The Second Coming

By

Publisher: William Heinemann

3.8
(1950)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian

Isbn-10: 0434019569 | Isbn-13: 9780434019564 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Book Description
'God's coming - look busy!' God really is coming, and he is going to be pissed. Having left his son in charge, God treated himself to a well-earned break around the height of the Renaissance. A good time to go fishing. He returns in 2011 to find things on Earth haven't gone quite to plan...The world has been rendered a human toilet: genocide; starvation; people obsessed with vacuous celebrity culture, 'and', God points out, 'there are fucking Christians everywhere'. God hates Christians. There's only one thing for it. They're sending the kid back. JC, reborn, is a struggling musician in New York City, helping people as best he can and trying to teach the one true commandment: Be Nice! Gathering disciples along the way - a motley collection of basket cases, stoners and alcoholics - he realises his best chance to win hearts and minds may lie in a TV talent contest. "American Pop Star" is the number one show in America, the unholy creation of English record executive Steven Stelfox...a man who's more than a match for the Son of God.
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  • 2

    Le intenzioni erano buone, ma il risultato è scadente. Un vero peccato: sarebbero bastati un maggiore spessore filosofico, meno ridondanza e molto meno qualunquismo... in definitiva, serviva uno scrit ...continue

    Le intenzioni erano buone, ma il risultato è scadente. Un vero peccato: sarebbero bastati un maggiore spessore filosofico, meno ridondanza e molto meno qualunquismo... in definitiva, serviva uno scrittore vero.

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  • 0

    Beh su dai Fate i Bravi !!!Ecco questo da buon ateo sarebbe il vero e unico comandamento che mi sarebbe piaciuto !!!Beh secondo Niven è proprio,quello che Dio aveva dettato a quel coglione egocentric ...continue

    Beh su dai Fate i Bravi !!!Ecco questo da buon ateo sarebbe il vero e unico comandamento che mi sarebbe piaciuto !!!Beh secondo Niven è proprio,quello che Dio aveva dettato a quel coglione egocentrico di Mosè !!!!Bene direte voi e invece no perché il mondo si è riempito di religioni di sette e di fondamentalisti da tutti i lati !!! Insomma un gran casino e allora Dio, dopo una breve vacanza, decide di far tornare di nuovo suo figlio sulla terra per cercare di far rispettare il suo unico comandamento!!!
    Ma la missione non sarà semplice specie per quel frickettone hippy di Gesù Cristo!!!! Eh si Dio è all'antica e lo rimanda in America col nome di un immigrato messicano !!!!
    libro,godibile che ti fa ridere pensare sorridere commuovere e riflettere !!!!

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  • 3

    Tenero e dissacrante e malgrado il linguaggio non propriamente liturgico, sembra quasi un atto di scusa verso Dio per non aver capito nulla la prima volta e nemmeno la seconda.
    La prima parte è sicura ...continue

    Tenero e dissacrante e malgrado il linguaggio non propriamente liturgico, sembra quasi un atto di scusa verso Dio per non aver capito nulla la prima volta e nemmeno la seconda.
    La prima parte è sicuramente la migliore, ma la lettura è consigliatissima

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  • 3

    Nel dare un voto a questo libro mi sono sentita un po' combattuta: la lettura è scivolata via come l'olio ma allo stesso tempo mi ha lasciato un certo senso di perplessità. L'idea alla base è semplice ...continue

    Nel dare un voto a questo libro mi sono sentita un po' combattuta: la lettura è scivolata via come l'olio ma allo stesso tempo mi ha lasciato un certo senso di perplessità. L'idea alla base è semplice ma geniale: mettere in luce tutti i controsensi della religione per proporre una figura di messia alternativo che si occupi della sostanza e non della forma delle cose. Peccato che per farlo l'autore senta il bisogno per forza di ricorrere alle parolacce al turpiloquio quando questo Gesù un po' scapestrato ci starebbe simpatico comunque.
    Una storia con una forte impronta americana, nel complesso divertente e dissacrante.

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  • 3

    Gesù è costretto a ritornare sulla terra dopo che Dio si è accorto, al termine di un piccolo periodo di vacanza, che sul nostro pianeta le cose non funzionano a dovere e che molti dei suoi insegnament ...continue

    Gesù è costretto a ritornare sulla terra dopo che Dio si è accorto, al termine di un piccolo periodo di vacanza, che sul nostro pianeta le cose non funzionano a dovere e che molti dei suoi insegnamenti sono stati completamente travisati dagli uomini e soprattutto dalle religioni (tante, troppe e inclini al conflitto fra di esse). È impressionante come in un testo così dissacrante possiamo trovare indicazioni su cosa dovrebbe essere il senso ultimo di avere fede e ancor più di essere cristiano.
    Nonostante le idee geniali alla base del libro e i tanti, non pretenziosi ma efficaci, spunti di riflessione il libro tende ad essere poco coeso nello svilupparsi e frettoloso nel far apparire personaggi che diventano strumento per alcuni passaggi del libro ma senza spessore per l'intera storia.
    Nonostante ciò è una lettura leggera consigliata il cui inizio vale da solo tutto il libro.

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  • 4

    Geniale!
    Dio torna da una vacanza di una settimana a pescare mentre sulla terra sono passati 400 anni. Aveva lasciato tutto tranquillo, il rinascimento andava a gonfie vele, cervelli in fermento. E or ...continue

    Geniale!
    Dio torna da una vacanza di una settimana a pescare mentre sulla terra sono passati 400 anni. Aveva lasciato tutto tranquillo, il rinascimento andava a gonfie vele, cervelli in fermento. E ora, tornato in ufficio la fida segretaria lo rimette in pari col 2000. Delusione... guerre, persecuzioni raziali, genocidi... la mariuana illegale.
    Come fare? tocca rifare come due millenni prima, rimandare in terra Suo figlio...
    Prima parte (in paradiso) molto divertente, seconda parte Gesù in pellegrinaggio, un road movie per l'America come prima in Galilea. Terza parte utopia su cui riflettere.

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  • 2

    The Second Coming via http://machchapuchchare.blogspot.it/

    What if God would decide to send another time Jesus back to Earth? Back from an holiday of two weeks (equivalent to about four-five hundreds years on Earth) he passed relaxing and go fishing, God is b ...continue

    What if God would decide to send another time Jesus back to Earth? Back from an holiday of two weeks (equivalent to about four-five hundreds years on Earth) he passed relaxing and go fishing, God is back to work and he discovered that everything on Earth is going to shit. When he left to take a break, on Earth it was during the period on Renaissance, and standing at his parameters everything was going fine, but what happened during the last hundreds of years really make him angry. He thought about eventually to destroy and rebuild everything from the start, but it required a lot of time and he didn't want to stay alone watching trilobites waiting for the evolution of the mankind or to stay sit looking the Bronze Age in which the main form of entertainment was... bronze! On the other hand he that the mankind made also a lot of good things, so he just had to admit that they simply didn't understand at all his messages. Many guilties were actually committed by Moses. He wrote himself a lot of stupid rules, while God told him to spread to the humanity just one message: 'Be Nice'. So in the end he decided it is time to send another time back on Earth his kid, 'that little bastard' of Jesus, who appearently he's not enthusiast about this solution, also because he remembered well how things went the other time, but he of course had to accept the willing on his father. When he get back on Earth, grown up in a small town of the USA, he finally took residence in New York City, when he passed his time playing with his rock indie band and helping every people he met, trying to spread the message, 'Be Nice'. One day, it came the opportunity for him to partecipate to a popoular talent show on TV. He wasn't so convicted to take part to it, but in the end he decided that it was a great occasion to spread his message, to he took it. He became popoular, the most popoular man in the United States of America and he got a contract to make an album with an important label. In the meanwhile he also granted a lot of money and he started an his own community when he accepted all the kind of people, but of course also this time everything didn't go so easy as the previous. A fiction novel that I found much more funny and of good entertainment than rich of ethical or moral contents (noone of them are contained in this book and this is good in my opinion) or trying ot make a concrete analysis of the US and the Western world situation. Jesus appears like he is exactly Kurt Cobain, a confontation myself made a lot of time and that I could understand if it is also made by John Niven, than on the other hand it's born in 1972 and he's passionate about rock music, so... But I also thought about Jonestown, the religious community of the People's Temple Agricultural Project, founded by the reverend Jim Jones. A story that ended in blood and madness. No confrontation is able about the Jesus of John Niven and Jim Jones, but who knows if the author thought, writing the novel, also about that fucking crazy Reverend and other similar religious realities in the USA. Possibly yes, probably not. On the other hand he isn't from the USA, but he is scottish, a reality far different from the one of that fucking big crazy country.

    http://machchapuchchare.blogspot.it/

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  • 5

    Figata !

    Irriverente , comico , amaro , geniale , sarcastico : il mix perfetto per un libro originale.la parte centrale forse un po' con aggiunte forse per far volume , ma tuttosommato hanno senso nel senso . ...continue

    Irriverente , comico , amaro , geniale , sarcastico : il mix perfetto per un libro originale.la parte centrale forse un po' con aggiunte forse per far volume , ma tuttosommato hanno senso nel senso . il finale bello ! 'rcatroia !

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  • 4

    Brillante!

    Intelligente, graffiante e divertentissimo, "A volte ritorno" è sicuramente una delle letture migliori egli ultimi tempi. Un libro potente che arriva dritto al punto, in cui si ride molto e si versa a ...continue

    Intelligente, graffiante e divertentissimo, "A volte ritorno" è sicuramente una delle letture migliori egli ultimi tempi. Un libro potente che arriva dritto al punto, in cui si ride molto e si versa anche qualche (sana) lacrimuccia. Non adatto a chi non sopporta il turpiloquio.
    Ps. peccato per la copertina italiana, che non ha nulla a che vedere con le irriverenti -ma riuscite- copertine estere!

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