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The Second Coming

By

Publisher: William Heinemann

3.9
(1492)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian

Isbn-10: 0434019569 | Isbn-13: 9780434019564 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Book Description
'God's coming - look busy!' God really is coming, and he is going to be pissed. Having left his son in charge, God treated himself to a well-earned break around the height of the Renaissance. A good time to go fishing. He returns in 2011 to find things on Earth haven't gone quite to plan...The world has been rendered a human toilet: genocide; starvation; people obsessed with vacuous celebrity culture, 'and', God points out, 'there are fucking Christians everywhere'. God hates Christians. There's only one thing for it. They're sending the kid back. JC, reborn, is a struggling musician in New York City, helping people as best he can and trying to teach the one true commandment: Be Nice! Gathering disciples along the way - a motley collection of basket cases, stoners and alcoholics - he realises his best chance to win hearts and minds may lie in a TV talent contest. "American Pop Star" is the number one show in America, the unholy creation of English record executive Steven Stelfox...a man who's more than a match for the Son of God.
Sorting by
  • 3

    Una occasione persa?

    Un libro a tratti divertente, forse banale nel denunciare tutto quello che si può denunciare, trovandosi ad issare ogni tipo di bandiera finto rivoluzionaria ed anticonformista.
    Un Cristo talmente hippy da non riuscire ad essere credibile come denuncia, ne rimane il lato comico ed ironico c ...continue

    Un libro a tratti divertente, forse banale nel denunciare tutto quello che si può denunciare, trovandosi ad issare ogni tipo di bandiera finto rivoluzionaria ed anticonformista.
    Un Cristo talmente hippy da non riuscire ad essere credibile come denuncia, ne rimane il lato comico ed ironico che ne fanno una lettura piacevole e disimpegnata.

    said on 

  • 4

    Leggero solo in apparenza

    Il Gesù di John Niven è molto diverso dalla figura idealizzata che ci è stata descritta al catechismo da ragazzini: suona la chitarra elettrica, fuma marijuana e dice le parolacce. Dio lo manda di nuovo sulla terra per rimettere in pista un'umanità che ha dimenticato l'unico comandamento che cont ...continue

    Il Gesù di John Niven è molto diverso dalla figura idealizzata che ci è stata descritta al catechismo da ragazzini: suona la chitarra elettrica, fuma marijuana e dice le parolacce. Dio lo manda di nuovo sulla terra per rimettere in pista un'umanità che ha dimenticato l'unico comandamento che contava davvero: "Fate i bravi". Dissacrante e blasfemo come le più cattive vignette di Charlie Hebdo, il racconto in apparenza leggero nasconde una durissima critica alla religione cattolica e alla società moderna. Con i suoi attacchi al dogmatismo, all'omofobia, alla pena di morte, "A volte ritorno" ci riconduce all'unica cosa davvero importante: fare i bravi, per l'appunto. Una lettura piacevole che fa riflettere.

    said on 

  • 4

    Rivelatore

    Divertente, ben scritto e di piacevole lettura; un bel modo per mettere in evidenza alcune delle grandi contraddizioni della nostra bella cultura occidentale.
    Capisco che per i credenti possa risultare una lettura complicata, ma credo sia da leggere.
    Mi-ti-ca la pagina in cui Matteo r ...continue

    Divertente, ben scritto e di piacevole lettura; un bel modo per mettere in evidenza alcune delle grandi contraddizioni della nostra bella cultura occidentale.
    Capisco che per i credenti possa risultare una lettura complicata, ma credo sia da leggere.
    Mi-ti-ca la pagina in cui Matteo ricapitola a Dio le 38000 diverse denominazioni Cristiane, e Pietro che incalza dicendo che "si sono un po' incartati sull'interpretazione della Bibbia".

    said on 

  • 4

    Credo che John Niven più che provocare volesse far riflettere. Andando oltre il dissacrante e l'ironico si percepisce una critica alla società di oggi e all'ordinaria follia umana che fa ruotare tutto attorno al denaro,alla superficialità e al materialismo. L'unica nota stonata per me sono state ...continue

    Credo che John Niven più che provocare volesse far riflettere. Andando oltre il dissacrante e l'ironico si percepisce una critica alla società di oggi e all'ordinaria follia umana che fa ruotare tutto attorno al denaro,alla superficialità e al materialismo. L'unica nota stonata per me sono state le tante,troppe parolacce inserite,a volte un pò gratuite e non necessarie. Ci sono parti divertenti,altre che mi han quasi commossa.

    said on 

  • 4

    da ridere e riflettere

    dissacrante e irriverente. sconsigliato agli ottusi, oscurantisti, conservatori anche se gli farebbe un gran bene. sardonico quanto basta. speriamo non sia l'unico suo libro da leggere ridendo e pensando.

    said on 

  • 5

    Fantastico, consigliatissimo! Se la religione fosse realmente così (e chi può dire che non potrebbe) saremmo tutti invogliati a credere. L'unica pecca é che poi riflettendo sulla realtà come ti viene mostrata nel libro ti rendi conto che la situazione "terrestre" non é per niente rosea e l'umoris ...continue

    Fantastico, consigliatissimo! Se la religione fosse realmente così (e chi può dire che non potrebbe) saremmo tutti invogliati a credere. L'unica pecca é che poi riflettendo sulla realtà come ti viene mostrata nel libro ti rendi conto che la situazione "terrestre" non é per niente rosea e l'umorismo si trasforma in tristezza...
    Purtroppo é tutto vero, a forza di interpretare liberamente il messaggio biblico, la gente sostiene tutto e il contrario di tutto.
    Interessante anche il corso accelerato di musica rock del XX secolo, molti musicisti nominati non li conoscevo.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Be good (Fate i bravi)

    Dio si prende una vacanza di un mesetto per andare a pescare e quando torna trova un gran casino. Se ne era andato durante il Rinascimento (i mesi divini corrispondono a qualche centinaio di anni terrestri), tutto gongolante per le capacità umane e torna nel disastro totale. L'Inferno straripa, i ...continue

    Dio si prende una vacanza di un mesetto per andare a pescare e quando torna trova un gran casino. Se ne era andato durante il Rinascimento (i mesi divini corrispondono a qualche centinaio di anni terrestri), tutto gongolante per le capacità umane e torna nel disastro totale. L'Inferno straripa, il Paradiso langue e Dio è molto tentato di seuire il consiglio di un supersanto e ripartire da capo.
    Ma l'idea di qutti quei miliardi di anni a guardare solo lava ribollente e brodo primordiale non lo attizza molto.

    E così ha una genialata divina: chiama Gesù e gli fa uno scherzetto, lo rimanda sulla Terra per vedere se riesce a dare una raddrizzata all'umanità (che, per inciso, ha completamente travisato i suoi comandamenti, anzi il suo unico comandamento - Fate i bravi - moltiplicato e infiorettato da Mosè).
    Dio ha un penchement per la ganja (fuma come un fattone, e anche Gesù Cristo e tutti i Santi), per il linguaggio mooooolto colorito, e una insofferenza totale per i cristiani e per la Chiesa.
    Gesù ("ma non sarebbe meglio cambiargli il nome, sembra un messicano?!) parte, rinasce sfigaterrimo anche se è un figo da paura (biondo, occhi azzurri, sguardo languido), fa il musicista-cantante rock a New York e ha l'idea geniale di partecipare alla feccia della feccia, un talent show per cantanti.
    Raccontato così sembra una boiata (lo è? non l'ho ancora capito), ma è unputdonwable (cioè non sono riuscita a fare altro da quando l'ho iniziato alle 9 fino a quando l'ho finito a mezzogiorno), scritto decisamente bene (trama, plot, struttura, dialoghi, trovate a effetto, climax e anticlimax, sullo stile chissà. sulle traduzioni è difficile esprimersi). E l'idea (che è già stata sfruttata, sempre per effetti comici) riesce a essere originale, compreso il finale.

    Bello. Peccato sia solo un libro.

    E per fortuna gli umani hanno inventato la letteratura, dice Dio alla fine.

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  • 4

    Gesù 2.0

    Ovviamente irriverente, bello e scorrevole si legge che è un piacere. Se il paradiso fosse così sarei più tentata di fare la brava. L'inizio è euforico, poi diventa un po' noiosetto, ma il finale di per sé non è poi così tanto scontato. In effetti viene da chiedersi: e se tornasse davvero, come s ...continue

    Ovviamente irriverente, bello e scorrevole si legge che è un piacere. Se il paradiso fosse così sarei più tentata di fare la brava. L'inizio è euforico, poi diventa un po' noiosetto, ma il finale di per sé non è poi così tanto scontato. In effetti viene da chiedersi: e se tornasse davvero, come sarebbe? Lo seguiremmo ancora? Come lo tratteremmo? Comunque una piacevole lettura da regalare a Natale a chi, del Natale, non importa poi molto.

    said on 

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