The Sunday Philosophy Club

An Isabel Dalhousie Mystery

By

Publisher: Random House USA Inc

3.1
(1106)

Language: English | Number of Pages: 247 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish

Isbn-10: 0375422986 | Isbn-13: 9780375422980 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Book Description
With The Sunday Philosophy Club, Alexander McCall Smith, the author of the best-selling and beloved No. 1 Ladies’ Detective Agency novels, begins a wonderful new series starring the irrepressibly curious Isabel Dalhousie.

Isabel is fond of problems, and sometimes she becomes interested in problems that are, quite frankly, none of her business. This may be the case when Isabel sees a young man plunge to his death from the upper circle of a concert hall in Edinburgh. Despite the advice of her housekeeper, Grace, who has been raised in the values of traditional Edinburgh, and her niece, Cat, who, if you ask Isabel, is dating the wrong man, Isabel is determined to find the truth–if indeed there is one–behind the man’s death. The resulting moral labyrinth might have stymied even Kant. And then there is the unsatisfactory turn of events in Cat’s love life that must be attended to.

Filled with thorny characters and a Scottish atmosphere as thick as a highland mist, The Sunday Philosophy Club is irresistible, and Isabel Dalhousie is the most delightful literary sleuth since Precious Ramotswe.
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  • 1

    Ho cominciato a leggerlo con molta curiosità che via via è sprofondata nelle sabbie mobili della noia. Se voleva essere un giallo l'ho trovato insulso. La protagonista mi fa venire in mente una versio ...continue

    Ho cominciato a leggerlo con molta curiosità che via via è sprofondata nelle sabbie mobili della noia. Se voleva essere un giallo l'ho trovato insulso. La protagonista mi fa venire in mente una versione riveduta e corretta della "Signora Fletcher" con la differenza che la "Signora in giallo" ti prende di più. Qui la protagonista è una snob che si fa la maestrina e decide, in base al suo insindacabile giudizio, ciò che è giusto e cosa no, il resto è piatto e banale.

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  • 2

    Iniziato solo per la brevità.
    Classificarlo come un giallo è piuttosto esagerato. Di giallo non c'è quasi nulla. Trama banale e noiosa, non so nemmeno come abbia fatto a finirlo, in questo periodo in ...continue

    Iniziato solo per la brevità.
    Classificarlo come un giallo è piuttosto esagerato. Di giallo non c'è quasi nulla. Trama banale e noiosa, non so nemmeno come abbia fatto a finirlo, in questo periodo in cui riesco a leggere veramente poco.
    Non leggerò il seguito e non lo consiglio.

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  • 3

    Simpatico, ma banale

    La trama è deludente, senza suspance. Ha il pregio di offrire l'incipit a riflessioni, grazie a spunti etici e filosofici, seppur appena accennati, per lettori al di sotto della media.

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  • 2

    Banale, noioso, per niente intrigante. Nel libro c'è una parte filosofica, prolissa e superflua, ed una parte legata alle indagini di omicidio, per niente brillante e con zero intuitiva. Un libro deci ...continue

    Banale, noioso, per niente intrigante. Nel libro c'è una parte filosofica, prolissa e superflua, ed una parte legata alle indagini di omicidio, per niente brillante e con zero intuitiva. Un libro decisamente sconsigliato.

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  • 3

    "Le verità scomode ti danno di gomito sempre al momento meno opportuno."

    All'inizio questo libro volevo sbatterlo addosso al muro, perché 'sta Isabel: ricca, filosofa, direttrice di una rivista e detective dilettante "allo sbaraglio", mi stava veramente sulle balle!! Poi, ...continue

    All'inizio questo libro volevo sbatterlo addosso al muro, perché 'sta Isabel: ricca, filosofa, direttrice di una rivista e detective dilettante "allo sbaraglio", mi stava veramente sulle balle!! Poi, dato che odio non finire un libro, sono andato avanti. Merito della simpatia e dell'arguzia, non di Isabel, ma della sua governante Grace e della nipote Jamie, che si innamora sempre di quello sbagliiato. Il giallo che gira intorno a questi personaggi è un po' deboluccio e quasi insignificante ed è creato apposta per farceli conoscere. Ma alla fin fine una lettura leggera ogni tanto ci vuole. Ho anche il secondo libro di questa serie, ma certo non mi precipiterò a leggerlo!!!

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