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The Scarlet Letter

By

Publisher: Konemann

3.6
(1304)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Korean , Chi simplified , Catalan , Danish , Slovenian , Norwegian , Polish

Isbn-10: 3895084573 | Isbn-13: 9783895084577 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Others , Library Binding , Audio Cassette , Paperback , Audio CD , School & Library Binding , Leather Bound , Unbound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Unabridged Audiobook. 8 CDs - 9 hours, 2 minutes. Narrated by Shelly Frasier

It is 1642 in the Puritan town of Boston. Hester Prynne has been found guilty of adultery and has born an illegitimate child. In lieu of being put to death, she is condemned to wear the scarlet letter A on her dress as a reminder of her shameful act.

Hester's husband had been lost at sea years earlier and was presumed dead, but now reappears in time to witness Hester's humiliation on the town scaffold. Upon discovering her deed, the vengeful husband becomes obsessed with finding the identity of the man who dishonored his wife. To do so he assumes a false name, pretends to be a physician and forces Hester keep his new identity secret. Meanwhile Hester's lover, the beloved Reverend Dimmesdale, publicly pressures her to name the child's father, while secretly praying that she will not. Hester defiantly protects his identity and reputation, even while faced with losing her daughter, Pearl.

Hailed by Henry James as, "the finest piece of imaginative writing yet put forth in the country", Hawthorne's The Scarlet Letter is a masterful portrayal of humanity's continuing struggle with sin, guilt and pride.

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  • 5

    Capolavoro assoluto della letteratura americana,nel libro troviamo passione,coraggio,altruismo,amore,gelosia,morte,tutti gli ingredienti che ne fanno uno dei testi da non perdere assolutamente.L'atmos ...continue

    Capolavoro assoluto della letteratura americana,nel libro troviamo passione,coraggio,altruismo,amore,gelosia,morte,tutti gli ingredienti che ne fanno uno dei testi da non perdere assolutamente.L'atmosfera che sa ricreare,i personaggi travolti dalla loro passione,gli eventi narrati con maestria,lo rendono una lettura viva e appassionante.

    said on 

  • 2

    Ci sono dei libri che diventano classici, ma non capisco perché

    Credo che ci siano libri che diventano classici più per questioni "sociali" che letterarie. Onestamente ho trovato il libro scontato, noioso e pedante. Capisco che ci siano ragioni culturali per il su ...continue

    Credo che ci siano libri che diventano classici più per questioni "sociali" che letterarie. Onestamente ho trovato il libro scontato, noioso e pedante. Capisco che ci siano ragioni culturali per il successo di questo libro. Nel 1850 i temi trattati erano controversi e scioccanti probabilmente, ma se si tralascia questo aspetto il libro ha poco da dire a mio modo di vedere. La storia è scontata, fin dalle prime pagine si può facilmente immaginare sviluppo e fine del romanzo e in un certo senso ho avuto la sensazione di leggere un racconto che si sarebbe potuto sviluppare in 50/100 pagine che invece si protrae per 250.

    I dialoghi sono forzati e sembrano uscire tutti dalla stessa bocca (es. bambini tra i 3 e i 10 anni che parlano come letterati...).

    Insomma per me è stata una delusione.

    said on 

  • 5

    L'amore che non cura

    Il libro di cui vi voglio parlare oggi, e che ho letto nella settimana in cui ero al mare, è un romanzo che aspettavo di leggere da un bel po’ di tempo. Avevo comprato ‘La Lettera Scarlatta’ alcuni an ...continue

    Il libro di cui vi voglio parlare oggi, e che ho letto nella settimana in cui ero al mare, è un romanzo che aspettavo di leggere da un bel po’ di tempo. Avevo comprato ‘La Lettera Scarlatta’ alcuni anni fa con una collana di libri venduti in abbinamento ad un quotidiano. Quell’anno erano due le testate che pubblicavano questi romanzi, ed essendo io in arretrato con parecchie letture avevo comprato molti titoli. Essendo tanti i libri in lista ed alternando questi ad altri che periodicamente mi capitano a tiro, ‘la lettera scarlatta’ ha dovuto aspettare un bel po’ per essere letto. Ma ovviamente il caso ha voluto che mi capitasse fra le mani proprio quest’estate, ed ho pensato che probabilmente il destino aveva scelto questo momento come particolarmente adatto.

    In particolare essendo la mia estate duemilanove caratterizzata da pubblicazioni ottocentesche, ‘La lettera scarlatta’ di Nathaniel Hatwthorne, non sfugge a tale casualità, dato che il suo anno di pubblicazione è il 1850. Diversamente dagli altri romanzi di cui vi ho parlato, che erano comunque ambientati in Europa, questo romanzo è ambientato negli Stati Uniti e più precisamente in New England.
    Siamo nel diciassettesimo secolo ed il libro, racconta la storia di Hester Prynne.
    Conosciamo la nostra protagonista sul patibolo, mentre mostra le sue ‘colpe’ alla popolazione di Salem. La sua colpa ha l’aspetto di una neonata, sua figlia Pearl, Hester Prynne, infatti, sta per essere giudicata in quanto è rimasta incinta nonostante la presunta morte del marito.

    La popolazione di Salem guarda in modo malevolo quella donna, che si accolla le ‘colpe’ della nascita di un figlio senza rivelare il nome del padre. La donna è sola sul patibolo, ad affrontare una ‘peccato’ che non è esclusivamente suo. Ciò nonostante la donna, ha il coraggio di guardare la folla senza astio ma con rassegnazione, il suo tesoro non è stato rubato, dorme inconsapevole fra le sue braccia.
    Presto veniamo a conoscenza di quella che sarà la punizione per le sue ‘colpe’, Hester è infatti condannata a portare cucita sul petto una lettera color del sangue, la lettera ‘A’, lettera che indica l’Adulterio.

    Nonostante la difficoltà del tema e del periodo trattato durante la lettura, ho pensato che il suo autore descriva tutti gli avvenimenti con immediatezza e semplicità. Sondare la natura umana è già di per se molto difficile ma a mio parere questo libro parla con semplicità di fatti che vanno completamente a sconvolgere la vita dei protagonisti.
    Il termine ‘colpa’ ritorna spesso all’interno del romanzo, abbiamo la presunta ‘colpa’ di Hester, il senso di colpa del suo compagno nella sventura, la figlia della colpa… sono molti gli esempi che potrei fare ma ho deciso di non spingermi troppo in là con i giudizi. Probabilmente i tempi sono davvero cambiati, perché leggendo questo libro sotto il sole del duemilanove non ho trovato alcuna ‘colpa’ evidente nella principale imputata e negli altri che potrebbero sembrare con lei complici nella ‘colpa’. Ho quindi scelto di mettere fra virgolette la parola colpa, soltanto perché fosse chiaro il mio dissenso dall’uso stesso del termine.

    Secondo me, infatti, i protagonisti agiscono, soltanto, in conseguenza del dolore che provano, e purtroppo spesso e volentieri le loro azioni vanno a causare altro dolore sia sui ‘colpevoli’ che sugli ‘innocenti’. La parziale giustizia del romanzo è che tutti i suoi protagonisti sembrano allo stesso tempo ‘colpevoli’ ed ‘innocenti’, non vi è alcuna differenza tra chi porta il peso della colpa e chi non lo porta, tutti sembrano destinati a soffrire, comunque.
    L’espiazione di Hester Prynne avviene davanti agli occhi del lettore, la donna è costretta a camminare per le strade di Salem con un simbolo di ‘colpa’ cucito sul petto, spesso e volentieri viene additata ed evitata dai suoi compaesani. Viene maltrattata anche dai più poveri che schivano la sua carità, Hester Prynne è sola come ben presto sarà sola la sua piccola Pearl. La donna sopporta gli sguardi di chiunque, la sua sola paura è quella di incontrare lo sguardo della figlia che non riesce a capire a pieno il significato di quella ‘A’ ricamata sul suo petto. La sua unica forza sembra essere la rassegnazione al dolore e la sua umiltà, la donna potrebbe scappare e dimenticare quella lettera in qualsiasi momento ma non lo fa, decidendo di rimanere nello stesso paese che continua a condannarla giorno dopo giorno.

    La stessa espiazione che è palese in Hester Prynne, è molto diversa da quella del suo compagno nella ‘colpa’. Rimanendo nell’anonimato l’uomo è libero di vivere la vita che si è scelto, tra l’inconsapevolezza della gente che gli è attorno. Nessuno riesce ad intuire la sua ‘colpa’ ed i suoi sentimenti, ed è lo stesso autore a svelarci il suo segreto dopo qualche capitolo. Un macigno non sarebbe altrettanto pesante per quell’uomo che non riesce a dimenticarsi del suo ‘peccato’ e soprattutto della sua codardia.
    Il continuo rimpianto ed i continui sensi di colpa dell’uomo, la rassegnazione e la cieca fiducia della donna, trascinano il lettore in un mondo fatto di colpe e di giudizi, di condannati ed assolti.

    Tutto il romanzo viene scandito dallo sguardo malevolo ed indagatore di un altro personaggio, Roger Chillingworth, ovvero il marito dato per scomparso di Hester Prynne. Sarò sincera, difficilmente nelle mie letture ho incontrato un personaggio del genere. E’ il volto della vendetta e della cattiveria allo stato puro, è un personaggio che è malvagio in tutte alle sue azioni, a cui risulta difficile sfuggire.
    Il romanzo fa vivere i suoi tre personaggi come se vivessero in una spirale, nonostante le loro azioni siano dettate dall’onestà e dalla rassegnazione, sembra che le passate ‘colpe’ non facciano altro che schiacciarli sempre di più. Passa il tempo ma la loro pena non diminuisce anzi, continua ad essere l’elemento che ne caratterizza i passi e le scelte.

    L’amore che spinge Hester a proteggere il padre della sua bambina, sembra non fare altro che accrescere la pena ed i turbamenti dell’uomo che non riesce ad accettare il sacrificio di lei. L'amore non è cura, ma è causa di altro dolore e per quanto le azioni dei protagonisti siano dettate dall’amore queste non fanno altro che creare ulteriori disagi e sofferenze.
    Leggendo questo libro ho provato anche un po’ d’angoscia per i protagonisti, purtroppo fino all’ultimo non è possibile interpretare il pensiero dell’autore ed è molto difficile intuirne il finale.

    Ovviamente il libro è un libro che va necessariamente letto, in primo luogo perché davvero credo sia scritto e pensato in uno stile completamente diverso da quello che era dell’epoca. In secondo luogo il libro è interessante proprio perché rende chiaro, agli occhi del lettore, di come dovevano essere duri quegli anni. La giovane Hester Prynne viene punita ed abbandonata da tutti soltanto per aver messo alla luce una bambina, e la stessa piccola Pearl, verrà esclusa dalla vita del paese proprio perché figlia di quello che era giudicato peccato. Al solo pensiero di come poteva essere vivere in quegli anni mi vengono i brividi, e davvero il libro riesce chiaramente a dare un idea della falsa moralità delle persone che si permettevano di giudicare una povera donna indifesa.
    La protagonista Hester è un personaggio che spiazza in quanto, come ho scritto prima, la sua caratteristica fondamentale è la rassegnazione con cui affronta gli ostacoli dovuti alla sua situazione. Non combatte contro di essi, si limita a seguire le regole e le punizioni. Credo sia un personaggio molto particolare perché ha un indole molto forte se in grado di sopportare tutto quanto ma allo stesso tempo usa la sua forza non per difendersi ma per proteggere il suo amore. Hester è diversa dallo stereotipo dell’eroina vincente e coraggiosa, essendo unicamente rassegnata agli eventi, la sua forza caratteriale è molto meno evidente ed è più difficile comprenderla. Hester si piega al giudizio della gente, si rassegna alla sua ‘colpa’, accetta il loro disgusto ma allo stesso tempo protegge da questo mondo sbagliato i suoi due amori.

    I gesti di Hester saranno probabilmente inutili, ma visti ad un secolo e mezzo di distanza, fanno capire quanto a volte sia davvero inutile piegarsi alle stupidità del mondo che ci circonda, perché quelle ‘regole’ vengono abbattute soltanto se ognuno di noi fa qualcosa per demolirle. La rassegnazione purtroppo non può che causare altro dolore.
    Il libro deve essere letto, perché racconta una storia che è ancora attuale, ad un secolo e mezzo di distanza, ed anche se non ci sono più lettere di stoffa da cucire sugli abiti come sinonimo di ‘colpa’ a volte gli sguardi della gente possono far ancor più male.

    said on 

  • 2

    Speravo e pensavo che questo libro mi sarebbe piaciuto, soprattutto volevo farmelo piacere. Ma niente e mi dispiace molto, anche perché l'ultimo capitolo e la conclusione sono gli unici che salverei.
    ...continue

    Speravo e pensavo che questo libro mi sarebbe piaciuto, soprattutto volevo farmelo piacere. Ma niente e mi dispiace molto, anche perché l'ultimo capitolo e la conclusione sono gli unici che salverei.
    Il problema con La lettera scarlatta è stato che la storia mi è piaciuta e se fosse stata raccontata in uno stile moderno o anche solo in modo meno noioso, avrei dato un voto più alto. Il problema grosso per me è stato appunto lo stile narrativo: il prologo è stato terribilmente noioso, pieno di particolari che nella storia non c'entravano nulla e di descrizioni che non interessavano. Ma anche per tutta la storia la narrazione si perdeva con dettagli o domande che ti facevano perdere il filo del discorso. Non mi è piaciuto per niente lo stile di Hawthorne.
    Ma capisco il fascino che la storia suscita e quello che cerca di raccontare. A parte il finale, un'altra cosa mi è piaciuta: la caratterizzazione dei personaggi. Hester ha forza, spirito di sacrificio e dignità mentre Pearl è onesta, sfacciata e non lascia che nessuno le metta i piedi in testa. Se solo mi fosse andato giù lo stile narrativo.

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  • 5

    Qualsiasi nuova colonia deve presto destinare una parte del suolo al cimitero e un’altra al carcere. Questo “racconto di umana fragilità e dolore”, ambientato fra “gente per cui religione e legge eran ...continue

    Qualsiasi nuova colonia deve presto destinare una parte del suolo al cimitero e un’altra al carcere. Questo “racconto di umana fragilità e dolore”, ambientato fra “gente per cui religione e legge erano pressoché identiche, e nel cui carattere ambedue erano così intimamente fuse che i più leggeri come i più crudeli atti di disciplina pubblica erano parimenti considerati venerandi e terribili”, comincia con una giovane donna, Hester Prynne, che esce di prigione. Tiene in braccio la figlia di tre mesi. Sulla sua veste è stata cucita una grande lettera “A” di colore rosso. La donna è alta, “con una corporatura di perfetta eleganza” e lunghi capelli neri. Tutte le donne assiepate fuori dalla prigione avrebbero preteso una pena ben più cruenta per quella “peccatrice”.
    Gli spettatori dell’onta a cui è sottoposta Hester Prynne sono spiriti semplici, gente cupa e severa. Dominano le figure del governatore Billingham, del reverendo John Wilson, del giovane parroco Dimmesdale. La donna intravvede anche l’uomo con cui era partita dall’Inghilterra e che la ritrova proprio in quel momento: si fa chiamare Roger Chillingworth, ha nozioni di medicina arricchite dalla frequentazione dei pellerossa. Chillingworth non cerca vendetta sulla moglie: è consapevole di averla abbandonata e di non averla mai resa felice, ma vuol sapere chi abbia concepito la bambina. Lei rifiuta di dirglielo. Lui le assicura che lo scoprirà, e intanto pretende che la donna mantenga il segreto sul loro matrimonio...

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  • 3

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e ...continue

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l'amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l'oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell'essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l'altra in un bagliore fosco e sinistro.

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