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The Shining

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Publisher: Hodder Paperback

4.2
(6043)

Language:English | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , French , Italian , German , Chi traditional , Portuguese , Swedish , Dutch , Greek , Hungarian , Czech , Polish , Russian

Isbn-10: 0340920939 | Isbn-13: 9780340920930 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Danny is only five years old, but he is a 'shiner', aglow with psychic voltage. When his father becomes caretaker of an old hotel, his visions grow out of control. Cut off by blizzards, the hotel seems to develop an evil force, and who are the mysterious guests in the supposedly empty hotel?
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  • 4

    Oscure presenze...

    Ho rispolverato questo libro in biblioteca e devo dire che mi ha emozionato: la storia di una famiglia che si trasferisce in un albergo sopra le colline.
    L'uomo, uno scrittore fallito, accetta di fare il custode e vi conduce la moglie ed il figlio di cinque anni con dei poteri soprannatural ...continue

    Ho rispolverato questo libro in biblioteca e devo dire che mi ha emozionato: la storia di una famiglia che si trasferisce in un albergo sopra le colline.
    L'uomo, uno scrittore fallito, accetta di fare il custode e vi conduce la moglie ed il figlio di cinque anni con dei poteri soprannaturali.
    In questo luogo sono avvenuti fatti di sangue e scaturiscono oscure presenze che mettono in pericolo la stabilità della famiglia che vi abita.
    Molto attinente al libro è anche la trasposizione cinematografica che ha riscosso un grande successo da parte del pubblico.
    Un finale tragico suggella una mia personale convinzione: i luoghi che hanno ospitato omicidi, suicidi e fatti sanguinosi non dovrebbero essere abitati, in essi vive ancora il pianto angoscioso delle vittime...e lo spirito malvagio dei carnefici...
    Meglio evitare.
    Stephen King comunque rimane un grande maestro del brivido, capace di individuare e far rivivere i nostri incubi e le nostre paure più profonde.
    Da leggere.
    Agli amanti del genere thriller.
    Saluti.
    Ginseng666

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  • 0

    El resplandor

    Si alguien vio primero la película, tal vez le sucedió pasando lo que a mí: no pude dejar de asociar el rostro de Nicholson con Jack. La vinculación es muy fuerte. Jack Torrance, un tipo que escribe, alcohólico con las consecuencias lógicas al interior de su familia, consigue un empleo: cuidar el ...continue

    Si alguien vio primero la película, tal vez le sucedió pasando lo que a mí: no pude dejar de asociar el rostro de Nicholson con Jack. La vinculación es muy fuerte. Jack Torrance, un tipo que escribe, alcohólico con las consecuencias lógicas al interior de su familia, consigue un empleo: cuidar el Hotel Overkook, durante el crudo invierno. Wendy, su esposa, carga en su vida los desaciertos de sus progenitores. Danny, el pequeño hijo que ama (y teme) a su padre, a pesar de sus ataques de ira. Es el primer texto que leo de King. Hasta ahora no me ha atrapado la trama. Su prosa me parece parca. De dos referencias musicales, sólo encontré una: "-Salta sobre mí, Lou, no me importa..." (canción infantil estadounidense: Skip To My). En el capítulo 6. PENSAMIENTOS NOCTURNOS, encontramos el fragmento de un blues, no supe de cuál se trata, ni quién lo interpretó. En YouTube hay una lista de reproducción con el sountrack de la película, escucharla mientras se lee, le imprime misterio a la lectura.

    En la segunda parte, entramos en la trama directamente. Después de una primera parte donde se presentaron a los personajes, pasamos al espacio principal del argumento: el Hotel Overlook. Un hotel majestuoso y terrorífico. La conversación entre Danny y Hallorann, aunada a las visiones del primero, así lo plantean.

    Durante la tercera parte, el hotel además de espacio, se va convirtiendo en personaje. El comportamiento de Danny. Wendy me parece una madre sobreprotectora, quiza la historia de vida que ha llevado hasta aquí, explique ese rasgo de su personalidad. Los hechos extraños comienzan a aparecer y el aislamiento es cada vez más inminente. Por otro lado, es evidente y expresa, la intertextualidad a Barba Azul, historia que analiza Pinkola Estés en Mujeres que corren con lobos.

    La acción es más dinámica en la cuarta parte. Aparecen recursos muy usados en el género: sueños, visiones, etc. No encontré cuál es la "canción, pícara, colérica, amargamente satírica: -Hazme rodar. En la hie-er-ba, Hazme rodar y tiéndeme y vuélvelo a hacer." Misma que aparece en distintos fragmentos. En cambio, se identifica la alusión a la tragedia conocida como "los sobrevivientes de los Andes", y a la obra de James Hilton, Adiós, Mr. Chips. El capítulo 37 es una constante referencia a La máscara de la Muerte Roja, de Edgar Allan Poe (lo encontramos desde el epígrafe). Leyendo por aquí y por allá, se dice que King no quedó satisfecho con la versión de Kubrick, por ello en 1997 escribió el guión para la miniserie de 1997.

    La última parte se caracteriza por la frecuente aparición de manifestaciones extraordinarias. El Overlook se apodera completamente de Jack. Éste comienza la cacería de Wendy y de Danny. La presencia de Hallorann, su trayecto hasta el hotel, le inyecta suspenso a la trama. En estos últimos capítulos encontramos varias referencias musicales (Al Green, Mantovani, Twenty Flight Rock, David Rose, Home on the Ranger, Tuxedo Junction, Ticket to Ride, Seasons in the Sun) literarias (Alicia en el país de las maravillas, al mismo Stephen King) y bíblicas (Jeremías 17:9).

    Aunque muchas personas me habían hablado maravillas de la novela, ésta no llenó mis expectativas. No sé si sea debido a la fuerte presencia de la versión de Kubrick o al estilo del autor. Hay acciones, como el ataque de los setos a Hallorann, que -a mi juicio- no impactaron en mi lectura. Al margen de mi apreciación, lo cierto es que El Resplandor es una obra que ha influido en la cultura occidental. Es bueno aclarar que la mayoría de ellos derivan de la versión cinematográfica de Kubrick.

    said on 

  • 1

    Stile piatto, potrebbe essere stato scritto da chiunque.
    Personaggi insignificanti e storia lunga e poco coinvolgente.
    Inutile dire che King non è uno scrittore che mi abbia mai soddisfatto.

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  • 3

    Film o libro?

    Come raramente accade, ho affrontato questo capolavoro di King facendo il percorso inverso rispetto al canone usuale: avevo visto il film tempo fa ed ho letto il libro adesso. Un libro sicuramente avvincente per come lentamente avviluppa la sua trama attorno al protagonista principale, l'Overlook ...continue

    Come raramente accade, ho affrontato questo capolavoro di King facendo il percorso inverso rispetto al canone usuale: avevo visto il film tempo fa ed ho letto il libro adesso. Un libro sicuramente avvincente per come lentamente avviluppa la sua trama attorno al protagonista principale, l'Overlook Hotel. Questo sfarzoso edificio sorge arroccato in uno dei luoghi più desolati delle montagne rocciose e si rivelerà essere non solo un semplice hotel, ma quasi una piega nello spazio-tempo dalla quale si viene attratti, deformati ed infine inglobati in eternità. Ogni volta che sulla scena irrompeva Jack Torrance, non potevo fare a meno di immaginare Jack Nicholson nella sua memorabile interpretazione e questo, a mio giudizio, significa che stavolta l'attore ha superato il suo alter ego letterario. Ci sono parecchie differenze tra le due trasposizioni, ma non mi hanno infastidito, dato che il filone logico del film ha dovuto seguire la filosofia di Stanley Kubrick, genio sicuramente all'altezza di Stephen King.

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  • 3

    Grande narratore, nonostante il terrore.

    Non è il genere che amo, ma mi sono ripromesso di leggere King perché molti dicono che è un grande e non volevo farmi fermare da pregiudizi. Davvero si è catturati dalla lettura, anche di fronte all'inverosimile. Ma sono belle le divagazioni, i flash back, gli spaccati familiari o sociali, le sto ...continue

    Non è il genere che amo, ma mi sono ripromesso di leggere King perché molti dicono che è un grande e non volevo farmi fermare da pregiudizi. Davvero si è catturati dalla lettura, anche di fronte all'inverosimile. Ma sono belle le divagazioni, i flash back, gli spaccati familiari o sociali, le storie che fanno da contorno al filo conduttore principale che è quello del terrore.
    Non mi ha conquistato, ma leggerò ancora King (provate i racconti, tipo Stand by me!).

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  • 5

    "L'ala Ovest è Proibita"

    Tematica di grande attualità dello Stefano! Ammettiamolo chi rinchiuso da muri e intemperie con la propria famiglia, non finirebbe a brandire una mazza da roque o, in caso di difficile reperimento di quest'ultima, desiderare la presenza prossima di un oggetto contundente???
    Libro avvincente ...continue

    Tematica di grande attualità dello Stefano! Ammettiamolo chi rinchiuso da muri e intemperie con la propria famiglia, non finirebbe a brandire una mazza da roque o, in caso di difficile reperimento di quest'ultima, desiderare la presenza prossima di un oggetto contundente???
    Libro avvincente, vi assicuro che mi è venuta la pelle d'oca durante la lettura... A parte il terrore di essere rinchiusa con la mia famiglia... L'Overlook è uno dei personaggi più angoscianti di Stefanone... Un'enorme struttura, rumori sconosciuti e tante troppe voci...

    said on 

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