book to cherish, a book to reread, a book to buy for all your friends". ("Independent on Sunday"). Jonathan Coe's novels are filled with biting political satire, moving and astute observations of life and hilarious set pieces that have made him one of the most popular writers of his generation. His other titles, "The Closed Circle" (sequel to "The Rotters' Club"), "The Accidental Woman", "The Dwarves of Death", "The Terrible Privacy of Maxwell Sim", "The House of Sleep" (winner of the 1998 Prix Medicis Etranger), "A Touch of Love", "What a Carve Up!" (winner of the 1995 John Llewellyn Rhys Prize) and "The Rain Before it Falls", are all available in Penguin paperback.

601 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sarà lui troppo dispersivo o io ad averlo affrontato distratta... ma proprio non mi prende. Mi avvalgo del diritto di abbandono.

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    Pollapollina said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nostalgico

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga p ...(continue)

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga pure il finale troncato anche se, amando i finali aperti, a quelli lasciati in sospeso non ero ancora preparato.

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    Pierlues said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Evidentemente in questo periodo non sono predisposta a continuare letture che non mi convincano nelle prime 50 pagine, dato che mi trovo al quarto libro abbandonato nel giro di due giorni. Mi dispiace per Coe, Auster, Palahniuk e altri compagni sulla ...(continue)

    Evidentemente in questo periodo non sono predisposta a continuare letture che non mi convincano nelle prime 50 pagine, dato che mi trovo al quarto libro abbandonato nel giro di due giorni. Mi dispiace per Coe, Auster, Palahniuk e altri compagni sulla scrivania, ma ci sono momenti in cui si cerca godibilità e sostanza al primo sguardo, qualcosa che ci somiglia e ci ricorda chi siamo.

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    the Passenger said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "Il tempo presente e il tempo passato son forse presenti entrambi nel tempo futuro, e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato"

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."
    Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" mome ...(continue)

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."
    Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" momenti nella vita (e a volte non sa nemmeno perchè) e non darebbe tutto per riviverli.

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    Zefiro said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come chiunque

    Primo romanzo che leggo di Coe, è riuscito a catturarmi senza adottare particolari tecniche di seduzione, lasciando fluire con naturalezza i protagonisti e le loro esperienze, dove la semplicità — grazie al cielo — ha regnato sovrana.
    Ragazzi come ta ...(continue)

    Primo romanzo che leggo di Coe, è riuscito a catturarmi senza adottare particolari tecniche di seduzione, lasciando fluire con naturalezza i protagonisti e le loro esperienze, dove la semplicità — grazie al cielo — ha regnato sovrana.
    Ragazzi come tanti (come chiunque di noi), con le loro speranze e incertezze, che tentano di dare un senso al futuro sapendo di arrancare ancora nel presente.

    La leggerezza usata dall’autore, anche negli squarci politici, riesce a rendere partecipi in modo vivo e si appropria di un appassionato distacco in grado di acquisire sostanza in ogni situazione.

    Il protagonista (Ben) della fine, quando si concede un soliloquio da primato per esprimere la gioia che prova, mi ha ricordato, nei modi, l’Holden di Salinger.
    Piaciuto.

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    byAx said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "Ma le storie non finiscono mai davvero, no? Non si può fare altro che scegliere un momento in cui farle finire. Uno fra tanti. E che bel momento hai trovato!"

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anc ...(continue)

    Ho comprato questo libro temendo che non l'avrei mai letto. Non so perché ma avevo la sensazione che potesse risultarmi pesante. L'ho appena finito e vorrei non averlo letto per poterlo rifare! Coe mi ha stregata. Spero non sia un caso, spero che anche gli altri suoi libri siano così belli e scritti così bene perché allora potrò dire di adorarlo.
    Sa scrivere di cose importanti, di momenti cruciali della storia inglese e lo sa fare con un'ironia che ha dello spettacolare. Con la scusa di raccontarci la storia di un gruppo di adolescenti ricostruisce senza cadere nella pesantezza gli avvenimenti britannici più importanti degli anni 70: le lotte di classe, la musica punk, gli scioperi sindacali, gli attentati dell'Ira, l'ascesa della Thatcher. Lo fa a grandi linee certo, non ha pretese storiche, però lo sa fare, mi ha trascinata dentro le storie che racconta, mi ha coinvolto ed emozionato. Ora devo assolutamente procurarmi Circolo chiuso!

    "- Allora vieni con me, Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all’inizio. Torniamo in un paese che forse non riconosceremo. L’Inghilterra del 1973.
    - Secondo te era proprio così diversa?
    - Completamente diversa, pensaci. Un mondo senza cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per una attimo di andare a combattere i Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!"

    Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo.

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    Mari said on Jul 24, 2014 | 2 feedbacks

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