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The Stand

The Complete & Uncut Edition

By

Publisher: Doubleday

4.3
(3758)

Language:English | Number of Pages: 1153 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , Italian , German , French , Dutch , Russian , Czech , Portuguese , Polish , Hungarian

Isbn-10: 0385199570 | Isbn-13: 9780385199575 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
This is the way the world ends: with a nanosecond of computer error in a Defense Department laboratory and a million casual contacts that form the links in a chain letter of death.

And here is the bleak new world of the day after: a world stripped of its institutions and emptied of 99 percent of its people. A world in which a handful of panicky survivors choose sides -- or are chosen. A world in which good rides on the frail shoulders of the 108-year-old Mother Abagail -- and the worst nightmares of evil are embodied in a man with a lethal smile and unspeakable powers: Randall Flagg, the dark man.

In 1978 Stephen King published The Stand, the novel that is now considered to be one of his finest works. But as it was first published, The Stand was incomplete, since more than 150,000 words had been cut from the original manuscript.

Now Stephen King's apocalyptic vision of a world blasted by plague and embroiled in an elemental struggle between good and evil has been restored to its entirety. The Stand : The Complete And Uncut Edition includes more than five hundred pages of material previously deleted, along with new material that King added as he reworked the manuscript for a new generation. It gives us new characters and endows familiar ones with new depths. It has a new beginning and a new ending. What emerges is a gripping work with the scope and moral complexity of a true epic.

For hundreds of thousands of fans who read The Stand in its original version and wanted more, this new edition is Stephen King's gift. And those who are reading The Stand for the first time will discover a triumphant and eerily plausible work of the imagination that takes on the issues that will determine our survival.
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  • 3

    "ne abbiamo fatto una tale montatura, di te"

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impres ...continue

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impressione di aver studiato il primo e il secondo atto con cura maniacale, ogni pagina letta ti fa intravedere l'epilogo, lo scontro tra il Bene e il Male. E io sono lì che lo aspetto. E aspetto. E aspetto ancora questo formidabile Uomo Nero con la sua organizzazione paramilitare, con i suoi superpoteri pronto a menare le mani - ad un certo punto inizio pure a fare il tifo per lui, non perchè mi fosse simpatico o perchè provassi empatia, ma perchè facendo un po' di metaplay e passatemi il termine, avevo immaginato che qualcuno con tanta spavalderia sarebbe finito male per principio, insomma mi faceva pena per la fine(?) che avrebbe sicuramente fatto- e poi sul più bello, nel momento in cui la suspense è tirata come una corda di violino, nel momento in cui le due forze in campo vengo a scontrarsi... il nulla. Sfuma tutto nel peggiore dei modi. Leggo novecento pagine, tra cui: trattati teologici, trattati sociolgici, trattati giuridici e trattati bellici solo per giungere a questo momento e questo momento è un colpo sparato a salve. In quel momento m'incazzo.
    Ne ho fatto una tale montatura di te...
    Non sono nemmeno sicuro d'aver capito il momento cruciale in cui va tutto a rotoli. Forse avrò saltato qualche riga o qualche pagina, mi sarò perso qualcosa in giro, ma sta di fatto che il “Maccosa “che ne esce è grande quanto il libro. Come già detto si intuiva che sarebbe finita in quella maniera, ma non in quel modo affrettato.
    Poco male, mi tranquillizzo e decido d'affrontare le ultime pagine conclusive con serenità, continuando a dire che la caduta di stile fosse dovuta a intrighi editoriali, perchè a mio avviso il terzo atto avrebbe meritato maggior respiro e di conseguenza un maggior numero di pagine e probabilmente lo scrittore era già arrivato alla soglia massima concessa. Mi autoconvinco di ciò. Sorrido. Leggo ancora. E m'incazzo di nuovo. Ora sembra che il protagonista sia certo che la vittoriosa società capeggiata dal Bene sia destinata a ricadere nei vecchi vizi e nei vecchi peccati rimettendo in moto quel sistema autodistruttivo che aveva generato la superinfluenza. Ma allora perchè introdurre il Male e l'Uomo Nero? Perchè creare un antagonista quando il declino era già dietro l'angolo? Vai tu a capire gli anni '80.

    said on 

  • 0

    Bello, però...

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito ...continue

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito è una garanzia. Ma, almeno per la prime 500 pagine, mi sono chiesta quanti libri fossero quelli che stavo leggendo. Un libro su un'epidemia (il mio genere!), sui sopravvissuti ad una epidemia (il mio genere!), o su un epico scontro tra il bene il male (non proprio il mio genere)? Non ho capito, sinceramente, perché, avendo tre buone idee per TRE buoni libri, King abbia voluto farne uno solo, lunghissimo, anche se scorrevole.
    Quindi mi sono infastidita molto quando ha iniziato a raccontare dell'epidemia, per poi spostare l'attenzione , senza neanche darmi il tempo di apprezzare l'idea che stava sviluppando, su i superstiti. E quando stavo per affezionarmi a quest'altro romanzo... cambiare di nuovo, mettere in gioco un personaggio semimitologico come una vecchia donna nera ispirata dal Signore, e di contro un uomo malvagio, l'incarnazione stessa del diavolo. Insomma, di che parla questo libro? Quando finalmente le prime due storie (purtroppo!) si sono arenate per dare spazio alla terza, mi sono veramente goduta il libro. La trama, i colpi di scena, lo sviluppo.
    Quindi, diciamo un bel libro... ma ne avrei preferiti tre, a questo punto. Che ci certo avrei divorato ed apprezzato più di questo.

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  • 5

    Il migliore di King

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancor ...continue

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancora abbastanza anni fa.

    Insomma dico solo questo: una storia avvincente che tiene incollati alle numerosissime pagine, personaggi fighissimi che non vorresti lasciare mai ed uno stile narrativo di altissimo livello.

    Non c'è dubbio: tra i produttori seriali di best seller, Stephen King è il migliore.

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  • 3

    Tre stelle, perché?

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione c ...continue

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione completa del romanzo (per capirci, quella senza i tagli che erano stati fatti nel 1979) ma a parte la minuziosità della descrizione dei personaggi e dei luoghi, il romanzo in se non mi ha tenuto incollato alle pagine, come avviene per molti altri romanzi che ho letto di Stephen King.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Opus Magna(a mio parere)

    come dice il titolo questa è l'Opus Magna del Re... dire che abbia messo tutto quello che si può mettere in un romanzo è riduttivo... a parte che sempre personalmente è il miglior romanzo Apocalittico ...continue

    come dice il titolo questa è l'Opus Magna del Re... dire che abbia messo tutto quello che si può mettere in un romanzo è riduttivo... a parte che sempre personalmente è il miglior romanzo Apocalittico mai scritto...

    said on 

  • 4

    Molte le pagine,ma che non pesano anzi dispiace quando finisce.Molti i personaggi,buoni e cattivi,ma tutti indimenticabili.La storia non è nuova,la lotta del bene contro il male,ma è scritta meravigli ...continue

    Molte le pagine,ma che non pesano anzi dispiace quando finisce.Molti i personaggi,buoni e cattivi,ma tutti indimenticabili.La storia non è nuova,la lotta del bene contro il male,ma è scritta meravigliosamente bene,c'è amore,amicizia,riconoscenza,fedeltà,tradimento,gelosia,invidia,emarginazione,coraggio,emancipazione e altro ancora;molti aspetti dell'animo umano che in situazioni di pericolo possono cambiare in meglio o in peggio.Bel libro davvero.

    said on 

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