The Shadow-Line

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Publisher: Giunti

3.9
(4557)

Language: English | Number of Pages: 128 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Portuguese , Greek , Catalan

Isbn-10: 8809020766 | Isbn-13: 9788809020764 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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  • 4

    MEMENTO AUDERE SEMPER

    C'e' un momento nella vita in cui senti che è arrivato il momento di abbandonare una zona di conforto che non è piu' in grado di nutrirti. E' un momento accompagnato da paura e inquietudine perchè sap ...continue

    C'e' un momento nella vita in cui senti che è arrivato il momento di abbandonare una zona di conforto che non è piu' in grado di nutrirti. E' un momento accompagnato da paura e inquietudine perchè sapendo bene quello che lasci, ti resta ignoto quello che potrebbe arrivare: solo attraversando la linea d'ombra e cimentandoti con una sfida più grande puoi crescere e trovare un posto più adatto al momento della vita che stai vivendo. Per me questo libro, che parla di navi e marinai è una grande metafora di questo percorso e parla in sostanza dell'avventura del diventare grandi

    said on 

  • 2

    null

    La linea d'ombra simboleggia per Joseph Conrad il passaggio dalla giovinezza all'età della consapevolezza adulta. Complice forse una traduzione di questa edizione B & C non proprio efficiente e non sc ...continue

    La linea d'ombra simboleggia per Joseph Conrad il passaggio dalla giovinezza all'età della consapevolezza adulta. Complice forse una traduzione di questa edizione B & C non proprio efficiente e non scevra di refusi, (No comment sulle copertine improbabili) questo romanzo breve, considerato un classico della letteratura non mi ha coinvolto, facendomi come si suol dire "calare la palpebra", sarò impopolare ma non mi è piaciuto proprio.

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  • 2

    Aspettative altissime su questo testo, per motivi per nulla attinenti al testo stesso, e conseguente inevitabile delusione. E sensazione di qualcosa di incompiuto. Menzione speciale alla traduzione, i ...continue

    Aspettative altissime su questo testo, per motivi per nulla attinenti al testo stesso, e conseguente inevitabile delusione. E sensazione di qualcosa di incompiuto. Menzione speciale alla traduzione, in tutta evidenza da un inglese letterario e lontano dallo stile moderno.

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  • 2

    Realtà e consapevolezza

    Spesso consigliato ai giovani lettori prossimi alla maturità, “La linea d’ombra” di Joseph Conrad è il racconto di un’esperienza di vita, l'evento personale che sancisce il passaggio definitivo dalla ...continue

    Spesso consigliato ai giovani lettori prossimi alla maturità, “La linea d’ombra” di Joseph Conrad è il racconto di un’esperienza di vita, l'evento personale che sancisce il passaggio definitivo dalla giovinezza alla vita adulta.
    Arriva per tutti, secondo l’autore, quel momento fatidico in cui si acquista piena consapevolezza sul rapporto che ci lega alla realtà nella quale siamo immersi:

    “Eccoli là: stelle, sole, mare, luce, tenebra, spazio, grandi distese d’acqua; la formidabile Opera dei Sette Giorni, in cui l’umanità sembra essersi smarrita senza essere stata invitata. Oppure adescata. Come me che sono stato adescato in questo tremendo comando, inseguito dalla morte…”

    Forse indica questo “la linea d’ombra” conradiana, il passaggio del ponte che separa la gioia dell’incoscienza dal dolore che deriva dalla responsabilità e dalla scoperta della “verità”.
    La terribile esperienza vissuta dal giovane capitano, in lotta contro le forze ostili della natura, è una perfetta metafora che simboleggia la scomparsa di quell’illusione che vede nel mondo un alleato dei nostri progetti infantili.
    Il problema è che le intenzioni letterarie di Conrad sembrano fermarsi qui: egli ci ricorda la nostra fragilità, fisica e mentale; restare in vita e raggiungere, magari, le destinazioni che ci siamo prefissati, sono aspettative che non possono prescindere dal sacrificio, dal duro lavoro e dalla resistenza ai colpi. Tutto vero, ma anche troppo scontato. Le illuminanti premesse iniziali che emergono dalle riflessioni del protagonista, il quale tenta di far chiarezza sulla spinta irrazionale che lo ha indotto ad abbandonare la prima nave sfidando il buon senso, cedono velocemente il passo a situazioni che appaiono prive di qualunque elemento significativo. La ripresa di un buon ritmo narrativo si presenta al momento in cui il giovane ufficiale accetta, con enorme entusiasmo, di assumere il comando di una nuova nave. Il destino non favorevole muterà la sua visione del mondo. La scoperta della malattia e della follia, il sentirsi solo, responsabile dell’incolumità dei suoi uomini e della nave, gli permetteranno di oltrepassare “la linea d’ombra”.
    La scrittura di Conrad prosegue limitandosi semplicemente al racconto di una precisa esperienza; i momenti di noia non mancano, i pensieri del protagonista non sono mai così approfonditi da stimolare riflessioni interessanti, abbondano le descrizioni di azioni ripetute che riflettono la monotonia della vita di bordo. A risvegliarci, di tanto in tanto, dal torpore, sono i deliri febbrili del primo ufficiale Burns: la sua tenera e geniale follia sottolinea l'atavica tendenza umana a immaginare mondi fantastici dai quali proliferano forze ultraterrene capaci di influire (in positivo o in negativo) su azioni e comportamenti.
    Insomma, "La linea d'ombra" è un testo che, pur proponendo spunti interessanti, si mostra eccessivamente debole sul piano dello sviluppo. A mio modesto parere, troppo approssimativo per essere considerato un grande classico della narrativa.

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  • 4

    Romanzo breve ma intenso, come succede praticamente sempre con Conrad.
    Ne ho scritto qui, se vi va: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/02/05/ilclassicodelmese-la-linea-dombra/

    ;) ...continue

    Romanzo breve ma intenso, come succede praticamente sempre con Conrad.
    Ne ho scritto qui, se vi va: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/02/05/ilclassicodelmese-la-linea-dombra/

    ;)

    said on 

  • 3

    Questo libro è stato per me una lettura più interessante del previsto. Mi era stato regalato tempo fa da una persona dei quali gusti letterari mi fidavo, quindi sapevo di potermi aspettare qualcosa di ...continue

    Questo libro è stato per me una lettura più interessante del previsto. Mi era stato regalato tempo fa da una persona dei quali gusti letterari mi fidavo, quindi sapevo di potermi aspettare qualcosa di più che degno. All'inizio però devo ammettere di aver faticato un poco: sì, le descrizioni erano ben costruite, i personaggi ben caratterizzati, gli scenari ben studiati, ma c'era qualcosa nel tessuto narrativo che trovavo vischioso e che rendeva il proseguimento un po' pesante. Forse, a pensarci bene, non riuscivo a capire davvero il punto di vista iniziale del protagonista - che, a costo di essere sacrilega, nelle prime pagine ho trovato insopportabilmente acido. Tutto cambia con la partenza per la missione: benché di fatto non succeda quasi niente, la costruzione della tensione è magnifica e la trama si dipana in modo estremamente piacevole.

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  • 4

    Il protagonista del romanzo viene messo di fronte ad una grossa responsabilità che è quella di prendere il comando della nave nel momento stesso in cui lui aveva deciso di non imbarcarsi e rientrare a ...continue

    Il protagonista del romanzo viene messo di fronte ad una grossa responsabilità che è quella di prendere il comando della nave nel momento stesso in cui lui aveva deciso di non imbarcarsi e rientrare a casa. Spavaldo e un po' incosciente accetta trovandosi poi ad affrontare una situazione ai limiti dell'orrorifico. Romanzo bellissimo che come un'accetta segna in modo definitivo il passaggio all'età adulta catapultando tutto d'un colpo un giovane nel bel mezzo della malattia, della follia, della superstizione, della paura e della forza imperscrutabile della natura.

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  • 5

    Il mare, l'animo umano, gli occhi di un marinaio.

    Un racconto fortemente autobiografico, dicono. Anche se non lo avessero specificato lo si sarebbe capito molto facilmente. Si "sente" fortemente che Conrad in quegli ambienti ci è vissuto, si intuisce ...continue

    Un racconto fortemente autobiografico, dicono. Anche se non lo avessero specificato lo si sarebbe capito molto facilmente. Si "sente" fortemente che Conrad in quegli ambienti ci è vissuto, si intuisce che solo un marinaio, solo chi ha vissuto in mare può descriverlo per quello che esso è, per quello che certi attimi della vita in quella enorme distesa, sono davvero. La linea d'ombra narra di un giovane marinaio che di punto in bianco decide di lasciare il suo impiego, ma poi le occasioni della vita lo portano a diventare lui stesso comandante, per la prima volta, di una nave. Questo "primo impiego" non sarà assolutamente come si aspettava, ma gli permetterà di varcare quella linea d'ombra che per l'autore è la linea che separa la giovinezza dalla maturità. Eventi che lo tramuteranno così nel profondo da farlo sentire così cambiato, mutato, stravolto dentro, da sentirsi quasi vecchio.
    E' un racconto di mare splendido.

    said on 

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