Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

The Summer Without Men

By Siri Hustvedt

(11)

| Paperback | 9780312570606

Like The Summer Without Men ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Mia is forced to reexamine her life when her husband puts their marriage on "pause" after thirty years.

6 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    non riesco a decidere se la signora hustvedt (sposata auster) mi sia parsa più brillante o più pretenziosa. penso a una scrittrice italiana di successo che mi ha fatto un po' lo stesso effetto, margaret mazzantini, e mi dico che comunque la signora h ...(continue)

    non riesco a decidere se la signora hustvedt (sposata auster) mi sia parsa più brillante o più pretenziosa. penso a una scrittrice italiana di successo che mi ha fatto un po' lo stesso effetto, margaret mazzantini, e mi dico che comunque la signora h. mi è piaciuta di più. nel suo libro che racconta una storia minima infila molte riflessioni sulla scrittura (interessanti), alcune sull'età che avanza e la morte (malinconiche), qualcosa sul matrimonio (bah), qualche piccolo esame delle dinamiche di gruppo tra gli adolescenti (niente di che), un mucchio di lingue straniere (ma mi casca sul francese, c'è un errore), appelli manzoniani al lettore (brr) - e altro. io che non leggo col vocabolario accanto, ma senza false modestie dispongo di una certa esperienza nella lettura in inglese, ho dovuto tirare a indovinare su almeno una ventina di termini ignoti (qualcuno in tedesco, però). nel complesso il libro mi è piaciuto, ma per capire meglio con chi ho a che fare devo provarne un altro.

    Is this helpful?

    terra said on Feb 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Noioso

    L'autrice vorrebbe ritrarre la vita di alcune donne di tutte le eta', inframezzandole di riflessioni sull'amore, la vita, il sesso ecc. Purtroppo le vicende risultano poco interessanti e la scrittura abbastanza pretenziosa.

    Is this helpful?

    Elisina said on Apr 24, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    (Intelligent) sisters, unite

    This book was recommended to me by my work book club colleague, who had also recommended The ballad of the sad cafe, by Carson McCullers. Whereas I had thought that one too nasty, The summer without men, whilst not strictly speaking a bundle of laugh ...(continue)

    This book was recommended to me by my work book club colleague, who had also recommended The ballad of the sad cafe, by Carson McCullers. Whereas I had thought that one too nasty, The summer without men, whilst not strictly speaking a bundle of laughs, was one I really enjoyed.

    If I said to you: menopausal woman going through marital crisis teaches a poetry writing course to a group of mostly catty adolescent girls, you might think "uh-oh", well, un-think that thought. High on oestrogen, certainly, introspective, yes, but everything sensitively handled and quite convincing. The "I'm too angry to be self-pitying and I'm damn well going to be heard" flavour helped turn what could have been depicted as one long wail into a journey of discovery, to coin a rather trite phrase.

    For my rant, in French, against the critics who hated this, please see my blog (August 2011)

    Is this helpful?

    Hélène Wilkinson said on Apr 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I have to say I've always thought that Siri Hustevedt was a more interesting writer than her very famous husband Paul Auster. My favorite remains "what I loved" tbough I thouroughly enjoyed "the summer without men". I could relate to the story (mid ...(continue)

    I have to say I've always thought that Siri Hustevedt was a more interesting writer than her very famous husband Paul Auster. My favorite remains "what I loved" tbough I thouroughly enjoyed "the summer without men". I could relate to the story (middle aged New York woman dumped by hubby of 30 years spends summer licking her wounds at mom's place in the midwest) but more importantly I enjoyed the narrator's voice and reflections on literature and life, the cruelty of young girls and reading.

    Is this helpful?

    Gail Paris said on Feb 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Poor and boring and pathetic.The only book from Siri Hustvedt which is brilliant is What I loved, the rest is boring.

    Is this helpful?

    Dilini said on Aug 29, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una fertile pausa estiva

    Nell’ultimo romanzo di Siri Hustvedt la protagonista e narratrice, Mia Fredricksen, poetessa e docente universitaria di 55 anni, viene improvvisamente lasciata dal marito Boris, neuroscienziato universitario, che ha deciso di prendersi una “pausa” d ...(continue)

    Nell’ultimo romanzo di Siri Hustvedt la protagonista e narratrice, Mia Fredricksen, poetessa e docente universitaria di 55 anni, viene improvvisamente lasciata dal marito Boris, neuroscienziato universitario, che ha deciso di prendersi una “pausa” dal legame matrimoniale di oltre trent’anni per viversi una storia con una giovane e brillante collega francese. Cade in depressione e, peggio, le viene diagnosticato e curato, anche con un breve soggiorno in clinica, un episodio psicotico. Una volta dimessa, continuando a fruire dell’assistenza telefonica della propria psichiatra, si ritira in una cittadina del Minnesota - nella casa della propria infanzia, dove continua a vivere la madre ottantasettenne, vedova da sei anni - per una estate di convalescenza, alla fine della quale si capirà se la “pausa” di Boris si tradurrà o meno in una rottura definitiva del loro matrimonio.
    Questa stagione estiva sarà caratterizzata dall’intrecciarsi dei rapporti di Mia con un nutrito novero di donne: con quelle che lei definisce i Cinque Cigni, cioè la madre e quattro sue anziane amiche – tra gli 84 e i 102 anni - tutte vedove, attive in un circolo di lettura, “…donne che si erano guadagnate la propria condizione non semplicemente mediante la sopravvivenza o l’assenza di problemi di salute (tutte avevano qualche acciacco), ma perché tutte e cinque condividevano una forza e un’autonomia mentale che conferiva loro una venatura di libertà invidiabile” (p. 9); con un gruppo di adolescenti per le quali lei terrà un corso estivo di poesia; con la vicina di casa e la fi-glioletta con la piccola amica che lei si è inventata; oltre che, quantunque a distanza per quasi tutto il periodo, con la figlia Daisy e, solo telefonicamente, come detto prima, con la Dottoressa S.. Nel corso di questa “estate senza uomini” le presenze maschili si manifesteranno pressoché esclusivamente attraverso l’avvertita assenza degli uomini.
    Sono queste relazioni lo strumento principale attraverso il quale Mia si confronterà con se stessa, il proprio passato, i propri rapporti, di coppia e familiari, questioni di rivalità, esclusioni e complicità adolescenziali, il progredire dell’età, le perdite connesse, l’acquisizione di nuove prospettive nella rivisitazione delle proprie esperienze e, conseguentemente, una ridefinizione della propria identità, della propria autonomia, della stessa storia della propria vita. Lo sviluppo del romanzo si affida non tanto al succedersi di taluni eventi, anche dolorosi, nel breve intervallo estivo, ma ai riflessi, agli echi, o alle nuove interpretazioni che tali eventi contribuiscono a suscitare sui tempi più lunghi e sugli spazi più ampi della vita della protagonista narrante e delle sue relazioni affettive, nonché sulla caratterizzazione di tanti personaggi del romanzo.
    Tutto questo viene effettuato grazie all’intrecciarsi di riflessioni, memorie, dialoghi e brevi scambi epistolari che si riferiscono alla quotidianità, ma anche densi di riferimenti e discussioni su posizioni e testi di letteratura, filosofia, psicologia e neuro-scienze, di invenzioni poetiche, e di considerazioni frequenti su relazioni e fragilità di confini tra vita vissuta e finzione narrativa. Un racconto, però, che si snoda e si compone in termini tutt’altro che ponderosi ma, al contrario, vivaci, vibranti, ad un ritmo coinvolgente sostenuto da un costante senso di ironia.
    Quest’ultimo romanzo, quindi, si distingue per un registro decisamente diverso da quello cui ci hanno abituato i precedenti lavori della Hustvedt, ma che non toglie nulla alla incisività e densità di significato della sua prosa. Anche perché, come Mia osserva (riferendosi al film del 1937 di cui, in epigrafe al romanzo, si riporta un dialogo tra i protagonisti, interpretati da Cary Grant e Irene Dunne): “Ci sono tragedie e ci sono commedie, no? E spesso esse sono assai più simili che diverse, così come, se chiedete il mio parere, lo sono gli uomini e le donne. La commedia dipende dal fermare la storia esattamente al momento giusto.” (p. 214)

    Is this helpful?

    Carlo Turco said on May 30, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (11)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • English Books
  • Paperback 182 Pages
  • ISBN-10: 0312570600
  • ISBN-13: 9780312570606
  • Publisher: Picador USA
  • Publish date: 2011-04-26
  • Dimensions: 90 mm x 928 mm x 1,360 mm
  • Also available as: Hardcover , eBook
Improve_data of this book