The Sharing Knife, Volume Four

Horizon

By

Publisher: Eos

4.1
(11)

Language: English | Number of Pages: 448 | Format: Others

Isbn-10: 0061375373 | Isbn-13: 9780061375378 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The concluding volume in the epic fantasy saga from a multiple Hugo Award-winningauthor. [Bujold's] eventful conclusion to the series proves that her talent ...

A Lakewalker entrusted with protecting the populace from malices—terrifying remnants of ancient magic—Dag Redwing Hickory never expected to fall in love with Fawn Bluefield, the farmer girl he rescued. When they joined in marriage, defying their kin, they bridged the perilous split between their peoples. Now Dag's extraordinary maker abilities have grown—along with his fears about who and what he is becoming, and his frustration with the disdain in which Lakewalker soldier-sorcerers are expected to hold their farmer neighbors.

Fawn and Dag's world is changing, and the traditional Lake-walker practices cannot continue to hold every malice at bay. At the end of their long journey home, the pair must at last answer the question they've grappled with for so long: When the old traditions fail disastrously, can their untried new ways stand against their world's deadliest foe?
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  • 4

    L'ultimo romanzo della tetralogia 'The Sharing Knife' si innesta perfettamente nel solco dei primi tre, con una storia onesta e senza grandi colpi di scena: ad essere sinceri, è un po' più movimentato ...continue

    L'ultimo romanzo della tetralogia 'The Sharing Knife' si innesta perfettamente nel solco dei primi tre, con una storia onesta e senza grandi colpi di scena: ad essere sinceri, è un po' più movimentato degli altri, con l'introduzione di un gran bel personaggio (Arkady), un'accentuata coralità e qualche scontro in più (si ringrazia Terry Brooks per la palese ispirazione). Quello che lascia un po' delusi è l'assenza di spiegazioni ulteriori del mondo in cui ci muoviamo, ridotto a mero sfondo: tutto rimane al livello di quanto descritto/scoperto nel 2° romanzo, sia le conoscenze magiche che il substrato sociale, una regolarità monocorde che si nota pure nei personaggi principali, prevedibili fino all'ultimo nel loro idealismo non fastidioso. Ancora una volta, la Bujold fa largo uso della sua eccezionale ironia, ammalia il lettore con un rapporto uomo/donna abbastanza comune e senza sorprese utilizzando l'arma del sorriso, giocando sulle grandi differenze fra i due sessi e vincendo la sfida di non annoiare nonostante le innumerevoli dichiarazioni d'amore. Ma, viene da chiederci senza essere pentiti di aver letto anche solo una riga della tetralogia, per scrivere di una storia d'amore così grande e della ricerca della casa da parte di un uomo privo di radici, era proprio necessario un ciclo fantasy e in quattro libri?

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  • 2

    I finally got to a decision. I don't like this saga. In this last volume the narrative is sometimes fascinating but then the plot gets out of hand. Everything seems to happen to the hero and his heroi ...continue

    I finally got to a decision. I don't like this saga. In this last volume the narrative is sometimes fascinating but then the plot gets out of hand. Everything seems to happen to the hero and his heroine... i was waiting for some UFO to appear. Unconvincing for me. Excessive. I Do prefer Lois McMaster Bujold when she writes sci-fi.

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  • 5

    Era da tempo che un libro non mi prendeva così tanto, l'ho letto tutto d'un fiato e non vedevo l'ora di poter tornare a casa dal lavoro o altri impegni per finirlo. Lois McMaster Bujold ancora una vo ...continue

    Era da tempo che un libro non mi prendeva così tanto, l'ho letto tutto d'un fiato e non vedevo l'ora di poter tornare a casa dal lavoro o altri impegni per finirlo. Lois McMaster Bujold ancora una volta non mi ha deluso e ha concluso una bellissima saga con un libro veramente stupendo. I personggi dopo aver vissutto numerose avventure finalmente gungono alla fine del loro viaggio, cambiati, diversi, ma più consapevoli, più maturi, più completi. Sì, questa credo sia l'espressione più giusta, sono diventate delle persone complete, mentre all'inizio della saga erano feriti, oppure troppo giovani e ingenui, oppure troppo chiusi in loro stessi, ora sono completi, hanno imparato molte cose sul mondo che li circonda ma soprattutto su loro stessi. Dag, fin dal primo libro, cerca di cambiare il mondo, ma in questo libro, grazie anche a Fawn, capisce che prima di cambiare gli altri, bisogna cambiare se stessi, miglirarsi e soprattutto , per poterlo fare, bisogna capire se stessi e le proprie doti. Così, a quarantacinque anni, inizia a studiare medicina sotto la supervisione di un Lakewalkers che lo prende sotto la sua ala, e i suoi tentativi di capire i suoi poteri che nel libro due e tre, lo facevano tremare di paura, vengono finalmente spiegati e le paure dissipate. Dag aveva temuto i suoi nuovi poteri e il cambiamento che portavano, e questo glieli aveva fatti vedere come maligni , ma ora, semplicemente avendo il coraggio di chiedere aiuto, scopre che sono normali e che lo studio li migliorà e li potrà rendere utili al mondo intero.

    Ma questa è solo una delle tante cose che accadono in questo libro, incontriamo nuovi personaggi interessanti, ritroviamo vecchi amici dei libri precedenti, nuovi nemici da sconfiggere, e nel finale il cerchio si chiude in modo perfetto e Fawn trova finalmente la casa che aveva sempre voluto.

    Non voglio rivelare troppo, e non saprei che altro aggiungere, se non che, ,lo stile di scritture della Bujold, da solo, basterebbe per volere leggere questo libro, e la grazie e la profondità velata di semplicità con cui riempie una storia fantasy di temi importanti e moderni, è imbattibile. Già usare il termine fantasy per questa serie di libri non mi sembra giusto, l'elemto magico è veramente opiccolo, e l'universo in cui si muovono i personaggi è normale, sembra il vecchio west, senza alcuni elementi soprannaturali, questi romanzi sarebbero ptuti essere storici e sarebbero stati comunque bellissimi. Tutti possono goderli, ma credo che solo un pubblico adulto potrà veramente carpire tutti i vari livelli di lettura che questi romanzi nascondono.

    Spero vengano presto pubblicati in Italia e pubblicizzati come meritano poichè credo siano veramente un capolavoro. Scusate le lodo sperticate, ma è così raro, trovare romanzi così belli in giro, che quando ne leggo uno, non riesco a trattenermi. Unire amore e avventura e magia, a temi delicati come l'aborto, la morte di un coniuge, le difficoltà di essere ragazza madre, le unioni interrraziali.......è un vero miracolo, che riesce a pochi sdrittori bene come a Lois McMaster Bujold e se a questo si unisce la capacità di dipingere in profondità i personaggi e la loro psiche, bè. allora, stiamo parlando di una scrittrice veramente brava.

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