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The Second Coming

By

Publisher: William Heinemann

3.9
(1517)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian

Isbn-10: 0434019569 | Isbn-13: 9780434019564 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Book Description
'God's coming - look busy!' God really is coming, and he is going to be pissed. Having left his son in charge, God treated himself to a well-earned break around the height of the Renaissance. A good time to go fishing. He returns in 2011 to find things on Earth haven't gone quite to plan...The world has been rendered a human toilet: genocide; starvation; people obsessed with vacuous celebrity culture, 'and', God points out, 'there are fucking Christians everywhere'. God hates Christians. There's only one thing for it. They're sending the kid back. JC, reborn, is a struggling musician in New York City, helping people as best he can and trying to teach the one true commandment: Be Nice! Gathering disciples along the way - a motley collection of basket cases, stoners and alcoholics - he realises his best chance to win hearts and minds may lie in a TV talent contest. "American Pop Star" is the number one show in America, the unholy creation of English record executive Steven Stelfox...a man who's more than a match for the Son of God.
Sorting by
  • 2

    Sarò buona

    L'idea è simpatica, il tono irriverente molto moderno e divertente, ma perché l'ho trovato così banale, scontato e noioso? Mistero della fede?!

    said on 

  • 4

    "Io sono a favore della pena di morte. Chiunque commetta un crimine orrendo deve ricevere una punizione adeguata. Così la volta dopo impara" BRITNEY SPEARS (Sob! NdA)

    " ...nel settimo cerchio non ci ...continue

    "Io sono a favore della pena di morte. Chiunque commetta un crimine orrendo deve ricevere una punizione adeguata. Così la volta dopo impara" BRITNEY SPEARS (Sob! NdA)

    " ...nel settimo cerchio non ci sono i suicidi. Dio ha capito che quelli ne avevano già passate abbastanza. Ci è arrivato da solo. Eppoi, pure lui avrebbe quasi voluto ammazzarsi quando quell'asteroide del cazzo aveva fatto estinguere i dinosauri..."

    Libro scanzonato e divertente!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Premessa: scusate il turpiloquio della recensione, ma dato il tenore del libro ci sta.
    Dio si è preso una settimana di vacanza durante il rinascimento per andare a pesca ma, siccome il tempo in Paradi ...continue

    Premessa: scusate il turpiloquio della recensione, ma dato il tenore del libro ci sta.
    Dio si è preso una settimana di vacanza durante il rinascimento per andare a pesca ma, siccome il tempo in Paradiso scorre in maniera diversa, quando ritorna è il 2011 e la terra che lui aveva lasciato, quella in cui fiorivano le arti e si scopriva un continente a settimana, è diventata un casino.
    La gente non segue più l'unico comandamento di Dio ("Fate i bravi", che quel cazzone di Mosé aveva impropriamente trasformato in dieci comandamenti) e ci sono un mucchio di fanatici religiosi che non hanno capito niente della Bibbia.
    Incazzatissimo, Dio decide di rimandare sulla Terra Gesù per trasmettere di nuovo il suo comandamento.
    Il ragazzo così si ritrova fricchettone a New York e la storia ricomincia, anche se stavolta i discepoli sono una banda di spiantati e barboni e il miracolo più grosso è che Gesù suona la chitarra da Dio (tanto da poter partecipare al talent American Popstar, guidato da una versione ancora più bastarda di Simon Cowell).
    Si tratta di un romanzo pieno di peace&love, con tanto vecchio rock e tanta, tantissima ganja.
    Non è perfetto (le prime parti sono bellissime, la terza un po' tirata per i capelli) e non è neanche superoriginale (Gesù era un fricchettone anche ai tempi della Palestina), ma fa ridere e fa riflettere sulla religione.
    Se siete dei fondamentalisti lasciatelo perdere; se siete dei buoni cattolici moderni vi consiglio di leggerlo (o dei buoni mussulmani moderni, o dei buoni ebrei moderni).
    La cosa più divertente è che Niven è scozzese, ma inquadra la società americana al 100%, tanto che, in effetti, a noi europei il libro fa più ridere, mentre credo che in America abbia fatto più riflettere.
    Sarebbe bello leggere che cosa succederebbe se Gesù decidesse di reincanarsi in Italia.
    Qualcuno me lo scrive, per favore?

    said on 

  • 0

    Una delusione!

    Mi hanno regalato questo libro a Natale dichiarandolo un libro divertente.
    L'ho letto con curiosità e, non lo nego, con un certo interesse riguardo all'argomento ed una eventuale trattazione diversa ...continue

    Mi hanno regalato questo libro a Natale dichiarandolo un libro divertente.
    L'ho letto con curiosità e, non lo nego, con un certo interesse riguardo all'argomento ed una eventuale trattazione diversa dai canoni correnti.
    Dio, Gesù, il paradiso descritti tra il blasfemo ed il provocatorio che però cerchi di superare per tentare di comprendere dove voglia arrivare. Ad un certo punto ti viene la tentazione di correre in avanti per vedere come andrà a finire, come in un vero giallo
    La descrizione di figure sacre (Dio, Gesù), analizzate con termini e modi dei nostri tempi (linguaggio libero, parolacce, atteggiamento libero, fumo di erba ecc.) può anche non disturbare, pur se credenti, se poi, alla fine, il messaggio finale fosse chiaro e soddisfacente. Invece, a parte qualche spunto interessante di riflessione, la storia, iniziata in modo originale e stimolante, si dilunga molto in una parte centrale e poco ti lascia dentro di veramente importante.
    Certamente si colgono argomenti di critica alla religione, in particolare al modo di predicarla diversamente da quello che secondo la'autore intende veramente Dio; una critica al popolo americano facilmente influenzabile; una critica al modo di affrontare le situazioni che potrebbero destabilizzare, da parte di quelli che dovrebbero essere i difensori dei cittadini dalle situazioni davvero pericolose dalle diverse forme di polizia americana. Non è un libro che consiglierei.

    said on 

  • 5

    Mia suocera è una cattolica fervente e, quando le ho raccontato la trama del libro (questo) che stavo leggendo, mi ha implorata affinché, quando lo avessi finito, la chiamassi per aggiornarla sul fina ...continue

    Mia suocera è una cattolica fervente e, quando le ho raccontato la trama del libro (questo) che stavo leggendo, mi ha implorata affinché, quando lo avessi finito, la chiamassi per aggiornarla sul finale. A dimostrazione che questo romanzo ha il notevole pregio di un'irriverenza che non offende, ma esalta le ragioni sia di chi ha fede in Dio, sia di chi non ne ha affatto. [da non sottovalutare, inoltre, il corroborante ausilio alla mia teoria secondo cui Brian Molko potrebbe davvero essere il nuovo messia]

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  • 3

    Non decolla mai del tutto, peccato.

    Interessante lo spunto di partenza ma secondo me questo libro non è mai decollato del tutto. In effetti avevo aspettative alte venendo dalla lettura di "Maschio bianco etero" che mi era piaciuto molto ...continue

    Interessante lo spunto di partenza ma secondo me questo libro non è mai decollato del tutto. In effetti avevo aspettative alte venendo dalla lettura di "Maschio bianco etero" che mi era piaciuto molto ma "A volte ritorno" pecca un po' nella creazione dei personaggi che alla fine sono rimasti in un limbo, mai espressi del tutto.
    La scrittura di Niven è molto fluida e divertente e riesce a toccare gli argomenti con un approccio sempre fresco anche se spesso volgare, ma nel contesto questo rafforza volutamente il contrasto con l'argomento trattato.
    È una societò corrotta dal denaro ma anche stupida e pronta a interpretare qualsiasi cosa secondo ciò che le conviene. Di fatto Niven fa un quadro di un'umanità scialba, priva di personalità, facilmente manipolabile ma soprattutto poco propensa a pensare con la sua testa. Ad ogni modo, la chiave di lettura dell'autore è evidente e traspare chiaramente dalle pagine anche se ho avuto sempre la sensazione che mancasse qualcosa per rendere questo racconto speciale. Peccato, ma comunque sono contento di averlo letto.

    said on 

  • 4

    "Per la maggior parte delle persone la miseria della loro esperienza diventa reale solo quando li metti di fronte a qualcosa di veramente grande. Per il resto del tempo, pensano che tutto sia buono." ...continue

    "Per la maggior parte delle persone la miseria della loro esperienza diventa reale solo quando li metti di fronte a qualcosa di veramente grande. Per il resto del tempo, pensano che tutto sia buono."

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  • 3

    Una occasione persa?

    Un libro a tratti divertente, forse banale nel denunciare tutto quello che si può denunciare, trovandosi ad issare ogni tipo di bandiera finto rivoluzionaria ed anticonformista.
    Un Cristo talmente hip ...continue

    Un libro a tratti divertente, forse banale nel denunciare tutto quello che si può denunciare, trovandosi ad issare ogni tipo di bandiera finto rivoluzionaria ed anticonformista.
    Un Cristo talmente hippy da non riuscire ad essere credibile come denuncia, ne rimane il lato comico ed ironico che ne fanno una lettura piacevole e disimpegnata.

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  • 4

    Leggero solo in apparenza

    Il Gesù di John Niven è molto diverso dalla figura idealizzata che ci è stata descritta al catechismo da ragazzini: suona la chitarra elettrica, fuma marijuana e dice le parolacce. Dio lo manda di nuo ...continue

    Il Gesù di John Niven è molto diverso dalla figura idealizzata che ci è stata descritta al catechismo da ragazzini: suona la chitarra elettrica, fuma marijuana e dice le parolacce. Dio lo manda di nuovo sulla terra per rimettere in pista un'umanità che ha dimenticato l'unico comandamento che contava davvero: "Fate i bravi". Dissacrante e blasfemo come le più cattive vignette di Charlie Hebdo, il racconto in apparenza leggero nasconde una durissima critica alla religione cattolica e alla società moderna. Con i suoi attacchi al dogmatismo, all'omofobia, alla pena di morte, "A volte ritorno" ci riconduce all'unica cosa davvero importante: fare i bravi, per l'appunto. Una lettura piacevole che fa riflettere.

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