The School of Essential Ingredients

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Publisher: Wheeler Publishing, Incorporated

3.6
(1079)

Language: English | Number of Pages: 273 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 159722944X | Isbn-13: 9781597229449 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 2

    Storiellina leggera leggera. Amori, tradimenti, amicizie, ricordi, malinconia, si intrecciano in un corso di cucina che spazia dalla dieta mediterranea alle tortillas. Delicatezza e tenerezza per info ...continue

    Storiellina leggera leggera. Amori, tradimenti, amicizie, ricordi, malinconia, si intrecciano in un corso di cucina che spazia dalla dieta mediterranea alle tortillas. Delicatezza e tenerezza per infondere ottimismo e speranza. Non oltre la sufficienza.....comunque.

    said on 

  • 3

    L'universo sta tentanto di dirmi qualcosa: impara a cucinare!

    A volte sento la necessità di libri leggeri, semplici per pulire la mente da altri che in qualche modo la hanno appesantita. E questo doveva essere un intermezzo. Ed è stata invece una piacevolissima ...continue

    A volte sento la necessità di libri leggeri, semplici per pulire la mente da altri che in qualche modo la hanno appesantita. E questo doveva essere un intermezzo. Ed è stata invece una piacevolissima sorpresa.
    Una scuola di cucina con un’insegnante speciale, una bimba che ha sperato con i profumi, gli aromi e i sapori della sua cucina di far tornare da lei la madre da un grande dolore. E attorno ai fornelli si intrecciano le storie dei partecipanti al corso. Ogni capitolo una storia diversa, una ricetta diversa. C’è la coppia di anziani innamorata da una vita, la mamma che sta cercando di ritrovare se stessa, un uomo con un grande dolore, un’italiana che fa valere la passione per le cose belle, un altro che si innamora, una giovanissima alla ricerca di un punto fermo nella sua vita, una donna che non ricorda se stessa. Dai fuochi si sprigionano odori, il gorgogliare del sugo, il calore dell’acqua che bolle, il profumo del pane caldo, le spezie che solleticano l’olfatto, il caffè appena macinato che rinvigorisce gli animi. E ogni ingrediente ci ricorda che il bilanciamento perfetto esiste. Bisogna solo avere pazienza.
    “ Credo che talvolta non sapere le cose sia un vantaggio. Se non conosci la risposta ogni cosa si trasforma in… una possibilità”.

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  • 4

    Gioco della catena di Febbraio 2017 di Rc - Parola "scuola"

    Un libro che mi è piaciuto davvero molto. La storia di una cuoca e della sua classe di cucina. Interessante come le parole dell'autrice siano riuscite a dipingere la tavolozza di colori, emozioni e sa ...continue

    Un libro che mi è piaciuto davvero molto. La storia di una cuoca e della sua classe di cucina. Interessante come le parole dell'autrice siano riuscite a dipingere la tavolozza di colori, emozioni e sapori che spezie e cibi riescono a donare non soltanto ai protagonisti della storia, ma anche al lettore. Mi è venuta voglia di preparare tutti i piatti squisiti che vengono cucinati nel libro: linguine ai frutti di mare, caffè con cioccolata e panna montata, tiramisù, e perché no anche il tacchino del giorno del ringraziamento, anche se qui da noi non si usa.

    said on 

  • 4

    Questo libro delizioso fa venir voglia di fare un corso di cucina :)
    Di solito non amo molto leggere i "racconti", storie separate in uno stesso libro, invece devo ammettere che qui non mi sta dando f ...continue

    Questo libro delizioso fa venir voglia di fare un corso di cucina :)
    Di solito non amo molto leggere i "racconti", storie separate in uno stesso libro, invece devo ammettere che qui non mi sta dando fastidio questa cosa...
    Le storie dei singoli personaggi sono raccontate in modo scorrevole ma delicato e profondo.
    Sono oltre la metà e per ora la lettura mi piace molto, ha superato le mie aspettative iniziali.

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  • 3

    Un inno allo "slow food" associato ai momenti clou o di svolta dell'esistenza. Per un italiano amante della cucina nostrana, alcune pecche si potrebbero individuare negli ingredienti/esecuzione di alc ...continue

    Un inno allo "slow food" associato ai momenti clou o di svolta dell'esistenza. Per un italiano amante della cucina nostrana, alcune pecche si potrebbero individuare negli ingredienti/esecuzione di alcune delle ricette (ma per questo bisognerebbe poi chiedere l'opinione dei giudici di un concorso culinario...). Le storie individuali si intrecciano ed evolvono, correndo però anche il rischio di scadere nel "già letto" o lieto fine scontato. Tutto sommato però è un libro scorrevole, di intrattenimento e si legge, senza impegno, in un weekend.

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  • 5

    Se non conosci la risposta, ogni cosa si trasforma in... una possibilità.

    Ci sono autrici ed autori capaci di affondare la mani nell’anima di chi accarezza con gli occhi le loro parole. Senza alcun dubbio, Erica Bauermeister fa parte di quell’importante gruppo.Percorrendo, ...continue

    Ci sono autrici ed autori capaci di affondare la mani nell’anima di chi accarezza con gli occhi le loro parole. Senza alcun dubbio, Erica Bauermeister fa parte di quell’importante gruppo.Percorrendo, grazie al piacere di cucinare con il cuore, la storia ed il passato degli allievi, si instaura un profondo rapporto con le emozioni stesse di coloro che abbiamo imparato a conoscere pagina dopo pagina. È incredibile quanto la scrittrice riesca a far percepire distintamente le sensazioni e gli odori presenti in quella cucina che racchiude un mondo incantato. Eh, sì: la magia. È palpabile in ogni parola. Credo sia una delle cose più importanti e più dimenticate. Quelle scintille inspiegabili che si accendono dentro noi o che vediamo in piccoli gesti. Lillian ed il suo ristorante ne conoscono l’essenza. Tanto da riuscire a risvegliare ricordi sopiti da troppo tempo.

    Quando leggerete questo volume, rimarrete avvolti in un abbraccio ovattato, ricolmo di un calore quasi perduto. Sentirete le fragranze speziate o dolci entrarvi nelle narici e nel cuore. E coglierete i profumi di una vita degna di essere chiamata tale. Indubbiamente si tratta di un valido spunto per ricominciare ad appezzare ciò che abbiamo perso nelle pieghe di una società sempre più frenetica e pretenziosa. Ritroverete il piacere di dedicarvi e dedicare tempo. Perché la vita è una. Cosa stiamo facendo?

    Piccola nota: questo libro si sposa, per similitudine, a “Il profumo del pane alla lavanda”, di Sarah Addison Allen.

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  • 3

    In cucina come nella vita bisogna saper scegliere i giusti ingredienti, saperli dosare e soprattutto aggiungere come “ingrediente segreto” quel lato del proprio io che pulsa latente nella nostra anima ...continue

    In cucina come nella vita bisogna saper scegliere i giusti ingredienti, saperli dosare e soprattutto aggiungere come “ingrediente segreto” quel lato del proprio io che pulsa latente nella nostra anima…
    Una lettura delicata

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  • 4

    Un libro piacevolissimo. Scritto con uno stile delicato e ricco. È un invito a godere pienamente dei piccoli piaceri della vita, senza alcuna fretta, riappropriandosi del proprio tempo, lasciando che ...continue

    Un libro piacevolissimo. Scritto con uno stile delicato e ricco. È un invito a godere pienamente dei piccoli piaceri della vita, senza alcuna fretta, riappropriandosi del proprio tempo, lasciando che un aroma, un profumo lasci riaffiorare ricordi anche remoti. La lettura di questo libro infonde un senso di conforto e di speranza. Sì mi è proprio piaciuto.

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  • 4

    semplicemente meraviglioso

    scoperto e letto per caso, mi è proprio piaciuto e fatto venire voglia di partecipare a qualche corso di cucina ...magari tenuto da Lillian..

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  • 1

    Deludente

    Ho deciso di leggere questo libro per alcune recensioni (es. Los Angeles Times) relative al “debutto memorabile” di questa autrice.
    Beh, mi ha deluso parecchio.
    L’idea della cucina come fil rouge dell ...continue

    Ho deciso di leggere questo libro per alcune recensioni (es. Los Angeles Times) relative al “debutto memorabile” di questa autrice.
    Beh, mi ha deluso parecchio.
    L’idea della cucina come fil rouge della trama di un romanzo non è certo nuova e in diversi casi si è dimostrata vincente. Condizione indispensabile per scrivere un libro attorno all’arte di cucinare è però documentarsi sulla medesima, pena la credibilità dell’intero romanzo. Una scuola di cucina squinternata come quella del libro (sgusciare granchi vivi alla prima lezione e fare il sugo di pomodoro - col burro per giunta - alla quarta) non reggerebbe neppure la fine del primo corso. Un altro aspetto fondamentale che un autore o aspirante tale deve tenere in considerazione è la coerenza interna del libro, che dà verosimiglianza alla trama. Qui invece la trama scricchiola più della scuola di cucina.
    L'autrice ha il gusto di dilungarsi sulle sensazioni fisiche e spirituali provocate dal cibo e per farlo usa a profusione metafore e un linguaggio che vuol essere evocativo e suggestivo, ma che alla fine mi è risultato stucchevole e artificioso.
    La storia non è per niente originale e tutto viene banalizzato perché per ogni personaggio c'è un lieto fine troppo facile quanto improponibile.

    said on 

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