The Stranger

Publisher: Alfred A. Knopf

4.2
(10334)

Language: English | Number of Pages: 123 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Portuguese , Chi traditional , Chi simplified , German , Spanish , Italian , Catalan , Finnish , Turkish , Swedish , Japanese , Dutch , Greek , Polish , Czech

Isbn-10: 0394533054 | Isbn-13: 9780394533056 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Others , Audio CD , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Since it was first published in English, in 1946, Albert Camus's extraordinary first novel, The Stranger (L'Etranger), has had a profound impact on millions of American readers. Through this story of an ordinary man who unwittingly gets drawn into a senseless murder on a sun-drenched Algerian beach, Camus was exploring what he termed "the nakedness of man faced with the absurd."

Now, in an illuminating new American translation (the only English version available for more than forty years was done by a British translator), the original intent of The Stranger is made more immediate, as Matthew Ward captures in exact and lucid language precisely what Camus said and how he said it, thus giving this haunting novel a new life for generations to come.

Albert Camus, son of a working-class family, was born in Algeria in 1913. He spent the early years of his life in North Africa, where he worked at Various jobs -- in the weather bureau, in an automobile-accessory firm, in a shipping company -- to help pay for his courses at the University of Algiers. He then turned to journalism as a career. His report on the unhappy state of the Muslims of the Kabylie region aroused the Algerian government to action and brought him public notice. From 1935 to 1938 he ran the Theatre de L'Equipe, a theatrical company that produced plays by Malraux, Gide, Synge, Dostoevski, and others. During World War II he was one of the leading writers of the French Resistance and editor of Combat, then an important underground newspaper. Camus was always very active in the theater, and several of his plays have been published and produced. His fiction, including The Stranger, The Plague, The Fall, and Exile and the Kingdom; his philosophical essays, The Myth of Sisyphus and The Rebel; and his plays have assured his preeminent position in modern French letters. In 1957 Camus was awarded the Nobel Prize for Literature. His sudden death on January 4, 1960, cut short the career of one of the most important literary figures of the Western world when he was at the very summit of his powers.
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  • 5

    Siamo disposti a condannare un uomo che non vive per non soffrire?

    Un libro che mi ha stravolto. Ho pianto.
    Un uomo indolente alla vita, anaffettivo per scelta, vive la sua esistenza serenamente trascinato dal quotidiano. Ha una donna, ma non ama; ha amici, ma non co ...continue

    Un libro che mi ha stravolto. Ho pianto.
    Un uomo indolente alla vita, anaffettivo per scelta, vive la sua esistenza serenamente trascinato dal quotidiano. Ha una donna, ma non ama; ha amici, ma non condivide nulla con loro; ha dei vicini, che gli sono indifferenti. Il mondo materiale intorno a lui rlflette questa passività. Eppure un giorno qualcosa accade, il Sig. Meursault reagisce al mondo,ma come sempre, con indifferenza.
    Perchè Meursault non vive? La sua è una scelta? O forse è un modo per rinunciare alla sofferenza, agli addii, alle lacrime, allo strazio della solitudine. Siamo disposti a condannare un uomo che non vive per non soffrire?
    Un libro che cambia la vita.

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  • 4

    Il tarlo dell'infelicità

    Mi è stato consigliato questo libro come lettura propedeutica a "Il caso Meursault" di K. Daoud, testo di recente pubblicazione.
    La fruizione è risultata più che una mezza sofferenza, seppure quest'op ...continue

    Mi è stato consigliato questo libro come lettura propedeutica a "Il caso Meursault" di K. Daoud, testo di recente pubblicazione.
    La fruizione è risultata più che una mezza sofferenza, seppure quest'opera sia decisamente bella a livello letterario.
    Saviano, nella prefazione, ci avverte che "Camus è straniero a tutto", nella sua dimensione sociale, politica, d'identità nazionale... Un po' come il protagonista del suo romanzo, ambientato in Algeria, dal nome inequivocabilmente francese, Meursault.
    Il libro,però, non sviluppa la questione razziale, benché implicitamente non sia affatto assente. Rappresenta essenzialmente l'ambito esistenziale.
    Già l'incipit è lapidario : "Oggi è morta mamma. o forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio : 'Madre deceduta. Funerale domani. Distinti saluti.' ".

    La desolazione avvertita durante la lettura non è tanto dovuta alle vicende narrate, seppur tristissime, quanto all'atmosfera senza prospettive, dovuta a una carenza di interiorità, una piattezza esistenziale che colpisce quasi tutti i personaggi, una insufficienza di vita che ogni pagina emana. Il protagonista stesso vive in una condizione di indifferenza, "come svuotato", convinto che "non si cambia mai vita, (...) comunque una vita vale l'altra". Come in un libro di Kafka, si sente sempre giudicato perché "siamo sempre un po' colpevoli" ; più in là puntualizza che "più che rimorso vero e proprio provavo una certa noia".

    Conosco poco Camus per sapere se, come uomo, volesse troppo o troppo poco e se si ostinasse a bussare alla porta dell'infelicità.
    Stando semplicemente all'opera, possiamo dire che personaggi portatori di negatività interiore non sono affatto nuovi in letteratura, dai nichilisti del periodo positivista al 'male di vivere' degli esistenzialisti o agli indifferenti di Moravia. Ogni epoca è stata tentata dal rivestire l'infelicità con teorie filosofiche o quant'altro.
    Qui, ciò che colpisce maggiormente il lettore, magari con effetti deprimenti, è come il tarlo dell'infelicità paia provenire direttamente da dentro il romanzo stesso, quasi che la fonte inquinata lasciasse il suo alone sgradevole fin sulle singole pagine.

    said on 

  • 5

    Ingredienti: un uomo solo di fronte al mondo, un sole torrido che scioglie sentimenti ed accende processi e reazioni primordiali, un processo che trasforma l'ignavia della coscienza in colpa grave, un ...continue

    Ingredienti: un uomo solo di fronte al mondo, un sole torrido che scioglie sentimenti ed accende processi e reazioni primordiali, un processo che trasforma l'ignavia della coscienza in colpa grave, una coscienza che in punto di morte diventa più che mai lucida ed attiva.
    Consigliato: a chi preferisce seguire il corso del destino più che combatterlo, a chi sa ragionare da uomo libero pur vivendo da topo in gabbia.

    said on 

  • 4

    Beato te, Meursault.

    Un individuo estraneo alla vita, Meursault, un'apatia invidiabile che lo porta distante dalla società e dalle convenzioni, che lo porta al di sopra di ogni ragionevolezza. Un vuoto senza peso, tutto i ...continue

    Un individuo estraneo alla vita, Meursault, un'apatia invidiabile che lo porta distante dalla società e dalle convenzioni, che lo porta al di sopra di ogni ragionevolezza. Un vuoto senza peso, tutto intorno, un'aridità che non nasconde cattiveria ma solo una lucida asciuttezza. Beato te, Meursault.

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  • 3

    Il n’est pas un secret que les livres en français qui j’ai apprécié sont très peu. Probablement mon niveau de la langue est trop bas pour me permettre de comprendre complètement un entier roman où de ...continue

    Il n’est pas un secret que les livres en français qui j’ai apprécié sont très peu. Probablement mon niveau de la langue est trop bas pour me permettre de comprendre complètement un entier roman où de garder pour il un intérêt costante, et la situation n’est pas meilleure quand le livre n’a pas des événements pertinents et il est presque tout écrit comme un journal. Cependant on ne peu pas décrire “L’étranger” comme un roman introspectif, parce que le protagoniste ne semble pas éprouver aucune émotion. Qu’est-ce qu’on trouve, donc? Une série des actions mécanique, des descriptions, seulement la partie du procès et de la condamne paresse être un peu plus intéressant.

    Une histoire plat et monotone.sans des personnages appréciables.

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  • 3

    L'io narrante vive, senza provare alcun sentimento, la morte della madre, un rapporto amoroso, un inutile omicidio ed un processo, nel quale non si difende. E' difficile scrivere di vite passive, quin ...continue

    L'io narrante vive, senza provare alcun sentimento, la morte della madre, un rapporto amoroso, un inutile omicidio ed un processo, nel quale non si difende. E' difficile scrivere di vite passive, quindi sicuramente questo romanzo ha un valore che io però non so apprezzare perchè non amo le storie in cui non succede nulla. A onor del vero qui qualcosa succede, ma è descritto come fosse nulla: per alcuni la grandezza starà in questo, io purtroppo non condivido.

    said on 

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