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The Sum of Our Days

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.9
(1515)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian

Isbn-10: 000726948X | Isbn-13: 9780007269488 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
A brilliant memoir from the celebrated Chilean novelist on friends, family and life in California, her adopted home. Isabel Allende has sold more than 50 million copies of her books worldwide. The most beloved and successful of her books, 'The House of the Spirits', was based on her Chilean childhood, and other autobiographical works include the deeply moving 'Paula' -- a family history written at the bedside of her daughter while she lay in a coma -- and the fascinating 'My Invented Country', which explored the events of her native Chile where she lived until Pinochet's military coup. Now, in 'The Sum of the Days', we have Isabel describe in an exceptionally vivid, human and deeply personal way her life in California where she has lived for more than 25 years. The first page picks up from where Paula ends -- her daughter never did wake up from her coma and died in 1992 -- when Allende recounts spreading Paula's ashes in her favourite part of the woods by their home. It is fair to say that Isabel has never recovered from losing her daughter but has managed to survive by keeping her husband, son, grandchildren as well as close friends -- kindred spirits -- central to her life. The book is particularly illuminating and revealing about her working life -- she must begin every new book she writes on January 8th or else abandon it for a year. 'The Sum of the Days', based on Allende's own journals and daily correspondence with her mother in Chile, reveals the author to be a dazzling, generous, warm and hysterically funny matriarch within her swirl of family and friends.
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    E' un libro autobiografico in cui si narrano le vicende di una decina di anni della famiglia( o meglio tribù, come la stessa Allende la ama definire) dell'autrice a partire dall'anno della scomparsa ...continue

    E' un libro autobiografico in cui si narrano le vicende di una decina di anni della famiglia( o meglio tribù, come la stessa Allende la ama definire) dell'autrice a partire dall'anno della scomparsa della figlia Paula. Mentre leggevo il libro, l'aggettivo che mi veniva in mente per descrivere lo stile della Allende era "caldo", nel senso che mi sembrava di "vivere" un "calore familiare" visto che, secondo me, le tante "stranezze" accadute ai personaggi appartenente a tale tribù, in realtà, in maniera più o meno simile, sono propri di ogni famiglia. L'effetto di tale lettura, inoltre, è stato quello di stimolare la mia voglia di viaggiare in posti e culture lontane. Essenzialmente il libro mi è piaciuto anche se c'è da dire che, per le varie vicende narrate (compresi i viaggi), ci vuole una grossa disponibilità economica come quella che può avere una scrittrice di successo.

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    Amore e Famiglia

    La somma dei giorni si presenta come un romanzo domestico, in cui la concezione di una grande famiglia viene vista come un toccasana ed una grande risorsa per abbattere ogni ostacolo della vita, la ...continue

    La somma dei giorni si presenta come un romanzo domestico, in cui la concezione di una grande famiglia viene vista come un toccasana ed una grande risorsa per abbattere ogni ostacolo della vita, la quale non può essere vissuta se non a fianco delle persone che si amano.

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  • 5

    La Allende riesce a coinvolgere il lettore nella sua realtà familiare, ricca di emozioni e dolori. Quello che ne emerge è la cronaca di una famiglia di stampo matriarcale, una tribù nella quale la ...continue

    La Allende riesce a coinvolgere il lettore nella sua realtà familiare, ricca di emozioni e dolori. Quello che ne emerge è la cronaca di una famiglia di stampo matriarcale, una tribù nella quale la radice spirituale ben si amalgama con la lucida analisi della realtà del XXI secolo.

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  • 3

    Sono una lettrice appassionata della Allende. Devo dire che questo tra i suoi libri è quello che mi ha preso di meno. L'ho trovato a volte un pò slegato e non sempre avvincente. Niente a che ...continue

    Sono una lettrice appassionata della Allende. Devo dire che questo tra i suoi libri è quello che mi ha preso di meno. L'ho trovato a volte un pò slegato e non sempre avvincente. Niente a che vedere, secondo me, con Paula, del quale sembra essere la continuazione. resta comunque la notevole capacita della scrittrice di descrivere e le emozioni e entrare in empatia con il lettore

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  • 5

    Non credevo che mi piacessero le autobiografie, invece è così! Il libro di Daria Bignardi mi è piaciuto perchè parlava di una famiglia come la mia, in questo è narrata la vita di una famiglia ...continue

    Non credevo che mi piacessero le autobiografie, invece è così! Il libro di Daria Bignardi mi è piaciuto perchè parlava di una famiglia come la mia, in questo è narrata la vita di una famiglia (scusate volevo di una tribù!!)di cui mi piacerebbe molto far parte!! Mi hanno colpito alcune cose dette dalla madre a Isabel e che lei, ovviamente, dice a sua figlia Paula "Non è stato solo il dolore a farmi invecchiare . Mia madre mi dice prendi calcio e ormoni, perchè non ti cedano le ossa. Mi ripete di prendermi cura di me stessa, di amarmi, di assaporare le ore che trascorrono molto velocemente, di non smettere di scrivere per tenere la mente attiva (nel mio caso di leggere). Aggiunge di non affannarmi nel tentativo di mantenere un'apparenza giovanile, perchè non c'è nulla di più ridicolo che una vecchia con atteggiamenti da lolita". Anche lo zio Ramon,il suo patrigno, le dice una cosa saggia "gli altri hanno più paura di te" e affronta ogni situazione che le sembra temibile ripetendosi queste parole. Isabel è la matriarca della famiglia e io farò tesoro di questi suggerimenti illudendomi di far parte della sua tribù !!

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  • 5

    STORIA DI UNA VITA

    Storia di una vita piena di amore. Storia e vicissitudini di una famiglia. Storia di grandi amori. Bel libro, delicato e pieno di significato. Da leggere.

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  • 2

    Decisamente una delusione. Il racconto della vita attuale dell'autrice, con descrizione dei personaggi-familiari e delle sue sensazioni riguardo la vita e la famiglia. Ora, a parte che ne esce il ...continue

    Decisamente una delusione. Il racconto della vita attuale dell'autrice, con descrizione dei personaggi-familiari e delle sue sensazioni riguardo la vita e la famiglia. Ora, a parte che ne esce il ritratto della classica "suocera" che mi ha fatto venire la pelle d'oca e ringraziare che sicuramente non avrò mai a che fare con questa signora, a parte che la sua storia personale, con tutto il rispetto, non ha abbia risvolti particolarmente interessanti per la storia del mondo, mi ha oltretutto dato fastidio l'autocompiacimento che questa signora possa aver provato nel pubblicare pagine in cui, riga dopo riga, giudica e critica il resto del mondo. Avrei preferito non leggerlo, ho amato tanto i suoi romanzi e, come per tutti gli autori che ci sono cari, pensavo fosse una persona straordinaria...

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  • 5

    LA SOMMA DEI GIORNI

    Premetto che per me è il secondo libro che leggo di Isabel e trovo che sia una meravigliosa scoperta. Mai avrei pensato che ...continue

    LA SOMMA DEI GIORNI

    Premetto che per me è il secondo libro che leggo di Isabel e trovo che sia una meravigliosa scoperta. Mai avrei pensato che sarei stata completamente presa da un suo libro. Mi spiace solo di non essere stata attratta prima da lei…..ora credo, però, che sarà difficile smettere di leggerla. Spero solo di riuscire, conoscendola ancora poco, di esprimere perfettamente ciò che mi ha fatto provare, le emozioni che ha suscitato in me questo libro. Ho constato che è una scrittrice “magica” che riesce a dar vita a tutto ciò che descrive, rende talmente tutto vivo e vero che sembra di entrare a far parte del suo romanzo. Un vero proprio dono che pochi scrittori hanno. Ciò che si percepisce leggendola, dalle storie che racconta ci permette di capire quanto amore ha questa donna per la scrittura e la letteratura. Questo è un libro particolare, anzi, un diario con il quale Isabel racconta a Paula, la figlia amatissima, mancata a causa di una terribile malattia, ciò che succede dalla sua scomparsa in poi. I mesi successivi alla scomparsa della figlia, nel libro sono, appaiono struggenti ma mai dolorosi. Grazie, probabilmente all’equilibrio trovato, dal continuo dialogare con lei, rendono le pagini piene di speranze e emanano un senso di pace. Splendide e toccanti sono le parole che ha usato Isabel per descrivere il posto dove sarebbe stata sepolta l’amatissima Paula, ammetto che mi sono commossa.

    “Tuo padre entrò nel parco, percorse un tratto di strada, parcheggiò la macchina e ci fece cenno di seguirlo. Ci portò esattamente nel posto che avrei scelto io, perché ero andata lì molte volte a pregare per te: un ruscello circondato da alte sequoie, le cui chiome formano una cupola di una cattedrale verde. C’era una leggera nebbia che sfumava i contorni della realtà; la luce filtrava appena tra gli alberi, ma le foglie brillavano, bagnate dall’inverno. La terra sprigionava un aroma intenso di humus e aneto. Ci fermammo attorno a una minuscola pozza, fatta di rocce e tronchi caduti. Ernesto, serio, emaciato e ormai privo di lacrime, reggeva l’urna con le tue ceneri. Avevo portato un mezzo di rose, che le lanciai una a una sull’acqua. Tutti noi, compreso tuo nipote prendemmo una manciata di ceneri e le lasciammo cadere sull’acqua. Alcune galleggiarono per qualche minuto fra le rose, altre andarono a fondo, come sabbia bianca.” Isabel è molto brava a far percepire a noi lettori la presenza di Paula in tutte le pagine del diario, tra commoventi ed ironici episodi di vita, da farcela sentire viva. La sente sempre accanto, vicina in tutto quello che fa. Il suo ricordo lo paragona ad una dolce nostalgia. “ IN QUESTI ANNI SENZA DI TE HO IMPARATO A GESTIRE LA TRISTEZZA, A RENDERLA MIA ALLEATA. POCO ALLA VOLTA LA TUA ASSENZA E LE ALTRE PERDITE DELLA MIA VITA SI VANNO TRASFORMANDO IN UNA DOLCE NOSTALGIA.” Mentre scrive Isabel s’interroga, si analizza , si coregge e dove capisce di aver sbagliato …torna indietro chiedendo scusa. A tratti, appare invadente, volendo gestire e controllare la vita di tutta la famiglia, ma lei è così non lo fa con cattiveria e presunzione, ma per un senso di protezione verso il suo clan. Personalmente vorrei incontrare una persona eccezionale come è lei. Sono anni difficili, anni tra il 1992 e 2006, la fine della dittatura cilena e la caduta delle torri gemelle, con tutto quello che comporterà. Isabel così come narra la storia del mondo, racconta la storia della sua famiglia, la sua tribù, che parallelamente viaggiano assieme; dove, lei ne è la matrona, sposata in seconde nozze con Willie, avvocato, cerca faticosamente di riunire in California la sua famiglia allargata. Purtroppo non tutto fila come dovrebbe, numerose saranno le difficoltà che questa grande tribù dovrà affrontare, ma uniti riusciranno a superarle. Lei li vuole tutti con sé, accoglie tutti a braccia aperte senza discriminazioni e senza pregiudizi. E’ una donna immensa. Isabel si racconta, si confida, si lascia andare, racconta la sua vita, con le sue gioie e i suoi dolori, e le avventure della sua “tribù”. E una grande donna con un grande coraggio pronta ad aiutare chi ha più bisogno senza mai stancarsi. Mette in pratica ciò che Paula avrebbe voluto e desiderato. Mentre era in India accadde un fatto che le cambiò la vita e le suggerì, così, un’idea per onorare la memoria di Paula. Rafforzata dalle parole che la figlia un giorno le disse: “Mamma dovrai guadagnare molti soldi con i tuoi libri, affinché io possa organizzare per i poveri un ricovero di cui tu pagherai le spese.” Nacque cosi, con i soldi ricavati dal libro Paula, la sua fondazione, per aiutare e alleggerire la sorte delle donne in India. Bellissima è la storia di amicizia tra Isabel e Tabra, profonda e sincera; splendido è il rapporto e l’amore incondizionato con il figlio Nico e la stessa Paula. “ Ho descritto nei miei romanzi l’amore romantico, quello che dà ogni cosa, senza lesinare nulla perché da sempre avevo saputo che esisteva, anche se forse non sarebbe mai stato alla mia portata. L’unica traccia di quell’abbandono senza riserva l’avevo avuta con te e con tuo fratello quando eravate molto piccoli; solo con voi ho sentito che eravamo un solo spirito in corpi separati”. “LA SOMMA DEI GIORNI” è stato per me anche un modo per capire come sono nati i suoi libri, capire come e da cosa viene ispirata e cosa fa quando le viene meno. Solo alla fine del libro si vede e si percepisce il grande bisogno che ha Isabel di essere amata e protetta. parlando con Willie gli confessa di non essere mai stata una fanciulla che veniva salvata da un principe, ma l’amazzone che si è sempre battuta col drago per salvare il popolo. E ora era stanca di uccidere i draghi….

    “TUTTA LA TRIBU’ ERA LI E VERIFICAI, PER L’ENNESIMA VOLTA, CHE DURANTE UN’EMERGENZA SI GETTA FUORI BORDO CIO’ CHE NON E’ STATO ESSENZIALE PER LA NAVIGAZIONE, VALE A DIRE QUASI TUTTO. ALLA FINE, DOPO ESSERSI ALLEGGERITI DEI CARICHI E AVER TIRATO LE SOMME, RISULTA L’UNICA COSA A RIMANERE E’ L’AFFETTO.”

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