The Social Contract

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Revolutionary in its own time and controversial to this day, this work is a permanent classic of political theory and a key source of democratic belief. Rousseau's concepts of "the general will" as a mode of self-interest uniting for a common good, ...Continua
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Ha scritto il Apr 20, 2009, 21:20
L’uomo è nato libero e ovunque è in catene.

Appena si può disobbedire impunemente, si ha il diritto di farlo; e poiché il più forte ha sempre ragione, si tratta soltanto di fare in modo da essere il più forte.

Si dirà che il despota assic

Appena si può disobbedire impunemente, si ha il diritto di farlo; e poiché il più forte ha sempre ragione, si tratta soltanto di fare in modo da essere il più forte.

Si dirà che il despota assicura ai suoi sudditi la tranquillità. E sia; ma che cosa ci guadagnano, se le guerre che la sua ambizione attira su di loro, se la sua insaziabile avidità, se le vessazioni sei suoi ministri, li affliggono più di quanto farebbero i loro dissensi? Che cosa ci guadagnano, se perfino questa tranquillità è una delle loro miserie?

Per scoprire le regole di società che meglio convengono alle nazioni, ci vorrebbe un’intelligenza superiore che vedesse tutte le passioni degli uomini e non ne provasse nessuna; che non avesse alcun rapporto con la nostra natura, e pur la conoscesse a fondo; la cui felicità fossse indipendente da noi, e che tuttavia volesse davvero occuparsi della nostra; e che infine, preparandosi una gloria futura col passare del tempo, potesse lavorare in un secolo e godere in un altro. Ci vorrebbero degli dèi per dare leggi agli uomini.

Che cos’è dunque il governo? E’ un corpo intermedio istituito tra i sudditi e il corpo sovrano per la loro reciproca corrispondenza, incaricato dell’esecuzione delle leggi e del mantenimento della libertà sia civile che politica.

Un popolo che governasse sempre bene non avrebbe bisogno di essere governato.

Se ci fosse un popolo di dèi, si governerebbero democraticamente. Ma un governo così perfetto non è fatto per gli uomini.

In una parola, è l’ordinamento migliore e più naturale che i più saggi governino la moltitudine, quando si è sicuri che la governino per il suo vantaggio e non per il loro.

E’ più facile conquistare uno Stato che dirigerlo.

Il principio della vita politica è nell’autorità sovrana. Il potere legislativo è il cuore dello Stato; il potere esecutivo ne è il cervello, che dà il movimento a tutte le sue parti. Il cervello può essere colpito da paralisi, e l’individuo continuare a vivere. Un uomo resta imbecille e vive; ma appena il cuore cessa di funzionare, ‘animale muore.

Il tribunato non è una parte costitutiva dello Stato, e non deve avere alcuna ingerenza né nel potere legislativo né il quello esecutivo; ma proprio per questo il suo potere è maggiore: perché, non potendo far nulla, può impedire tutto. E’ più sacro e riverito come difensore delle leggi rispetto al principe che le eseguisce e al corpo sovrano che le promulga.

Tutti i preti che si comunicano insieme sono concittadini, anche se si trovano alle due estremità del mondo. Questa invenzione è un capolavoro di politica. ...Continua

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