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The Secret Agent

A Simple Tale

By Joseph Conrad

(12)

| Paperback | 9780141182629

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Book Description

This is the only novel that Conrad set in London, and it communicates a profoundly ironic view of human affairs. The story is woven around an attack on the Greenwich Observatory in 1894. Verloc, a Russian spy who is also working for the police, is os Continue

This is the only novel that Conrad set in London, and it communicates a profoundly ironic view of human affairs. The story is woven around an attack on the Greenwich Observatory in 1894. Verloc, a Russian spy who is also working for the police, is ostensibly a member of an anarchist group in Soho.

46 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    A quanto pare uno dei primi esempi di "spy-story" nel romanzo occidentale.
    Lento e misterioso, di forte impianto teatrale, risente della buia ambientazione londinese: caratteri ben disegnati, tensione ben dosata.
    In realtà, fin dalle prime pagine ho ...(continue)

    A quanto pare uno dei primi esempi di "spy-story" nel romanzo occidentale.
    Lento e misterioso, di forte impianto teatrale, risente della buia ambientazione londinese: caratteri ben disegnati, tensione ben dosata.
    In realtà, fin dalle prime pagine ho cominciato a chiedermi se l'avevo già letto e dimenticato (succede), oppure se avevo visto un film tratto dal libro. A lettura ultimata, e dopo qualche ricerca, propendo per la seconda ipotesi: mi riferisco al film omonimo del 1996 di Christopher Hampton, con Bob Hoskins, Gerard Depardieu e Patricia Arquette. Però ce n'è anche uno precedente di Hitchcock (1936).

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    Armando said on Feb 10, 2014 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    Un Conrad cupissimo e per certi versi espressionista.
    I caratteri sono fissati nei corpi e nei volti dei personaggi che sfilano nel teatro-sfondo degli eventi politici di fine '800 e in realtà sono maschere, cioè contengono un significato simbolico ...(continue)

    Un Conrad cupissimo e per certi versi espressionista.
    I caratteri sono fissati nei corpi e nei volti dei personaggi che sfilano nel teatro-sfondo degli eventi politici di fine '800 e in realtà sono maschere, cioè contengono un significato simbolico che ne trascende i ruoli e le vicissitudini.
    Un affresco statico che descrive magistralmente, come Conrad sa fare, una società umana senza salvezza.

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    Gabril said on Aug 28, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro prende spunto da un fatto realmente accaduto nel 1894, il fallito attentato all'osservatorio di Greenwich nel quale perse la vita l'anarchico francese Martial Bourdin: la bomba esplose, probabilmente per un caso, prima che l'uomo potesse ...(continue)

    Questo libro prende spunto da un fatto realmente accaduto nel 1894, il fallito attentato all'osservatorio di Greenwich nel quale perse la vita l'anarchico francese Martial Bourdin: la bomba esplose, probabilmente per un caso, prima che l'uomo potesse raggiungere il suo obiettivo. Ed è questo, il sempre amato caso, il destino legato ad un fatto tragico, ad aver solleticato la fantasia di Conrad, spingendolo a scrivere nel 1896 una versione romanzata del medesimo fatto, basata però interamente su personaggi fittizi.
    Nell'occhio acuto di Conrad ci sono il potere e la sua manipolazione dei mezzi d'informazione, tema modernissimo, e il destino di un uomo, l'agente delta Mr. Verloc, che vive al confine fra i vari mondi: agent provocateur al soldo delle ambasciate straniere, ma anche occasionalmente della polizia britannica, nonché infiltrato nel movimenti anarchici.
    L'intrigo politico e spionistico sono il manifestarsi in grande di una doppiezza che come un'ombra si allunga su ogni rapporto umano: in questa storia, a parte un ragazzo con problemi mentali, tutti mentono, giocano una partita doppia di identità e personalità, mentre falsità e menzogna si estendono dal privato ambito famigliare fino ai vertici del potere.
    Come al solito Conrad ci riserva una molteplicità di punti di vista, facendoci vivere gli stessi eventi dalla prospettiva di vari personaggi, e in maniera originale gioca con il tempo facendoci sapere in contemporanea cosa è accaduto, ma spiegandoci solo in un secondo tempo il “come”.
    Un intreccio forse un po' statico, in cui ci sono troppi personaggi che muoiono dalla voglia di pontificare sulla società e sui propri obiettivi, cosa che fiacca il romanzo che, per quanto eccezionalmente moderno, non è tra i miei preferiti dell'autore.
    Una recensione più estesa sul mio blog:
    http://gold.libero.it/angolodijane/12246708.html

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    bluewillow said on Jul 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Conrad normalmente mi piace e trovavo interessante che, finalmente, si cimentasse in un romanzo ambientato sulla terraferma. Personalmente però l'ho trovato deludente, avvinghiato a se stesso con elucubrazioni psicologiche eccessive e pedanti, con un ...(continue)

    Conrad normalmente mi piace e trovavo interessante che, finalmente, si cimentasse in un romanzo ambientato sulla terraferma. Personalmente però l'ho trovato deludente, avvinghiato a se stesso con elucubrazioni psicologiche eccessive e pedanti, con un ritmo inutilmente lento e, in ultimo, con ben poco da dire.

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    KillDevilHill said on Jul 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando la quarta di copertina ti inganna...

    Presentato come un thriller avvincente è completamente privo di azione, avventura, suspense. Insopportabilmente lento e forse troppo ambizioso, si salva parzialmente per la caratterizzazione di alcuni personaggi, ma questo non basta per non considera ...(continue)

    Presentato come un thriller avvincente è completamente privo di azione, avventura, suspense. Insopportabilmente lento e forse troppo ambizioso, si salva parzialmente per la caratterizzazione di alcuni personaggi, ma questo non basta per non considerarlo una grande delusione. Sarebbe stato meglio rieditarlo come saggio.

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    Danemcgowan said on Jun 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Certo rispetto al canone vigente della spy story non c'è azione ma la scrittura di Conrad fa apparire quali analfabeti gli autori di oggi.

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    Tristano said on May 29, 2013 | Add your feedback

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