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The Singularity is Near

When Humans Transcent Biology

By

Publisher: Penguin Putnam Inc

3.9
(30)

Language:English | Number of Pages: 652 | Format: Paperback

Isbn-10: 0143037889 | Isbn-13: 9780143037880 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Philosophy

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Book Description
For over three decades, Ray Kurzweil has been one of the most respected and provocative advocates of the role of technology in our future. In his classic The Age of Spiritual Machines, he argued that computers would soon rival the full range of human intelligence at its best. Now he examines the next step in this inexorable evolutionary process: the union of human and machine, in which the knowledge and skills embedded in our brains will be combined with the vastly greater capacity, speed, and knowledge-sharing ability of our creations.
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  • 2

    Kurweil scrive una profezia, cioè un rovescio della narrazione: il futuro nell'oggi. benché le sue intuizioni di grande respiro siano generalmente buone (le previsioni di questo libro del 2005 sui ...continue

    Kurweil scrive una profezia, cioè un rovescio della narrazione: il futuro nell'oggi. benché le sue intuizioni di grande respiro siano generalmente buone (le previsioni di questo libro del 2005 sui nostri giorni si sono più o meno realizzate, e le previsioni dei suoi libri degli anni '90 pure), finisce col peccare dello stesso vizio che condanna per tutto il libro: previsioni cieche sul futuro. credo che si possa dare una definizione più filosofica della Singolarità come il momento in cui la narrazione classica è indistinguibile dalla profezia, e cioè il momento in cui il futuro è noto quanto il presente e il passato (questo è quanto si può trarre di buono dalla tesi di Kurzweil). in tal caso, ogni tentativo di discussione del futuro pre-Singolarità è immediatamente falso e viziato dalla cecità in cui viviamo (ancora) oggi. per il resto, ottimo lavoro divulgativo, forse troppo incentrato sulla discussione di tecnologie che ancora non abbiamo e che è ragionevole pensare non avremo mai, non perché siano irraggiungibili, piuttosto perché troveremo di meglio

    said on 

  • 3

    avrebbe bisogno di un'impronta scientifica più marcata

    Un saggio sul futuro della tecnologia e dell'uomo immerso in essa. Interessante visione circa gli scenari più probabili verso cui evolverà il mondo di domani, la transizione attraverso il ...continue

    Un saggio sul futuro della tecnologia e dell'uomo immerso in essa. Interessante visione circa gli scenari più probabili verso cui evolverà il mondo di domani, la transizione attraverso il transumano e poi il postumano. Kurzweil si documenta abbondantemente, ma trattando uno spettro decisamente ampio, che tenta di comprendere tutti i possibili scenari futuri, finisce spesso per andare in profondità su argomenti scientificamente avanzati. Qui purtroppo emergono i suoi limiti: fa a volte affermazioni con un insufficiente fondamento scientifico o confronti fra entità poco assimilabili fra loro. La tendenza a profetizzare dell'autore mina in parte la sua credibilità. Forse per fare effetto sui lettori fa continuamente previsioni circa il futuro, azzardando date piuttosto vicine. Sebbene fare previsioni e stime circa gli sviluppi tecnologici del nostro mondo sia proprio lo scopo di questo libro, non vedo la necessità di piazzare date. Il suo prevedere si basa su una sua teoria che lui chiama "The law of accelerating returns". Interessante da discutere, ma basata su fondamenti scientifici veramente minimi: Kurzweil passa i primi capitoli del libro a dimostrare che la funzione che descrive lo sviluppo scientifico umano è iperbolica e non lineare. Ok sui fatti misurabili (costo della ram, prestazioni delle cpu per dollaro, spazio su hd per cm quadro), questo trend è evidente, ma per quanto riguarda gli altri dati, piazza insieme eventi difficilmente correlabili. Per il resto una lettura divertente e che fa riflettere, che getta una luce positiva sul nostro futuro, un brave new world dove Genetica, Nanotecnologia e Robotica (nel senso di AI forte) cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere. I più istruiti storceranno il naso, ma questo è un futuro che io non vorrei perdermi.

    said on 

  • 5

    Ottimismo vertiginoso e angosciante

    Gli umani trascenderanno i loro limiti biologici? Secondo Raymond Kurzweil la risposta e' si. Inevitabilmente.
    Ray e' un ex bambino prodigio, inventore e imprenditore di successo. Da tempo, ovvero ...continue

    Gli umani trascenderanno i loro limiti biologici? Secondo Raymond Kurzweil la risposta e' si. Inevitabilmente.
    Ray e' un ex bambino prodigio, inventore e imprenditore di successo. Da tempo, ovvero fin da tempi non sospetti, sostiene il filone di pensiero esposto estensivamente nel libro (sorta di seguito dei precedenti "Age of intelligent machines" and "Age of spiritual machines"). La sua visione del futuro si sintetizza nel predire (attorno al 2045) il raggiungimento della Singolarita', cosa che lo rende uno dei pensatori piu' apprezzati del movimento trans-umanista.
    Con la singolarita', l'intelligenza artificiale superera' quella biologica, o umana per gli antropocentrici. Da quel momento la vita non sara' piu' la stessa (ammesso che ancora lo sia nel cammino che ci porta alla Singolarita' stessa).
    Il libro cerca di sostenere questa tesi. E lo fa in maniera quantomeno esaustiva, se non convincente. Innanzitutto, un apparato bibliografico e di approfondimento gigantesco, con citazioni e riferimenti aggiornati (al 2005, per lo meno) su tutti i campi dello scibile affrontati (e si puo' immaginare che un accadimento del genere li interessera' proprio tutti). Una struttura del libro logica e consequenziale, ricca di riferimenti intertestuali e multimediali (il sito associato, Kurzweil.net, e' un aggiornamento e approfondimento quotidiano del libro, ed e' spettacolare per molti altri motivi). Un incedere piuttosto sistematico, aperto alle critiche ma convinto delle posizioni prese. Il tutto con in sottofondo un ottimismo pervasivo, che tuttavia risulta angosciante se non terrificante per gli antropocentrici e i fondamentalisti (ammetto che sono vizi di cui e' difficile liberarsi; ma non e' impossibile, e forse prima o poi bisognera' farlo definitivamente).
    La prospettiva tracciata parte dalla constatazione quantitativa e massiccia che l'evoluzione di ogni espressione umana basata su conoscenza e informazione, ovvero dalla tecnologia, procede esponenzialmente (vi viene in mente la "legge" di Moore? bene, si tratta solo di uno tra centinaia di indici con lo stesso trend, se non piu' veloce). Dunque l'accelerazione e' in atto da tempo e sara' sempre piu' evidente e onnipresente, e secondo Kurzweil ci portera' dritti a fonderci con le nostre stesse creature, le quali a loro volta saranno il frutto sinergico di genetica, nanotecnologia e robotica (intelligenza artificiale forte) (GNR, in breve). Sara' improprio e inaccurato, ovvero pregiudiziale, chiamare queste creature ancora artificiali, perche' saranno a tutti gli effetti (se correttamente o auspicabilmente formate) espressioni dirette ed informate della nostra civilta', dei nostri valori e delle nostre idee. Insomma, saranno, almeno all'inizio, umane sotto nuove spoglie. A quel punto la distinzione addirittura potrebbe essere addirittura marginale o senza senso, per cui la fusione sara' facile ed indolore.
    Ma non si trattera' ovviamente di un processo istantaneo. Kurzweil pronostica le tappe dello sviluppo, ipotizzando realta' virtuale onnipresente, nanorobot nel sangue per curarci, corpo umano 2.0 e 3.0 con durata di vita arbitraria, upload delle personalita' e condivisione istantanea delle informazioni cosi' come gia' possibile tra macchine, fino ad arrivare a una civilta' intelligente totalmente penetrata, immedesimata e unificata con la materia tanto da riempire l'intero universo di intelligenza. Non sara' difficile ai nostalgici vedere in questa progressione vertiginosa una trascendenza che portera' noi stessi a diventare simili a quello che si chiama "dio".
    Cio' che rende interessante e coinvolgente il libro, e a differenziarlo da un semplice pezzo di fantascienza, e' la sua aderenza alla (cono)scienza attuale (ma questo e' ovviamente anche in grosso difetto, anche se inevitabile, perche' non tiene conto di futuribili scoperte e invenzioni fondamentali quanto l'elettromagnetismo), ai vincoli del reale (ma non del plausibile, ovviamente: anzi, l'intero libro e' un esercizio di espansione della percezione notevole). Kurzweil e' bravo a non scadere (almeno non sempre, o non volontariamente per quanto possibile) nel delirio di onnipotenza o in farneticazioni sconclusionate degli invasati dall'ottimismo tecnologico (della serie: "nel 100000 l'uomo si sara' evoluto ed avra' fatto tutto", come sinstetizzano con geniale ironia gli EelST in "Caro 2000"). A riprova, il libro dedica un intero capitolo ai pericoli intrinsecamente connessi ad un cattivo o deviato uso delle stesse tecnologie che permetteranno di raggiungere la Singolarita' - che non faranno altro che amplificare a dismisura i pericolo intrinseci in ogni impresa e conseguente conoscenza scientifica. Kurzweil conviene con il Foresight Institute, fondato da Eric Drexler (il supposto "fondatore" della nanotecnologia), sulla necessita' di imporre l'abbandono di alcuni filoni di ricerca o di alcune applicazioni di queste tecnologie (per esempio i nanorobot intelligenti auto-replicanti, che potrebbero annichilare l'intera biomassa del pianeta in 90 minuti).
    E il capitolo finale dedicato alle risposte ai critici affronta anche molti argomenti filosofici e generali, smascherando dietro a molte delle obiezioni o negazioni della Singolarita' della semplice ignoranza, antropocentrismo, fondamentalismo umanista. Spicca soprattutto la ridicolizzazione dell'argomento della "stanza cinese" di John Searle contro le pretese della intelligenza artificiale forte.

    In conclusione, un tomo ardito, spregiudicato, provocatorio e presuntuoso, ma ragionato e assai interessante se non altro per le miriadi di spunti di riflessione e relativizzazione che effonde da ogni pagina, la quantita' di informazione che propone e su cui si basa e la vastita' degli orizzonti e delle prospettive che affronta.
    Un libro letteralmente per super-uomini.

    said on