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The Sound and the Fury

The Corrected Text

By William Faulkner

(6)

| Library Binding | 9780606049511

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Book Description

297 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho copiato questa citazione i wanted to see exotic vietnam the, jewel of southeast asia. i, i wanted to meet interesting and, stimulating people of an ancient culture and, kill them. i wanted to be the first kid on my block to get a confirmed kill ...(continue)

    Ho copiato questa citazione i wanted to see exotic vietnam the, jewel of southeast asia. i, i wanted to meet interesting and, stimulating people of an ancient culture and, kill them. i wanted to be the first kid on my block to get a confirmed kill su un online reader e ho spinto play ma non mi sono accorto che la frase era troppo lunga, si è fermata alla g di get. Per questo io e la mia pianta di pomodoro ci siamo fatti molte risate.

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    (skate) said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Talvolta mi ritrovo a pensare "Caddy". Caddy.
    Quanto mi mancano quei maledetti.

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    randomblue said on Oct 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Io e gli sperimentalismi non andiamo d'accordo. sono arrivata a circa metà, e sebbene il secondo capitolo sia più "semplice" del primo (sarò scema, ma son dovuta andare a guardare su internet per scoprire che fosse il POV di un ritardato di 33 anni.. ...(continue)

    Io e gli sperimentalismi non andiamo d'accordo. sono arrivata a circa metà, e sebbene il secondo capitolo sia più "semplice" del primo (sarò scema, ma son dovuta andare a guardare su internet per scoprire che fosse il POV di un ritardato di 33 anni..)rimane comunque ostico. Ma non amo le divagazioni, i flussi di pensiero e quant'altro.
    Nonostante questo mi dispiace smetterlo (mi provoca troppo mal di testa, seriamente), perché riesce comunque a prenderti.
    Pazienza, c'ho provato..

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    Elfenliedlilium said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Difficile. D'impatto. Storia di una famiglia in quattro tempi, ognuno con la propria armonia.
    Una bella scoperta grazie agli anobiiani che lo consigliavano!

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    kamilabit said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    William Faulkner “L'urlo e il furore”: quattro giorni di ordinaria follia, anzi no, di straordinaria follia, di straordinario cupo devastante nichilismo, di straordinaria impossibilità a capire e comunicare, e di, nonostante tutto, straordinaria forz ...(continue)

    William Faulkner “L'urlo e il furore”: quattro giorni di ordinaria follia, anzi no, di straordinaria follia, di straordinario cupo devastante nichilismo, di straordinaria impossibilità a capire e comunicare, e di, nonostante tutto, straordinaria forza e amore per la vita, per l'uomo. Insomma, un romanzo straordinario, se ancora non si fosse capito.
    Il primo motore immobile, colui che tutto muove, in realtà è una colei, Caddy, la figlia degenerata, ripudiata, colei che sa di non poter far altro che perdersi. Una sorta di Cristo al femminile, che consapevolmente va verso il Calvario, verso la croce che un fato immanente le ha preparato, pronta al sacrificio, per una redenzione famigliare impossibile, che non arriverà mai. Non ha neppure il diritto di parola, povera Caddy, l'unica tra i quattro fratelli Compson, che accetta di essere narrata senza poter narrare. I Compson, una famiglia assurta a simbolo di un'umanità destinata a perdersi nella Storia. Quattro capitoli in tutto. Nei primi tre i fratelli di Caddy, Benjy, Quentin e Jason, raccontando la loro storia, precipitano a spirale, in una caduta senza fine, verso il capitolo finale, dove l'ultima parola, rovesciando prospettive e convenzioni, l'autore la riserva proprio alla vecchia governante negra, Dilsey, relegata da sempre nel suo ruolo, accettato come un qualcosa di inevitabile. E' proprio Dilsey che nella sua totale umanità si erge come un gigante di sabbia contro l'inevitabile disastro, la dissoluzione della famiglia, del nucleo della società. E abbraccia Benjy, isolato e rinchiuso nel suo eterno presente, circondato solo da ombre e luci, incurante della sua bava e del suo continuo pianto, riconoscendolo, unica, come essere umano. Che non riuscirà a salvare.
    Quattro narrazioni, quattro immersioni in apnea profonda nell'interno di personaggi che definire personaggi è ingiusto e riduttivo. Una lettura apparentemente non immediata, non lineare, impegnativa, complessa insomma. E probabilmente potrebbe anche esserlo se non provassimo, per una volta, a lasciar perdere la pretesa di capire tutto e subito, di avere l'arroganza di comprendere tutto quello che il tempo sedimenta e costruisce nel corso di anni e anni in poche ore. Ma se ci lasciamo trasportare, cosa del resto del tutto naturale dopo le prime pagine, dal flusso impetuoso e devastante della narrazione di Faulkner, tutte le difficoltà saranno spazzate via e ci ritroveremo, come ultimi dei Compson, tramortiti ma “felici”. In estrema sintesi potrei anche sconsigliarne fortissimamente la lettura, certo che, se ascoltato, tutto il mio scrivere non sarebbe servito assolutamente a nulla … O no?

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    Manricogallotti said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Terribilmente ostico, difficilmente catalogabile come deludente.

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    Giano Corso said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

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