The Satanic Verses

A Novel

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Publisher: Saint Martin's Press Inc.

3.6
(1409)

Language: English | Number of Pages: 561 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Spanish , Dutch , Portuguese , Swedish , Catalan , Romanian , Polish , Croatian

Isbn-10: 0312270828 | Isbn-13: 9780312270827 | Publish date:  | Edition 1st Picador USA Ed

Also available as: Hardcover , Library Binding , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Gibreel Farishta, India's legendary movie star, and Saladin Chamcha, the man of a thousand voices, fall earthward from a bombed jet toward the sea, singing rival verses in an eternal wrestling match between good and evil.
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  • 4

    i versi iconclasti

    leggo con colpevole e inspiegabile ritardo questo gioiello postmoderno e non posso fare a meno di pensare che, a causa della fatwa e di tutto il can can scatenato da Khomeini, stavo per lasciarmi sfug ...continue

    leggo con colpevole e inspiegabile ritardo questo gioiello postmoderno e non posso fare a meno di pensare che, a causa della fatwa e di tutto il can can scatenato da Khomeini, stavo per lasciarmi sfuggire uno scrittore di enorme spessore, la cui prosa è lieve e allo stesso tempo incisiva e mantiene per tutta la durata della lettura il suo interlocutore, lo stranito lettore, in bilico tra la meraviglia e il più caustico degli umorismi consentiti a un letterato colto ma, purtroppo laico se non pure ateo, non saprei, cosa che lo rende di fatto insensibile alle reazioni di persone che vivono lontanissimo da lui e che non hanno neanche idea dell'esistenza del famoso "humor inglese"

    ps. geniale la storia del bordello e delle ragazze che prendono i nomi delle mogli del Profeta, ma ancora meglio è il passaggio in cui si ipotizza che Egli si confezioni da sè le sue regole per meglio fare un po' quello che gli pare...

    said on 

  • 3

    Complicatissimo ma sicuramente da leggere. Affascinante la lettura che ne è stata data dai musulmani fondamentalisti e interessante il punto di vista dell'autore che racconterà meglio in Joseph Anton. ...continue

    Complicatissimo ma sicuramente da leggere. Affascinante la lettura che ne è stata data dai musulmani fondamentalisti e interessante il punto di vista dell'autore che racconterà meglio in Joseph Anton.
    L'espediente dell'attacco aereo che unisce le vite di Gebreel Farishta e del suo compare Saladin Chamcha, le mescola e le trasforma e la commistione con le sure "sataniche" del corano sono sicuramente una lettura ostica ma interessante

    said on 

  • 4

    fantastico

    ciò che vuole un lettore, è un libro che sia scritto pensato per i lettori: scorrevole, anche se lungo; con una trama convincente, seppur lenta.
    Questo libro ha la leggerezza che raramente si vede in ...continue

    ciò che vuole un lettore, è un libro che sia scritto pensato per i lettori: scorrevole, anche se lungo; con una trama convincente, seppur lenta.
    Questo libro ha la leggerezza che raramente si vede in un romanzo, la magia che solo la cultura indiana (fortemente presente) riesce a fornire.
    Le vicende personali dei due protagonisti vengono descritte con accuratezza e piacevolezza, anche quando si narra delle incarnazioni di un angelo e di un demone nei loro corpi, a volte giungendo all'ironia e al grottesco.
    L'unica pecca, forse, è il fatto che si perda un po' il filo, visto che il libro è composto alternando le vicende dei protagonisti col racconto (romanzato) di alcuni frammenti della vita di Maometto.

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  • 4

    La storia infinita

    L'ho iniziato a gennaio 2013 e l'ho finito ad agosto 2014. Se fate il conto, sono un sacco di giorni. Una quantità indicibile. In realtà, l'ho preso e abbandonato e ripreso e riabbandonato, manco foss ...continue

    L'ho iniziato a gennaio 2013 e l'ho finito ad agosto 2014. Se fate il conto, sono un sacco di giorni. Una quantità indicibile. In realtà, l'ho preso e abbandonato e ripreso e riabbandonato, manco fossi una brutta persona con un cane in autostrada. Solo: non era mai il momento.

    Il fatto è che è una lettura che impegna. O meglio: io l'ho trovata tale. In «I versi satanici» Salman Rushdie gioca con la religione, la mitologia e il presente, raccontando il percorso che porta due uomini normali - entrambi in vario modo legati al mondo dello spettacolo, musulmani e indiani - a trasformarsi uno in un demonio e l'altro in un angelo. Bene e Male, insomma.

    Comincia tutto con un volo giù da un aereo la notte di Capodanno e continua in una serie di quadri che ritraggono prima Londra e poi l'India. In mezzo: quei riferimenti al Corano che al nostro caro autore sono costati la condanna a morte per bestemmia. E che al suo caro traduttore italiano, Ettore Capriolo, sono costate svariate coltellate in tutto il corpo. Una cosa leggerina. La trama non ve la racconto, più perché mi sa che la sbaglierei che per altro.

    Io, però, ve lo dico: c'erano volte in cui mi pareva di leggere Bulgakov e altre volte in cui mi sentivo in «Cent'anni di solitudine» di Marquez. Per esempio: c'è una lunga descrizione di un volo notturno verso Gerusalemme, che a m'è m'ha ricordato quell'altro volo notturno, quello di «Il Maestro e Margherita». Oppure Saladin Chamcha mentre si trasforma in un mostro demoniaco mi riportava di continuo alla mente la metamorfosi di «Cuore di Cane». O anche: Ayesha avvolta dalle farfalle non è un pochino la bella Remedios di Macondo?

    Direte: no, bella, non c'hai capito un ca'. Vi risponderò: può essere, mica no. Ma volete mettere lo sfoggio di cultura per fare tutti 'sti dotti riferimenti?

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  • 4

    Fa molto riflettere. A volte è pesante e non tutte le immagini presentate hanno significati chiari. Nel complesso però è molto bello. Voto 8

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  • 4

    Visionario

    La lunghezza del libro (che fa un po' perdere l'atmosfera, per le tante divagazioni poi più chiare - ma non troppo - nel finale) non inficia l'interesse per una storia visionaria, che s'intreccia e si ...continue

    La lunghezza del libro (che fa un po' perdere l'atmosfera, per le tante divagazioni poi più chiare - ma non troppo - nel finale) non inficia l'interesse per una storia visionaria, che s'intreccia e si separa, che sembra svelarsi ma non lo fa fino in fondo, che fa un po' riflettere sulla sottile linea che divide il bene dal male, quel male che non è cattivo ma subisce la sorte, quel bene che non è buono ma domina il suo destino.

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  • 5

    Sorpresa

    Un giorno mi è capitato in mano questo libro che non mi aveva mai ispirato molto. L'ho letto ed è stato un 'autentica sorpresa. Scrittura perfetta e storia godibilissima.
    Uno dei libri più belli che a ...continue

    Un giorno mi è capitato in mano questo libro che non mi aveva mai ispirato molto. L'ho letto ed è stato un 'autentica sorpresa. Scrittura perfetta e storia godibilissima.
    Uno dei libri più belli che abbia mai letto.

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