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The Shakespeare Secret

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Publisher: A Plume Book

3.4
(533)

Language:English | Number of Pages: 468 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Portuguese , Swedish , Finnish

Isbn-10: 0452289319 | Isbn-13: 9780452289314 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
A long-lost work of Shakespeare, newly found....a killer who stages the Bard's extravagant murders as flesh-and-blood realities...a desperate race to find litarary gold, and just to stay alive....
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  • 4

    La sera del 29 giugo 1613 il rogo del Globe Theatre illumina la notte sul Tamigi e distrugge tutto: costumi, scenografie, copioni della compagnia di Shakespeare, ma anche prove di intrighi famigliari e segreti scomodi che qualcuno vuole consegnare all’oblio una volta per tutte.
    Qualche tra ...continue

    La sera del 29 giugo 1613 il rogo del Globe Theatre illumina la notte sul Tamigi e distrugge tutto: costumi, scenografie, copioni della compagnia di Shakespeare, ma anche prove di intrighi famigliari e segreti scomodi che qualcuno vuole consegnare all’oblio una volta per tutte.
    Qualche traccia, però, si salva, e sopravvive ai secoli fino ai giorni nostri.
    La sera del 29 giugno 2004 il teatro elisabettiano brucia di nuovo. Fra le macerie viene trovato il cadavere della professoressa Roz Howard, eminente studiosa shakespeariana. Poco prima di morire, Roz ha fatto in tempo a consegnare un misterioso pacchetto a Kate Stanley(la protagonista), regista dell’Amleto al Globe e sua migliore studentessa , almeno fino a quando un litigio ha irrimediabilmente diviso le loro strade. “Se lo apri devi seguirne la traccia” sono state le ultime parole di Roz. A Kate non resta che la sfida. Il rischio è altissimo, e la posta in gioco non è da meno. Un edizione rarissima delle opere complete del drammaturgo inglese, delle lettere mai ritrovate, un manoscritto perduto. E forse un segreto che qualcuno è disposto a difendere con il sangue e cancellare con il fuoco: la vera identità di William Shakespear.

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  • 2

    Boh. Poteva essere un romanzo interessante ed in grado in curiosire il lettore ( il paragone più calzante che mi viene in mente è quello con Il codice Da Vinci.. ), ma si arena in spiegazioni davvero poco comprensibili in mezzo ad una marea di nomi e personaggi difficili da ricordare. Il f ...continue

    Boh. Poteva essere un romanzo interessante ed in grado in curiosire il lettore ( il paragone più calzante che mi viene in mente è quello con Il codice Da Vinci.. ), ma si arena in spiegazioni davvero poco comprensibili in mezzo ad una marea di nomi e personaggi difficili da ricordare. Il finale, tra l'altro, è insoddisfacente. Niente di che.

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  • 3

    Carina l'idea di fondo, interessanti alcuni passaggi ma poco più di un romanzo da spiaggia o da viaggio. L'elemento più curioso è forse la nota finale dove molti sospetti vengono confermati: si, questo è il frutto reale e concreto di un dottorato di ricerca in una università dells Ivy League... ...continue

    Carina l'idea di fondo, interessanti alcuni passaggi ma poco più di un romanzo da spiaggia o da viaggio. L'elemento più curioso è forse la nota finale dove molti sospetti vengono confermati: si, questo è il frutto reale e concreto di un dottorato di ricerca in una università dells Ivy League...

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  • 3

    Fra ingenuità da scrittore alle prime armi, capriole della traduzione, tonfi della composizione(c'è un bel "soddisfava" a pag. 152) si trova un romanzone forzato e didascalico che non riesce a far scattare la molla dell'identificazione.
    Però un pregio l'ha avuto: mi ha fatto venire voglia d ...continue

    Fra ingenuità da scrittore alle prime armi, capriole della traduzione, tonfi della composizione(c'è un bel "soddisfava" a pag. 152) si trova un romanzone forzato e didascalico che non riesce a far scattare la molla dell'identificazione.
    Però un pregio l'ha avuto: mi ha fatto venire voglia di rileggere Amleto. Per questo merita la terza stella.

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  • 2

    Le mie letture seguono un percorso - piuttosto tortuoso, devo ammettere - che non ha spesso un senso logico e quando lo ha, non segue sicuramente il calendario. Per questo quasi sempre mi ritrovo a leggere libri con tematiche e/o ambientazioni molto distanti da quelle che vivo ogni giorno, e la c ...continue

    Le mie letture seguono un percorso - piuttosto tortuoso, devo ammettere - che non ha spesso un senso logico e quando lo ha, non segue sicuramente il calendario. Per questo quasi sempre mi ritrovo a leggere libri con tematiche e/o ambientazioni molto distanti da quelle che vivo ogni giorno, e la cosa non mi infastidisce, anzi in linea di massima è una differenza rinfrescante. Ci sono, però, delle occasioni che mi riprometto sempre di celebrare anche dal punto di vista letterario. Finora non ci sono mai riuscita: questo 31 ottobre ho terminato W. di Jennifer Lee Carrell, un giallo letterario con ben poco in comune con la festività di Halloween (lo so che molti disprezzano questa americanata, ma a me non dispiace affatto).

    Kate Stanley è un'esperta americana di Shakespeare che ha abbandonato il mondo accademico in favore di quello teatrale, e ora si trova a Londra, nel teatro Globe, intenta a preparare la messa in scena dell'Amleto. A qualche settimana dalla prima la sua mentore accademica, Roz Howard, la raggiunge a Londra e le comunica di avere fatto una scoperta importante e di aver bisogno del suo aiuto. Prima di poter chiarire, muore assassinata durante l'incendio (doloso) del Globe, dopo aver lasciato a Kate un pacchettino, che rivela una spilla antica e un biglietto, un indizio a tutti gli effetti, sulla base del quale la protagonista si imbarca in una caccia al tesoro. Il tesoro in questione è il Cardenio, un manoscritto non pervenuto ai giorni nostri, ma di cui si ha qualche notizia: attribuito a Shakespeare e probabilmente ispirato alle avventure dell'omonimo personaggio del Don Chisciotte. In W., il manoscritto esiste ed è estremamente ambito non solo in sé e per sé, ma anche perché la sua esistenza è legata al mistero che circonda l'identità di William Shakespeare.

    Non ricordo bene come mai ho chiesto questo libro su Bookmooch, ma sicuramente mi ha attirato la connessione con il Bardo. Purtroppo le parti dedicate al drammaturgo e alle sue opere sono poco incisive e soprattutto è difficile capire cosa è reale e cosa è finzione. A grandi linee, è vero che ci sono tracce di un'opera chiamata Cardenio, che viene attribuita a Shakespeare anche se la paternità non è certa. Non si sa nulla del suo contenuto, però, che si suppone possa essere legato alle avventure dell'omonimo personaggio del Don Chisciotte. Non saprei esprimermi relativamente agli intrighi familiari che l'autrice vuole legati alle vicissitudini del Cardenio, mentre sull'identità di Shakespeare effettivamente ci sono state molte teorie, ma attualmente sembra assodato che il personaggio storico di William Shakespeare coincida con l'autore teatrale. Devo ammettere che tutte queste teorie su identità alternative mi ha fatto pensare ai costanti avvistamenti di Elvis e Marilyn Monroe!

    Non posso dire che W. sia un pessimo romanzo, ma sicuramente è una lettura che può essere tranquillamente evitata, anche perché il giallo non è particolarmente avvincente e il finale è addirittura aperto dato che (ebbene sì!) W. è il primo di una serie, che in originale è chiamata 'Kate Stanley' e che ad oggi sembra includa due volumi.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2012/11/289-w.html

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  • 4

    Un libro coinvolgente, fin dall'inizio.. Stesso filone del Codice Da Vinci, questa volta però il mistero ruota intorno a Shakespeare e ad una misteriosa opera scomparsa. Ad ogni modo consiglio di leggerlo, per chi ha modo di conoscere i riferimenti alla letteratura presenti all'interno può essere ...continue

    Un libro coinvolgente, fin dall'inizio.. Stesso filone del Codice Da Vinci, questa volta però il mistero ruota intorno a Shakespeare e ad una misteriosa opera scomparsa. Ad ogni modo consiglio di leggerlo, per chi ha modo di conoscere i riferimenti alla letteratura presenti all'interno può essere ancora più intrigante!

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  • 2

    Ci sono cose altamente improbabili, altre francamente impossibili. Un buon libro che narri di cose impossibili sceglie un contesto fantastico, la giusta atmosfera. Un libro deludente, e questo a mio giudizio lo è stato, pretende di trattare cose impossibili come fossero solo improbabili, le ambie ...continue

    Ci sono cose altamente improbabili, altre francamente impossibili. Un buon libro che narri di cose impossibili sceglie un contesto fantastico, la giusta atmosfera. Un libro deludente, e questo a mio giudizio lo è stato, pretende di trattare cose impossibili come fossero solo improbabili, le ambienta nella società attuale, aumentando il senso di persecuzione e paranoia che già ci opprime. Molto meglio un urban fantasy, almeno sarebbe stato onesto.

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  • 2

    Ho iniziato a leggerlo nel 2007, ho finito nel 2012...

    Nel 2007, mi trovavo in una libreria e il mio occhio cadde su questo libro. Copertina accattivante, descrizione idem quindi mi aspettavo di trovare una storia altrettanto entusiasmante. Purtroppo, però, così non è stato.
    Ho iniziato a leggerlo la prima volta e già dopo tre capitoli l'avevo ...continue

    Nel 2007, mi trovavo in una libreria e il mio occhio cadde su questo libro. Copertina accattivante, descrizione idem quindi mi aspettavo di trovare una storia altrettanto entusiasmante. Purtroppo, però, così non è stato.
    Ho iniziato a leggerlo la prima volta e già dopo tre capitoli l'avevo abbandonato; dopo un po' di tempo ho pensato di dargli una seconda possibilità, poi sono arrivata a dargliene una terza, quarta, quinta finché non ho perso il conto... Qualche giorno fa ho deciso che dovevo provarci almeno per un'ultima volta e così è stato, questa volta però, a gran fatica, sono riuscito a finirlo. Un libro sciatto, con pochissimi colpi di scena; chi lo paragona al "Codice Da Vinci" commette un "reato". Ha iniziato ad essere interessante dal capitolo 36 quindi a circa 100 pagine dalla fine (sono in totale poco più di 500). Volevo mettere una stellina, ma alla fine ne ho messe due proprio per il termine del voto "deludente" che viene evidenziato.

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